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GRATUITO PATROCINIO: COMPENSO PER ATTIVITA’ NON PRELIMINARE AL PROCESSO

PATROCINIO A SPESE DELLO STATO E COMPENSO DELL’ATTIVITA’ AVVOCATO NON PRELIMINARE AD UN SUCCESSIVO PROCESSO

GRATUITO PATROCINIO noammissione per stragiudiziale

GRATUITO PATROCINIO no ammissione per stragiudiziale

Il Consiglio Nazionale Forense (CNF), in sede giurisdizionale, conferma che è lecita la domanda dell’avvocato di essere pagato dal cliente, e quindi senza inclusione nel gratuito patrocinio,  per ogni attività stragiudiziale prestata per attività non necessaria o comunque prodromica d’un successivo e conseguente processo, e ciò vale nonostante siano presenti i requisiti soggettivi ed oggettivi sufficienti all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato del cliente assistito.




GRATUITO PATROCINIO ANCHE CON REDDITI ILLECITI, MA NIENTE CONGETTURE

CASSAZIONE: LA SOGLIA REDDITUALE PER L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO VIENE CALCOLATA ANCHE SUI REDDITI ILLECITI MA SI DEVE DARNE MOTIVAZIONE

GRATUITO PATROCINIO E REDDITI ILLECITI

GRATUITO PATROCINIO E REDDITI ILLECITI

Cassazione Penale: i redditi da attività illecite devono essere computati ai fini della verifica della sussistenza dei requisiti reddituali per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ma si deve verificare puntualmente l’esistenza dei presupposti in fatto che possano farne dedurre un’esistenza anche presunta, dandone altresì contezza in sede di motivazione ed evitando ogni possibile percorso con congetture e deduzioni non sostenute da un percorso fattuale.

Verifica reddituale caso per caso

La verifica della rispetto della soglia reddituale indicata nel decreto ministeriale deve avvenire da parte del Giudice caso per caso con la specificazione dei criteri utilizzati, anche se è possibile far riferimento a presunzioni semplici (ne avevamo già parlato anche qui e qui).

SOVRAINDEBITAMENTO: ARRIVA IL GRATUITO PATROCINIO

AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO E GESTIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO: QUESTIONE APERTA?

ARRIVA LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TORINO, SEZ. VI, DEL 16-11-2017.

SOVRAINDEBITAMENTO E GRATUITO PATROCINIO

SOVRAINDEBITAMENTO E GRATUITO PATROCINIO

La disciplina della gestione della crisi da sovraindebitamento è oramai risalente ad oltre 5 anni fa, ma in questo intervallo di tempo non si era risolta con esaustività la questione inerente l’estensione all’istituto delle garanzie previste dall’art. 24 III co. della Carta Costituzionale e dalla sua disciplina applicativa per come prevista nel T.U.S.G. DPR 115/2002; almeno fino alla sentenza in commento.

REVOCA DELLA REVOCA AL GRATUITO PATROCINIO E DECRETO LIQUIDAZIONE

NIENTE PRESUNZIONI NELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO SE NON CI SONO DATI CERTI DA CUI PARTIRE

REVOCA DELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO

REVOCA DELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO

Riportiamo interessante pronuncia del tribunale altoatesino in materia revoca della revoca all’ammissione al gratuito patrocinio e contestuale liquidazione dei compensi in materia di patrocinio a spese dello Stato.

Il giudice di Bolzano precisa che la sua revoca interviene su provvedimento di revoca che risulta in sè contraddittorio e, pertanto, non fondato su presunzioni precise e concordanti (ne avevamo parlato anche qui).

SOVRAINDEBITAMENTO: IL CONSUMATORE HA DIRITTO AL GRATUITO PATROCINIO

GRATUITO PATROCINIO: COME GARANTIRE L’AMMISSIONE NELLA GESTIONE DELLA CRISI DA SOVRANDEBITAMENTO?

SOVRAINDEBITAMENTO E GRATUITO PATROCINIO

SOVRAINDEBITAMENTO E GRATUITO PATROCINIO

Per la prima volta il tribunale torinese accerta l’ammissione al gratuito patrocinio di un richiedente la composizione della crisi da sovraindebitamento. La domanda era stata rigettata dal Consiglio dell’ordine degli avvocati  al momento dell’introduzione della procedura ex legge n. 3 del 2012 ed il richiedente si è rivolto al Giudice competente nel merito.

Sì all’ammissione

Anche in sede di procedura concursuale si da così conferma all’esigenza di assicurare il diritto, costituzionalmente protetto dall’art. 24 Cost., all’assistenza tecnica per i non abbienti.

NO ALLA MANCATA LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO PER RICHIESTA DISTRAZIONE

DISTRAZIONE DELLE SPESE? SEMPRE ACCOLTA LA  LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

CONFERMATA LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO

CONFERMATA LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO

Accolta la richiesta di liquidazione del gratuito patrocinio in opposizione al diniego originario motivato dalla presunzione di rinuncia.

Cosa era successo al momento della liquidazione?

Talvolta può capitare che, nella fase iniziale del procedimento, il procuratore – magari ancora non in patrocinio a spese dello Stato – abbia richiesto la distrazione delle spese quale procuratore antistatari.  Nel caso di specie, il giudice aveva dedotto una implicita rinuncia alla all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato rintracciando nell’atto costitutivo la richiesta di distrazione del procuratore antistatatrio.

A sostegno della declaratoria di inammissibilità il Giudicante così motivava:

  • «Ritenuto che nel caso di specie vi sia stata implicita rinunzia all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato in ragione della successiva richiesta di distrazione delle spese in favore del procuratore antistatario, Avv. Nastri;
GRATUITO PATROCINIO: NIENTE REVOCA SE MANCA CERTIFICAZIONE CONSOLARE

PATROCINIO A SPESE DELLO STATO: NIENTE REVOCA SE MANCA IL CERTIFICATO CONSOLARE DEI REDDITI

GRATUITO PATROCINIO: NIENTE REVOCA SE MANCA CERTIFICAZIONE CONSOLARE

GRATUITO PATROCINIO: NIENTE REVOCA SE MANCA CERTIFICAZIONE CONSOLARE

La Corte di Cassazione torna sulla revoca del gratuito patrocinio per mancanza della certificazione consolare dei redditi del cittadino straniero richiedente l’ammissione al benficio. Nuovamente si precisa che non vi è revocabilità se vi è autocertificazione.

lI giudice del merito aveva pronunciato un’ordinanza di rigetto della richiesta di liquidazione dei compensi dovuti per prestazioni professionali. Il giudice di legittimità chiarisce che, qualora in sede di ammissione al gratuito patrocinio venga presentata da parte di un cittadino straniero la dichiarazione sostitutiva dei redditi prodotti all’estero, il beneficio non può essere revocato per il solo fatto che non venga successivamente prodotta la certificazione consolare.

LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO: ANCHE SE L’ISTANZA E’ TARDIVA

TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA: COMPENSO DEL GRATUITO PATROCINIO VA LIQUIDATO ANCHE SE L’ISTANZA E’ TARDIVA

LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO

LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO

Il compenso va liquidato anche se la domanda è depositata dopo la fine del giudizio.

Lo prevede l’ordinanza emessa dal Tribunale di Reggio Emilia il 6 dicembre 2017.

Secondo il tribunale reggiano l’artt. 83 comma 3bis DPR n. 115/2002 prevede la possibilità per il difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato, di domandare la liquidazione della parcella al Giudice del procedimento, pur dopo la definizione dello stesso, perché non è prevista una decadenza per la parte od una preclusione per il Giudice (come diversamente accade per l’ausiliario del Giudice).

GRATUITO PATROCINIO E DENTOLOGIA: ILLECITA LA RICHIESTA DI SOLDI

GRATUITO PATROCINIO: CHIEDERE SOLDI E’ ILLECITO E VIENE SANZIONATO CON LA SOSPENSIONE

CNF & Gratuito Patrocinio

CNF & Gratuito Patrocinio

Il Consiglio Nazionale Forense, con la sentenza del 10 ottobre 2017, n. 150, torna sul binomio gratuito patrocino e deontologia:  la richiesta di pagamento da parte dell’avvocato che assiste cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato è deontologicamente rilevante e configura un illecito disciplinare.  Si tratta di violazione violazione dell’art. 85 DPR n. 115/2002 e non rileva nemmeno che l’avvocato non fosse a conoscenza dell’ammissione al beneficio stesso.

In particolare si esplicita che vi è impossibilità di prevedere ed individuare specificamente ed analiticamente tutti i possibili illeciti disciplinari e si deve far riferimento alla violazione dei principi generali e non derogabili del I Titolo: ne segue che vanno sempre ritenute vincolanti le norme e le sanzioni previste nel I^ Titolo del vigente Codice Deontologico Forense.

MA IL GRATUITO PATROCINIO PAGA ANCHE LE SPESE AVVERSARIE?

GRATUITO PATROCINIO: SE PERDI TI PAGA LE SPESE ALL’AVVERSARIO?

Rifusione spese avversarie con il gratuito patrocinio?

Rifusione spese avversarie con il gratuito patrocinio?

Una causa civile può concludersi con una decisione favorevole o meno a quanto richiesto da chi la ha iniziata. Pertanto, il giudice che scrive la sentenza decide anche se pronunciarsi a favore della rifusione delle spese a favore di chi ottiene la vittoria.

Nel nostro ordinamento è infatti principio generale, previsto all’art. 91 c.p.c., che il Giudice condanni al rimborso delle spese di lite a favore della parte vittoriosa quella rimasta perdente (genericamente indicato con la locuzione: “le spese seguono la soccombenza”): “Il giudice, con la sentenza che chiude il processo davanti a lui, condanna la parte soccombente al rimborso delle spese a favore dell’altra parte e ne liquida l’ammontare insieme con gli onorari di difesa“.

CASSAZIONE: COME SI CALCOLA IL REDDITO PER IL GRATUITO PATROCINIO?

COME CALCOLARE L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO?

Quale reddito per il gratuito patrocinio?

Quale reddito per il gratuito patrocinio?

Chi ha diritto al gratuito patrocinio?

Per ottenere l’accesso al gratuito patrocino bisogna fare  una apposita domanda dove si precisa di rientrare nei parametri che regolano l’ammissione al beneficio.

Si deve quindi specificare che si ha un reddito inferiore ad un certo importo determinato in aggiornamento biennale dal ministro di Giustizia. Oggi il tetto reddituale per essere ammessi è, nel processo civile, pari a € 11.493,82 (dopo la riduzione del gennaio 2018) mentre, nel penale, esso deve essere aumentato di € 1.032,00 per ogni familare convivente con il richiedente.

GRATUITO PATROCINIO: AMMISSIONE NON REVOCABILE SE MANCA VARIAZIONE REDDITUALE

NIENTE DECRETO DI REVOCA DELL’AMMISSIONE SE NON VI E’ VARIAZIONE DI REDDITO

Cassazione e gratuito patrocinio

Cassazione e gratuito patrocinio

 

La Corte di Cassazione ha statuito che, in difetto di un’effettiva variazione delle condizioni di reddito, non ci può essere revoca al decreto di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, anche  se vi sono anomalie ancora in corso di verifica da parte dei competenti Uffici (Cassazione civile, sez.VI-2, sentenza 8 marzo 2017, n. 5839).

Il Tribunale aveva  revocato l’ammissione provvisoria disposta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. La decisione del giudice del merito era conseguente agli accertamenti dell’Agenzia delle entrate dai quali risultava che il richiedente aveva percepito un reddito per anni d’imposta 2013 e 2014 un reddito rientrante per l’accesso al gratuito patrocinio, ma che esistevano” anomalie e/o indizi relativi alle valutazioni delle rimanenze ancora in fase di verifica”.