GRATUITO PATROCINIO: DM AGGIORNA IL REDDITO AGGIUNGENDO 1 MILIONE DI CONTRIBUENTI

GRATUITO PATROCINIO: DECRETO AGGIORNA IL TETTO REDDITUALE A € 12.838,01

DM 10 MAGGIO 2023

DM 10 MAGGIO 2023

 

Il  Ministro di Giustizia ha emanato un nuovo decreto biennale con il vigente riferimento reddituale per determinare la soglia di ammissione al patrocinio a spese dello Stato. L’aggiornamento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale sol0 l’altro ieri 06.06.2023, con la pubblicazione n. 130.

Con decreto ministeriale il tetto reddituale è ora rideterminato in € 12.838,01 in incremento per la positiva variazione dell’indice ISTAT dal 1 luglio 2018 al 30 giugno 2020 (prima era di 11.734,93). Lo avevamo sollecitato in questo articolo.

ORA QUINDI IL TETTO VA COMPUTATO  IN EURO 12.838,01.

Cosa cambia con il decreto ministeriale per gli italiani?

Per capire gli effetti dell’incremento della soglia reddituale dobbiamo conoscere la situazione reddituale dei richiedenti l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. In particolare dobbiamo fare riferimento ai dati delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche da ultimi analizzabili, ovvero quelle presentate nel 2019  per l’anno di imposta 2018.

In Italia ci sono circa 41,4 milioni di contribuenti che hanno assolto l’obbligo dichiarativo, direttamente attraverso la presentazione dei modelli di dichiarazione “Redditi Persone Fisiche”e “730”, o indirettamente attraverso la dichiarazione dei sostituti d’imposta (Certificazione Unica -CU).

Contibuenti richiedenti nel civile

Di tutti i contribuenti, come abbiamo letto sopra, coloro che dichiarano un reddito inferiore ad € 12.838,01 hanno diritto ad essere ammessi al beneficio previsto dalla Carta Costituzionale all’art. 24 III Co. e, in sua attuazione, dal DPR 115/2002, della difesa processuale civile pagata a carico dell’erario: il patrocinio a spese dello Stato.

Contibuenti richiedenti nel penale

Nel penale, il tetto reddituale si innalza di € 1.032 per ogni familiare convivente e quindi si deve fare riferimento ad una soglia che varia al crescere dei conviventi il soggetto istante. Si fa comunque sempre riferimento al reddito complessivo del nucleo familiare.

Non contribuenti

Oltre a questi, per determinare la platea di tutti i possibili richiedenti l’ammissione il patrocinio a spese dello Stato, dovremmo fare riferimento anche a tutti i soggetti presenti sul territorio dello stato privi di reddito e non presentanti alcuna dichiarazione, purché non conviventi con altro percettore di reddito.

Il decreto ministeriale ed il reddito degli italiani

Il valore reddituale medio del contribuente italiano è di 21.660 euro.

L’analisi territoriale conferma che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (25.670 euro), seguita dalla Provincia Autonoma di Bolzano (24.760euro), mentre la Calabria presenta il reddito medio più basso (15.430 euro) con 1.178.746 contribuenti, pari al 2,85 % del totale.

I contribuenti pensionati sono 14.444.484 (ovvero il 34.91 % del totale dei contribuenti).

Quanti italiani sono interessati al patrocinio a spese dello Stato?

Analizzando i contribuenti per fasce di reddito complessivo si osserva che il 44% dei contribuenti, che dichiara il 4% dell’Irpef totale, si colloca nella classe fino a 15.000 euro (come accennato, nel penale i limiti di reddito indicati dall’articolo 76, comma 1, sono elevati di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi e quindi una famiglia monoreddito di 4 persone avrà come tetto reddituale per l’ammissione il limite € 14.842,68: nel penale, quindi, interessa quasi il 44 % delle famiglie monoreddito con almeno 3 conviventi con il richiedente.

Premesso sopra che il tetto reddituale per l’ammissione nel civile è stato innalzato ad € 12.838,01, per comprendere quanti contribuenti sono percentualmente interessati al beneficio basta fare riferimento alle fasce di reddito fino a 12.000 euro.

In dettaglio, complessivamente nelle fasce di reddito da € 0 a € 12.000 ci sono 14.446.985 contribuenti, ovvero il 34.91 % del totale. Riguarda pertanto più di un terzo degli italiani.

Peraltro, nella fascia di reddito da 0 a 12.000 euro sono presenti 4.633.124 contribuenti pensionati (ovvero il 32,07% del totale dei pensionati). Quasi un terzo dei pensionati.

Alberto Vigani

Associazione Art. 24 Cost.

***

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

DECRETO 10 maggio 2023

Adeguamento dei limiti di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. (23A03238) (GU Serie Generale n.130 del 06-06-2023)

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO 
                     per gli affari di giustizia 
                    del Ministero della giustizia 
 
                           di concerto con 
 
                 IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO 
                     del Ministero dell'economia 
                           e delle finanze 
 
  Visto l'art. 76 del testo unico delle  disposizioni  legislative  e
regolamentari in materia di spese di giustizia, approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, che fissa  le
condizioni reddituali per l'ammissione al patrocinio  a  spese  dello
Stato; 
  Visto l'art. 77 del citato testo unico, che  prevede  l'adeguamento
ogni due anni dei limiti di reddito per l'ammissione al patrocinio  a
spese  dello  Stato   in   relazione   alla   variazione,   accertata
dall'Istituto nazionale di  statistica,  dell'indice  dei  prezzi  al
consumo per le famiglie  di  operai  e  impiegati,  verificatesi  nel
biennio precedente,  da  effettuarsi  con  decreto  dirigenziale  del
Ministero della giustizia, di concerto con il Ministero dell'economia
e delle finanze; 
  Visto il decreto interdirigenziale emanato in data 3 febbraio  2023
dal Capo del Dipartimento per gli affari di giustizia  del  Ministero
della giustizia, di concerto con il Ragioniere generale  dello  Stato
del Ministero dell'economia e delle finanze,  registrato  alla  Corte
dei conti in data 17 aprile 2023, con il quale, con riferimento  alla
variazione del citato indice dei prezzi al consumo  verificatasi  nel
periodo dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2020,  e'  stato  fissato  in
euro 11.734,93 l'importo previsto dall'art. 76, comma 1,  del  citato
testo unico per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato; 
  Ritenuto di  dover  adeguare  il  predetto  limite  di  reddito  in
relazione alla variazione del medesimo indice dei prezzi  al  consumo
verificatasi nel periodo dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022; 
  Rilevato che, in tale biennio,  dai  dati  accertati  dall'Istituto
nazionale di statistica risulta una variazione in aumento dell'indice
dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati  pari  al
9,4%; 
 
                             Decretano: 
 
  L'importo  indicato  nell'art.  76,  comma  1,  del   decreto   del
Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e' aggiornato  ad
euro 12.838,01. 
  Il presente decreto verra'  inviato  agli  organi  di  controllo  e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 
    Roma, 10 maggio 2023 
 
                                       Il Capo del Dipartimento       
                                     per gli affari di giustizia      
                                             Birritteri               
 
  Il Ragioniere generale                                              
       dello Stato                                                    
        Mazzotta                                                      

Registrato alla Corte dei conti il 26 maggio 2023 
Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza  del  Consiglio  dei
ministri, del Ministero della giustizia e del Ministero degli  affari
esteri e della cooperazione internazionale, reg. n. 1553




***

DECRETO_10-05-2023_Reddito

***

adeguamento_limiti_di_reddito_2023-circolare-signed

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Verified by ExactMetrics