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CUMULO DEL REDDITO CON ALTRI FAMILIARI E DIRITTI DELLA PERSONALITA’

CASSAZIONE: GRATUITO PATROCINIO E CUMULO DEL REDDITO DEI FIGLI

SEPARAZIONE DEI CONIUGI, FIGLI & CUMULO REDDITUALE?

SEPARAZIONE DEI CONIUGI, FIGLI & CUMULO REDDITUALE?

L’ammissione al patrocinio a spese dello Stato richiede che il tetto reddituale previsto con decreto ministeriale non venga superato dal richiedente. La Corte di cassazione precisa che il computo del reddito di riferimento per il gratuito patrocinio debba tenere conto anche del reddito dei figli non in conflitto.

Dal cumulo reddituale con gli altri familiari, nelle cause di separazione,  si esclude il reddito del solo coniuge in conflitto e non quello dei figli conviventi. Questo perchè è esclusivamente il coniuge ad essere in conflitto di interessi con l’altro che ha promosso l’azione o che è convenuto, mentre il conflitto non si può dire sussistente nei confronti dei figli conviventi percipienti autonomo reddito.

GRATUITO PATROCINIO: SI COMPUTA L’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO DEGLI INVALIDI TOTALI?

TETTO REDDITUALE PER IL GRATUITO PATROCINIO: NON SI COMPUTA L’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO DEGLI INVALIDI TOTALI

SI COMPUTA L'INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO?

SI COMPUTA L’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO?

L’indennità di accompagnamento si fa   cumulo con il reddito? Il giudice di leggitimità dice NO!

Corte di Cassazione sez. IV Penale sentenza 13 aprile –8 giugno 2018, n. 26302

Cassazione; per la determinazione del tetto reddituale riferimento per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato la recente sentenza n. 26302 del 2018 conferma l’esclusione dell’indennità di accompagnamento perchè qualificata non rilevante come reddito.

Il giudice del merito aveva negato l’ammissione al gratuito patrocinio richiesto da una persona  invalido totale che godeva di correlata indennità di accompagnamento sostenendo che la stessa andava cumulata al reddito del richiedente superando così la soglia di legge. In particolare, nella sentenza impugnata l’indennità di accompagnamento era stata qualificata come vero e proprio “reddito” e, in quanto tale, la stessa era stata impiegata in nella determinazione della base di calcolo rilevante ai fini del DPR 2002/115.

GRATUITO PATROCINIO E AMMISSIONE DELLA PROCEDURA FALLIMENTARE

GRATUITO PATROCINIO E PROCEDURA FALLIMENTARE: QUANDO VI E’ AMMISSIONE?

FALLIMENTO E GRATUITO PATROCINIO

FALLIMENTO E GRATUITO PATROCINIO

Il fallimento ha ammissione al gratuito patrocinio ex artt. 144 e ss. DPR 115/2002, previa attestazione del giudice e successiva revoca per intervenuta capienza della procedura.

L’art. 144 del DPR n. 115 del 2002 stabilisce che il fallimento può essere ammesso al gratuito patrocinio quando “non è disponibile il denaro necessario per le spese” e non quando la procedura sia priva di qualsiasi attivo, consentendo in questo caso al giudice delegato di fare una attestazione di questo genere che equivale all’ammissione al patrocinio:

GRATUITO PATROCINIO: REDDITO DEI FAMILIARI DA COMPUTARE PER L’AMMISSIONE

REDDITO DEL GRATUITO PATROCINIO:  SI CALCOLA SOLO IL FAMILIARE CHE DAVVERO CONVIVE

REDDITO DEL CONVIVENTE DA COMPUTARE NEL GRATUITO PATROCINIO

REDDITO DEL CONVIVENTE DA COMPUTARE NEL GRATUITO PATROCINIO

La Cassazione precisa che il riferimento reddituale da individuare per l’ammissione e la fruizione del beneficio del patrocinio a spese dello Stato é quello del familiare convivente e non quella di familiare a carico.

Il dato reddituale da individuare per verificare la sussistenza dei requisiti per accedere al beneficio di Stato é contenuto nel Dpr n. 115 del 2002 all’articolo 76, comma 2: la disciplina del patrocinio a spese dello Stato individua come reddito da considerare per l’ammissione al beneficio quello derivante dalla somma dei redditi (cumulo) di ciascun convivente del richiedente, con la conseguenza che il dato rilevante ai fini dell’ammissione al beneficio è solo quello del familiare che è effettivamente convivente e ciò a prescindere da ogni dichiarazione espressa in via astratta per ogni riflesso fiscale o amministrativo.

GRATUITO PATROCINIO: L’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO NON E’ REDDITO

GRATUITO PATROCINIO E INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO: PER LA SUPREMA CORTE E’ SOLO UN SUSSIDIO E NON UN REDDITO

Cassazione, gratuito patrocinio e indennità di accompagnamento

Cassazione, gratuito patrocinio e indennità di accompagnamento

Anche la Cassazione entra nel merito della natura dell’indennità di accompagnamento ai disabili precisandone la natura solo compensativa e non reddituale.

Questo avviene oggi, dopo che il Consiglio di Stato, IV sezione, il 29 febbraio 2016 in tre sentenze di appello (nn. 838, 841 e 842) che confermavano altrettante sentenze emesse dal TAR per il Lazio, I sezione, il 21 febbraio 2015 (nn. 2454, 2458 e 2459) precisava analoga questione riguardante l’inclusione ai fini ISEE di queste somme

GRATUITO PATROCINIO ANCHE CON REDDITI ILLECITI, MA NIENTE CONGETTURE

CASSAZIONE: LA SOGLIA REDDITUALE PER L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO VIENE CALCOLATA ANCHE SUI REDDITI ILLECITI MA SI DEVE DARNE MOTIVAZIONE

GRATUITO PATROCINIO E REDDITI ILLECITI

GRATUITO PATROCINIO E REDDITI ILLECITI

Cassazione Penale: i redditi da attività illecite devono essere computati ai fini della verifica della sussistenza dei requisiti reddituali per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ma si deve verificare puntualmente l’esistenza dei presupposti in fatto che possano farne dedurre un’esistenza anche presunta, dandone altresì contezza in sede di motivazione ed evitando ogni possibile percorso con congetture e deduzioni non sostenute da un percorso fattuale.

Verifica reddituale caso per caso

La verifica della rispetto della soglia reddituale indicata nel decreto ministeriale deve avvenire da parte del Giudice caso per caso con la specificazione dei criteri utilizzati, anche se è possibile far riferimento a presunzioni semplici (ne avevamo già parlato anche qui e qui).

SOVRAINDEBITAMENTO: ARRIVA IL GRATUITO PATROCINIO

AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO E GESTIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO: QUESTIONE APERTA?

ARRIVA LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TORINO, SEZ. VI, DEL 16-11-2017.

SOVRAINDEBITAMENTO E GRATUITO PATROCINIO

SOVRAINDEBITAMENTO E GRATUITO PATROCINIO

La disciplina della gestione della crisi da sovraindebitamento è oramai risalente ad oltre 5 anni fa, ma in questo intervallo di tempo non si era risolta con esaustività la questione inerente l’estensione all’istituto delle garanzie previste dall’art. 24 III co. della Carta Costituzionale e dalla sua disciplina applicativa per come prevista nel T.U.S.G. DPR 115/2002; almeno fino alla sentenza in commento.

GRATUITO PATROCINIO: AMMISSIONE NON REVOCABILE SE MANCA VARIAZIONE REDDITUALE

NIENTE DECRETO DI REVOCA DELL’AMMISSIONE SE NON VI E’ VARIAZIONE DI REDDITO

Cassazione e gratuito patrocinio

Cassazione e gratuito patrocinio

 

La Corte di Cassazione ha statuito che, in difetto di un’effettiva variazione delle condizioni di reddito, non ci può essere revoca al decreto di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, anche  se vi sono anomalie ancora in corso di verifica da parte dei competenti Uffici (Cassazione civile, sez.VI-2, sentenza 8 marzo 2017, n. 5839).

Il Tribunale aveva  revocato l’ammissione provvisoria disposta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. La decisione del giudice del merito era conseguente agli accertamenti dell’Agenzia delle entrate dai quali risultava che il richiedente aveva percepito un reddito per anni d’imposta 2013 e 2014 un reddito rientrante per l’accesso al gratuito patrocinio, ma che esistevano” anomalie e/o indizi relativi alle valutazioni delle rimanenze ancora in fase di verifica”.

CORTE COSTITUZIONALE, GRATUITO PATROCINIO E LIMITE DI REDDITO

GRATUITO PATROCINIO E INDIVIDUAZIONE DEL LIMITE DI REDDITO: INTERVIENE LA CORTE COSTITUZIONALE CON LA SENTENZA N. 219/2017.

Corte Costituzionale

Corte Costituzionale

La Consulta ribadisce i confini dell’estensione del requisito della non abbienza per l’accesso al gratuito patrocinio: per la valutazione di ammissibilità al patrocinio, il limite di reddito è l’unico parametro necessario.
Per la determinazione dell’esatta soglia di reddito vanno inclusi nel computo anche i redditi percepiti dal coniuge e da tutti gli altri familiari conviventi.

Esprimere una giudizio fondato su ulteriori fattori “qualitativi”, come le spese e gli impieghi finanziari realizzati dal richiedente, in ragione del numero, dell’età e delle condizioni di salute dei familiari «rimetterebbe la concessione del beneficio alla discrezionale determinazione del singolo giudice, quando invece la determinazione dei presupposti di accesso a tale provvidenza è riservata alla competenza del legislatore».

AVVOCATO SEMPRE GRATIS PER LE VITTIME DI REATI SESSUALI
AVVOCATO SEMPRE GRATIS PER LE VITTIME DI REATI SESSUALI

QUANDO SI HA ACCESSO AL GRATUITO PATROCINIO CON QUALUNQUE REDDITO?

Avvocato sempre gratis a prescindere dal reddito

Avvocato sempre gratis a prescindere dal reddito per le vittime di reati sessuali e stalking

O meglio: in quali casi si può essere sempre assistiti con il patrocinio a spese dello Stato a prescindere dal reddito? Accade per le vittime di violenza sessuale e stalking e per quelle dell’uxoricida.

Dovremmo saperlo tutti: in alcuni ipotesi l’accesso alla difesa è sempre gratuito (lo si ripete: vittime di violenza sessuale e stalking nonchè per quelle di violenza familiare).

GRATUITO PATROCINIO: ARRIVA LA COMPENSAZIONE CON LE IMPOSTE ANCHE STUDI ASSOCIATI

ARRIVA LA COMPENSAZIONE PER GLI STUDI IN FORMA ASSOCIATA

COMPENSAZIONE PER GLI STUDI IN FORMA ASSOCIATA

COMPENSAZIONE PER STUDI ASSOCIATI

Lo scorso 3 ottobre 2016 era uscita la circolare che spiegava come si poteva esercitare la compensazione dei debiti fiscali con i crediti per spese, diritti e onorari spettanti agli avvocati del patrocinio a spese dello Stato, ne parlavamo in questa guida; ora finalmente si precisa che, ai sensi dell’articolo 1, comma 778 della Legge n. 208/2015, devono essere ammessi anche gli avvocati che esercitano la professione in forma associata o societaria.

La circolare emessa il 1 settembre 2017 ha permesso di precisare il buco della precedente circolare con la quale il Dipartimento Affari di Giustizia – in interpretazione del d.m. 15 luglio 2016 che attuava la compensazione dei debiti fiscali con i crediti per compensi degli avvocati del patrocinio a spese dello stato – escludeva la compensabilità  dei crediti degli studi associati.

RENDITA INAIL NEL REDDITO DEL GRATUITO PATROCINIO?

RENDITA INAIL NEL REDDITO DEL GRATUITO PATROCINIO?

ARRIVA UN’INTERROGAZIONE PER DIRE NO!

GRATUITO PATROCINIO: SI COMPUTA LA RENDITA INAIL? ARRIVA UN'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

GRATUITO PATROCINIO: SI COMPUTA LA RENDITA INAIL? ARRIVA UN’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Dopo la richiesta del Congresso Nazionale Forense per l’esatta precisazione del reddito di riferimento del gratuito patrocinio, e la contraddittoria presa di posizione della Corte di Appello di Torino,  arriva una nuova interrogazione parlamentare che chiede di mettere la parola fine al caos incontrato dai poveri cittadini che, in presenza di rendita INAIL, chiedono l’ammissione al beneficio di Stato.

La domanda di chiarimenti arriva al ministero da parte dell’Onorevole Turco Tancredi, un avvocato che se ne intende di gratuito patrocinio, per superare le contraddizioni causate dai provvedimenti dei giudici del merito che rigettano le istanze di ammissioni computando la rendita INAIL fra i redditi da utilizzare per determinare la soglia per accedere al patrocinio a spese dello Stato. Il problema sta proprio nell’errata valutazione della rendita per gli invalidi del lavoro per come sostanzialmente individuata anche dallo stesso Ministero dell’economia e delle finanze.