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GUIDA BREVE AL GRATUITO PATROCINIO VI EDIZIONE – 2018

COME ACCEDERE ALLA DIFESA CON IL “GRATUITO PATROCINIO”?

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IL TUO DIRITTO ALLA DIFESA

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“Guida per l’Accesso al Gratuito Patrocinio – VI° edizione – 2018″

Gratuito Patrocinio

Gratuito Patrocinio

  • Vuoi sapere come funziona l’accesso alla difesa dei non abbienti?
  • Hai trovato oggi questo blog e vuoi saperne velocemente di più in poco tempo sul gratuito patrocinio?
  • Una persona cara ha bisogno di organizzare la propria difesa processuale con il  gratuito patrocinio e vuoi esserle utile?
  • Ti serve scoprire come funziona la difesa processuale a spese dello Stato ( gratuito patrocinio), ma non sai come fare?
  • Necessiti di un avvocato con il “gratuito patrocinio”, ma non sai da che parte iniziare?
CHE COS’E’ IL GRATUITO PATROCINIO?

ISTRUZIONI MINIME PER IL GRATUITO PATROCINIO

Gratuito patrocinio? Si, grazie.

Istruzioni minime al gratuito patrocinio

Spesso ci vengono arrivano alcune domande per approfondire la conoscenza dei passaggi salienti del Patrocinio a spese dello Stato nel PROCESSO CIVILE.

Per facilitare l’accesso all’istituto riproponiamo una facile videoguida all’istituto ed un sunto con le istruzioni minime per approcciare la materia.

Per poi passare alla fase operativa consigliamo sempre di scaricare la “Guida Breve all’ammissione al Gratuito Patrocinio” – civile tributario amministrativo contabile e penale – scaricabile gratuitamente dai link posti alla fine di ogni paragrafo.

Partiamo dall’inizio.

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COS’E’ IL GRATUITO PATROCINIO?

E’ un istituto che vale nell’ambito di un processo civile ed anche nelle procedure di volontaria giurisdizione (separazioni consensuali, divorzi congiunti, ecc.) e consente alla persona non abbiente di ottenere la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato, purché le sue pretese non risultino manifestamente infondate.

GRATUITO PATROCINIO: CITTADINO IRREGOLARE E CODICE FISCALE

GRATUITO PATROCINIO: SE IL CITTADINO IRREGOLARE NON PUO PROCURARSI IL CODICE FISCALE?

CITTADINO IRREGOLARE E CODICE FISCALE

CITTADINO IRREGOLARE E CODICE FISCALE

La Consulta, con l’ordinanza n. 144 del 14/05/2004, ritiene manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 79, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, sollevata in riferimento agli articoli 3, 10 e 24 Cost., nella parte in cui prevede, a pena di inammissibilità della domanda di ammissione al patrocinio dei non abbienti, l’indicazione del codice fiscale, anche nel caso in cui l’istante sia cittadino straniero irregolarmente presente sul territorio dello Stato.

Premesso, infatti, che agli effetti dell’ammissibilità dell’istanza diretta ad ottenere il beneficio in questione, nulla appare escludere la possibilità che lo straniero extracomunitario, in luogo dell’indicazione del codice fiscale, fornisca i dati di cui all’art. 4, D.P.R. n. 605 del 1973 – vale a dire cognome, nome, luogo e data di nascita, sesso e domicilio fiscale.

GRATUITO PATROCINIO E CITTADINO STRANIERO CON RICHIESTA DI REGOLARIZZAZIONE IN CORSO

GRATUITO PATROCINIO: PUO’ IL CITTADINO NON REGOLARE ESSERE AMMESSO?

GRATUITO PATROCINIO: PUO' IL CITTADINO NON REGOLARE ESSERE AMMESSO?

GRATUITO PATROCINIO: PUO’ IL CITTADINO NON REGOLARE ESSERE AMMESSO?

Il cittadino straniero non regolare ha diritto all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato? Lo dice la Cassazione (Cass. civ. Sez. II Sent., 05/01/2018, n. 164 ): si può avere ammissione al gratuito patrocinio se si ha in corso almeno il procedimento di regolarizzazione.

In di richiesta di gratuito patrocinio, quando lo straniero abbia agito per ottenere l’autorizzazione temporanea all’ingresso od alla permanenza in Italia per gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto dell’età e delle condizioni di salute del figlio minore, ex art. 31, comma 3, del d.lgs. n. 286 del 1998, il suo regolare soggiorno sul territorio nazionale non costituisce sufficiente presupposto di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

GRATUITO PATROCINIO: COME SOSTITUIRE LA CERTIFICAZIONE CONSOLARECERTIFICAZIONE CONSOLARE

GRATUITO PATROCINIO: LO STRANIERO AUTOCERTIFICA I PROPRI REDDITI SE NON HA ATTESTAZIONE CONSOLARE

GRATUITO PATROCINIO: SI PUO' AUTOCERTIFICARE IL REDDITO ESTERO?

GRATUITO PATROCINIO: SI PUO’ AUTOCERTIFICARE IL REDDITO ESTERO?

Qualora per il cittadino straniero non sia possibile produrre la dichiarazione dell’autorità consolare per attestare l’entità dei redditi prodotti all’estero, il medesimo richiedente il gratuito patrocinio può ottenere sostituire la mancata attestazione presentando un’autocertificazione di tali redditi.



Le norme

Infatti, l’art. 79, recita “Per i redditi prodotti all’estero, il cittadino di Stati non appartenenti all’Unione Europea correda l’istanza con una certificazione dell’autorità consolare competente, che attesta la veridicità di quanto in essa indicato.” e, l’art. 94, comma 2, consente “In caso di impossibilità a produrre la documentazione richiesta ai sensi dell’articolo 79, comma 2, il cittadino di Stati non appartenenti all’Unione Europea, la sostituisce, a pena di inammissibilità, con una dichiarazione sostitutiva di certificazione”.

GRATUITO PATROCINIO E AMMISSIONE DELLA PROCEDURA FALLIMENTARE

GRATUITO PATROCINIO E PROCEDURA FALLIMENTARE: QUANDO VI E’ AMMISSIONE?

FALLIMENTO E GRATUITO PATROCINIO

FALLIMENTO E GRATUITO PATROCINIO

Il fallimento ha ammissione al gratuito patrocinio ex artt. 144 e ss. DPR 115/2002, previa attestazione del giudice e successiva revoca per intervenuta capienza della procedura.

L’art. 144 del DPR n. 115 del 2002 stabilisce che il fallimento può essere ammesso al gratuito patrocinio quando “non è disponibile il denaro necessario per le spese” e non quando la procedura sia priva di qualsiasi attivo, consentendo in questo caso al giudice delegato di fare una attestazione di questo genere che equivale all’ammissione al patrocinio:

COSA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO CIVILE?

QUALI DOCUMENTI PRESENTARE CON LA DOMANDA?

Ecco l’elenco dei documenti necessari per la domanda di ammissione al gratuito patrocinio civile

documenti per gratuito patrocinio

documenti per gratuito patrocinio

Molto spesso accade che la domanda di ammissione al gratuito patrocinio (rectius patrocinio a spese dello Stato) non venga approvata in via provvisoria dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati perchè non è completa della documentazione necessaria per dimostrare che si possiedono i requisiti per accedere al gratuito patrocinio. Risulta quindi interesse riepilogare i principali documenti che devono essere allegati all’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato nel processo civile:




  1. documento d’identità o permesso di soggiorno in corso di validità, oppure documenti scaduti ed autocertificazione che i dati contenuti nel documento prodotto non hanno subito variazioni;
DIRETTIVA CEE 26 OTTOBRE 2016, N. 2016/1919

DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sull’ammissione al patrocinio a spese dello Stato per indagati e imputati nell’ambito di procedimenti penali e per le persone ricercate nell’ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d’arresto europeo

DIRETTIVA EUROPEA SU MANDATO DI ARRESTO E GRATUITO PATROCINIO

DIRETTIVA EUROPEA SU MANDATO DI ARRESTO E GRATUITO PATROCINIO

COME CHIEDERE LA LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

COME PRESENTARE L’ISTANZA DI LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO NEL PROCESSO CIVILE

COME CHIEDERE LA LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO?

COME CHIEDERE LA LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO?

Nel processo civile, le istanze di liquidazione del compenso dei Difensori in regime di Patrocinio a spese dello  Stato devono essere depositate a loro cura presso la Cancelleria Civile titolare del procedimento (Contenzioso, Fallimenti, Esecuzioni, Volontaria Giurisdizione, Lavoro e Previdenza) con le allegazioni integrative: l’attività va svolta a seguito della novella del 2016 che prevede l’aggiunta di un comma 3 bis all’art. 83 del DPR 115/2002 ove si prevede che: “Il decreto di pagamento è emesso dal giudice contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude la fase cui si riferisce la relativa richiesta”.

COMPENDIO GIURISPRUDENZIALE DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

COMPENDIO GIURISPRUDENZIALE DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO – ANNO 2018 – AGGIORNATO

COMPENDIO GIURISPRUDENZIALE DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO ANNO 2018

COMPENDIO GIURISPRUDENZIALE GRATUITO PATROCINIO

 

Nel predisporre il presente Compendio si è deciso di affrontare la ricerca giurisprudenziale andando a svolgere un lavoro di verifica e di elaborazione di massime di repertorio, indicando le più importanti decisioni dei giudici di merito, della Cassazione e della Corte Costituzionale.

Le massime sono presentate in ordine cronologico, al fine di meglio individuare l’evoluzione negli orientamenti giurisprudenziali dal 1 gennaio 2018 fino al dicembre 2018.

Sperando di fare cosa utile.

Alberto Vigani

COMPENDIO GIURISPRUDENZIALE 2018




SOMMARIO

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Cass. civ. Sez. II, 05/01/2018, n. 164

Cass. civ. Sez. II, 05/01/2018, n. 164

GRATUITO PATROCINIO: REDDITO DEI FAMILIARI DA COMPUTARE PER L’AMMISSIONE

REDDITO DEL GRATUITO PATROCINIO:  SI CALCOLA SOLO IL FAMILIARE CHE DAVVERO CONVIVE

REDDITO DEL CONVIVENTE DA COMPUTARE NEL GRATUITO PATROCINIO

REDDITO DEL CONVIVENTE DA COMPUTARE NEL GRATUITO PATROCINIO

La Cassazione precisa che il riferimento reddituale da individuare per l’ammissione e la fruizione del beneficio del patrocinio a spese dello Stato é quello del familiare convivente e non quella di familiare a carico.

Il dato reddituale da individuare per verificare la sussistenza dei requisiti per accedere al beneficio di Stato é contenuto nel Dpr n. 115 del 2002 all’articolo 76, comma 2: la disciplina del patrocinio a spese dello Stato individua come reddito da considerare per l’ammissione al beneficio quello derivante dalla somma dei redditi (cumulo) di ciascun convivente del richiedente, con la conseguenza che il dato rilevante ai fini dell’ammissione al beneficio è solo quello del familiare che è effettivamente convivente e ciò a prescindere da ogni dichiarazione espressa in via astratta per ogni riflesso fiscale o amministrativo.

GRATUITO PATROCINIO E MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA E’ LA SOLUZIONE?

La mediazione obbligatoria

La mediazione obbligatoria: entra a regime la riforma

La giustizia non funziona, o quantomeno non funziona con tempi rapidi. I cittadini della Repubblica hanno oramai la percezione che una giustizia che arriva tardi è una giustizia non data.

Nell’intento di deflazionare il carico dei tribunali, dal 20 marzo 2011 è stato  introdotto un passaggio obbligato prima di iniziare il processo.

Da tale data è  quindi obbligatorio, prima di avviare l’attività  processuale vera e propria, tentare la strada della mediazione: lo ha previsto il D.lgs. n.28 del 4/3/2010 (attuato con D.M. N. 180 del 18 ottobre 2010 in G.U. n. 258 del 04/11/2010), che regolamenta anche il percorso di mediazione consentendo l’accesso senza costi con chi ha i requisiti per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

MIGRANTI E RIFORMA DEL GRATUITO PATROCINIO: NO GRAZIE!

I MIGRANTI NON SONO UNA SCUSA PER ROVINARE LA GIUSTIZIA ITALIANA

GRATUITO PATROCINIO E RIFORMA MIGRANTI

GRATUITO PATROCINIO E RIFORMA MIGRANTI

L’Agenzia di Stampa ADNKronos ha messo a disposizione la bozza di decreto predisposta dal ministro degli Interni Salvini che prevede l’inserimento di un art. 130 bis nel testo Unico Spese di Giustizia ove si dispone che non viene liquidato alcun commento al difensore in regime di gratuito patrocinio qualora l’impugnazione sia dichiarata improcedibile o inammissibile. Questa scelta viene narrata avere l’obiettivo di evitare che i ricorsi pretestuosi contro i provvedimenti di diniego dell’asilo richiesto dal migrante vadano ad intasare i tribunali italiani rallentando la giustizia nel suo complesso.
La bozza del cosiddetto decreto #Salvini vorrebbe, a leggere la relazione illustrativa, ottenere l’allineamento della disciplina civile a quella penale, mutuando quanto previsto per la seconda dai due commi dell’art. 106 del medesimo DPR 115/2002:

CNF: GRATUITO PATROCINIO INCOMPATIBILE CON LA DISTRAZIONE DELLE SPESE

LA DISTRAZIONE DELLE SPESE IMPEDISCE IL GRATUITO PATROCINIO: LO DICE IL CNF

GRATUITO PATROCINIO E DISTRAZIONE SPESE

GRATUITO PATROCINIO E DISTRAZIONE SPESE

Con diverso intendimento rispetto al Giudice di secondo grado in una sentenza del Tribunale di Taranto, il CNF interviene sull’ammissione al patrocinio a spese dello Stato in concomitanza di richiesta distrazione delle spese al Giudice ed esclude la possibilità di  coesistenza dei due istituti: se si chiede il beneficio di Stato non si può essere procuratori antistatari.

Con questa recentissima decisione, il CNF statuisce che l’avvocato che assiste con il patrocinio a spese dello stato non presentare successiva richiesta di distrazione delle spese, così presentandosi quale procuratore che anticipa, perché il suo cliente ha già avuto accesso all’esenzione dalla spese (leggasi contributo unificato) da anticipare in un giudizio ordinari. Il contributo è infatti prenotato a debito e quindi anticipato dallo stesso Stato.