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PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

IN 6 DOMANDE

il gratuito patrocinio.

Il gratuito patrocinio.

Spesso il lettore ci chiede di spiegare cos’è il patrocinio a spese dello Stato e le condizioni necessarie per esservi ammessi. Questo perchè l’istituto, anche se interessa una fascia importante della popolazione, è poco conosciuto e le istituzioni non ne danno alcuna promozione.

Vogliamo quindi fornirti i dati fondamentali per orientarti in materia, cosicché da poter fare subito e serenamente le scelte fondamentali per la Tua difesa.

Clicca il video qui sotto o leggi le 6 risposte alle principali 6 domande per cominciare a comprendere il funzionamento dell’Istituto del patrocinio a spese dello Stato.

  • 1. Chi ne ha diritto?

Puoi accedere al patrocinio a spese dello Stato nel processo penale se sei un cittadino non abbiente, indagato, imputato, condannato, persona offesa dal reato, danneggiato che intenda costiuirsi parte civile, responsabile civile ovvero civilmente obbligato per la pena pecuniaria.

Puoi ottenere il patrocinio anche nel processo civile, amministrativo, contabile, tributario e negli affari di volontaria giurisdizione.

Per saperne di più scarica adesso la “Guida Breve all’accesso al patrocinio a spese dello Stato” CLICCANDO QUI: http://www.avvocatogratis.com/2014/11/guida-breve-al-gratuito-patrocinio-iv-edizione-2014/

  • 2. Quali sono i requisiti per l’ammissione?

Puoi essere ammesso al patrocinio a spese dello stato se sei hai un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, documentato nell’ultima dichiarazione, che non superi Euro 11.528,41 al netto degli oneri deducibili. Ad esso vanno sommati anche i redditi non imponibili.

Se convivi con il coniuge, con familiari o con altre persone, il reddito di riferimento è dato dalla somma di tutti i redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante. In questo caso, ma nel solo patrocinio del processo penale, i limiti di reddito vengono aumentati di Euro 1.032,91 per ognuno dei conviventi.

Non si somma il reddito dei familiari a quello del richiedente il beneficio in tutti quei processi in cui gli interessi del richiedente hanno conflittualità con quelli degli altri conviventi. In caso di separazione e/o divorzio vanno comunque sommati anche i redditi dei figli conviventi.

Nella determinazione dei limiti di reddito si tiene conto anche dei redditi che sono esenti da irpef (esempio pensione invalidità, indennità accompagnamento, ecc.) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, ovvero a imposta sostitutiva.

Per saperne di più scarica adesso la “Guida Breve all’accesso al patrocinio a spese dello Stato” CLICCANDO QUI: http://www.avvocatogratis.com/2014/11/guida-breve-al-gratuito-patrocinio-iv-edizione-2014/

  • 3. In che momento puoi presentare la domanda di ammissione?

La domanda di ammissione al gratuito patrocinio può essere presentata in ogni stato e grado del procedimento.

La domanda può contenere la nomina di un difensore scelto tra gli iscritti in un apposito elenco di avvocati abilitati per il patrocinio a spese dello Stato: l’elenco viene tenuto presso ogni Corte d’Appello dall’Ordine Forense di riferimento.

Per saperne di più scarica adesso la “Guida Breve all’accesso al Gratuito Patrocinio” CLICCANDO QUI: http://www.avvocatogratis.com/2014/11/guida-breve-al-gratuito-patrocinio-iv-edizione-2014/

  • 4. Cosa succede con l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato?

Dopo l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato Tu avrai il patrocinio di un avvocato specializzato in assistenza e rappresentanza in quel processo per cui hai presentato la richiesta gratuitamente: l’attività dell’avvocato sarà per Te gratuito perché verrà pagato dallo Stato;

Non sarà perciò necessario pagare alcunché all’avvocato nominato, poiché verrà retribuito dallo Stato. L’avvocato che, nonostante la nomina col patrocinio a spese dello Stato percepisce compensi, commette grave illecito disciplinare.

Per saperne di più scarica adesso la “Guida Breve all’accesso al patrocinio a spese dello Stato” CLICCANDO QUI: http://www.avvocatogratis.com/2014/11/guida-breve-al-gratuito-patrocinio-iv-edizione-2014/

  • 5. Cosa devi fare dopo?

Se sei ammesso al patrocinio a spese dello Stato devi ricordarti di comunicare ogni anno le variazioni del tuo reddito che siano rilevanti per il superamento dei limiti reddituali e che si siano verificate nel precedente anno fiscale: la comunicazione deve essere inviata entro trenta giorni dalla fine dell’anno e per ogni annualità di durata del processo.

Per saperne di più scarica adesso la “Guida Breve all’accesso al patrocinio a spese dello Stato” CLICCANDO QUI: http://www.avvocatogratis.com/2014/11/guida-breve-al-gratuito-patrocinio-iv-edizione-2014/

  • 6. Ci sono rischi?

Se commetti falsità o omissioni nell’autocertificazione devi sapere che queste costituiscono reato e la sanzione è rappresentata dalla reclusione da 1 a 5 anni, oltre alla multa da Euro 309,00 a Euro 1.549,00.

La sanzione penale è aumentata se a seguito delle falsità e delle omissioni avrai ottenuto o confermato l’accesso al beneficio del patrocinio a spese dello Stato.

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La disciplina di legge la puoi trovare nel D.P.R. 30 maggio 2002, n° 115 e, per approfondire, puoi scaricare GRATIS qui “GUIDA BREVE all’accesso al patrocinio a spese dello Stato” CLICCANDO SUL TITOLO OPPURE QUI SOTTO O SU QUESTO LINK: http://www.avvocatogratis.com/2014/11/guida-breve-al-gratuito-patrocinio-iv-edizione-2014/

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Guida al Gratuito Patrocinio

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David Del Santo

STAFF ART. 24 COST.

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1. divulgare l’informazione sul patrocinio a spese dello Stato
2. divulgare informazioni di interesse generale in merito al diritto alla difesa
3. distribuire gratuitamente Guide e supporto per l’accesso al patrocinio a spese dello Stato.

Non aspettare per imparare come darti la migliore tutela: saperne di più vuol dire NON SBAGLIARE!

Ora, scarica qui di seguito le Guide Brevi predisposte dallo staff di Avvocatogratis.com e dall’associazione Art. 24 Cost. CLICCANDO QUESTO LINK ADESSO

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ASSOCIAZIONE ART. 24 COST. PER LA TUTELA DEL DIRITTO DI DIFESA

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