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DICHIARAZIONE FALSA SUL REDDITO PER IL GRATUITO PATROCINIO

Falsa dichiarazione per ottenere l’ammissione al gratuito patrocinio. Cosa succede?

 

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

Ricordiamo un passaggio importante: la Corte di Cassazione penale (con la sentenza a Sezione Unite n. 6591/2009) ha deciso nel senso più sanzionatorio attestando la responsabilità  penale di chi dichiara falsamente la mancanza di reddito, ciò vale anche se il reddito realmente percepito consente di restare all’interno della soglia stabilita per legge ai fini dell’ammissione all’istituto.

La Suprema Corte, risolvendo un contrasto fra le Sezioni Penali sul punto, ha statuito che la specifica falsità  nella dichiarazione sostitutiva (artt. 95 e 79 lett. C) è connessa all’ammissibilità  dell’istanza non a quella del beneficio (art. 96/1° co.), perchè solo l’istanza ammissibile genera l’obbligo del magistrato di decidere nel merito, allo stato.

LITE TEMERARIA E GRATUITO PATROCINIO

NIENTE CONDANNA PER LITE TEMERARIA NEL GRATUITO PATROCINIO QUANDO IL SOCCOMBENTE E’ LO STATO

Lite temeraria e soccombenza

Lite temeraria e soccombenza

In casi di parte patrocinata gratuitamente vittoriosa, l’art. 133 del d.P.R. n. 115 del 2002 prevede che le spese processuali siano liquidate, a carico della parte soccombente, a favore dello Stato.

In tale contesto, la condanna alle spese di lite neutralizza l’intervento dello Stato nell’assicurare il patrocinio gratuito alla parte vittoriosa, e rende tale fattispecie equivalente a quelle in cui le parti assumano direttamente gli oneri della propria difesa.

 Alessio Alberti


SENTENZA N. 204

ANNO 2013

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE COSTITUZIONALE

IL GRATUITO PATROCINIO NEL DPR 115/2002

IL GRATUITO PATROCINIO NEL TESTO UNICO SPESE DI GIUSTIZIA: DPR 115/2002

gratuitopatrocinio_FotorLa disciplina del Patrocinio a spese dello Stato è contenuta nel DPR n. 115 del 30 maggio 2002 che regola le Spese di Giustizia (è infatti il testo Unico in materia).

Gli articoli che vanno dal n. 74 al n. 145 dispongono espressamente solo in riferimento al Patrocinio a spese dello Stato.

Al fine di consentire miglior rapidità di consultazione riportiamo di seguito estratto del DPR 115 citato con tutte le disposizioni di interesse per il gratuito patrocinio.

Chi avesse invece necessità di consultarlo per esteso lo può trovare QUI.

Associazione Art. 24 Cost.

***

(D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115)

Parte III
Patrocinio a spese dello stato

PATROCINIO A SPESE DELLO STATO: LIQUIDAZIONE ONORARI ALL’AUSILIARIO CIVILE

COME SI LIQUIDA IL COMPENSO DEL CTU NEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO?

CTU

Compenso CTU

Nel gratuito patrocinio la liquidazione del compenso al CTU non è immediata, o meglio non lo è il pagamento di quanto liquidato a suo favore.

Nei processi in cui una delle parti è assistita con il patrocinio a spese dello Stato, dopo la liquidazione del compenso spettante all’ausiliario del giudice civile per l’incarico svolto, il credito professionale non può infatti essere immediatamente portata all’incasso poichè esso non è esigibile nello stesso momento della liquidazione: diversamente dal compenso del difensore, quello dell’ausiliario non è previsto dal DPR 115/2002 come  anticipato dallo Stato, ovvero non è da subito a carico dell’erario.

ISTANZA GIUDIZIALE DI AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO PER LEGGE PINTO

COSA FARE SE L’ORDINE DEGLI AVVOCATI NON TI AMMETTE AL GRATUITO PATROCINIO PER IL RICORSO LEGGE PINTO?

VEDIAMO COME OTTENERE IL GRATUITO PATROCINIO NEL RICORSO PER RISARCIMENTO EX LEGGE PINTO.

Appello contro il diniego di Gratuito Patrocinio

Appello contro il diniego di Gratuito Patrocinio

Il DPR 115/2002 prevede che il patrocinio a spese dello Stato civile vada autorizzato in via provvisoria all’Ordine degli Avvocati del Foro dove si radicherà  il contenzioso. A questo va quindi inoltrata la domanda di ammissione al beneficio per la presentazione del ricorso per il risarcimento da eccessiva durata del processo.

L’ammissione avverrà se saranno  ritenuti esistenti i  requisiti reddituali e la fondatezza della domanda o delle ragioni che portano a a svolgere la richiesta risarcitoria ex legge Pinto.

LE NUOVE TABELLE FORENSI

ARRIVANO LE NUOVE TARIFFE FORENSI

Tariffe forensi

Tariffe forensi

Ecco le tabelle forensi approvate dal ministro Cancellieri su proposta del CNF  con i nuovi Parametri modulati secondo il nuovo ordinamento professionale.

Un regolamento ministeriale dovrà infatti adottare entro due anni dall’entrata in vigore della  legge forense 247/2012 le nuove tariffe.

Tale regolamento dovrà infatti essere adottato dal Ministro della giustizia, su proposta del CNF e delle Commissioni parlamentari competenti, ai sensi dell’art. 17 co. 3 L. n. 400/1988 e, pertanto, previo parere del Consiglio di Stato.

Qui trovi infatti la previsione normativa: art. 13, comma 6 e 7, legge 247/2012.

PATROCINIO A SPESE DELLLO STATO: ECCO LE NUOVE TABELLE FORENSI

I NUOVI PARAMETRI TARIFFARI DEGLI AVVOCATI CON IL GRATUITO PATROCINIO

Costituzione Italiana

PATROCINIO A SPESE DELLLO STATO: ECCO LE NUOVE TABELLE FORENSI

Arriva dal Ministero di Giustizia lo schema dei nuovi parametri forensi, in attuazione della legge professionale dell’avvocatura approvata lo scorso dicembre 2012 (legge 247/2012).

Il ministero Cancellieri ha reso pubbliche le tabelle con gli importi approvati dal ministero che attuerebbero la parte economica della riforma dei rapporti professionali tra avvocati e clienti.

I parametri enunciati nelle tabelle del dicastero guidato da Anna Maria Cancellieri saranno ad ogni modo puramente indicativi e non vincolanti a cagione dell’abolizione delle tariffe del 2012.

Nello schema tariffario si specificano anche i valori esatti per la liquidazione del gratuito patrocinio penale, mentre per il civile si ragione sempre in riferimento ai valori ordinari dimezzati (art. 130 DPR 115/2002).

LA LEGGE DI STABILITA’ 2014 RIDUCE IL GRATUITO PATROCINIO PENALE

LA LEGGE DI STABILITA’ DEL  GOVERNO LETTA DA TUTELA AL GRATUITO PATROCINIO?

Il DDL per la legge di stabilità approvato alla Camera il 14 ottobre 2013 propone di ridurre di un terzo i compensi gli avvocati con il gratuito patrocinio.

LEGGE DI STABILITA 2014 - art. 18, comma 22.

LEGGE DI STABILITA 2014 – art. 18, comma 22.

L’art. 82 del DPR 115/ 2002 , al Titolo I – Disposizioni generali sul patrocinio a spese dello Stato nel processo penale, civile, amministrativo, contabile e tributario – prevede infatti al comma 1°:

L’onorario e le spese spettanti al difensore sono liquidati dall’autorità giudiziaria con decreto di pagamento, osservando la tariffa professionale in modo che, in ogni caso, non risultino superiori ai valori medi delle tariffe professionali vigenti relative ad onorari, diritti ed indennità, tenuto conto della natura dell’impegno professionale, in relazione all’incidenza degli atti assunti rispetto alla posizione processuale della persona difesa.

GRATUITO PATROCINIO: MODELLO ISTANZA AMMISSIONE DELL’ORDINE AVVOCATI DI SIRACUSA

PATROCINIO A SPESE DELLO STATO: COME SCRIVERE LA DOMANDA?

Domanda ammissione al gratuito patrocinio

Domanda ammissione al gratuito patrocinio

I requisiti per l’ammissione al gratuito patrocinio (ovvero il “patrocinio a spese dello Stato”) sono previsti dal DPR 115/220.

A volte però le cose si complicano da sole. In difetto di una domanda di ammissione standard approvata dal ministero e dovendo rimettersi soltanto alla previsione di legge resta da ogni ufficio dell Stato la possibilità di precisare la propria prassi.

Per questa ragione, ogni circondario di tribunale tende a personalizzare la domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato al fine di consentire la standardizzazione delle richieste che vengono presentate agli uffici giudiziari ivi competenti (tribunale o consiglio dell’Ordine degli Avvocati che siano).

GRATUITO PATROCINIO: COMPENSO AL DIFENSORE DELLA PERSONA AMMESSA PARI ALLE SPESE IN VITTORIA

GRATUITO PATROCINIO: LO STATO NON PUO’ GUADAGNARCI!

Liquidazione compenso per il gratuito patrocinio?

Liquidazione compenso per il gratuito patrocinio? .

Il compenso spettante all’avvocato in gratuito patrocinio deve corrispondere alle spese rifuse in favore dello Stato

La Corte Costituzionale precisa in una sua ordinanza che gli onorari liquidati nel patrocinio a spese dello Stato non possono essere inferiori alle spese legali statuite in vittoria a favore dello Stato nella sentenza che accoglie le istanze della parte assistita con il beneficio del gratuito patrocinio.

Pertanto, anche se l’articolo 130 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 prevede che, in caso di ammissione al beneficio della difesa a spese dello Stato del non abbiente in controversie in materia civile, il giudice, allorché provvede alla liquidazione dei compensi spettanti al difensore, deve tenere conto che questi «sono ridotti della metà», deve comunque essere escluso che, qualora sia pronunziata condanna alle spese di giudizio a carico della controparte del soggetto ammesso al patrocinio a spese dello Stato, vi sia una iniusta locupletatio dell’Erario.

CALCOLO PARCELLA CON IL GRATUITO PATROCINIO

LA PARCELLA CON IL GRATUITO PATROCINIO? ECCOLA

Parcella Avvocato con Gratuito Patrocinio

Parcella dell’Avvocato con Gratuito Patrocinio

Per calcolare la parcella da presentare per la liquidazione del gratuito patrocinio civile si deve prima computare le voci di cui al DM n. 55/2014 a valore medio e poi si deve dimezzare gli importi. Talora i giudici ritengono però di partire dal valore minimo.

Qui è all’uopo a disposizione un simulatore per il calcolo della liquidazione giudiziale dei compensi forensi  medi e minimi in ambito civile secondo i parametri ministeriali stabiliti nel DM n. 55/2014.

Di seguito riportiamo anche il testo del Dm 55/2014 che, in combinato disposto con l’art. 130 del Testo Unico sulle spese di Giustizia (DPR 115/2002) più sotto richiamato, disciplina la liquidazione del gratuito patrocinio:

GRATUITO PATROCINIO: ONORARI RIDOTTI ALLA META’

GLI ONORARI DEL GRATUITO PATROCINIO RESTANO RIDOTTI ALLA META’.

Onorari Forensi ridotti alla metà.

Onorari Forensi ridotti alla metà.

Nel patrocinio a spese dello Stato un avvocato è pagato la metà. Sembra difficile da comprendere, ma è così.

Bersani forse aveva pensato a cambiare questa realtà, ma la Cassazione ha detto di NO!

Una norma successiva al TU 115/2002 aveva parlato di onorari senza il dimezzamento.

Il decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito con modificazioni dalla L. 4 agosto 2006, n. 248 (in SO n.183, relativo alla G.U. 11/08/2006, n.186) aveva previsto all’art. 2, comma 2, che gli onorari del gratuito patrocinio fossero liquidati solo sulla base della tariffa professionale.

Appunto, senza essere dimezzati.

Ecco il testo della norma.

Art. 2 – Comma 2