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MIGRANTI E RIFORMA DEL GRATUITO PATROCINIO: NO GRAZIE!

I MIGRANTI NON SONO UNA SCUSA PER ROVINARE LA GIUSTIZIA ITALIANA

GRATUITO PATROCINIO E RIFORMA MIGRANTI

GRATUITO PATROCINIO E RIFORMA MIGRANTI

L’Agenzia di Stampa ADNKronos ha messo a disposizione la bozza di decreto predisposta dal ministro degli Interni Salvini che prevede l’inserimento di un art. 130 bis nel testo Unico Spese di Giustizia ove si dispone che non viene liquidato alcun commento al difensore in regime di gratuito patrocinio qualora l’impugnazione sia dichiarata improcedibile o inammissibile. Questa scelta viene narrata avere l’obiettivo di evitare che i ricorsi pretestuosi contro i provvedimenti di diniego dell’asilo richiesto dal migrante vadano ad intasare i tribunali italiani rallentando la giustizia nel suo complesso.
La bozza del cosiddetto decreto #Salvini vorrebbe, a leggere la relazione illustrativa, ottenere l’allineamento della disciplina civile a quella penale, mutuando quanto previsto per la seconda dai due commi dell’art. 106 del medesimo DPR 115/2002:

REVOCA DELLA REVOCA AL GRATUITO PATROCINIO E DECRETO LIQUIDAZIONE

NIENTE PRESUNZIONI NELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO SE NON CI SONO DATI CERTI DA CUI PARTIRE

REVOCA DELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO

REVOCA DELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO

Riportiamo interessante pronuncia del tribunale altoatesino in materia revoca della revoca all’ammissione al gratuito patrocinio e contestuale liquidazione dei compensi in materia di patrocinio a spese dello Stato.

Il giudice di Bolzano precisa che la sua revoca interviene su provvedimento di revoca che risulta in sè contraddittorio e, pertanto, non fondato su presunzioni precise e concordanti (ne avevamo parlato anche qui).

RICORSO CONTRO REVOCA GRATUITO PATROCINIO PER DIFETTO DI CERTIFICAZIONE CONSOLARE

SEI UNO STRANIERO E TI REVOCANO L’AMMISSIONE PERCHE’ SENZA CERTIFICAZIONE CONSOLARE? ECCO IL RICORSO CONTRO LA REVOCA

GRATUITO PATROCINIO: RICORSO CONTRO REVOCA SE MANCA CERTIFICAZIONE CONSOLARE

GRATUITO PATROCINIO: RICORSO CONTRO REVOCA SE MANCA CERTIFICAZIONE CONSOLARE

Le vicende documentate dai TG ogni giorni danno conto delle necessità delle migliaia di extracomunitari che si approcciano alla giustizia italiana: molti di questi chiedono l’ammissione al gratuito patrocinio ed incontrano le difficoltà di gestione della burocrazia italica in merito alla certificazione da produrre.

Certificazione consolare per avere l’ammissione?

Spesso, infatti, per gli stranieri non è facile ottenere la certificazione consolare dell’indagato/imputato non italiano richiedente l’ammissione al gratuito patrocinio prima del compimento delle necessarie attività  processuali in sua difesa. Capita così che si causi una  compressione del diritto di difesa che non può essere pregiudicato per effetto di comportamenti omissivi o negligenti di soggetti diversi dallo straniero richiedente, ovvero delle medesima autorità  consolare non collaborante con le richieste del soggetto istante l’ammissione al gratuito patrocinio.

GRATUITO PATROCINIO SENZA LIMITE DI REDDITO PER LE VITTIME DI CRIMINI DOMESTICI

SENATO: LA TUTELA DEGLI ORFANI DI FEMMINICIDIO DIVENTA LEGGE

Orfani di femminicidio e gratuito patrocinio

Orfani di femminicidio e gratuito patrocinio

Prima di Natale è stato approvato il disegno di legge che tutela gli orfani di femminicidio (di fatto le vittime indirette dell’uxoricida): diventa legge dello Stato con il voto favorevole di 165 Senatori, 5 no, un solo astenuto. La Camera dei Deputati, con il sostegno espresso della Presidente Laura Boldrini, aveva dato il suo via libera ancora lo scorso 1  marzo 2017, ne avevamo parlato qui, ed il testo non è stato modificato (qui trovi il dossier del Senato).

GRATUITO PATROCINIO E DENTOLOGIA: ILLECITA LA RICHIESTA DI SOLDI

GRATUITO PATROCINIO: CHIEDERE SOLDI E’ ILLECITO E VIENE SANZIONATO CON LA SOSPENSIONE

CNF & Gratuito Patrocinio

CNF & Gratuito Patrocinio

Il Consiglio Nazionale Forense, con la sentenza del 10 ottobre 2017, n. 150, torna sul binomio gratuito patrocino e deontologia:  la richiesta di pagamento da parte dell’avvocato che assiste cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato è deontologicamente rilevante e configura un illecito disciplinare.  Si tratta di violazione violazione dell’art. 85 DPR n. 115/2002 e non rileva nemmeno che l’avvocato non fosse a conoscenza dell’ammissione al beneficio stesso.

In particolare si esplicita che vi è impossibilità di prevedere ed individuare specificamente ed analiticamente tutti i possibili illeciti disciplinari e si deve far riferimento alla violazione dei principi generali e non derogabili del I Titolo: ne segue che vanno sempre ritenute vincolanti le norme e le sanzioni previste nel I^ Titolo del vigente Codice Deontologico Forense.

CASSAZIONE: COME SI CALCOLA IL REDDITO PER IL GRATUITO PATROCINIO?

COME CALCOLARE L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO?

Quale reddito per il gratuito patrocinio?

Quale reddito per il gratuito patrocinio?

Chi ha diritto al gratuito patrocinio?

Per ottenere l’accesso al gratuito patrocino bisogna fare  una apposita domanda dove si precisa di rientrare nei parametri che regolano l’ammissione al beneficio.

Si deve quindi specificare che si ha un reddito inferiore ad un certo importo determinato in aggiornamento biennale dal ministro di Giustizia. Oggi il tetto reddituale per essere ammessi è, nel processo civile, pari a € 11.493,82 (dopo la riduzione del gennaio 2018) mentre, nel penale, esso deve essere aumentato di € 1.032,00 per ogni familare convivente con il richiedente.

QUANDO HAI L’AVVOCATO GRATUITO SENZA LIMITE DI REDDITO?

IN ALCUNI CASI  L’AVVOCATO E’ SEMPRE GRATIS

Avvocato senza limite di reddito

Avvocato senza limite di reddito

Per alcuni reati il reddito non conta affatto, il legislatore ha voluto infatti tutelare alcuni  vittime di reati contro la persona particolarmente riprovevoli. Ci sono delle vittime che non posson esser mai essere lasciate sole: parliamo dei reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e stalking.

Esser vicini alle vittime di violenza sessuale maltrattamenti in famiglia e stalking, aiutarle a difendersi è la prova minima di un paese moderno, sia per l’aspetto solidaristico sia perché certi crimini, certe follie umane, non possono vedere la parte offesa dover scegliere fra il valutare la propria capacità economica e la voglia di chiedere giustizia. Lo stato  deve sempre pronto a lanciare un messaggio e dire a tutti che si farà tutto il possibile per punire responsabili, i criminali.

GRATUITO PATROCINIO: SI PUO’ NASCONDERE UN REDDITO?

Quando tacere sui redditi illeciti NON diventa reato?

REDDITI NASCOSTI NEL GRATUITO PATROCINIO

REDDITI NASCOSTI: QUANDO SI PUO’ NON DICHIARARLI NEL GRATUITO PATROCINIO?

Quando la falsità o l’omissione di importi nella dichiarazione da rendere per l’ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato comporta un reato?

L‘art. 95 del DP 115 del 2002 (TUSG) prevede la reclusione da uno a cinque anni e la multa da euro 309,87 a euro 1.549,37 qualora si rendano dichiarazioni inveritiere. A parte un caso:  questi non configura fattispecie di reato la mancata indicazione dei redditi frutto dei reati nell’ambito del medesimo procedimento per il quale è richiesta l’ammissione al beneficio. 

Nel caso di specie i redditi illeciti sono stati il frutto dei reati di esercizio abusivo della professione di commercialista e di truffa; tali delitti erano oggetto del processo nel cui ambito la ricorrente ha richiesto l’ammissione al beneficio.

LEGITTIMA DIFESA E GRATUITO PATROCINIO: LA CONSULTA BOCCIA ANCHE LA LEGGE DELLA LIGURIA

CONSULTA SU LEGITTIMA DIFESA E GRATUITO PATROCINIO: TRAVOLTA ANCHE LA LEGGE DELLA LIGURIA

CONSULTA: NO A LIGURIA PER GRATUITO PATROCINIO

CONSULTA: NO A LIGURIA PER GRATUITO PATROCINIO

Sentenza n. 172  del 6 giugno – 13 luglio 2017 – Giudizio di legittimita’ costituzionale in via principale – boccia la Legge della Regione Liguria.

La Corte Costituzionale interviene nuovamente e travolge anche la lege della regione Liguria affermando che, mentre la disposizione in questione non presenta profili di interferenza con la materia «ordinamento penale» (la disposizione non incide su fattispecie penali, non modifica i presupposti per l’applicazione di norme penali, non introduce nuove cause di esenzione dalla responsabilità penale, né produce effetti sanzionatori ulteriori conseguenti alla commissione di un reato), essa si ripercuota invece ed anche sulla materia «ordine pubblico e sicurezza». Attraverso regole che incidono sul patrocinio nel processo penale, la norma risulta, infatti, funzionalmente servente rispetto a scelte in tema di sicurezza, per le quali non si ritiene che le Regioni possano avere competenza.

CORTE AFFONDA GRATUITO PATROCINIO X LEGITTIMA DIFESA, MA IL GOVERNO AVANZA

ESTENSIONE DEL GRATUITO PATROCINIO ALLA LEGITTIMA DIFESA: LA CORTE AFFONDA LE LEGGI DI VENETO E LIGURIA MA IL GOVERNO PORTA AVANTI UNA SUA PROPOSTA

Gratuito Patrocinio Veneto

Gratuito Patrocinio & legittima difesa

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 81 del 13 aprile 2017 si è parlato molto di allargamento del patrocinio a spese dello Stato (o delle regioni) per i fatti che interessano la legittima difesa. La forza dell’emergenza è stata amplificata dai media e se ne sono visti i risultati.

In questi ultimi due anni sono state approvate ben tre leggi regionali (Lombardia, Liguria e Veneto) in materia e più recentemente ha avuto molta visibilità il disegno di legge AC. 3785, già approvato alla Camera ed ora pendente avanti il Senato (AS 2816) che prevede il rimborso delle spese legali per tutti i soggetti che hanno vista accertata la loro legittima difesa.

CASSAZIONE, ILLEGITTIMO l’ART. 106 BIS: NO TAGLI AL COMPENSO CTU

CASSAZIONE: ILLEGITTIMO l’ART. 106 BIS CHE VUOLE RIDURRE I COMPENSI DEI CTU

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

Niente sforbiciate di un terzo agli onorari spettanti all’ausiliario del Giudice penale, almeno non prima che ci sia effettivo adeguamento periodico dei compensi (Istat).

Lo ha deciso la Corte costituzionale con la sentenza n. 192 del 24 settembre 2015: a questa statuizione si è poi agganciata la pronuncia del1o scorso 3 luglio 2017 n. 178 che ha precisato che la riduzione non vale nemmeno per i consulenti tecnici di parte (la trovi qui).

In particolare è rilevata, in riferimento agli artt. 3, 36 e 53 Cost., l’illegittimità dell’art. 106-bis del d.P.R. n. 115 del 2002 – come introdotto dall’art. 1, comma 606, lettera b), della legge n. 147 del 2013 – nella parte in cui non subordina l’applicabilità della prevista riduzione di un terzo dei compensi spettanti all’ausiliario del giudice «all’effettivo adeguamento periodico delle tabelle relative […], previsto dall’art. 54 del d.P.R. n. 115 del 2002».

GRATUITO PATROCINIO: NON SI COMPUTA IL REDDITO DEL CONVIVENTE?

ECCO QUANDO NON SI CUMULANO I REDDITI DEI CONVIVENTI PER L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO

Separazione: niente cumulo del reddito per il gratuito patrocinio

Separazione: niente cumulo del reddito per il gratuito patrocinio

Per garantire l’accesso al diritto di difesa anche a coloro che hanno un’incapacità reddituale, il nostro ordinamento giuridico ha previsto il patrocinio a spese dello Stato regolato dal decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002: ivi si disciplinano le modalità attraverso le quali, qualora si sia non abbienti, l’onorario dell’avvocato necessario per farsi assistere in un processo viene corrisposto dallo Stato;

L’articolo 76 del citato decreto prevede, infatti, che l’accesso al patrocinio a spese dello Stato sia garantito a tutti coloro che abbiano un reddito inferiore ad una determinata soglia, oggi fissata in euro 11.528,41 annui, limite che aumenta, nei soli procedimenti penali, di euro 1.032,91 per ogni membro della famiglia dell’istante e che, tuttavia, può variare in presenza di alcune situazioni previste dalla legge (ad esempio convivenza con coniuge o altri familiari e altro);