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PROTOCOLLO CNF PER LIQUIDAZIONI GRATUITO PATROCINIO CIVILE

GRATUITO PATROCINIO UGUALE PER TUTTI: ABBIAMO UN PROTOCOLLO NAZIONALE MA NESSUNO LO RISPETTA! PERCHE’?

PROTOCOLLO GRATUITO PATROCINIO

PROTOCOLLO GRATUITO PATROCINIO

Dopo un lungo cammino, e richieste da più parti, il CNF ha approvato nella primavera del 2017 un:

“PROTOCOLLO D’INTESA SU BASE NAZIONALE PER LIQUIDAZIONE STANDARDIZZATA COMPENSI IN FAVORE DEI DIFENSORI DI PARTI AMMESSE AL BENEFICIO DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO – MATERIA CIVILE”.

Questo rappresenta il punto di partenza di un cammino che vuole eliminare l’atomizzazione sul territorio delle scelte di liquidazione del patrocinio a spese dello Stato, ma manca ancora il collegamento con il territorio.

Finalmente, con un protocollo nazionale, si può dire basta all’eterno distinguo fra un circondario e l’altro, o persino fra un Giudice e l’altro, nelle modalità e nelle quantità delle liquidazione dei compensi. Il tutto a vantaggio degli Avvocati.

CINQUE STELLE: QUANDO ARRIVANO I SOLDI PER IL GRATUITO PATROCINIO?

MANCANO I SOLDI PER IL GRATUITO PATROCINIO? IL MOVIMENTO 5 STELLE CHIEDEVA LA PRIORITA’

Movimento 5 stelle e gratuito patrocinio

Movimento 5 stelle e gratuito patrocinio

Qualche settimana fa abbiamo appreso che il budget per il pagamento del gratuito patrocino era stato esaurito e si doveva attendere il 2018 per ottenere nuovi stanziamenti.

La situazione aveva preso questa piega già da un pò e forse si poteva organizzarsi meglio, magari come si è provveduto a stabilizzare un pò di dipendenti pubblici in Sicilia.

In effetti ci aveva pensato  anche il Movimento 5 Stelle. Già a marzo.

Maurizio Buccarella

Il Senatore Maurizio Buccarella, responsabile pentastellato del settore giustizia, aveva depositato una proposta di ordine del giorno per impegnare il governo al costante monitoraggio del fenomeno, disponendo a tal fine le idonee misure ispettive.

NO ALLA MANCATA LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO PER RICHIESTA DISTRAZIONE

DISTRAZIONE DELLE SPESE? SEMPRE ACCOLTA LA  LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

CONFERMATA LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO

CONFERMATA LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO

Accolta la richiesta di liquidazione del gratuito patrocinio in opposizione al diniego originario motivato dalla presunzione di rinuncia.

Cosa era successo al momento della liquidazione?

Talvolta può capitare che, nella fase iniziale del procedimento, il procuratore – magari ancora non in patrocinio a spese dello Stato – abbia richiesto la distrazione delle spese quale procuratore antistatari.  Nel caso di specie, il giudice aveva dedotto una implicita rinuncia alla all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato rintracciando nell’atto costitutivo la richiesta di distrazione del procuratore antistatatrio.

A sostegno della declaratoria di inammissibilità il Giudicante così motivava:

  • «Ritenuto che nel caso di specie vi sia stata implicita rinunzia all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato in ragione della successiva richiesta di distrazione delle spese in favore del procuratore antistatario, Avv. Nastri;
LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO: ANCHE SE L’ISTANZA E’ TARDIVA

TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA: COMPENSO DEL GRATUITO PATROCINIO VA LIQUIDATO ANCHE SE L’ISTANZA E’ TARDIVA

LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO

LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO

Il compenso va liquidato anche se la domanda è depositata dopo la fine del giudizio.

Lo prevede l’ordinanza emessa dal Tribunale di Reggio Emilia il 6 dicembre 2017.

Secondo il tribunale reggiano l’artt. 83 comma 3bis DPR n. 115/2002 prevede la possibilità per il difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato, di domandare la liquidazione della parcella al Giudice del procedimento, pur dopo la definizione dello stesso, perché non è prevista una decadenza per la parte od una preclusione per il Giudice (come diversamente accade per l’ausiliario del Giudice).

GRATUITO PATROCINIO: AMMISSIONE NON REVOCABILE SE MANCA VARIAZIONE REDDITUALE

NIENTE DECRETO DI REVOCA DELL’AMMISSIONE SE NON VI E’ VARIAZIONE DI REDDITO

Cassazione e gratuito patrocinio

Cassazione e gratuito patrocinio

 

La Corte di Cassazione ha statuito che, in difetto di un’effettiva variazione delle condizioni di reddito, non ci può essere revoca al decreto di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, anche  se vi sono anomalie ancora in corso di verifica da parte dei competenti Uffici (Cassazione civile, sez.VI-2, sentenza 8 marzo 2017, n. 5839).

Il Tribunale aveva  revocato l’ammissione provvisoria disposta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. La decisione del giudice del merito era conseguente agli accertamenti dell’Agenzia delle entrate dai quali risultava che il richiedente aveva percepito un reddito per anni d’imposta 2013 e 2014 un reddito rientrante per l’accesso al gratuito patrocinio, ma che esistevano” anomalie e/o indizi relativi alle valutazioni delle rimanenze ancora in fase di verifica”.

CASSAZIONE, ILLEGITTIMO l’ART. 106 BIS: NO TAGLI AL COMPENSO CTU

CASSAZIONE: ILLEGITTIMO l’ART. 106 BIS CHE VUOLE RIDURRE I COMPENSI DEI CTU

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

Niente sforbiciate di un terzo agli onorari spettanti all’ausiliario del Giudice penale, almeno non prima che ci sia effettivo adeguamento periodico dei compensi (Istat).

Lo ha deciso la Corte costituzionale con la sentenza n. 192 del 24 settembre 2015: a questa statuizione si è poi agganciata la pronuncia del1o scorso 3 luglio 2017 n. 178 che ha precisato che la riduzione non vale nemmeno per i consulenti tecnici di parte (la trovi qui).

In particolare è rilevata, in riferimento agli artt. 3, 36 e 53 Cost., l’illegittimità dell’art. 106-bis del d.P.R. n. 115 del 2002 – come introdotto dall’art. 1, comma 606, lettera b), della legge n. 147 del 2013 – nella parte in cui non subordina l’applicabilità della prevista riduzione di un terzo dei compensi spettanti all’ausiliario del giudice «all’effettivo adeguamento periodico delle tabelle relative […], previsto dall’art. 54 del d.P.R. n. 115 del 2002».

GRATUITO PATROCINIO E CORTE COSTITUZIONALE: MAI PIU’ TAGLI AL COMPENSO DEL CTP

BASTA RIDUZIONI AL COMPENSO DEL CTP DELL’ASSISTITO CON IL GRATUITO PATROCINIO

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

La Consulta dice stop alle sforbiciate al compenso del consulente della parte ammessa al gratuito patrocinio.

La Corte costituzionale ha statuito l’illegittimità dell’art. 106 d.P.R. n. 115 del 2002 nella parte in cui dispone la riduzione di un terzo dei compensi spettanti ai consulenti tecnici di parte (CTP), nominati dall’imputato ammesso al patrocinio a spese dello Stato (sentenza 13 luglio 2017, n. 178).

Invero, la precedente sentenza della Corte costituzionale n. 192 del 2015, con cui è stata dichiarata la «parziale illegittimità costituzionale» del ricordato art. 106-bis, nella parte in cui non esclude la diminuzione di un terzo per i compensi dell’ausiliario del magistrato (CTU) in caso di applicazione di previsioni tariffarie non adeguate, è specificamente riferita alle sole liquidazioni degli onorari dell’ausiliario del giudice, e non degli altri soggetti indicati dalla disposizione, tra i quali i consulenti tecnici di parte.

CNF: RICHIESTA DI UN TAVOLO DI LAVORO SUL GRATUITO PATROCINIO

AL MINISTERO DI GIUSTIZIA: RICHIESTA DI COSTITUZIONE DI UN TAVOLO DI LAVORO IN TEMA DI PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

Art. 24 Cost.

Art. 24 Cost.

Riportiamo di seguito il testo integrale della richiesta svolta dal Consiglio Nazionale Forense al Ministero di Giustizia per avviare un tavolo di lavoro per trattare le questioni più urgenti che interessano l’istituto del patrocinio a spese dello stato.

La notizia è di grande importanze e, ora, possiamo solo augurarci che la politica dia continuità a questo primo segno di interesse.

Dopo la stasi delle inziative in materia di accesso alla difesa,  successivamente alla legge di stabilità 2016, non possiamo che auspicare la valorizzazione dei molti contributi ricevuti dall’attività delle rappresentanze forensi e, in particolare, dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura.

Un grande augurio di buon lavoro a tutti.

GUIDA BREVE ALLA COMPENSAZIONE DEI CREDITI DA GRATUITO PATROCINIO

COME SI FA LA COMPENSAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO? ECCO LE ISTRUZIONI

Guide Brevi al Gratuito Patrocinio

Guide Brevi al Gratuito Patrocinio

Ecco la Guida breve alla compensazione dei crediti da patrocinio a spese delle Stato con debiti fiscali: un breve e semplice vademecunm con le “PROCEDURE OPERATIVE E FAQ” per accedere alla compensazione dei crediti del patrocinio a a spese dello Stato con le imposte dovute dall’avvocato.

Tutto per accedere al sistema telematico di compensazione per godere della effettiva fruibilità del proprio compenso per come maturato prestando assistenza processuale in regime di patrocinio a spese dello Stato.

La guida illustra l’attività da svolgersi per attivare la procedura di compensazione, ma si deve fin da ora segnalare che la compensazione è attivabile solo dal momento in cui si è ottenuta l’iscrizione al SIAMM della propria posizione, con la prossima liquidazione effettiva delle somme percepite.

OPPOSIZIONE A MANCATA LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

COSA FARE SE IL GIUDICE RIGETTA LA RICHIESTA DI LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO?

Ricorso contro il rigetto della richiesta liquidazione del gratuito patrocinio

Ricorso contro il rigetto della richiesta liquidazione del gratuito patrocinio

Può capitare che nella fase iniziale del procedimento, il procuratore – magari ancora non in patrocinio a spese dello Stato – abbia richiesto la distrazione delle spese quale procuratore antistatario. Per un caso analogo, il tribunale di Taranto ha deciso inopinatamente di derivarne la rinuncia alla richiesta di liquidazione del patrocino a spese dello stato, per cui vi era stata ammissione, a seguito della presenza della pregressa richiesta di distrazione delle spese.

Di seguito, gli avvocati in mandato hanno impugnato ex art. 170 DPR 115/2002 a mezzo ricorso ex art. 702 c.p.c. il detto rigetto articolando plurime ragioni in diritto a sostegno dell’erroneità della decisione del Giudice.  I motivi esposti in atto partono dalla non fruibilità dell’unico precedente citato fino a giungere alle questioni sistematiche non considerate nel provvedimento impugnato.

COME FAR FUNZIONARE LA COMPENSAZIONE NEL GRATUITO PATROCINIO?

GRATUITO PATROCINIO: LA COMPENSAZIONE COSI’ NON GIRA!

On. Tancredi Turco

On. Tancredi Turco

Come far funzionare meglio la compensazione nel gratuito patrocinio? Ecco una proposta.

Nuova interrogazione alla Camera dei Deputati per far sì che il pagamento del compenso del gratuito patrocinio trovi finalmente tempestività e smetta di essere a carico dell’avvocato. I tempi eterni delle effettive liquidazioni trasformano infatti la difesa in un onere a carico esclusivo dei difensori e si deve porre rimedio a tale difficoltà accelerando i tempi delle medesime compensazioni limitate dalla circolare del ministro di Giustizia del 3 ottobre 2016.

In merito è stata svolta interrogazione dell’onorevole Tancredi Turco, che segue quella similare dell’onorevole Andrea Colletti di qualche settimana fa, che chiede di anticipare il momento in cui la compensazione può essere svolta rispetto ai tempi attuali che la permettono solo in epoca coeva al pagamento.

GRATUITO PATROCINIO: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SU COMPENSAZIONE TARDIVA

INTERROGAZIONE: COME FAR FUNZIONARE LA COMPENSAZIONE NEL GRATUITO PATROCINIO?

COMPENSAZIONE TARDIVA GRATUITO PATROCINIO

COMPENSAZIONE TARDIVA GRATUITO PATROCINIO

La compensazione è uno strumento utilissimo, ma sta funzionando come dovrebbe?

Purtroppo, NO. L’introduzione della possibile compensazione dei crediti professionali con i crediti degli avvocati non sta offrendo gli esiti attesi a causa dei tempi di accesso alla medesima.

A seguito della circolare ministeriale del 3 ottobre 2016, la compensabilità delle tasse con l’importo liquidato a credito dell’avvocato sembrerebbe infatti  rinviata al momento in cui l’ufficio competente è pronto a svolgere l’ultima attività necessaria al pagamento: insomma si può dire che la compensazione diventa fruibile praticamente a pochi istanti dalla possibilità di ottenere il pagamento.

La contestualità di pagamento e compensazione  rischia perciò di vanificare la ratio sottesa alla misura della compensazione dal momento che la stessa parrebbe essere fruibile solo laddove si sia giunti alla pagabilità dell’importo maturato.