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MIGRANTI E RIFORMA DEL GRATUITO PATROCINIO: NO GRAZIE!

I MIGRANTI NON SONO UNA SCUSA PER ROVINARE LA GIUSTIZIA ITALIANA

GRATUITO PATROCINIO E RIFORMA MIGRANTI

GRATUITO PATROCINIO E RIFORMA MIGRANTI

L’Agenzia di Stampa ADNKronos ha messo a disposizione la bozza di decreto predisposta dal ministro degli Interni Salvini che prevede l’inserimento di un art. 130 bis nel testo Unico Spese di Giustizia ove si dispone che non viene liquidato alcun commento al difensore in regime di gratuito patrocinio qualora l’impugnazione sia dichiarata improcedibile o inammissibile. Questa scelta viene narrata avere l’obiettivo di evitare che i ricorsi pretestuosi contro i provvedimenti di diniego dell’asilo richiesto dal migrante vadano ad intasare i tribunali italiani rallentando la giustizia nel suo complesso.
La bozza del cosiddetto decreto #Salvini vorrebbe, a leggere la relazione illustrativa, ottenere l’allineamento della disciplina civile a quella penale, mutuando quanto previsto per la seconda dai due commi dell’art. 106 del medesimo DPR 115/2002:

GRATUITO PATROCINIO E DENTOLOGIA: ILLECITA LA RICHIESTA DI SOLDI

GRATUITO PATROCINIO: CHIEDERE SOLDI E’ ILLECITO E VIENE SANZIONATO CON LA SOSPENSIONE

CNF & Gratuito Patrocinio

CNF & Gratuito Patrocinio

Il Consiglio Nazionale Forense, con la sentenza del 10 ottobre 2017, n. 150, torna sul binomio gratuito patrocino e deontologia:  la richiesta di pagamento da parte dell’avvocato che assiste cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato è deontologicamente rilevante e configura un illecito disciplinare.  Si tratta di violazione violazione dell’art. 85 DPR n. 115/2002 e non rileva nemmeno che l’avvocato non fosse a conoscenza dell’ammissione al beneficio stesso.

In particolare si esplicita che vi è impossibilità di prevedere ed individuare specificamente ed analiticamente tutti i possibili illeciti disciplinari e si deve far riferimento alla violazione dei principi generali e non derogabili del I Titolo: ne segue che vanno sempre ritenute vincolanti le norme e le sanzioni previste nel I^ Titolo del vigente Codice Deontologico Forense.

GRATUITO PATROCINIO E CORTE COSTITUZIONALE: MAI PIU’ TAGLI AL COMPENSO DEL CTP

BASTA RIDUZIONI AL COMPENSO DEL CTP DELL’ASSISTITO CON IL GRATUITO PATROCINIO

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

La Consulta dice stop alle sforbiciate al compenso del consulente della parte ammessa al gratuito patrocinio.

La Corte costituzionale ha statuito l’illegittimità dell’art. 106 d.P.R. n. 115 del 2002 nella parte in cui dispone la riduzione di un terzo dei compensi spettanti ai consulenti tecnici di parte (CTP), nominati dall’imputato ammesso al patrocinio a spese dello Stato (sentenza 13 luglio 2017, n. 178).

Invero, la precedente sentenza della Corte costituzionale n. 192 del 2015, con cui è stata dichiarata la «parziale illegittimità costituzionale» del ricordato art. 106-bis, nella parte in cui non esclude la diminuzione di un terzo per i compensi dell’ausiliario del magistrato (CTU) in caso di applicazione di previsioni tariffarie non adeguate, è specificamente riferita alle sole liquidazioni degli onorari dell’ausiliario del giudice, e non degli altri soggetti indicati dalla disposizione, tra i quali i consulenti tecnici di parte.

GRATUITO PATROCINIO, CORTE COSTITUZIONALE E LEGITTIMA DIFESA

CORTE COSTITUZIONALE: NO A PATROCINIO A SPESE DELLO STATO E LEGITTIMA DIFESA

Gratuito Patrocinio Veneto

Gratuito Patrocinio Veneto

Legittima difesa: la Consulta boccia la legge n. 7 del Veneto che assicura il gratuito patrocinio

Ad aprile di quest’anno, la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il gratuito patrocinio per i cittadini veneti accusati di eccesso di legittima difesa.

La Consulta, con la sentenza n. 81 del 2017, ha bocciato la Legge della Regione Veneto n. 7 del 2016 accogliendo il ricorso della presidenza del Consiglio dei Ministri.

La legge abrogata aveva costituito il «Fondo regionale per il patrocinio legale gratuito a sostegno dei cittadini veneti colpiti dalla criminalità» per garantire il patrocinio a spese della Regione nei procedimenti penali per la difesa di cittadini residenti in Veneto da almeno 15 anni che, vittime di un delitto contro il patrimonio o contro la persona, sono stati accusati di eccesso colposo di legittima difesa o di omicidio colposo per aver tentato di difendere se stessi, la propria attività, la famiglia o i beni, da un’aggressione.

ARRIVA AL SENATO LA TUTELA DELL’AVVOCATO MADRE

TUTELA DELL’AVVOCATO MADRE NEL GRATUITO PATROCINIO E DIFESA D’UFFICIO

LEGITTIMO IMPEDIMENTO NEL GRATUITO PATROCINIO

LEGITTIMO IMPEDIMENTO NEL GRATUITO PATROCINIO

In Italia oltre il 50 per cento degli iscritti agli ordini forensi è rappresentato da avvocati donna. Il loro numero appare anche destinato a crescere, come desumibile dai dati relativi al numero di praticanti avvocato di genere femminile.  Manca però ogni tutela dell’avvocato madre nell’esercizio della professione.

Per questa ragione appare improrogabile l’affrontarsi la problematica dell’incidenza della donna avvocato nel processo: il contemporaneo ruolo di madre e difensore rileva un grave deficit nella tutela della maternità a causa del mancato riconoscimento del legittimo impedimento a comparire in udienza in stato di gravidanza e, in particolar modo, nelle assistenze vincolate delle difese d’uffico ed in regime di patrocinio a spese dello Stato.

DDL 2520: COME ELIMINARE LE DIFFERENZE FRA CIVILE E PENALE NEL GRATUITO PATROCINIO

BASTA RIDUZIONI ESAGERATE NEL GRATUITO PATROCINIO CIVILE

BASTA DIFFERENZE NEL GRATUITO PATROCINIO

BASTA DIFFERENZE NEL GRATUITO PATROCINIO

Arriva la proposta di legge, frutto di un’elaborazione dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura,  che chiede la parificazione del gratuito patrocinio civile a quello penale. Basta riduzioni al 50% dei compensi per l’uno ed al 30% per l’altro.

Dopo il recente inserimento della riduzione delle liquidazioni nella disciplina del patrocinio a spese dello stato nel processo penale è da ritenersi riaperta la questione di disparità di trattamento delle due norme riguardanti le liquidazioni civili e penali — articolo 106-bis e articolo 130 del dpr 115/2002 — , con l’ovvia alterazione di quell’equilibrio di interessi di natura pubblicistica invocato dalla Consulta nel 2012 (ordinanza n. 270) per giustificare la riduzione in allora prevista per le sole liquidazioni civili.

ANCHE AL SENATO IL DDL X ESTENSIONE DEL GRATUITO PATROCINIO A MINORI E DISABILI

ANCHE AL SENATO LA PROPOSTA OUA DI ESTENSIONE DEL GRATUITO PATROCINIO A MINORI E DISABILI

Al Senato il DDL x minori e disabili con gratuito patrocinio

Al Senato il DDL x minori e disabili con gratuito patrocinio

Dopo l’esordio alla Camera dei Deputati con il DDL 3720, la proposta dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura sbarca anche nell’altra Camera: il senatore Enrico Buemi ha depositato lo scorso 3 maggio un pari DDL (S. 2367) qui sottoscritto da ben 26 senatori, quasi il 10 % del Senato, che chiede di estendere a figli minori e disabili l’accesso al patrocinio dello Stato senza limite di reddito per la costituzione di parte civile nel reato di mancato versamento degli alimenti nei loro confronti.

Si tratta di una manifestazione di rilevanza della proposta dell’Avvocatura italiana che chiede di dare migliore tutela ai più deboli ed indifesi.

GRATUITO PATROCINIO: LEGITTIMA L’ISTANZA UNITA ALLA QUERELA

VALE ALLEGARE ALLA QUERELA LA DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO?

Gratuito patrocinio e querela

Gratuito patrocinio e querela

Si. Nel gratuito patrocinio, deve essere accolta l’istanza di ammissione specie allegata alla denuncia querela presentata alla Procura della Repubblica senza deposito nella cancelleria del magistrato presso il quale pendeva il processo, e a questi indirizzata.

In effetti, nonostante l’istanza sia stata depositata senza il rispetto delle formalità di legge, con un percorso irrituale, non vi può essere alcuna sanzione d’inammissibilità poiché si tratta di una irregolarità priva di significanza che causa solo l’obbligo della sua trasmissione all’ufficio preposto alla ricezione della istanza.

Questo principio discende dalla recente sentenza n. 47027/2015 della cassazione: la Suprema Corte ha statuito illegittimità della declaratoria di inammissibilità della domanda di ammissione presentata al di fuori della cancelleria o degli uffici preposti ma in allegazione alla denuncia querela.
Di seguito il testo integrale del provvedimento.

EMENDAMENTO PER LO SBLOCCO DEI CREDITI DA PATROCINIO

ACCELERA LO SBLOCCO DEGLI INCASSI DEL GRATUITO PATROCINIO

EMENDAMENTO OUA GRATUITO PATROCINIO

EMENDAMENTO OUA GRATUITO PATROCINIO

Dopo il DDL 3109, proposto con il sostegno di OUA, arriva un emendamento per dare più velocemente supporto agli avvocati del gratuito patrocinio accorciando i tempi per l’incasso delle somme dovute dall’erario: mercoledì 25 novembre 2015, la commissione Giustizia della camera, d’intesa con il ministero, ha approvato un emendamento alla legge di Stabilità (ddl 3444) per dare la facoltà all’avvocato con una parcella del gratuito patrocinio già liquidata dal Giudice, di compensare il suo credito,  a partire dal 1° gennaio 2016, con ogni imposta e tassa, compresa l’Iva, e a titolo previdenziale verso dipendenti.  L’importo da imputare in compensazione sarò quello dell’imponibile maggiorato da IVA e Cassa di previdenza. La proposta legislativa stanza per il momento un budget  di spesa di 10 milioni di euro all’anno ed attende ora il vaglio della commissione Bilancio.

GRATUITO PATROCINIO: NO AD AUMENTO COMPENSO PER CAUSA COMPLESSA

GRATUITO PATROCINIO: NIENTE AUMENTO ALL’AVVOCATO PER LA PARTICOLARE COMPLESSITÀ DELLA CAUSA

Non esiste Giustizia senza accesso alla Difesa

Non esiste Giustizia senza accesso alla Difesa

Anche la Corte di Cassazione, con sentenza n. 21461 del 21 ottobre 2015, afferma l’esistenza di una difesa a 2 livelli: ce né una meno riconosciuta ed è quella del gratuito patrocinio.

Purtroppo, la suprema Corte conferma nuovamente che non ritene di parificare  l’avvocato che difende un soggetto ammesso al gratuito patrocinio ad una difesa di fiducia ordinaria, addebitando al primo l’onere  di svolgere la difesa del non abbiente di fatto pro bono.

La giurisprudenza di legittimità rincara la dose della sperequazione già voluta dal legislatore: non solo il compenso del difensore in gratuito patrocinio è ridotto nella misura ridotta prevista dall’art. 130 del T.U. Spese di Giustizia ( “Gli importi spettanti al difensore, all’ausiliario del magistrato e al consulente tecnico di parte sono ridotti della meta“), oltre che pagato in estremo ritardo, ma ora è pure negato l’aumento previsto per la “particolare complessità della causa”.

GRATUITO PATROCINIO: ATTENZIONE AI REDDITI AUTOCERTIFICATI

LA AUTOCERTIFICAZIONE FALSA E’ REATO ANCHE SE IL RICHIEDENTE HA LO STESSO DIRITTO AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

GRATUITO PATROCINIO & FALSE DICHIARAZIONI

GRATUITO PATROCINIO & FALSE DICHIARAZIONI

La Cassazione Penale interviene con la sentenza n. 40943 del 12 ottobre 2015 per affermare  che, nei casi nei quali il cittadino falsifica l’autocertificazione per ottenere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, il dichiarante il falso è assoggettabile a procedimento penale, anche se, con il diverso reddito effettivamente percepito, avrebbe avuto comunque diritto al beneficio di Stato

La pronuncia palesa quindi come sia il mero “falso” a costituire il fatto reato, indifferentemente dall’aver procurato un beneficio a cui non si aveva diritto.

INTERPELLANZA SUL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER LE VITTIME DI REATI SESSUALI

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE SUL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO – CAMERA 12/20/2014

Vittima della violenza sessuale e gratuito patrocinio

Vittima della violenza sessuale e gratuito patrocinio

Riportiamo il testo dell’interrogazione dei deputati del Partito Democratico Verini e Giuliani che chiede conto al ministro di Giustizia circa l’effettivo stanziamento dei fondi previsti con legge n. 119 del 2013, per estendere  l’accesso al patrocinio dello Stato per le vittime di violenza sessuale senza limiti di reddito.

Il 28 gennaio 2015 risponde in aula il Viceministro Enrico Costa che da atto dei fondi stanziati nel 2013 per il patrocinio a spese dello Stato nel solo settore penale, che hanno dato assistenza processuale a 129.354 persone, a fronte delle 150.903 richieste, con un costo complessivo a carico dello Stato di 100,85 milioni di euro per gli onorari ai difensori.