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LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO: ANCHE SE L’ISTANZA E’ TARDIVA

TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA: COMPENSO DEL GRATUITO PATROCINIO VA LIQUIDATO ANCHE SE L’ISTANZA E’ TARDIVA

LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO

LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO

Il compenso va liquidato anche se la domanda è depositata dopo la fine del giudizio.

Lo prevede l’ordinanza emessa dal Tribunale di Reggio Emilia il 6 dicembre 2017.

Secondo il tribunale reggiano l’artt. 83 comma 3bis DPR n. 115/2002 prevede la possibilità per il difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato, di domandare la liquidazione della parcella al Giudice del procedimento, pur dopo la definizione dello stesso, perché non è prevista una decadenza per la parte od una preclusione per il Giudice (come diversamente accade per l’ausiliario del Giudice).

GRATUITO PATROCINIO: L’AMMISSIONE DISPOSTA DAL GIUDICE E’ RETROATTIVA?

DA QUANDO VALE LA DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO SE VA RIPRESENTATA AL GIUDICE DOPO CHE IL COA LA HA RIGETTATA?

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

Nel processo civile, in caso di previo rigetto della domanda da parte del COA, ha effetto retroattivo la successiva ammissione al gratuito patrocinio pronunciata dal giudice a seguito di riproposizione dell’istanza avanti il magistrato del merito

In un recente provvedimento, la Corte di leggittimità ha finalmente fugato ogni dubbio: gli effetti della domanda di ammissione al beneficio di Stato nel processo civile vedono la decorrenza retroattiva al momento  dalla presentazione dell’istanza al consiglio dell’ordine.

Questo accade anche quando l’istanza medesima è accolta dal successivo giudice del merito perchè in origine la domanda era stata rigettata o dichiarata inammissibile dal consiglio dell’ordine degli avvocati competente a valutarla in via provvisoria.

MODULO PER ISTANZA DI LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

GRATUITO PATROCINIO: QUALE MODELLO PER L’ISTANZA PER LA LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO?

istanza per liquidazione gratuito patrocinio

istanza per liquidazione gratuito patrocinio

Spesso si fatica a trovare uno spunto per redigere un atto. Per questa ragione mettiamo a disposIzione una bozza di istanza di liquidazione del compenso del gratuito patrocinio.

Per l’avvocato che deve depositare la propria istanza di liquidazione del patrocinio a spese dello stato, sarà sufficiente fare copia incolla qui sotto o scaricare l’istanza in bozza da slideshare.

Poi basterà implementare i dati del fascicolo e provvedere al deposito telematico o in udienza.

Si deve sempre ricordare che l’istanza di liquidazione dei compensi del gratuito patrocinio deve essere presentata prima della chiusura della fase processuale alla quale si riferisce.

David del santo

Ass. Art. 24 Cost.

LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO: SERVE DEPOSITO ISTANZA PRIMA DI FINE LITE

QUANDO DEPOSITARE L’ISTANZA PER OTTENERE LA LIQUIDAZIONE IMMEDIATA DEL GRATUITO PATROCINIO?

LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO

LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO

Come abbiamo già scritto qui, la recente riforma di cui all’art. 83, comma 3 bis, d.P.R. 115/2002 prevede la liquidazione del compenso per il difensore di parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato entro la chiusura della fase processuale alla quale detta parcella è inerente. Detta norma si applica anche ai processi in corso e quindi a tutte le liquidazioni successive al 22 gennaio 2016.

Per consentire la liquidazione della sua parcella, l’avvocato del gratuito patrocinio deve perciò depositare la richiesta di pagamento dei compensi prima della chiusura del giudizio.

Diversamente, il magistrato non avrà alcunché su cui provvedere e chiuderà il procedimento, o la sua fase, senza liquidare le competenze del gratuito patrocinio.

ARRIVA LA LIQUIDAZIONE IMMEDIATA DEL GRATUITO PATROCINIO: COME FARE?

QUANDO NON SI PUO PIU’ PRESENTARE L’ISTANZA DI LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO?

Liquidazione Gratuito Patrocinio

Liquidazione Gratuito Patrocinio

Il Tribunale di Verona, con decreto dell’8 aprile 2016, a firma del dott. Relatore Vaccari,  pronuncia in merito alle prime applicazioni della recente riforma di cui all’art. 83, comma 3 bis, d.P.R. 115/2002 che prevede la liquidazione del compenso per il difensore di parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato entro la chiusura della fase processuale  alla quale detta parcella è inerente.

Il provvedimento del tribunale scaligero precisa che l’art. 83, comma 3 bis d.P.R. 115/2002,  aggiunto dalla legge di stabilità 2016, non ha aggiunto un onere per il difensore della parte ammessa al patrocinio erariale di depositare la richiesta di liquidazione entro la chiusura della fase, a pena di inammissibilità o di decadenza. Al più si deve invece tener conto che se  soppraggiunge l’estinzione del giudizio viene meno il potere del giudice di provvedere sulla istanza di liquidazione  e da ciò deriverà il non luogo a provvedere sulla medesima istanza  dimessa sucecssivamente alla detta estinzione.

GRATUITO PATROCINIO: LEGITTIMA L’ISTANZA UNITA ALLA QUERELA

VALE ALLEGARE ALLA QUERELA LA DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO?

Gratuito patrocinio e querela

Gratuito patrocinio e querela

Si. Nel gratuito patrocinio, deve essere accolta l’istanza di ammissione specie allegata alla denuncia querela presentata alla Procura della Repubblica senza deposito nella cancelleria del magistrato presso il quale pendeva il processo, e a questi indirizzata.

In effetti, nonostante l’istanza sia stata depositata senza il rispetto delle formalità di legge, con un percorso irrituale, non vi può essere alcuna sanzione d’inammissibilità poiché si tratta di una irregolarità priva di significanza che causa solo l’obbligo della sua trasmissione all’ufficio preposto alla ricezione della istanza.

Questo principio discende dalla recente sentenza n. 47027/2015 della cassazione: la Suprema Corte ha statuito illegittimità della declaratoria di inammissibilità della domanda di ammissione presentata al di fuori della cancelleria o degli uffici preposti ma in allegazione alla denuncia querela.
Di seguito il testo integrale del provvedimento.

DECORRENZA EFFETTI DELL’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO

DA QUANDO HAI L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO?

decorrrenza_gratuito_patrocinio

Decorrrenza gratuito patrocinio

L’accesso alla difesa è condizione preliminare di ogni possibile richiesta di giustizia. Se non si ha una difesa, mai e poi mai si potrà avere giustizia. La questione è quindi da che momento si può avere un avvocato se non si hanno i mezzi per sostenerne il costo?

L’articolo 24 della Costituzione rende il diritto alla difesa effettivo stabilendo che “sono assicurati ai non abbienti con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione…”.

Era però rimasto aperto il problema del momento dal quale un non abbiente poteva chiedere ad un Avvocato di assisterlo, ovvero da quando decorrono temporalmente gli effetti dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE CHIEDE ADEGUAMENTO TETTO REDDITUALE

LA RICHIESTA DI OUA E CONGRESSO PER LA TUTELA DEL GRATUITO PATROCINIO DIVENTA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE AL SENATO

Senatore Enrico Buemi tutela gratuito patrocinio

Senatore Enrico Buemi

GIUSTIZIA: IL SENATORE ENRICO BUEMI, URGENTE ADEGUARE TETTO REDDITUALE PER L’ACCESSO AL PATROCINIO GRATUITO GARANTITO AI MENO ABBIENTI

24 GIUGNO 2015 – L’Onorevole Buemi spiega il suo intervento al senato in tutela del diritto all’accesso alla difesa ed al gratuito patrocinio, esponendo i contenuti dell’interrogazione appena presentata.

L’associazione Art. 24 Cost. è orgogliosa di dare diffusione alla notizia riportando per intero l’intervento stampa del senatore Buemi che ha sempre avuto la massima sensibilità per la tutela dei diritti del cittadino e, in particolar modo, quelli nei confronti dello strapotere dello stato.

Ci riserviamo di dare miglior diffusione anche al testo dell’interrogazione non appena ne verrà data pubblicazione da parte degli uffici parlamentari.

RICORSO PER CASSAZIONE CONTRO RIGETTO DELL’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO

COME IMPUGNARE IN CASSAZIONE IL MANCATO ACCOGLIMENTO DELL’APPELLO CONTRO IL RIGETTO DELL’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO PATROCINIO

Chiedi il gratuito patrocinio.

Chiedi il gratuito patrocinio.

L’accesso alla difesa per i non abbienti è garantito in presenza delle condizioni soggettive ed oggettive.

Fra le condizioni soggettive la più sensibile per i cittadini è data dalla necessità di non superare il tetto reddituale determinato per legge (adeguato ogni due anni con riferimento alla variazione dell’indice ISTAT). Purtroppo, non sempre si riesce ad ottenere dagli organi competenti alla verifica della sussistenza dei requisiti reddituali una pronuncia conforme a quelli che si ritengono i diritti riconosciuti dall’ordinamento.

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GRATUITO PATROCINIO: MODELLO ISTANZA AMMISSIONE DELL’ORDINE AVVOCATI DI SIRACUSA

PATROCINIO A SPESE DELLO STATO: COME SCRIVERE LA DOMANDA?

Domanda ammissione al gratuito patrocinio

Domanda ammissione al gratuito patrocinio

I requisiti per l’ammissione al gratuito patrocinio (ovvero il “patrocinio a spese dello Stato”) sono previsti dal DPR 115/220.

A volte però le cose si complicano da sole. In difetto di una domanda di ammissione standard approvata dal ministero e dovendo rimettersi soltanto alla previsione di legge resta da ogni ufficio dell Stato la possibilità di precisare la propria prassi.

Per questa ragione, ogni circondario di tribunale tende a personalizzare la domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato al fine di consentire la standardizzazione delle richieste che vengono presentate agli uffici giudiziari ivi competenti (tribunale o consiglio dell’Ordine degli Avvocati che siano).

COME PAGARE IL COMPENSO PER ATTIVITA’ ANTE GRATUITO PATROCINIO

 

CHI PAGA IL LAVORO FATTO DALL’AVVOCATO PRIMA DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO?

Compenso dell'Avvocato prima del gratuito patrocinio

Compenso dell’Avvocato

Oggi parliamo di una questione che è di interesse pratico – economico. Molto spesso arrivano richieste di informazioni sulla liquidazione delle attività  svolte dal’avvocato prima dell’ammissione al gratuito patrocinio, ma dopo la chiusura della fase stragiudiziale.

In altre parole, per molti è importante capire se, per l’attività  svolta anteriormente alla data di ammissione al beneficio, l’avvocato possa chiedere il relativo compenso direttamente al cliente senza incorrere nell’infrazione disciplinare di cui all’art. 11 del Codice Deontologico.