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RICORSO CONTRO REVOCA GRATUITO PATROCINIO PER DIFETTO DI CERTIFICAZIONE CONSOLARE

SEI UNO STRANIERO E TI REVOCANO L’AMMISSIONE PERCHE’ SENZA CERTIFICAZIONE CONSOLARE? ECCO IL RICORSO CONTRO LA REVOCA

GRATUITO PATROCINIO: RICORSO CONTRO REVOCA SE MANCA CERTIFICAZIONE CONSOLARE

GRATUITO PATROCINIO: RICORSO CONTRO REVOCA SE MANCA CERTIFICAZIONE CONSOLARE

Le vicende documentate dai TG ogni giorni danno conto delle necessità delle migliaia di extracomunitari che si approcciano alla giustizia italiana: molti di questi chiedono l’ammissione al gratuito patrocinio ed incontrano le difficoltà di gestione della burocrazia italica in merito alla certificazione da produrre.

Certificazione consolare per avere l’ammissione?

Spesso, infatti, per gli stranieri non è facile ottenere la certificazione consolare dell’indagato/imputato non italiano richiedente l’ammissione al gratuito patrocinio prima del compimento delle necessarie attività  processuali in sua difesa. Capita così che si causi una  compressione del diritto di difesa che non può essere pregiudicato per effetto di comportamenti omissivi o negligenti di soggetti diversi dallo straniero richiedente, ovvero delle medesima autorità  consolare non collaborante con le richieste del soggetto istante l’ammissione al gratuito patrocinio.

GRATUITO PATROCINIO: NIENTE REVOCA SE MANCA CERTIFICAZIONE CONSOLARE

PATROCINIO A SPESE DELLO STATO: NIENTE REVOCA SE MANCA IL CERTIFICATO CONSOLARE DEI REDDITI

GRATUITO PATROCINIO: NIENTE REVOCA SE MANCA CERTIFICAZIONE CONSOLARE

GRATUITO PATROCINIO: NIENTE REVOCA SE MANCA CERTIFICAZIONE CONSOLARE

La Corte di Cassazione torna sulla revoca del gratuito patrocinio per mancanza della certificazione consolare dei redditi del cittadino straniero richiedente l’ammissione al benficio. Nuovamente si precisa che non vi è revocabilità se vi è autocertificazione.

lI giudice del merito aveva pronunciato un’ordinanza di rigetto della richiesta di liquidazione dei compensi dovuti per prestazioni professionali. Il giudice di legittimità chiarisce che, qualora in sede di ammissione al gratuito patrocinio venga presentata da parte di un cittadino straniero la dichiarazione sostitutiva dei redditi prodotti all’estero, il beneficio non può essere revocato per il solo fatto che non venga successivamente prodotta la certificazione consolare.

GRATUITO PATROCINIO: AMMISSIONE NON REVOCABILE SE MANCA VARIAZIONE REDDITUALE

NIENTE DECRETO DI REVOCA DELL’AMMISSIONE SE NON VI E’ VARIAZIONE DI REDDITO

Cassazione e gratuito patrocinio

Cassazione e gratuito patrocinio

 

La Corte di Cassazione ha statuito che, in difetto di un’effettiva variazione delle condizioni di reddito, non ci può essere revoca al decreto di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, anche  se vi sono anomalie ancora in corso di verifica da parte dei competenti Uffici (Cassazione civile, sez.VI-2, sentenza 8 marzo 2017, n. 5839).

Il Tribunale aveva  revocato l’ammissione provvisoria disposta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. La decisione del giudice del merito era conseguente agli accertamenti dell’Agenzia delle entrate dai quali risultava che il richiedente aveva percepito un reddito per anni d’imposta 2013 e 2014 un reddito rientrante per l’accesso al gratuito patrocinio, ma che esistevano” anomalie e/o indizi relativi alle valutazioni delle rimanenze ancora in fase di verifica”.

RICORSO CONTRO REVOCA AMMISSIONE A GRATUITO PATROCINIO

COME FARE L’OPPOSIZIONE AL MANCATO PAGAMENTO DEL GRATUITO PATROCINIO?

Ricorso contro la revoca del gratuito patrocinio

Ricorso contro la revoca del gratuito patrocinio

L’ammissione al gratuito patrocinio è purtroppo sovente oggetto di valutazioni in revoca del beneficio che richiedono di doversi attivare giudizialmente per veder riconosciuto il proprio diritto all’accesso alla difesa sostenuto dall’erario.

In dette condizioni può essere utile avere una traccia per predisporre il ricorso ex art. 702 bis dpr 115/2002 per l’opposizione alla revoca all’ammissione al gratuito patrocinio.

Riportiamo di seguito un esempio.

David Del Santo

***

TRIBUNALE DI SONDRIO

RICORSO EX ART. 702bis c.p.c.
IN OPPOSIZIONE A DECRETO DI PAGAMENTO
(Art. 170 DPR. 115/2005 – Art. 15 D.L. 150/2011)

CONTRO

Provvedimento di liquidazione: Ordinanza del Tribunale di Sondrio in data nel procedimento civile n. RG. avanti il Tribunale di Sondrio, comunicata in data

RINUNCIA INCARICO ALL’AVVOCATO E PAGAMENTO PARCELLA

COSA ACCADE SE L’AVVOCATO RINUNCIA ALL’INCARICO CON IL GRATUITO PATROCINIO?

Gratuito Patrocinio

Gratuito Patrocinio

Riportiamo un interessante parere del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Udine che precisa, a seguito di richiesta di un avvocato del medesimo Ordine, cosa accade a seguito di una rinuncia dell’incarico di difesa dopo l’ammissione al patrocino a spese dello Stato.

In particolare, l’avvocato in mandato segnalava l’intenzione rinunciare al mandato professionale conferitogli dall’assistito e chiedeva parere sul fatto se, con riferimento all’attività professionale svolta in tale ultimo procedimento, dovesse chiedere il pagamento delle sue competenze al Giudice o al suo patrocinato. Questo a seguito del fatto che il GIP di Udine, ai sensi dell’art. 112 del DPR 115/02, aveva revocato l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato concessa nel procedimento penale.

GLI EFFETTI DELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO

LA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO E’ RETROATTIVA?

Gratuito Patrocinio

Gratuito Patrocinio

Se l’accesso al gratuito patrocinio è il passaggio di iniziale interesse  del cittadino, quello successivo è il mantenimento del beneficio ottenuto evitando la revoca del medesimo.

Per questa ragione assume particolare imprtanza anche l’avere idee chiare su cosa accade del patrocinio a spese dello Stato al momento della sua eventuale revoca successiva all’ammissione

La Cassazione precisa oggi che la revoca del decreto di ammissione si esplica dal momento dell’accertamento delle modificazioni reddituali indicato nel provvedimento di revoca e in tutti gli altri casi ha efficacia retroattiva ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 136, comma 3.

Pertanto, la revoca ha come effetto quello di ripristinare retroattivamente l’obbligo della parte assistita in giudizio di sopportare personalmente le spese della sua difesa.

GRATUITO PATROCINIO: IRREVOCABILITA DE DECRETO DI LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO

SI PUO’ MODIFICARE IL DECRETO DI LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO?

Corte di Cassazione e Gratuito Patrocinio

Corte di Cassazione e Gratuito Patrocinio

 

Il provvedimento del giudice che liquida il compenso all’avvocato che ha svolto la Sua attività processuale in regime di gratuito patrocinio ha natura decisoria e carattere definitivo. Pertanto è immodificabile.

Lo ha statuito la Sesta sezione civile della Corte di Cassazione (con la sentenza n.13892/2012) precisando che il decreto di liquidazione può essere impugnato solo ai sensi dell’articolo 111 della costituzione: per questa ragione esso non è revocabile in autotutela da parte del giudice che lo ha pronunciato e che ne resta spogliato di ogni potere di variazione.

SOSPENSIVA DI REVOCA AMMISSIONE GRATUITO PATROCINIO

NECESSARIA PARTECIPAZIONE ALLA PROCEDURA DI REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO

Gratuito Patrocinio

Gratuito Patrocinio

Il Tar Lazio ribadisce la necessità di estensione del contraddittorio a favore del soggetto ammesso a cui sia avviata procedura di revoca del beneficio del Patrocinio a spese dello Stato. L’istante a cui è stata concessa l’ammissione al gratuito patrocinio deve perciò essere parte del procedimento di revoca sin dal suo avvio con notifica a suo favore del medesimo atto comunicante l’inizio della procedura.

David Contini

 
 
 

N. xx/2010 REG.ORD.SOSP.
N. xx/2010 REG.RIC.

 

QUANDO SI HA REVOCA DELL’AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO?

Gratuito patrocinio

Gratuito patrocinio

A quanto descritto consegue l’illegittimità della revoca dell’ammissione e della liquidazione dei compensi per l’opera prestata dal difensore in caso di espletamento dell’incarico già avvenuto, quando si riscontri successivamente che l’iscrizione del predetto professionista negli appositi elenchi (di cui agli artt. 80 e 81 d.P.R. citato) sia avvenuta postuma alla nomina e alla liquidazione del compenso da parte del giudice.

Ciò è statuito nonostante l’iscrizione del difensore nell’albo speciale di cui all’art. 81 rappresenti il presupposto necessario per l’assunzione dell’incarico e la liquidazione del compenso (cfr. Cass. penale nn. 25105/2004, 34290/2007), e che tale requisito appaia ispirato ad interesse di ordine pubblico.

Resta invece revocabile d’ufficio il decreto di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, quando lo stato di abbienza risulti dall’esito della vicenda processuale, anche in relazione all’imputazione per cui è intervenuta condanna.