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COME CHIEDERE LA LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

COME PRESENTARE L’ISTANZA DI LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO NEL PROCESSO CIVILE

COME CHIEDERE LA LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO?

COME CHIEDERE LA LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO?

Nel processo civile, le istanze di liquidazione del compenso dei Difensori in regime di Patrocinio a spese dello  Stato devono essere depositate a loro cura presso la Cancelleria Civile titolare del procedimento (Contenzioso, Fallimenti, Esecuzioni, Volontaria Giurisdizione, Lavoro e Previdenza) con le allegazioni integrative: l’attività va svolta a seguito della novella del 2016 che prevede l’aggiunta di un comma 3 bis all’art. 83 del DPR 115/2002 ove si prevede che: “Il decreto di pagamento è emesso dal giudice contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude la fase cui si riferisce la relativa richiesta”.

GRATUITO PATROCINIO: REDDITO DEI FAMILIARI DA COMPUTARE PER L’AMMISSIONE

REDDITO DEL GRATUITO PATROCINIO:  SI CALCOLA SOLO IL FAMILIARE CHE DAVVERO CONVIVE

REDDITO DEL CONVIVENTE DA COMPUTARE NEL GRATUITO PATROCINIO

REDDITO DEL CONVIVENTE DA COMPUTARE NEL GRATUITO PATROCINIO

La Cassazione precisa che il riferimento reddituale da individuare per l’ammissione e la fruizione del beneficio del patrocinio a spese dello Stato é quello del familiare convivente e non quella di familiare a carico.

Il dato reddituale da individuare per verificare la sussistenza dei requisiti per accedere al beneficio di Stato é contenuto nel Dpr n. 115 del 2002 all’articolo 76, comma 2: la disciplina del patrocinio a spese dello Stato individua come reddito da considerare per l’ammissione al beneficio quello derivante dalla somma dei redditi (cumulo) di ciascun convivente del richiedente, con la conseguenza che il dato rilevante ai fini dell’ammissione al beneficio è solo quello del familiare che è effettivamente convivente e ciò a prescindere da ogni dichiarazione espressa in via astratta per ogni riflesso fiscale o amministrativo.

MIGRANTI E RIFORMA DEL GRATUITO PATROCINIO: NO GRAZIE!

I MIGRANTI NON SONO UNA SCUSA PER ROVINARE LA GIUSTIZIA ITALIANA

GRATUITO PATROCINIO E RIFORMA MIGRANTI

GRATUITO PATROCINIO E RIFORMA MIGRANTI

L’Agenzia di Stampa ADNKronos ha messo a disposizione la bozza di decreto predisposta dal ministro degli Interni Salvini che prevede l’inserimento di un art. 130 bis nel testo Unico Spese di Giustizia ove si dispone che non viene liquidato alcun commento al difensore in regime di gratuito patrocinio qualora l’impugnazione sia dichiarata improcedibile o inammissibile. Questa scelta viene narrata avere l’obiettivo di evitare che i ricorsi pretestuosi contro i provvedimenti di diniego dell’asilo richiesto dal migrante vadano ad intasare i tribunali italiani rallentando la giustizia nel suo complesso.
La bozza del cosiddetto decreto #Salvini vorrebbe, a leggere la relazione illustrativa, ottenere l’allineamento della disciplina civile a quella penale, mutuando quanto previsto per la seconda dai due commi dell’art. 106 del medesimo DPR 115/2002:

CNF: GRATUITO PATROCINIO INCOMPATIBILE CON LA DISTRAZIONE DELLE SPESE

LA DISTRAZIONE DELLE SPESE IMPEDISCE IL GRATUITO PATROCINIO: LO DICE IL CNF

GRATUITO PATROCINIO E DISTRAZIONE SPESE

GRATUITO PATROCINIO E DISTRAZIONE SPESE

Con diverso intendimento rispetto al Giudice di secondo grado in una sentenza del Tribunale di Taranto, il CNF interviene sull’ammissione al patrocinio a spese dello Stato in concomitanza di richiesta distrazione delle spese al Giudice ed esclude la possibilità di  coesistenza dei due istituti: se si chiede il beneficio di Stato non si può essere procuratori antistatari.

Con questa recentissima decisione, il CNF statuisce che l’avvocato che assiste con il patrocinio a spese dello stato non presentare successiva richiesta di distrazione delle spese, così presentandosi quale procuratore che anticipa, perché il suo cliente ha già avuto accesso all’esenzione dalla spese (leggasi contributo unificato) da anticipare in un giudizio ordinari. Il contributo è infatti prenotato a debito e quindi anticipato dallo stesso Stato.

GRATUITO PATROCINIO: L’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO NON E’ REDDITO

GRATUITO PATROCINIO E INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO: PER LA SUPREMA CORTE E’ SOLO UN SUSSIDIO E NON UN REDDITO

Cassazione, gratuito patrocinio e indennità di accompagnamento

Cassazione, gratuito patrocinio e indennità di accompagnamento

Anche la Cassazione entra nel merito della natura dell’indennità di accompagnamento ai disabili precisandone la natura solo compensativa e non reddituale.

Questo avviene oggi, dopo che il Consiglio di Stato, IV sezione, il 29 febbraio 2016 in tre sentenze di appello (nn. 838, 841 e 842) che confermavano altrettante sentenze emesse dal TAR per il Lazio, I sezione, il 21 febbraio 2015 (nn. 2454, 2458 e 2459) precisava analoga questione riguardante l’inclusione ai fini ISEE di queste somme

GUIDA All’AFFIDO CONDIVISO CON IL GRATUITO PATROCINIO

OGGI L’AFFIDO DEI FIGLI E’ DI REGOLA CONDIVISO FRA ENTRAMBI I GENITORI

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Affido condiviso dei figli - guida breve

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GRATUITO PATROCINIO: LA GIUSTA INFORMAZIONE PER ASSICURARE ACCESSO ALLA GIUSTIZIA PER TUTTI

GRATUITO PATROCINIO: PER DIFENDERSI BISOGNA SAPERE COME FARE

La condizione minima per dare accesso alla giustizia a tutti è prima di tutto garanire l’informazione dei propri diritti in materia di giustizia.

Perchè tutti devono sapere che il diritto alla difesa è assicurato anche coloro che vengono definiti “NON ABBIENTI” e che, in pratica, sono coloro che non possono permettersi con il proprio reddito di pagare un avvocato per stare in causa (attenzione: stiamo parlando solo di cause e non di assistenza al di fuori della causa).

Per queste ragioni Art. 24 Cost. si è impegnata nella sua attività di formazione e divulgazione, anche con la nuova versione del flyer qui sotto risportata, per assicurare a tutti un mimimo di informazini di base sui propri diritti in materia di difesa. Dopo la realizzazione del blog di Avvocatogratis.com sono seguite le Guide Brevi ed un’intenso percorso atraverso i media per sviluppare una cultura condivisa dei princi che consentono a ciascuno di poter chiedere accesso alla giustizia per avere tutela delle proprie ragioni.

GRATUITO PATROCINIO: INTERVENTO OCIEFFE SU CIRCOLARE 10.1.2018

ORGANISMO CONGRESSUALE FORENSE, GRATUITO PATROCINIO E CIRCOLARE MINISTERIALE

OCIEFFE & GRATUITO PATROCINIO

OCIEFFE & GRATUITO PATROCINIO

Le lentezze nell’applicazione della riforma del 2015 hanno sempre causato difficoltà agli avvocati che assisotono in regime di patrocinio a spese dello Stato. I casi nei quali i giudici non liquidano immediatamente od i mancati tempestivi depositi delle domande di liquidazione sono stati fonte di interventi giurisprudenziali variegati e difficili da ricomporre in una sintesi che risolvesse la questione.

Arriva la Circolare del Ministero

Dopo un progressivo complicarsi della prassi giudiziaria, il Ministero di Giustizia ha emanato al circolare 18.1.2018 della quae abbiamo parlato QUI.

GRATUITO PATROCINIO: CIRCOLARE MINISTERO GIUSTIZIA 10 GENNAIO 2018

ECCO LA CIRCOLARE MINISTERIALE CHE PRECISA I CRITERI DI LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

CIRCOLARE DEL MINISTERO DI GIUSTIZIA SUL GRATUITO PATROCINIO

CIRCOLARE DEL MINISTERO DI GIUSTIZIA SUL GRATUITO PATROCINIO

Cosa dice la circolare?

Si ribadisce così – in via di interpretazione autentica – che la necessità di una liquidazione più celere dei compensi spettanti all’avvocato per l’attività svolta a favore della parte ammessa al gratuito patrocinio.

Si precisano i termini:

  • a) per depositare l’istanza di liquidazione del compenso spettante per l’attività difensiva in gratuito patrocinio;
  • b) per il giudice affinchè provveda a liquidare il compenso del difensore in gratuito patrocinio;
  • c) sull’istanza di alcuni giudici per avere riscontro da parte degli uffici finanziari circa le condizioni reddituali del richiedente prima di provevdere alla liquidazione del gratuito patrocinio.
SOVRAINDEBITAMENTO: ARRIVA IL GRATUITO PATROCINIO

AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO E GESTIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO: QUESTIONE APERTA?

ARRIVA LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TORINO, SEZ. VI, DEL 16-11-2017.

SOVRAINDEBITAMENTO E GRATUITO PATROCINIO

SOVRAINDEBITAMENTO E GRATUITO PATROCINIO

La disciplina della gestione della crisi da sovraindebitamento è oramai risalente ad oltre 5 anni fa, ma in questo intervallo di tempo non si era risolta con esaustività la questione inerente l’estensione all’istituto delle garanzie previste dall’art. 24 III co. della Carta Costituzionale e dalla sua disciplina applicativa per come prevista nel T.U.S.G. DPR 115/2002; almeno fino alla sentenza in commento.

REVOCA DELLA REVOCA AL GRATUITO PATROCINIO E DECRETO LIQUIDAZIONE

NIENTE PRESUNZIONI NELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO SE NON CI SONO DATI CERTI DA CUI PARTIRE

REVOCA DELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO

REVOCA DELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO

Riportiamo interessante pronuncia del tribunale altoatesino in materia revoca della revoca all’ammissione al gratuito patrocinio e contestuale liquidazione dei compensi in materia di patrocinio a spese dello Stato.

Il giudice di Bolzano precisa che la sua revoca interviene su provvedimento di revoca che risulta in sè contraddittorio e, pertanto, non fondato su presunzioni precise e concordanti (ne avevamo parlato anche qui).

GRATUITO PATROCINIO E DECRETO INGIUNTIVO

IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO NEI PROCEDIMENTI PER INGIUNZIONE DI PAGAMENTO

Decreto ingiuntivo e gratuito patrocinio

Decreto ingiuntivo e gratuito patrocinio

Le cancellerie degli uffici giudiziari giudicanti di primo grado (tribunale e giudice di pace) costituiscono sicuramente l’osservatorio privilegiato dell’istituto del patrocinio a spese dello stato, in quanto raccolgono tutte le ipotesi reali, anche quelle che il legislatore non ha immaginato e quindi che non risultano disciplinate, almeno non in maniera esplicita.

Diventa quindi sempre più necessario esaminare la normativa in materia di spese di giustizia unitamente al codice di procedura civile per riuscire a gestire l’istituto che comporta l’esborso (e l’eventuale recupero) di denaro pubblico all’interno di un procedimento civile, in maniera da garantire il contemperamento degli interessi in gioco. In questa nota ci occuperemo delle ipotesi, sempre più frequenti, in cui la parte ammessa al patrocinio a spese dello stato sia il creditore ricorrente nel procedimento di ingiunzione di pagamento ex artt. 633 ss del codice di procedura civile .