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LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO

« Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. »

Universal Declaration of Human Rights

Universal Declaration of Human Rights

 

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne deliberazione, l’Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell’Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione. Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioè cinese, francese, inglese, russo e spagnolo.

GRATUITO PATROCINIO: AMMISSIONE NON REVOCABILE SE MANCA VARIAZIONE REDDITUALE

NIENTE DECRETO DI REVOCA DELL’AMMISSIONE SE NON VI E’ VARIAZIONE DI REDDITO

Cassazione e gratuito patrocinio

Cassazione e gratuito patrocinio

 

La Corte di Cassazione ha statuito che, in difetto di un’effettiva variazione delle condizioni di reddito, non ci può essere revoca al decreto di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, anche  se vi sono anomalie ancora in corso di verifica da parte dei competenti Uffici (Cassazione civile, sez.VI-2, sentenza 8 marzo 2017, n. 5839).

Il Tribunale aveva  revocato l’ammissione provvisoria disposta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. La decisione del giudice del merito era conseguente agli accertamenti dell’Agenzia delle entrate dai quali risultava che il richiedente aveva percepito un reddito per anni d’imposta 2013 e 2014 un reddito rientrante per l’accesso al gratuito patrocinio, ma che esistevano” anomalie e/o indizi relativi alle valutazioni delle rimanenze ancora in fase di verifica”.

QUANDO HAI L’AVVOCATO GRATUITO SENZA LIMITE DI REDDITO?

IN ALCUNI CASI  L’AVVOCATO E’ SEMPRE GRATIS

Avvocato senza limite di reddito

Avvocato senza limite di reddito

Per alcuni reati il reddito non conta affatto, il legislatore ha voluto infatti tutelare alcuni  vittime di reati contro la persona particolarmente riprovevoli. Ci sono delle vittime che non posson esser mai essere lasciate sole: parliamo dei reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e stalking.

Esser vicini alle vittime di violenza sessuale maltrattamenti in famiglia e stalking, aiutarle a difendersi è la prova minima di un paese moderno, sia per l’aspetto solidaristico sia perché certi crimini, certe follie umane, non possono vedere la parte offesa dover scegliere fra il valutare la propria capacità economica e la voglia di chiedere giustizia. Lo stato  deve sempre pronto a lanciare un messaggio e dire a tutti che si farà tutto il possibile per punire responsabili, i criminali.

CORTE COSTITUZIONALE, GRATUITO PATROCINIO E LIMITE DI REDDITO

GRATUITO PATROCINIO E INDIVIDUAZIONE DEL LIMITE DI REDDITO: INTERVIENE LA CORTE COSTITUZIONALE CON LA SENTENZA N. 219/2017.

Corte Costituzionale

Corte Costituzionale

La Consulta ribadisce i confini dell’estensione del requisito della non abbienza per l’accesso al gratuito patrocinio: per la valutazione di ammissibilità al patrocinio, il limite di reddito è l’unico parametro necessario.
Per la determinazione dell’esatta soglia di reddito vanno inclusi nel computo anche i redditi percepiti dal coniuge e da tutti gli altri familiari conviventi.

Esprimere una giudizio fondato su ulteriori fattori “qualitativi”, come le spese e gli impieghi finanziari realizzati dal richiedente, in ragione del numero, dell’età e delle condizioni di salute dei familiari «rimetterebbe la concessione del beneficio alla discrezionale determinazione del singolo giudice, quando invece la determinazione dei presupposti di accesso a tale provvidenza è riservata alla competenza del legislatore».

PATROCINIO A SPESE DELLO STATO: BIBLIOGRAFIA BREVE

COME APPROFONDIRE LA CONOSCENZA DEL GRATUITO PATROCINIO?

Gratuito patrocinio civile: documenti da allegare

Gratuito patrocinio civile

Per poter approfondire la conoscenza dell’istituto del patrocinio a spese dello Stato è necessario avere a disposizione la documentazione giusta. Per questo condividiamo un riepilogo dei materiali utili in materia di gratuito patrocinio per un’opportuna consultazione.

Alessio Alberti

Associazione Art. 24 Cost.

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  • Airoldi, P. A., L’assistenza legale ai non abbienti. La vicenda, il dibattito e le indicazioni di un’esperienza, in “Questione giustizia”, 1985.
  • —, La difesa dei non abbienti nel nuovo processo penale, in “Questione Giustizia”, 1991.
  • Alemanno, G., Il gratuito patrocinio nel processo tributario, in “Corriere tributario” fascicolo n. 6, 1997.
  • Alleva, P., Fabbri, F., Galasso, A., sul tema La politica giudiziaria del sindacato e i suoi strumenti, in “Quaderni di rassegna sindacale”, fascicolo n. 46, 1974.
AVVOCATO SEMPRE GRATIS PER LE VITTIME DI REATI SESSUALI

QUANDO SI HA ACCESSO AL GRATUITO PATROCINIO CON QUALUNQUE REDDITO?

Avvocato sempre gratis a prescindere dal reddito

Avvocato sempre gratis a prescindere dal reddito per le vittime di reati sessuali e stalking

O meglio: in quali casi si può essere sempre assistiti con il patrocinio a spese dello Stato a prescindere dal reddito? Accade per le vittime di violenza sessuale e stalking e per quelle dell’uxoricida.

Dovremmo saperlo tutti: in alcuni ipotesi l’accesso alla difesa è sempre gratuito (lo si ripete: vittime di violenza sessuale e stalking nonchè per quelle di violenza familiare).

GRATUITO PATROCINIO: ARRIVA LA COMPENSAZIONE CON LE IMPOSTE ANCHE STUDI ASSOCIATI

ARRIVA LA COMPENSAZIONE PER GLI STUDI IN FORMA ASSOCIATA

COMPENSAZIONE PER GLI STUDI IN FORMA ASSOCIATA

COMPENSAZIONE PER STUDI ASSOCIATI

Lo scorso 3 ottobre 2016 era uscita la circolare che spiegava come si poteva esercitare la compensazione dei debiti fiscali con i crediti per spese, diritti e onorari spettanti agli avvocati del patrocinio a spese dello Stato, ne parlavamo in questa guida; ora finalmente si precisa che, ai sensi dell’articolo 1, comma 778 della Legge n. 208/2015, devono essere ammessi anche gli avvocati che esercitano la professione in forma associata o societaria.

La circolare emessa il 1 settembre 2017 ha permesso di precisare il buco della precedente circolare con la quale il Dipartimento Affari di Giustizia – in interpretazione del d.m. 15 luglio 2016 che attuava la compensazione dei debiti fiscali con i crediti per compensi degli avvocati del patrocinio a spese dello stato – escludeva la compensabilità  dei crediti degli studi associati.

GRATUITO PATROCINIO: SI PUO’ NASCONDERE UN REDDITO?

Quando tacere sui redditi illeciti NON diventa reato?

REDDITI NASCOSTI NEL GRATUITO PATROCINIO

REDDITI NASCOSTI: QUANDO SI PUO’ NON DICHIARARLI NEL GRATUITO PATROCINIO?

Quando la falsità o l’omissione di importi nella dichiarazione da rendere per l’ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato comporta un reato?

L‘art. 95 del DP 115 del 2002 (TUSG) prevede la reclusione da uno a cinque anni e la multa da euro 309,87 a euro 1.549,37 qualora si rendano dichiarazioni inveritiere. A parte un caso:  questi non configura fattispecie di reato la mancata indicazione dei redditi frutto dei reati nell’ambito del medesimo procedimento per il quale è richiesta l’ammissione al beneficio. 

Nel caso di specie i redditi illeciti sono stati il frutto dei reati di esercizio abusivo della professione di commercialista e di truffa; tali delitti erano oggetto del processo nel cui ambito la ricorrente ha richiesto l’ammissione al beneficio.

LEGITTIMA DIFESA E GRATUITO PATROCINIO: LA CONSULTA BOCCIA ANCHE LA LEGGE DELLA LIGURIA

CONSULTA SU LEGITTIMA DIFESA E GRATUITO PATROCINIO: TRAVOLTA ANCHE LA LEGGE DELLA LIGURIA

CONSULTA: NO A LIGURIA PER GRATUITO PATROCINIO

CONSULTA: NO A LIGURIA PER GRATUITO PATROCINIO

Sentenza n. 172  del 6 giugno – 13 luglio 2017 – Giudizio di legittimita’ costituzionale in via principale – boccia la Legge della Regione Liguria.

La Corte Costituzionale interviene nuovamente e travolge anche la lege della regione Liguria affermando che, mentre la disposizione in questione non presenta profili di interferenza con la materia «ordinamento penale» (la disposizione non incide su fattispecie penali, non modifica i presupposti per l’applicazione di norme penali, non introduce nuove cause di esenzione dalla responsabilità penale, né produce effetti sanzionatori ulteriori conseguenti alla commissione di un reato), essa si ripercuota invece ed anche sulla materia «ordine pubblico e sicurezza». Attraverso regole che incidono sul patrocinio nel processo penale, la norma risulta, infatti, funzionalmente servente rispetto a scelte in tema di sicurezza, per le quali non si ritiene che le Regioni possano avere competenza.

GRATUITO PATROCINIO: L’AMMISSIONE DISPOSTA DAL GIUDICE E’ RETROATTIVA?

DA QUANDO VALE LA DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO SE VA RIPRESENTATA AL GIUDICE DOPO CHE IL COA LA HA RIGETTATA?

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

Nel processo civile, in caso di previo rigetto della domanda da parte del COA, ha effetto retroattivo la successiva ammissione al gratuito patrocinio pronunciata dal giudice a seguito di riproposizione dell’istanza avanti il magistrato del merito

In un recente provvedimento, la Corte di leggittimità ha finalmente fugato ogni dubbio: gli effetti della domanda di ammissione al beneficio di Stato nel processo civile vedono la decorrenza retroattiva al momento  dalla presentazione dell’istanza al consiglio dell’ordine.

Questo accade anche quando l’istanza medesima è accolta dal successivo giudice del merito perchè in origine la domanda era stata rigettata o dichiarata inammissibile dal consiglio dell’ordine degli avvocati competente a valutarla in via provvisoria.

CORTE AFFONDA GRATUITO PATROCINIO X LEGITTIMA DIFESA, MA IL GOVERNO AVANZA

ESTENSIONE DEL GRATUITO PATROCINIO ALLA LEGITTIMA DIFESA: LA CORTE AFFONDA LE LEGGI DI VENETO E LIGURIA MA IL GOVERNO PORTA AVANTI UNA SUA PROPOSTA

Gratuito Patrocinio Veneto

Gratuito Patrocinio & legittima difesa

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 81 del 13 aprile 2017 si è parlato molto di allargamento del patrocinio a spese dello Stato (o delle regioni) per i fatti che interessano la legittima difesa. La forza dell’emergenza è stata amplificata dai media e se ne sono visti i risultati.

In questi ultimi due anni sono state approvate ben tre leggi regionali (Lombardia, Liguria e Veneto) in materia e più recentemente ha avuto molta visibilità il disegno di legge AC. 3785, già approvato alla Camera ed ora pendente avanti il Senato (AS 2816) che prevede il rimborso delle spese legali per tutti i soggetti che hanno vista accertata la loro legittima difesa.

CASSAZIONE, ILLEGITTIMO l’ART. 106 BIS: NO TAGLI AL COMPENSO CTU

CASSAZIONE: ILLEGITTIMO l’ART. 106 BIS CHE VUOLE RIDURRE I COMPENSI DEI CTU

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

CASSAZIONE E GRATUITO PATROCINIO

Niente sforbiciate di un terzo agli onorari spettanti all’ausiliario del Giudice penale, almeno non prima che ci sia effettivo adeguamento periodico dei compensi (Istat).

Lo ha deciso la Corte costituzionale con la sentenza n. 192 del 24 settembre 2015: a questa statuizione si è poi agganciata la pronuncia del1o scorso 3 luglio 2017 n. 178 che ha precisato che la riduzione non vale nemmeno per i consulenti tecnici di parte (la trovi qui).

In particolare è rilevata, in riferimento agli artt. 3, 36 e 53 Cost., l’illegittimità dell’art. 106-bis del d.P.R. n. 115 del 2002 – come introdotto dall’art. 1, comma 606, lettera b), della legge n. 147 del 2013 – nella parte in cui non subordina l’applicabilità della prevista riduzione di un terzo dei compensi spettanti all’ausiliario del giudice «all’effettivo adeguamento periodico delle tabelle relative […], previsto dall’art. 54 del d.P.R. n. 115 del 2002».