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GRATUITO PATROCINIO E AMMISSIONE DELLA PROCEDURA FALLIMENTARE

GRATUITO PATROCINIO E PROCEDURA FALLIMENTARE: QUANDO VI E’ AMMISSIONE?

FALLIMENTO E GRATUITO PATROCINIO

FALLIMENTO E GRATUITO PATROCINIO

Il fallimento ha ammissione al gratuito patrocinio ex artt. 144 e ss. DPR 115/2002, previa attestazione del giudice e successiva revoca per intervenuta capienza della procedura.

L’art. 144 del DPR n. 115 del 2002 stabilisce che il fallimento può essere ammesso al gratuito patrocinio quando “non è disponibile il denaro necessario per le spese” e non quando la procedura sia priva di qualsiasi attivo, consentendo in questo caso al giudice delegato di fare una attestazione di questo genere che equivale all’ammissione al patrocinio:

DIRETTIVA CEE 26 OTTOBRE 2016, N. 2016/1919

DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sull’ammissione al patrocinio a spese dello Stato per indagati e imputati nell’ambito di procedimenti penali e per le persone ricercate nell’ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d’arresto europeo

DIRETTIVA EUROPEA SU MANDATO DI ARRESTO E GRATUITO PATROCINIO

DIRETTIVA EUROPEA SU MANDATO DI ARRESTO E GRATUITO PATROCINIO

COMPENDIO GIURISPRUDENZIALE DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

COMPENDIO GIURISPRUDENZIALE DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO – ANNO 2018 – AGGIORNATO

COMPENDIO GIURISPRUDENZIALE DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO ANNO 2018

COMPENDIO GIURISPRUDENZIALE GRATUITO PATROCINIO

 

Nel predisporre il presente Compendio si è deciso di affrontare la ricerca giurisprudenziale andando a svolgere un lavoro di verifica e di elaborazione di massime di repertorio, indicando le più importanti decisioni dei giudici di merito, della Cassazione e della Corte Costituzionale.

Le massime sono presentate in ordine cronologico, al fine di meglio individuare l’evoluzione negli orientamenti giurisprudenziali dal 1 gennaio 2018 fino al dicembre 2018.

Sperando di fare cosa utile.

Alberto Vigani

COMPENDIO GIURISPRUDENZIALE 2018




SOMMARIO

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Cass. civ. Sez. II, 05/01/2018, n. 164

Cass. civ. Sez. II, 05/01/2018, n. 164

GRATUITO PATROCINIO: REDDITO DEI FAMILIARI DA COMPUTARE PER L’AMMISSIONE

REDDITO DEL GRATUITO PATROCINIO:  SI CALCOLA SOLO IL FAMILIARE CHE DAVVERO CONVIVE

REDDITO DEL CONVIVENTE DA COMPUTARE NEL GRATUITO PATROCINIO

REDDITO DEL CONVIVENTE DA COMPUTARE NEL GRATUITO PATROCINIO

La Cassazione precisa che il riferimento reddituale da individuare per l’ammissione e la fruizione del beneficio del patrocinio a spese dello Stato é quello del familiare convivente e non quella di familiare a carico.

Il dato reddituale da individuare per verificare la sussistenza dei requisiti per accedere al beneficio di Stato é contenuto nel Dpr n. 115 del 2002 all’articolo 76, comma 2: la disciplina del patrocinio a spese dello Stato individua come reddito da considerare per l’ammissione al beneficio quello derivante dalla somma dei redditi (cumulo) di ciascun convivente del richiedente, con la conseguenza che il dato rilevante ai fini dell’ammissione al beneficio è solo quello del familiare che è effettivamente convivente e ciò a prescindere da ogni dichiarazione espressa in via astratta per ogni riflesso fiscale o amministrativo.

GRATUITO PATROCINIO E MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA E’ LA SOLUZIONE?

La mediazione obbligatoria

La mediazione obbligatoria: entra a regime la riforma

La giustizia non funziona, o quantomeno non funziona con tempi rapidi. I cittadini della Repubblica hanno oramai la percezione che una giustizia che arriva tardi è una giustizia non data.

Nell’intento di deflazionare il carico dei tribunali, dal 20 marzo 2011 è stato  introdotto un passaggio obbligato prima di iniziare il processo.

Da tale data è  quindi obbligatorio, prima di avviare l’attività  processuale vera e propria, tentare la strada della mediazione: lo ha previsto il D.lgs. n.28 del 4/3/2010 (attuato con D.M. N. 180 del 18 ottobre 2010 in G.U. n. 258 del 04/11/2010), che regolamenta anche il percorso di mediazione consentendo l’accesso senza costi con chi ha i requisiti per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

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RIDOTTO IL TETTO REDDITUALE DEL GRATUITO PATROCINIO

GRATUITO PATROCINIO: IL MINISTERO RIDUCE IL TETTO REDDITUALE

Nuovo tetto reddituale ridotto per il gratuito patrocinio

Nuovo tetto reddituale ridotto per il gratuito patrocinio

Il Ministro ha pubblicato il decreto biennale con il nuovo riferimento reddituale per determinare la soglia di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Ora il tetto reddituale è ridotto a € 11.493,82 ed è aggiornato al 16 gennaio 2018 (prima era di € 11.528,41). La prossima variazione sarà da computare ed attendere alla fine del biennio in corso,  al 16 gennaio 2020.

L’aggiornamento è stato emanato con il Decreto del Ministro della Giustizia del 16.01.2018 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28.02.2018.

Riportiamo di seguito l’integrale provvedimento.

Alberto Vigani

Associazione Art. 24 Cost.




MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

GRATUITO PATROCINIO: LA GIUSTA INFORMAZIONE PER ASSICURARE ACCESSO ALLA GIUSTIZIA PER TUTTI

GRATUITO PATROCINIO: PER DIFENDERSI BISOGNA SAPERE COME FARE

La condizione minima per dare accesso alla giustizia a tutti è prima di tutto garanire l’informazione dei propri diritti in materia di giustizia.

Perchè tutti devono sapere che il diritto alla difesa è assicurato anche coloro che vengono definiti “NON ABBIENTI” e che, in pratica, sono coloro che non possono permettersi con il proprio reddito di pagare un avvocato per stare in causa (attenzione: stiamo parlando solo di cause e non di assistenza al di fuori della causa).

Per queste ragioni Art. 24 Cost. si è impegnata nella sua attività di formazione e divulgazione, anche con la nuova versione del flyer qui sotto risportata, per assicurare a tutti un mimimo di informazini di base sui propri diritti in materia di difesa. Dopo la realizzazione del blog di Avvocatogratis.com sono seguite le Guide Brevi ed un’intenso percorso atraverso i media per sviluppare una cultura condivisa dei princi che consentono a ciascuno di poter chiedere accesso alla giustizia per avere tutela delle proprie ragioni.

GRATUITO PATROCINIO: INTERVENTO OCIEFFE SU CIRCOLARE 10.1.2018

ORGANISMO CONGRESSUALE FORENSE, GRATUITO PATROCINIO E CIRCOLARE MINISTERIALE

OCIEFFE & GRATUITO PATROCINIO

OCIEFFE & GRATUITO PATROCINIO

Le lentezze nell’applicazione della riforma del 2015 hanno sempre causato difficoltà agli avvocati che assisotono in regime di patrocinio a spese dello Stato. I casi nei quali i giudici non liquidano immediatamente od i mancati tempestivi depositi delle domande di liquidazione sono stati fonte di interventi giurisprudenziali variegati e difficili da ricomporre in una sintesi che risolvesse la questione.

Arriva la Circolare del Ministero

Dopo un progressivo complicarsi della prassi giudiziaria, il Ministero di Giustizia ha emanato al circolare 18.1.2018 della quae abbiamo parlato QUI.

ECCO LA RIDUZIONE DEL TETTO REDDITUALE DEL GRATUITO PATROCINIO

GRATUITO PATROCINIO: IL MINISTERO RIDUCE IL TETTO REDDITUALE

Aumento tetto reddituale gratuito patrocinio

riduzione tetto reddituale gratuito patrocinio

Dopo che il Congresso Nazionale Forense, OUA, Art. 24 COST. e le interrogazioni parlamentari (alla Camera ed al Senato) ottenero nell’agosto 2015 di adeguare il tetto reddituale del patrocinio a spese dello Stato con un ritardo di oltre 3 anni, il Ministro provvede oggi ad intervenire in adeguamento,  ma con una riduzione, dopo soli 6 mesi dalla scadenza del biennio dall’ultimo intervento in aumento.

Ora il tetto reddituale è ridotto a € 11.493,82 ed è aggiornato al 16 gennaio 2018 (prima era di € 11.528,41). La prossima variazione sarà da computare ed attendere alla fine del biennio in corso,  al 16 gennaio 2020.

L’aggiornamento è stato emanato con il Decreto del Ministro della Giustizia del 16.01.2018 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28.02.2018.

GRATUITO PATROCINIO: CIRCOLARE MINISTERO GIUSTIZIA 10 GENNAIO 2018

ECCO LA CIRCOLARE MINISTERIALE CHE PRECISA I CRITERI DI LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

CIRCOLARE DEL MINISTERO DI GIUSTIZIA SUL GRATUITO PATROCINIO

CIRCOLARE DEL MINISTERO DI GIUSTIZIA SUL GRATUITO PATROCINIO

Cosa dice la circolare?

Si ribadisce così – in via di interpretazione autentica – che la necessità di una liquidazione più celere dei compensi spettanti all’avvocato per l’attività svolta a favore della parte ammessa al gratuito patrocinio.

Si precisano i termini:

  • a) per depositare l’istanza di liquidazione del compenso spettante per l’attività difensiva in gratuito patrocinio;
  • b) per il giudice affinchè provveda a liquidare il compenso del difensore in gratuito patrocinio;
  • c) sull’istanza di alcuni giudici per avere riscontro da parte degli uffici finanziari circa le condizioni reddituali del richiedente prima di provevdere alla liquidazione del gratuito patrocinio.
GRATUITO PATROCINIO ANCHE CON REDDITI ILLECITI, MA NIENTE CONGETTURE

CASSAZIONE: LA SOGLIA REDDITUALE PER L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO VIENE CALCOLATA ANCHE SUI REDDITI ILLECITI MA SI DEVE DARNE MOTIVAZIONE

GRATUITO PATROCINIO E REDDITI ILLECITI

GRATUITO PATROCINIO E REDDITI ILLECITI

Cassazione Penale: i redditi da attività illecite devono essere computati ai fini della verifica della sussistenza dei requisiti reddituali per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ma si deve verificare puntualmente l’esistenza dei presupposti in fatto che possano farne dedurre un’esistenza anche presunta, dandone altresì contezza in sede di motivazione ed evitando ogni possibile percorso con congetture e deduzioni non sostenute da un percorso fattuale.

Verifica reddituale caso per caso

La verifica della rispetto della soglia reddituale indicata nel decreto ministeriale deve avvenire da parte del Giudice caso per caso con la specificazione dei criteri utilizzati, anche se è possibile far riferimento a presunzioni semplici (ne avevamo già parlato anche qui e qui).