custom-header
GRATUITO PATROCINIO: REDDITO DEI FAMILIARI DA COMPUTARE PER L’AMMISSIONE

REDDITO DEL GRATUITO PATROCINIO:  SI CALCOLA SOLO IL FAMILIARE CHE DAVVERO CONVIVE

REDDITO DEL CONVIVENTE DA COMPUTARE NEL GRATUITO PATROCINIO

REDDITO DEL CONVIVENTE DA COMPUTARE NEL GRATUITO PATROCINIO

La Cassazione precisa che il riferimento reddituale da individuare per l’ammissione e la fruizione del beneficio del patrocinio a spese dello Stato é quello del familiare convivente e non quella di familiare a carico.

Il dato reddituale da individuare per verificare la sussistenza dei requisiti per accedere al beneficio di Stato é contenuto nel Dpr n. 115 del 2002 all’articolo 76, comma 2: la disciplina del patrocinio a spese dello Stato individua come reddito da considerare per l’ammissione al beneficio quello derivante dalla somma dei redditi (cumulo) di ciascun convivente del richiedente, con la conseguenza che il dato rilevante ai fini dell’ammissione al beneficio è solo quello del familiare che è effettivamente convivente e ciò a prescindere da ogni dichiarazione espressa in via astratta per ogni riflesso fiscale o amministrativo.

GRATUITO PATROCINIO: NON SI COMPUTA IL REDDITO DEL CONVIVENTE?

ECCO QUANDO NON SI CUMULANO I REDDITI DEI CONVIVENTI PER L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO

Separazione: niente cumulo del reddito per il gratuito patrocinio

Separazione: niente cumulo del reddito per il gratuito patrocinio

Per garantire l’accesso al diritto di difesa anche a coloro che hanno un’incapacità reddituale, il nostro ordinamento giuridico ha previsto il patrocinio a spese dello Stato regolato dal decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002: ivi si disciplinano le modalità attraverso le quali, qualora si sia non abbienti, l’onorario dell’avvocato necessario per farsi assistere in un processo viene corrisposto dallo Stato;

L’articolo 76 del citato decreto prevede, infatti, che l’accesso al patrocinio a spese dello Stato sia garantito a tutti coloro che abbiano un reddito inferiore ad una determinata soglia, oggi fissata in euro 11.528,41 annui, limite che aumenta, nei soli procedimenti penali, di euro 1.032,91 per ogni membro della famiglia dell’istante e che, tuttavia, può variare in presenza di alcune situazioni previste dalla legge (ad esempio convivenza con coniuge o altri familiari e altro);