custom-header
RIFORMA DELLA LEGITTIMA DIFESA: ORA C’E’ ANCHE IL GRATUITO PATROCINIO

RIFORMA DELLA LEGITTIMA DIFESA e #GRATUITOPATROCINIO

GRATUITO PATROCINIO E LEGITTIMA DIFESA

GRATUITO PATROCINIO E LEGITTIMA DIFESA

Arriva la riforma della legittima difesa: dopo il passaggio favorevole alla Camera arriva anche quello del Senato, modificando alcuni commi dell’articolo 52 del codice penale ed anche il TESTO UNICO SPESE DI GIUSTIZIA.

Il testo, redatto in 9 punti, non riguarda solo la nuova formulazione del codice penale, che regola, appunto, la legittima difesa, ma prende in esame pure i reati contro il patrimonio e il delitto di violazione di domicilio, inasprendo le pene previste ma ampliando l’accesso alla difesa (sia nel concreto che nel processo).

Infatti, si estende la possibilità di difesa anche al luogo di lavoro (come attività commerciali o imprenditoriali) e si consente l’ammissione al patrocinio spese dello Stato in tutti i casi di applicazione dell’istituto riformato.

GRATUITO PATROCINIO: SI COMPUTA L’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO DEGLI INVALIDI TOTALI?

TETTO REDDITUALE PER IL GRATUITO PATROCINIO: NON SI COMPUTA L’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO DEGLI INVALIDI TOTALI

SI COMPUTA L'INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO?

SI COMPUTA L’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO?

L’indennità di accompagnamento si fa   cumulo con il reddito? Il giudice di leggitimità dice NO!

Corte di Cassazione sez. IV Penale sentenza 13 aprile –8 giugno 2018, n. 26302

Cassazione; per la determinazione del tetto reddituale riferimento per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato la recente sentenza n. 26302 del 2018 conferma l’esclusione dell’indennità di accompagnamento perchè qualificata non rilevante come reddito.

Il giudice del merito aveva negato l’ammissione al gratuito patrocinio richiesto da una persona  invalido totale che godeva di correlata indennità di accompagnamento sostenendo che la stessa andava cumulata al reddito del richiedente superando così la soglia di legge. In particolare, nella sentenza impugnata l’indennità di accompagnamento era stata qualificata come vero e proprio “reddito” e, in quanto tale, la stessa era stata impiegata in nella determinazione della base di calcolo rilevante ai fini del DPR 2002/115.

GRATUITO PATROCINIO: COME SOSTITUIRE LA CERTIFICAZIONE CONSOLARECERTIFICAZIONE CONSOLARE

GRATUITO PATROCINIO: LO STRANIERO AUTOCERTIFICA I PROPRI REDDITI SE NON HA ATTESTAZIONE CONSOLARE

GRATUITO PATROCINIO: SI PUO' AUTOCERTIFICARE IL REDDITO ESTERO?

GRATUITO PATROCINIO: SI PUO’ AUTOCERTIFICARE IL REDDITO ESTERO?

Qualora per il cittadino straniero non sia possibile produrre la dichiarazione dell’autorità consolare per attestare l’entità dei redditi prodotti all’estero, il medesimo richiedente il gratuito patrocinio può ottenere sostituire la mancata attestazione presentando un’autocertificazione di tali redditi.



Le norme

Infatti, l’art. 79, recita “Per i redditi prodotti all’estero, il cittadino di Stati non appartenenti all’Unione Europea correda l’istanza con una certificazione dell’autorità consolare competente, che attesta la veridicità di quanto in essa indicato.” e, l’art. 94, comma 2, consente “In caso di impossibilità a produrre la documentazione richiesta ai sensi dell’articolo 79, comma 2, il cittadino di Stati non appartenenti all’Unione Europea, la sostituisce, a pena di inammissibilità, con una dichiarazione sostitutiva di certificazione”.

MIGRANTI E RIFORMA DEL GRATUITO PATROCINIO: NO GRAZIE!

I MIGRANTI NON SONO UNA SCUSA PER ROVINARE LA GIUSTIZIA ITALIANA

GRATUITO PATROCINIO E RIFORMA MIGRANTI

GRATUITO PATROCINIO E RIFORMA MIGRANTI

L’Agenzia di Stampa ADNKronos ha messo a disposizione la bozza di decreto predisposta dal ministro degli Interni Salvini che prevede l’inserimento di un art. 130 bis nel testo Unico Spese di Giustizia ove si dispone che non viene liquidato alcun commento al difensore in regime di gratuito patrocinio qualora l’impugnazione sia dichiarata improcedibile o inammissibile. Questa scelta viene narrata avere l’obiettivo di evitare che i ricorsi pretestuosi contro i provvedimenti di diniego dell’asilo richiesto dal migrante vadano ad intasare i tribunali italiani rallentando la giustizia nel suo complesso.
La bozza del cosiddetto decreto #Salvini vorrebbe, a leggere la relazione illustrativa, ottenere l’allineamento della disciplina civile a quella penale, mutuando quanto previsto per la seconda dai due commi dell’art. 106 del medesimo DPR 115/2002:

REVOCA DELLA REVOCA AL GRATUITO PATROCINIO E DECRETO LIQUIDAZIONE

NIENTE PRESUNZIONI NELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO SE NON CI SONO DATI CERTI DA CUI PARTIRE

REVOCA DELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO

REVOCA DELLA REVOCA DEL GRATUITO PATROCINIO

Riportiamo interessante pronuncia del tribunale altoatesino in materia revoca della revoca all’ammissione al gratuito patrocinio e contestuale liquidazione dei compensi in materia di patrocinio a spese dello Stato.

Il giudice di Bolzano precisa che la sua revoca interviene su provvedimento di revoca che risulta in sè contraddittorio e, pertanto, non fondato su presunzioni precise e concordanti (ne avevamo parlato anche qui).

RICORSO CONTRO REVOCA GRATUITO PATROCINIO PER DIFETTO DI CERTIFICAZIONE CONSOLARE

SEI UNO STRANIERO E TI REVOCANO L’AMMISSIONE PERCHE’ SENZA CERTIFICAZIONE CONSOLARE? ECCO IL RICORSO CONTRO LA REVOCA

GRATUITO PATROCINIO: RICORSO CONTRO REVOCA SE MANCA CERTIFICAZIONE CONSOLARE

GRATUITO PATROCINIO: RICORSO CONTRO REVOCA SE MANCA CERTIFICAZIONE CONSOLARE

Le vicende documentate dai TG ogni giorni danno conto delle necessità delle migliaia di extracomunitari che si approcciano alla giustizia italiana: molti di questi chiedono l’ammissione al gratuito patrocinio ed incontrano le difficoltà di gestione della burocrazia italica in merito alla certificazione da produrre.

Certificazione consolare per avere l’ammissione?

Spesso, infatti, per gli stranieri non è facile ottenere la certificazione consolare dell’indagato/imputato non italiano richiedente l’ammissione al gratuito patrocinio prima del compimento delle necessarie attività  processuali in sua difesa. Capita così che si causi una  compressione del diritto di difesa che non può essere pregiudicato per effetto di comportamenti omissivi o negligenti di soggetti diversi dallo straniero richiedente, ovvero delle medesima autorità  consolare non collaborante con le richieste del soggetto istante l’ammissione al gratuito patrocinio.

GRATUITO PATROCINIO SENZA LIMITE DI REDDITO PER LE VITTIME DI CRIMINI DOMESTICI

SENATO: LA TUTELA DEGLI ORFANI DI FEMMINICIDIO DIVENTA LEGGE

Orfani di femminicidio e gratuito patrocinio

Orfani di femminicidio e gratuito patrocinio

Prima di Natale è stato approvato il disegno di legge che tutela gli orfani di femminicidio (di fatto le vittime indirette dell’uxoricida): diventa legge dello Stato con il voto favorevole di 165 Senatori, 5 no, un solo astenuto. La Camera dei Deputati, con il sostegno espresso della Presidente Laura Boldrini, aveva dato il suo via libera ancora lo scorso 1  marzo 2017, ne avevamo parlato qui, ed il testo non è stato modificato (qui trovi il dossier del Senato).

GRATUITO PATROCINIO E DENTOLOGIA: ILLECITA LA RICHIESTA DI SOLDI

GRATUITO PATROCINIO: CHIEDERE SOLDI E’ ILLECITO E VIENE SANZIONATO CON LA SOSPENSIONE

CNF & Gratuito Patrocinio

CNF & Gratuito Patrocinio

Il Consiglio Nazionale Forense, con la sentenza del 10 ottobre 2017, n. 150, torna sul binomio gratuito patrocino e deontologia:  la richiesta di pagamento da parte dell’avvocato che assiste cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato è deontologicamente rilevante e configura un illecito disciplinare.  Si tratta di violazione violazione dell’art. 85 DPR n. 115/2002 e non rileva nemmeno che l’avvocato non fosse a conoscenza dell’ammissione al beneficio stesso.

In particolare si esplicita che vi è impossibilità di prevedere ed individuare specificamente ed analiticamente tutti i possibili illeciti disciplinari e si deve far riferimento alla violazione dei principi generali e non derogabili del I Titolo: ne segue che vanno sempre ritenute vincolanti le norme e le sanzioni previste nel I^ Titolo del vigente Codice Deontologico Forense.

CASSAZIONE: COME SI CALCOLA IL REDDITO PER IL GRATUITO PATROCINIO?

COME CALCOLARE L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO?

Quale reddito per il gratuito patrocinio?

Quale reddito per il gratuito patrocinio?

Chi ha diritto al gratuito patrocinio?

Per ottenere l’accesso al gratuito patrocino bisogna fare  una apposita domanda dove si precisa di rientrare nei parametri che regolano l’ammissione al beneficio.

Si deve quindi specificare che si ha un reddito inferiore ad un certo importo determinato in aggiornamento biennale dal ministro di Giustizia. Oggi il tetto reddituale per essere ammessi è, nel processo civile, pari a € 11.493,82 (dopo la riduzione del gennaio 2018) mentre, nel penale, esso deve essere aumentato di € 1.032,00 per ogni familare convivente con il richiedente.

QUANDO HAI L’AVVOCATO GRATUITO SENZA LIMITE DI REDDITO?

IN ALCUNI CASI  L’AVVOCATO E’ SEMPRE GRATIS

Avvocato senza limite di reddito

Avvocato senza limite di reddito

Per alcuni reati il reddito non conta affatto, il legislatore ha voluto infatti tutelare alcuni  vittime di reati contro la persona particolarmente riprovevoli. Ci sono delle vittime che non posson esser mai essere lasciate sole: parliamo dei reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e stalking.

Esser vicini alle vittime di violenza sessuale maltrattamenti in famiglia e stalking, aiutarle a difendersi è la prova minima di un paese moderno, sia per l’aspetto solidaristico sia perché certi crimini, certe follie umane, non possono vedere la parte offesa dover scegliere fra il valutare la propria capacità economica e la voglia di chiedere giustizia. Lo stato  deve sempre pronto a lanciare un messaggio e dire a tutti che si farà tutto il possibile per punire responsabili, i criminali.

GRATUITO PATROCINIO: SI PUO’ NASCONDERE UN REDDITO?

Quando tacere sui redditi illeciti NON diventa reato?

REDDITI NASCOSTI NEL GRATUITO PATROCINIO

REDDITI NASCOSTI: QUANDO SI PUO’ NON DICHIARARLI NEL GRATUITO PATROCINIO?

Quando la falsità o l’omissione di importi nella dichiarazione da rendere per l’ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato comporta un reato?

L‘art. 95 del DP 115 del 2002 (TUSG) prevede la reclusione da uno a cinque anni e la multa da euro 309,87 a euro 1.549,37 qualora si rendano dichiarazioni inveritiere. A parte un caso:  questi non configura fattispecie di reato la mancata indicazione dei redditi frutto dei reati nell’ambito del medesimo procedimento per il quale è richiesta l’ammissione al beneficio. 

Nel caso di specie i redditi illeciti sono stati il frutto dei reati di esercizio abusivo della professione di commercialista e di truffa; tali delitti erano oggetto del processo nel cui ambito la ricorrente ha richiesto l’ammissione al beneficio.

LEGITTIMA DIFESA E GRATUITO PATROCINIO: LA CONSULTA BOCCIA ANCHE LA LEGGE DELLA LIGURIA

CONSULTA SU LEGITTIMA DIFESA E GRATUITO PATROCINIO: TRAVOLTA ANCHE LA LEGGE DELLA LIGURIA

CONSULTA: NO A LIGURIA PER GRATUITO PATROCINIO

CONSULTA: NO A LIGURIA PER GRATUITO PATROCINIO

Sentenza n. 172  del 6 giugno – 13 luglio 2017 – Giudizio di legittimita’ costituzionale in via principale – boccia la Legge della Regione Liguria.

La Corte Costituzionale interviene nuovamente e travolge anche la lege della regione Liguria affermando che, mentre la disposizione in questione non presenta profili di interferenza con la materia «ordinamento penale» (la disposizione non incide su fattispecie penali, non modifica i presupposti per l’applicazione di norme penali, non introduce nuove cause di esenzione dalla responsabilità penale, né produce effetti sanzionatori ulteriori conseguenti alla commissione di un reato), essa si ripercuota invece ed anche sulla materia «ordine pubblico e sicurezza». Attraverso regole che incidono sul patrocinio nel processo penale, la norma risulta, infatti, funzionalmente servente rispetto a scelte in tema di sicurezza, per le quali non si ritiene che le Regioni possano avere competenza.