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GRATUITO PATROCINIO E AMMISSIONE DELLA PROCEDURA FALLIMENTARE

GRATUITO PATROCINIO E PROCEDURA FALLIMENTARE: QUANDO VI E’ AMMISSIONE?

FALLIMENTO E GRATUITO PATROCINIO

FALLIMENTO E GRATUITO PATROCINIO

Il fallimento ha ammissione al gratuito patrocinio ex artt. 144 e ss. DPR 115/2002, previa attestazione del giudice e successiva revoca per intervenuta capienza della procedura.

L’art. 144 del DPR n. 115 del 2002 stabilisce che il fallimento può essere ammesso al gratuito patrocinio quando “non è disponibile il denaro necessario per le spese” e non quando la procedura sia priva di qualsiasi attivo, consentendo in questo caso al giudice delegato di fare una attestazione di questo genere che equivale all’ammissione al patrocinio:

COSA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO CIVILE?

QUALI DOCUMENTI PRESENTARE CON LA DOMANDA?

Ecco l’elenco dei documenti necessari per la domanda di ammissione al gratuito patrocinio civile

documenti per gratuito patrocinio

documenti per gratuito patrocinio

Molto spesso accade che la domanda di ammissione al gratuito patrocinio (rectius patrocinio a spese dello Stato) non venga approvata in via provvisoria dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati perchè non è completa della documentazione necessaria per dimostrare che si possiedono i requisiti per accedere al gratuito patrocinio. Risulta quindi interesse riepilogare i principali documenti che devono essere allegati all’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato nel processo civile:




  1. documento d’identità o permesso di soggiorno in corso di validità, oppure documenti scaduti ed autocertificazione che i dati contenuti nel documento prodotto non hanno subito variazioni;
GRATUITO PATROCINIO: REDDITO DEI FAMILIARI DA COMPUTARE PER L’AMMISSIONE

REDDITO DEL GRATUITO PATROCINIO:  SI CALCOLA SOLO IL FAMILIARE CHE DAVVERO CONVIVE

REDDITO DEL CONVIVENTE DA COMPUTARE NEL GRATUITO PATROCINIO

REDDITO DEL CONVIVENTE DA COMPUTARE NEL GRATUITO PATROCINIO

La Cassazione precisa che il riferimento reddituale da individuare per l’ammissione e la fruizione del beneficio del patrocinio a spese dello Stato é quello del familiare convivente e non quella di familiare a carico.

Il dato reddituale da individuare per verificare la sussistenza dei requisiti per accedere al beneficio di Stato é contenuto nel Dpr n. 115 del 2002 all’articolo 76, comma 2: la disciplina del patrocinio a spese dello Stato individua come reddito da considerare per l’ammissione al beneficio quello derivante dalla somma dei redditi (cumulo) di ciascun convivente del richiedente, con la conseguenza che il dato rilevante ai fini dell’ammissione al beneficio è solo quello del familiare che è effettivamente convivente e ciò a prescindere da ogni dichiarazione espressa in via astratta per ogni riflesso fiscale o amministrativo.

MIGRANTI E RIFORMA DEL GRATUITO PATROCINIO: NO GRAZIE!

I MIGRANTI NON SONO UNA SCUSA PER ROVINARE LA GIUSTIZIA ITALIANA

GRATUITO PATROCINIO E RIFORMA MIGRANTI

GRATUITO PATROCINIO E RIFORMA MIGRANTI

L’Agenzia di Stampa ADNKronos ha messo a disposizione la bozza di decreto predisposta dal ministro degli Interni Salvini che prevede l’inserimento di un art. 130 bis nel testo Unico Spese di Giustizia ove si dispone che non viene liquidato alcun commento al difensore in regime di gratuito patrocinio qualora l’impugnazione sia dichiarata improcedibile o inammissibile. Questa scelta viene narrata avere l’obiettivo di evitare che i ricorsi pretestuosi contro i provvedimenti di diniego dell’asilo richiesto dal migrante vadano ad intasare i tribunali italiani rallentando la giustizia nel suo complesso.
La bozza del cosiddetto decreto #Salvini vorrebbe, a leggere la relazione illustrativa, ottenere l’allineamento della disciplina civile a quella penale, mutuando quanto previsto per la seconda dai due commi dell’art. 106 del medesimo DPR 115/2002:

CNF: GRATUITO PATROCINIO INCOMPATIBILE CON LA DISTRAZIONE DELLE SPESE

LA DISTRAZIONE DELLE SPESE IMPEDISCE IL GRATUITO PATROCINIO: LO DICE IL CNF

GRATUITO PATROCINIO E DISTRAZIONE SPESE

GRATUITO PATROCINIO E DISTRAZIONE SPESE

Con diverso intendimento rispetto al Giudice di secondo grado in una sentenza del Tribunale di Taranto, il CNF interviene sull’ammissione al patrocinio a spese dello Stato in concomitanza di richiesta distrazione delle spese al Giudice ed esclude la possibilità di  coesistenza dei due istituti: se si chiede il beneficio di Stato non si può essere procuratori antistatari.

Con questa recentissima decisione, il CNF statuisce che l’avvocato che assiste con il patrocinio a spese dello stato non presentare successiva richiesta di distrazione delle spese, così presentandosi quale procuratore che anticipa, perché il suo cliente ha già avuto accesso all’esenzione dalla spese (leggasi contributo unificato) da anticipare in un giudizio ordinari. Il contributo è infatti prenotato a debito e quindi anticipato dallo stesso Stato.

GRATUITO PATROCINIO: L’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO NON E’ REDDITO

GRATUITO PATROCINIO E INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO: PER LA SUPREMA CORTE E’ SOLO UN SUSSIDIO E NON UN REDDITO

Cassazione, gratuito patrocinio e indennità di accompagnamento

Cassazione, gratuito patrocinio e indennità di accompagnamento

Anche la Cassazione entra nel merito della natura dell’indennità di accompagnamento ai disabili precisandone la natura solo compensativa e non reddituale.

Questo avviene oggi, dopo che il Consiglio di Stato, IV sezione, il 29 febbraio 2016 in tre sentenze di appello (nn. 838, 841 e 842) che confermavano altrettante sentenze emesse dal TAR per il Lazio, I sezione, il 21 febbraio 2015 (nn. 2454, 2458 e 2459) precisava analoga questione riguardante l’inclusione ai fini ISEE di queste somme

RIDOTTO IL TETTO REDDITUALE DEL GRATUITO PATROCINIO

GRATUITO PATROCINIO: IL MINISTERO RIDUCE IL TETTO REDDITUALE

Nuovo tetto reddituale ridotto per il gratuito patrocinio

Nuovo tetto reddituale ridotto per il gratuito patrocinio

Il Ministro ha pubblicato il decreto biennale con il nuovo riferimento reddituale per determinare la soglia di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Ora il tetto reddituale è ridotto a € 11.493,82 ed è aggiornato al 16 gennaio 2018 (prima era di € 11.528,41). La prossima variazione sarà da computare ed attendere alla fine del biennio in corso,  al 16 gennaio 2020.

L’aggiornamento è stato emanato con il Decreto del Ministro della Giustizia del 16.01.2018 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28.02.2018.

Riportiamo di seguito l’integrale provvedimento.

Alberto Vigani

Associazione Art. 24 Cost.




MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

ECCO LA RIDUZIONE DEL TETTO REDDITUALE DEL GRATUITO PATROCINIO

GRATUITO PATROCINIO: IL MINISTERO RIDUCE IL TETTO REDDITUALE

Aumento tetto reddituale gratuito patrocinio

riduzione tetto reddituale gratuito patrocinio

Dopo che il Congresso Nazionale Forense, OUA, Art. 24 COST. e le interrogazioni parlamentari (alla Camera ed al Senato) ottenero nell’agosto 2015 di adeguare il tetto reddituale del patrocinio a spese dello Stato con un ritardo di oltre 3 anni, il Ministro provvede oggi ad intervenire in adeguamento,  ma con una riduzione, dopo soli 6 mesi dalla scadenza del biennio dall’ultimo intervento in aumento.

Ora il tetto reddituale è ridotto a € 11.493,82 ed è aggiornato al 16 gennaio 2018 (prima era di € 11.528,41). La prossima variazione sarà da computare ed attendere alla fine del biennio in corso,  al 16 gennaio 2020.

L’aggiornamento è stato emanato con il Decreto del Ministro della Giustizia del 16.01.2018 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28.02.2018.

GRATUITO PATROCINIO ANCHE CON REDDITI ILLECITI, MA NIENTE CONGETTURE

CASSAZIONE: LA SOGLIA REDDITUALE PER L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO VIENE CALCOLATA ANCHE SUI REDDITI ILLECITI MA SI DEVE DARNE MOTIVAZIONE

GRATUITO PATROCINIO E REDDITI ILLECITI

GRATUITO PATROCINIO E REDDITI ILLECITI

Cassazione Penale: i redditi da attività illecite devono essere computati ai fini della verifica della sussistenza dei requisiti reddituali per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ma si deve verificare puntualmente l’esistenza dei presupposti in fatto che possano farne dedurre un’esistenza anche presunta, dandone altresì contezza in sede di motivazione ed evitando ogni possibile percorso con congetture e deduzioni non sostenute da un percorso fattuale.

Verifica reddituale caso per caso

La verifica della rispetto della soglia reddituale indicata nel decreto ministeriale deve avvenire da parte del Giudice caso per caso con la specificazione dei criteri utilizzati, anche se è possibile far riferimento a presunzioni semplici (ne avevamo già parlato anche qui e qui).

SOVRAINDEBITAMENTO: ARRIVA IL GRATUITO PATROCINIO

AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO E GESTIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO: QUESTIONE APERTA?

ARRIVA LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TORINO, SEZ. VI, DEL 16-11-2017.

SOVRAINDEBITAMENTO E GRATUITO PATROCINIO

SOVRAINDEBITAMENTO E GRATUITO PATROCINIO

La disciplina della gestione della crisi da sovraindebitamento è oramai risalente ad oltre 5 anni fa, ma in questo intervallo di tempo non si era risolta con esaustività la questione inerente l’estensione all’istituto delle garanzie previste dall’art. 24 III co. della Carta Costituzionale e dalla sua disciplina applicativa per come prevista nel T.U.S.G. DPR 115/2002; almeno fino alla sentenza in commento.

REVOCA DELLA REVOCA AL GRATUITO PATROCINIO E DECRETO LIQUIDAZIONE

NIENTE PRESUNZIONI NELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO SE NON CI SONO DATI CERTI DA CUI PARTIRE

REVOCA DELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO

REVOCA DELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO

Riportiamo interessante pronuncia del tribunale altoatesino in materia revoca della revoca all’ammissione al gratuito patrocinio e contestuale liquidazione dei compensi in materia di patrocinio a spese dello Stato.

Il giudice di Bolzano precisa che la sua revoca interviene su provvedimento di revoca che risulta in sè contraddittorio e, pertanto, non fondato su presunzioni precise e concordanti (ne avevamo parlato anche qui).

GRATUITO PATROCINIO E DECRETO INGIUNTIVO

IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO NEI PROCEDIMENTI PER INGIUNZIONE DI PAGAMENTO

Decreto ingiuntivo e gratuito patrocinio

Decreto ingiuntivo e gratuito patrocinio

Le cancellerie degli uffici giudiziari giudicanti di primo grado (tribunale e giudice di pace) costituiscono sicuramente l’osservatorio privilegiato dell’istituto del patrocinio a spese dello stato, in quanto raccolgono tutte le ipotesi reali, anche quelle che il legislatore non ha immaginato e quindi che non risultano disciplinate, almeno non in maniera esplicita.

Diventa quindi sempre più necessario esaminare la normativa in materia di spese di giustizia unitamente al codice di procedura civile per riuscire a gestire l’istituto che comporta l’esborso (e l’eventuale recupero) di denaro pubblico all’interno di un procedimento civile, in maniera da garantire il contemperamento degli interessi in gioco. In questa nota ci occuperemo delle ipotesi, sempre più frequenti, in cui la parte ammessa al patrocinio a spese dello stato sia il creditore ricorrente nel procedimento di ingiunzione di pagamento ex artt. 633 ss del codice di procedura civile .