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GUIDA BREVE AL GRATUITO PATROCINIO VI EDIZIONE – 2018

COME ACCEDERE ALLA DIFESA CON IL “GRATUITO PATROCINIO”?

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IL TUO DIRITTO ALLA DIFESA

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“Guida per l’Accesso al Gratuito Patrocinio – VI° edizione – 2018″

Gratuito Patrocinio

Gratuito Patrocinio

  • Vuoi sapere come funziona l’accesso alla difesa dei non abbienti?
  • Hai trovato oggi questo blog e vuoi saperne velocemente di più in poco tempo sul gratuito patrocinio?
  • Una persona cara ha bisogno di organizzare la propria difesa processuale con il  gratuito patrocinio e vuoi esserle utile?
  • Ti serve scoprire come funziona la difesa processuale a spese dello Stato ( gratuito patrocinio), ma non sai come fare?
  • Necessiti di un avvocato con il “gratuito patrocinio”, ma non sai da che parte iniziare?
CHE COS’E’ IL GRATUITO PATROCINIO?

ISTRUZIONI MINIME PER IL GRATUITO PATROCINIO

Gratuito patrocinio? Si, grazie.

Istruzioni minime al gratuito patrocinio

Spesso ci vengono arrivano alcune domande per approfondire la conoscenza dei passaggi salienti del Patrocinio a spese dello Stato nel PROCESSO CIVILE.

Per facilitare l’accesso all’istituto riproponiamo una facile videoguida all’istituto ed un sunto con le istruzioni minime per approcciare la materia.

Per poi passare alla fase operativa consigliamo sempre di scaricare la “Guida Breve all’ammissione al Gratuito Patrocinio” – civile tributario amministrativo contabile e penale – scaricabile gratuitamente dai link posti alla fine di ogni paragrafo.

Partiamo dall’inizio.

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COS’E’ IL GRATUITO PATROCINIO?

E’ un istituto che vale nell’ambito di un processo civile ed anche nelle procedure di volontaria giurisdizione (separazioni consensuali, divorzi congiunti, ecc.) e consente alla persona non abbiente di ottenere la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato, purché le sue pretese non risultino manifestamente infondate.

GRATUITO PATROCINIO: AMMISSIONE IN APPELLO DOPO SOCCOMBENZA

GRATUITO PATROCINIO E APPELLO: PER IL COA DI TORINO E’ AUTOMATICO ANCHE IN SOCCOMBENZA DEL PRIMO GRADO: GIUSTO O SBAGLIATO?

CAUSA IN APPELLO, SOCCOMBENZA E GRATUITO PATROCINIO

CAUSA IN APPELLO,
SOCCOMBENZA
E GRATUITO PATROCINIO

Di recente, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino ha aperto un confronto con gli iscritti distrettuali del Piemonte in tema di Patrocinio a spese dello Stato, affermando che:

“qualora la parte ammessa intenda costituirsi a seguito di impugnazione avversaria, può certamente avvalersi dell’ammissione per il precedente grado di giudizio, in conformità a quanto previsto dall’art. 75 DPR 115/2002, ma pare opportuno che chieda una estensione al nuovo grado, accompagnata dalla autocertificazione della permanenza dei presupposti di reddito: il tutto anche ad evitare obiezioni da parte delle cancellerie”.

QUANDO MANCA IL GRATUITO PATROCINIO PER LE ASSOCIAZIONI NO PROFIT

CORTE COSTITUZIONALE:  GRATUITO PATROCINIO PER LE ASSOCIAZIONI NO PROFIT? NON SEMPRE!

Corte Costituzionale

Corte Costituzionale

Il Giudice del merito, rimettente la decisione alla Corte Costituzionale, aveva sottolineato come l’istituto del patrocinio a spese dello Stato costituisca “diretta attuazione” del diritto di azione e difesa in giudizio di cui all’art. 24 Cost., sottolineando come, agli effetti dell’ammissione di un ente “al c.d. gratuito patrocinio”, non sia sufficiente l’assenza dello scopo di lucro, ma sia pure e sempre necessario che l’ente non profit non eserciti un’attività economica

La Consulta aderisce a quanto rilevato e qui esclude l’ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato di enti o associazioni, i quali, se pure non perseguono fini di lucro, esercitano una attività economica che – proprio perché tale, e a prescindere dalla destinazione degli eventuali utili e dalla consistenza di cespiti patrimoniali – consente accantonamenti in vista, fra l’altro, proprio di eventuali contenziosi giudiziali.

COME FARE LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE

COME DEVE ESSERE FATTA L’AUTOCERTIFICAZIONE PER I REQUISITI NECESSARI AL GRATUITO PATROCINIO?

COME SCRIVERE L'AUTOCERTIFICAZIONE

COME SCRIVERE L’AUTOCERTIFICAZIONE

Molto spesso può essere opportuno o necessario ricorrere all’autocertificazione della sussistenza di alcuni dati e/o requisiti necessari alla presentazione della domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

L’autocertificazione consente a chi ne fa uso di sostituire certificazioni amministrative relative a fatti, stati e qualità risultanti da registri pubblici.  Il dichiarante decade dai benefici qualora emerga la non veridicità dei contenuti delle dichiarazioni.

Per poter velocemente provvedere alla predisposizione di adeguata ed idonea autocertificazione dei dati reddituali o anagrafici del richiedente, mettiamo di seguito a disposizione un testo standard utilizzato da svariati uffici pubblici e validato alla GdF (http://www.gdf.gov.it/servizi-per-il-cittadino/modulistica/autocertificazione/dichiarazione-sostitutiva-di-certificazione.pdf) che si potrà compilare inserendo i propri dati personali e implementando l’oggetto di quanto da dichiarare.

CUMULO DEL REDDITO CON ALTRI FAMILIARI E DIRITTI DELLA PERSONALITA’

CASSAZIONE: GRATUITO PATROCINIO E CUMULO DEL REDDITO DEI FIGLI

SEPARAZIONE DEI CONIUGI, FIGLI & CUMULO REDDITUALE?

SEPARAZIONE DEI CONIUGI, FIGLI & CUMULO REDDITUALE?

L’ammissione al patrocinio a spese dello Stato richiede che il tetto reddituale previsto con decreto ministeriale non venga superato dal richiedente. La Corte di cassazione precisa che il computo del reddito di riferimento per il gratuito patrocinio debba tenere conto anche del reddito dei figli non in conflitto.

Dal cumulo reddituale con gli altri familiari, nelle cause di separazione,  si esclude il reddito del solo coniuge in conflitto e non quello dei figli conviventi. Questo perchè è esclusivamente il coniuge ad essere in conflitto di interessi con l’altro che ha promosso l’azione o che è convenuto, mentre il conflitto non si può dire sussistente nei confronti dei figli conviventi percipienti autonomo reddito.

RIFORMA DELLA LEGITTIMA DIFESA: ORA C’E’ ANCHE IL GRATUITO PATROCINIO

RIFORMA DELLA LEGITTIMA DIFESA e #GRATUITOPATROCINIO

GRATUITO PATROCINIO E LEGITTIMA DIFESA

GRATUITO PATROCINIO E LEGITTIMA DIFESA

Arriva la riforma della legittima difesa: dopo il passaggio favorevole alla Camera arriva anche quello del Senato, modificando alcuni commi dell’articolo 52 del codice penale ed anche il TESTO UNICO SPESE DI GIUSTIZIA.

Il testo, redatto in 9 punti, non riguarda solo la nuova formulazione del codice penale, che regola, appunto, la legittima difesa, ma prende in esame pure i reati contro il patrimonio e il delitto di violazione di domicilio, inasprendo le pene previste ma ampliando l’accesso alla difesa (sia nel concreto che nel processo).

Infatti, si estende la possibilità di difesa anche al luogo di lavoro (come attività commerciali o imprenditoriali) e si consente l’ammissione al patrocinio spese dello Stato in tutti i casi di applicazione dell’istituto riformato.

GRATUITO PATROCINIO: CRITERI AMMISSIONE DA PARTE DEL COA

CASSAZIONE: L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO CIVILE PREVEDE UNA VALUTAZIONE IN CONCRETO DA PARTE DEL COA.

VEDIAMO QUALE?

AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO E COA: QUALE VALUTAZIONE IN CONCRETO?

AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO E COA: QUALE VALUTAZIONE IN CONCRETO?

Ai sensi dell’art. 122 del TUSG (sotto richiamato), l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato – in materia civile – può essere accordata in via provvisoria dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati solo a favore di chi vanti una pretesa “non manifestamente infondata” verificata in concreto.

La Corte di Cassazione torna sul punto con una recentissima sentenza (8295/2019) specificando che la verifica della pretesa non manifestamente infondata si svolge attaverso una   valutazione  compiuta dal Consiglio dell’Ordine competente non in astratto, ma in concreto, dovendo il Consiglio valutare a tal fine “le enunciazioni in fatto ed in diritto” di cui l’istante intende avvalersi, e le “prove specifiche” di cui intende chiedere l’ammissione, salvo comunque verifica dell’Autorità giudiziaria (si conferma così un’orientamento della Corte che si era pronunciata sul punto già nel 2017, cfr. Cass. nn. 26661 del 2017 nonchè 17037, 19733 e 26060 del 2018).

GRATUITO PATROCINIO: SI COMPUTA L’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO DEGLI INVALIDI TOTALI?

TETTO REDDITUALE PER IL GRATUITO PATROCINIO: NON SI COMPUTA L’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO DEGLI INVALIDI TOTALI

SI COMPUTA L'INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO?

SI COMPUTA L’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO?

L’indennità di accompagnamento si fa   cumulo con il reddito? Il giudice di leggitimità dice NO!

Corte di Cassazione sez. IV Penale sentenza 13 aprile –8 giugno 2018, n. 26302

Cassazione; per la determinazione del tetto reddituale riferimento per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato la recente sentenza n. 26302 del 2018 conferma l’esclusione dell’indennità di accompagnamento perchè qualificata non rilevante come reddito.

Il giudice del merito aveva negato l’ammissione al gratuito patrocinio richiesto da una persona  invalido totale che godeva di correlata indennità di accompagnamento sostenendo che la stessa andava cumulata al reddito del richiedente superando così la soglia di legge. In particolare, nella sentenza impugnata l’indennità di accompagnamento era stata qualificata come vero e proprio “reddito” e, in quanto tale, la stessa era stata impiegata in nella determinazione della base di calcolo rilevante ai fini del DPR 2002/115.

GRATUITO PATROCINIO: CITTADINO IRREGOLARE E CODICE FISCALE

GRATUITO PATROCINIO: SE IL CITTADINO IRREGOLARE NON PUO PROCURARSI IL CODICE FISCALE?

CITTADINO IRREGOLARE E CODICE FISCALE

CITTADINO IRREGOLARE E CODICE FISCALE

La Consulta, con l’ordinanza n. 144 del 14/05/2004, ritiene manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 79, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, sollevata in riferimento agli articoli 3, 10 e 24 Cost., nella parte in cui prevede, a pena di inammissibilità della domanda di ammissione al patrocinio dei non abbienti, l’indicazione del codice fiscale, anche nel caso in cui l’istante sia cittadino straniero irregolarmente presente sul territorio dello Stato.

Premesso, infatti, che agli effetti dell’ammissibilità dell’istanza diretta ad ottenere il beneficio in questione, nulla appare escludere la possibilità che lo straniero extracomunitario, in luogo dell’indicazione del codice fiscale, fornisca i dati di cui all’art. 4, D.P.R. n. 605 del 1973 – vale a dire cognome, nome, luogo e data di nascita, sesso e domicilio fiscale.

GRATUITO PATROCINIO E CITTADINO STRANIERO CON RICHIESTA DI REGOLARIZZAZIONE IN CORSO

GRATUITO PATROCINIO: PUO’ IL CITTADINO NON REGOLARE ESSERE AMMESSO?

GRATUITO PATROCINIO: PUO' IL CITTADINO NON REGOLARE ESSERE AMMESSO?

GRATUITO PATROCINIO: PUO’ IL CITTADINO NON REGOLARE ESSERE AMMESSO?

Il cittadino straniero non regolare ha diritto all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato? Lo dice la Cassazione (Cass. civ. Sez. II Sent., 05/01/2018, n. 164 ): si può avere ammissione al gratuito patrocinio se si ha in corso almeno il procedimento di regolarizzazione.

In di richiesta di gratuito patrocinio, quando lo straniero abbia agito per ottenere l’autorizzazione temporanea all’ingresso od alla permanenza in Italia per gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto dell’età e delle condizioni di salute del figlio minore, ex art. 31, comma 3, del d.lgs. n. 286 del 1998, il suo regolare soggiorno sul territorio nazionale non costituisce sufficiente presupposto di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

GRATUITO PATROCINIO: COME SOSTITUIRE LA CERTIFICAZIONE CONSOLARECERTIFICAZIONE CONSOLARE

GRATUITO PATROCINIO: LO STRANIERO AUTOCERTIFICA I PROPRI REDDITI SE NON HA ATTESTAZIONE CONSOLARE

GRATUITO PATROCINIO: SI PUO' AUTOCERTIFICARE IL REDDITO ESTERO?

GRATUITO PATROCINIO: SI PUO’ AUTOCERTIFICARE IL REDDITO ESTERO?

Qualora per il cittadino straniero non sia possibile produrre la dichiarazione dell’autorità consolare per attestare l’entità dei redditi prodotti all’estero, il medesimo richiedente il gratuito patrocinio può ottenere sostituire la mancata attestazione presentando un’autocertificazione di tali redditi.



Le norme

Infatti, l’art. 79, recita “Per i redditi prodotti all’estero, il cittadino di Stati non appartenenti all’Unione Europea correda l’istanza con una certificazione dell’autorità consolare competente, che attesta la veridicità di quanto in essa indicato.” e, l’art. 94, comma 2, consente “In caso di impossibilità a produrre la documentazione richiesta ai sensi dell’articolo 79, comma 2, il cittadino di Stati non appartenenti all’Unione Europea, la sostituisce, a pena di inammissibilità, con una dichiarazione sostitutiva di certificazione”.

GRATUITO PATROCINIO E AMMISSIONE DELLA PROCEDURA FALLIMENTARE

GRATUITO PATROCINIO E PROCEDURA FALLIMENTARE: QUANDO VI E’ AMMISSIONE?

FALLIMENTO E GRATUITO PATROCINIO

FALLIMENTO E GRATUITO PATROCINIO

Il fallimento ha ammissione al gratuito patrocinio ex artt. 144 e ss. DPR 115/2002, previa attestazione del giudice e successiva revoca per intervenuta capienza della procedura.

L’art. 144 del DPR n. 115 del 2002 stabilisce che il fallimento può essere ammesso al gratuito patrocinio quando “non è disponibile il denaro necessario per le spese” e non quando la procedura sia priva di qualsiasi attivo, consentendo in questo caso al giudice delegato di fare una attestazione di questo genere che equivale all’ammissione al patrocinio:

COSA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO CIVILE?

QUALI DOCUMENTI PRESENTARE CON LA DOMANDA?

Ecco l’elenco dei documenti necessari per la domanda di ammissione al gratuito patrocinio civile

documenti per gratuito patrocinio

documenti per gratuito patrocinio

Molto spesso accade che la domanda di ammissione al gratuito patrocinio (rectius patrocinio a spese dello Stato) non venga approvata in via provvisoria dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati perchè non è completa della documentazione necessaria per dimostrare che si possiedono i requisiti per accedere al gratuito patrocinio. Risulta quindi interesse riepilogare i principali documenti che devono essere allegati all’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato nel processo civile:




  1. documento d’identità o permesso di soggiorno in corso di validità, oppure documenti scaduti ed autocertificazione che i dati contenuti nel documento prodotto non hanno subito variazioni;