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GRATUITO PATROCINIO SENZA LIMITE DI REDDITO PER LE VITTIME DI CRIMINI DOMESTICI

SENATO: LA TUTELA DEGLI ORFANI DI FEMMINICIDIO DIVENTA LEGGE

Orfani di femminicidio e gratuito patrocinio

Orfani di femminicidio e gratuito patrocinio

Prima di Natale è stato approvato il disegno di legge che tutela gli orfani di femminicidio (di fatto le vittime indirette dell’uxoricida): diventa legge dello Stato con il voto favorevole di 165 Senatori, 5 no, un solo astenuto. La Camera dei Deputati, con il sostegno espresso della Presidente Laura Boldrini, aveva dato il suo via libera ancora lo scorso 1  marzo 2017, ne avevamo parlato qui, ed il testo non è stato modificato (qui trovi il dossier del Senato).

QUANDO HAI L’AVVOCATO GRATUITO SENZA LIMITE DI REDDITO?

IN ALCUNI CASI  L’AVVOCATO E’ SEMPRE GRATIS

Avvocato senza limite di reddito

Avvocato senza limite di reddito

Per alcuni reati il reddito non conta affatto, il legislatore ha voluto infatti tutelare alcuni  vittime di reati contro la persona particolarmente riprovevoli. Ci sono delle vittime che non posson esser mai essere lasciate sole: parliamo dei reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e stalking.

Esser vicini alle vittime di violenza sessuale maltrattamenti in famiglia e stalking, aiutarle a difendersi è la prova minima di un paese moderno, sia per l’aspetto solidaristico sia perché certi crimini, certe follie umane, non possono vedere la parte offesa dover scegliere fra il valutare la propria capacità economica e la voglia di chiedere giustizia. Lo stato  deve sempre pronto a lanciare un messaggio e dire a tutti che si farà tutto il possibile per punire responsabili, i criminali.

LEGITTIMA DIFESA E GRATUITO PATROCINIO: LA CONSULTA BOCCIA ANCHE LA LEGGE DELLA LIGURIA

CONSULTA SU LEGITTIMA DIFESA E GRATUITO PATROCINIO: TRAVOLTA ANCHE LA LEGGE DELLA LIGURIA

CONSULTA: NO A LIGURIA PER GRATUITO PATROCINIO

CONSULTA: NO A LIGURIA PER GRATUITO PATROCINIO

Sentenza n. 172  del 6 giugno – 13 luglio 2017 – Giudizio di legittimita’ costituzionale in via principale – boccia la Legge della Regione Liguria.

La Corte Costituzionale interviene nuovamente e travolge anche la lege della regione Liguria affermando che, mentre la disposizione in questione non presenta profili di interferenza con la materia «ordinamento penale» (la disposizione non incide su fattispecie penali, non modifica i presupposti per l’applicazione di norme penali, non introduce nuove cause di esenzione dalla responsabilità penale, né produce effetti sanzionatori ulteriori conseguenti alla commissione di un reato), essa si ripercuota invece ed anche sulla materia «ordine pubblico e sicurezza». Attraverso regole che incidono sul patrocinio nel processo penale, la norma risulta, infatti, funzionalmente servente rispetto a scelte in tema di sicurezza, per le quali non si ritiene che le Regioni possano avere competenza.

CORTE AFFONDA GRATUITO PATROCINIO X LEGITTIMA DIFESA, MA IL GOVERNO AVANZA

ESTENSIONE DEL GRATUITO PATROCINIO ALLA LEGITTIMA DIFESA: LA CORTE AFFONDA LE LEGGI DI VENETO E LIGURIA MA IL GOVERNO PORTA AVANTI UNA SUA PROPOSTA

Gratuito Patrocinio Veneto

Gratuito Patrocinio & legittima difesa

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 81 del 13 aprile 2017 si è parlato molto di allargamento del patrocinio a spese dello Stato (o delle regioni) per i fatti che interessano la legittima difesa. La forza dell’emergenza è stata amplificata dai media e se ne sono visti i risultati.

In questi ultimi due anni sono state approvate ben tre leggi regionali (Lombardia, Liguria e Veneto) in materia e più recentemente ha avuto molta visibilità il disegno di legge AC. 3785, già approvato alla Camera ed ora pendente avanti il Senato (AS 2816) che prevede il rimborso delle spese legali per tutti i soggetti che hanno vista accertata la loro legittima difesa.

STALKING: SEMPRE AMMESSO IL GRATUITO PATROCINIO

STALKING: SEMPRE GRATUITO PATROCINIO PER LA VITTIMA DEL REATO

Stalking e gratuito patrocinio

Stalking e gratuito patrocinio

Patrocinio a spese dello Stato: ai sensi del comma 4 bis dell’art. 76 del testo unico in materia di spese di giustizia (D.P.R. n. 115/2002) la vittima di particolari gravi delitti contro la persona, può essere ammessa al patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito” previsti al comma 1 del medesimo articolo qui di seguito riportato.

“4-ter.  La persona offesa dai reati di cui agli articoli 572, 583-bis, 609-bis, 609-quater, 609-octies e 612-bis, nonché, ove commessi in danno di minori, dai reati di cui agli articoli 600, 600-bis, 600-ter, 600-quinquies, 601, 602, 609-quinquies e 609-undecies del codice penale, può essere ammessa al patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito previsti dal presente decreto.”

RENDITA INAIL NEL REDDITO DEL GRATUITO PATROCINIO?

RENDITA INAIL NEL REDDITO DEL GRATUITO PATROCINIO?

ARRIVA UN’INTERROGAZIONE PER DIRE NO!

GRATUITO PATROCINIO: SI COMPUTA LA RENDITA INAIL? ARRIVA UN'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

GRATUITO PATROCINIO: SI COMPUTA LA RENDITA INAIL? ARRIVA UN’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Dopo la richiesta del Congresso Nazionale Forense per l’esatta precisazione del reddito di riferimento del gratuito patrocinio, e la contraddittoria presa di posizione della Corte di Appello di Torino,  arriva una nuova interrogazione parlamentare che chiede di mettere la parola fine al caos incontrato dai poveri cittadini che, in presenza di rendita INAIL, chiedono l’ammissione al beneficio di Stato.

La domanda di chiarimenti arriva al ministero da parte dell’Onorevole Turco Tancredi, un avvocato che se ne intende di gratuito patrocinio, per superare le contraddizioni causate dai provvedimenti dei giudici del merito che rigettano le istanze di ammissioni computando la rendita INAIL fra i redditi da utilizzare per determinare la soglia per accedere al patrocinio a spese dello Stato. Il problema sta proprio nell’errata valutazione della rendita per gli invalidi del lavoro per come sostanzialmente individuata anche dallo stesso Ministero dell’economia e delle finanze.

GRATUITO PATROCINIO: NON SI COMPUTA IL REDDITO DEL CONVIVENTE?

ECCO QUANDO NON SI CUMULANO I REDDITI DEI CONVIVENTI PER L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO

Separazione: niente cumulo del reddito per il gratuito patrocinio

Separazione: niente cumulo del reddito per il gratuito patrocinio

Per garantire l’accesso al diritto di difesa anche a coloro che hanno un’incapacità reddituale, il nostro ordinamento giuridico ha previsto il patrocinio a spese dello Stato regolato dal decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002: ivi si disciplinano le modalità attraverso le quali, qualora si sia non abbienti, l’onorario dell’avvocato necessario per farsi assistere in un processo viene corrisposto dallo Stato;

L’articolo 76 del citato decreto prevede, infatti, che l’accesso al patrocinio a spese dello Stato sia garantito a tutti coloro che abbiano un reddito inferiore ad una determinata soglia, oggi fissata in euro 11.528,41 annui, limite che aumenta, nei soli procedimenti penali, di euro 1.032,91 per ogni membro della famiglia dell’istante e che, tuttavia, può variare in presenza di alcune situazioni previste dalla legge (ad esempio convivenza con coniuge o altri familiari e altro);

GRATUITO PATROCINIO: INTERROGAZIONE SU REDDITO PER AMMISSIONE

BASTA CAOS NELLA DETERMINAZIONE DEL REDDITO DEL GRATUITO PATROCINIO.

ANCHE LA LEGA PRESENTA UN’INTERROGAZIONE.

Gratuito Patrocinio al Senato

Gratuito Patrocinio al Senato

Purtroppo, spesso l’attività dei soggetti (consiglio degli ordini degli avvocati, COA, in particolare) che ammettono in via anticipata i richiedenti non computa correttamente il tetto reddituale, ritenendo sovente di attenersi all’importo numerico senza l’imputazione degli oneri deducibili, ovvero individuando redditi superiori che inibiscono l’ammissione a soggetti in realtà aventi diritto. Infatti, i soggetti richiedenti l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato incontrano spesso differenti interpretazioni sul concetto di “reddito imponibile” e, più in particolare, sulla modalità per calcolare correttamente l’esatto ammontare del reddito dell’istante ai fini dell’accesso al beneficio.

Per far cessare il caos interpretativo che causa a troppi aventi diritto il rigetto delle istanze e per far cessare il conseguente contenzioso, oltre alla parallela risoluzione dei 5 Stelle alla camera, arriva l’interrogazione della senatrice Leghista Erika Stefani.

QUAL E’ IL REDDITO IMPONIBILE PER IL GRATUITO PATROCINIO? i 5 STELLE LO CHIEDONO AL GOVERNO

QUAL E’ IL REDDITO IMPONIBILE PER IL GRATUITO PATROCINIO?

CHIEDIAMOLO AL GOVERNO!

Movimento 5 stelle e gratuito patrocinio

Movimento 5 stelle e gratuito patrocinio

Dopo l’istanza presentata da OUA al Ministro lo scorso anno e la conforme delibera del Congresso Nazionale Forense, oggi nelle mani di OCF, la necessità di una definizione certa e chiara del reddito imponibile per il gratuito patrocinio arriva sul tavolo del Governo con la proposta di risoluzione presentata da una pattuglia di deputati 5 stelle  (Colletti, Ferraresi, Bonafede, Sarti, Businarolo).

Con l’istanza depositata lo scorso 23 febbraio 2017 si chiede al Governo Gentiloni di assumere le appropriate iniziative per chiarire ogni dubbio sulla corretta interpretazione del concetto di reddito imponibile che definisce lo stato di non abbienza, presupposto necessario per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato di cui all’articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002.

SI PUO’ RIGETTARE L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO COMPUTANDO LA RENDITA INAIL?

MA LA RENDITA INAIL VALE COME REDDITO PER IL GRATUITO PATROCINIO?

SI COMPUTA LA RENDITA INAIL? ECCO IL RICORSO

SI COMPUTA LA RENDITA INAIL? ECCO PERCHE’ LA CORTE SBAGLIA.

Corte di appello di Torino: arriva un’ordinanza di rigetto dell’opposizione ex art. 170 DPR 115/2002 per mancata la ammissione al gratuito patrocinio in computo della rendita Inail.

La Corte di appello di Torino si pronuncia in rigetto di un riesame del merito della mancata ammissione al gratuito patrocinio da parte del Giudice a quo: la motivazione rinvia alla parificazione della rendita INAIL dell’invalido del lavoro con qualunque altro reddito o forma di arricchimento economico possa avere un qualunque instante.

GRATUITO PATROCINIO: MOZIONE CONGRESSUALE PER LA PRECISAZIONE REDDITO PER AMMISSIONE

IL CONGRESSO CHIEDE DI DEFINIRE IL REDDITO DEL GRATUITO PATROCINIO

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il-congresso-chiede-di-definire-il-reddito-del-gratuito-patrocinio

Anche il Congresso Nazionale Forense ha approvato e sostiene la richiesta al Ministero dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura: è oramai improrogabile dare una definizione standard del reddito da utilizzare per la determinare la soglia di ammissione al patrocinio a spese dello stato.

Infatti, appare necessario intervenire per risolvere la disomogeneità con la quale viene interpretata la norma che identifica i requisiti reddituali per garantire la difesa processuale  gratuita per i meno abbienti.

Appare in particolare importante sottolineare la necessità precisata dal congresso, da interrogazioni parlamentari, dalle richieste dei consigli dell’ordine e da intese con le associazioni e ministero perchè vi sia un intervento per chiarire a tutti i soggetti che ammettono i non abbienti al patrocinio a spese dello stato l’utilizzo di un criterio uniforme capace di garantire equità e giustizia nelle pronunce inerenti.

ANCHE AL SENATO IL DDL X ESTENSIONE DEL GRATUITO PATROCINIO A MINORI E DISABILI

ANCHE AL SENATO LA PROPOSTA OUA DI ESTENSIONE DEL GRATUITO PATROCINIO A MINORI E DISABILI

Al Senato il DDL x minori e disabili con gratuito patrocinio

Al Senato il DDL x minori e disabili con gratuito patrocinio

Dopo l’esordio alla Camera dei Deputati con il DDL 3720, la proposta dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura sbarca anche nell’altra Camera: il senatore Enrico Buemi ha depositato lo scorso 3 maggio un pari DDL (S. 2367) qui sottoscritto da ben 26 senatori, quasi il 10 % del Senato, che chiede di estendere a figli minori e disabili l’accesso al patrocinio dello Stato senza limite di reddito per la costituzione di parte civile nel reato di mancato versamento degli alimenti nei loro confronti.

Si tratta di una manifestazione di rilevanza della proposta dell’Avvocatura italiana che chiede di dare migliore tutela ai più deboli ed indifesi.