COSA RACCONTERANNO I TUOI TESTIMONI?

Cosa dirà quel testimone?
L’oggetto dei nostri articoli è usualmente imperniato sull’assistenza processuale con il gratuito patrocinio. Si parla quindi sempre di processo, civile o penale che sia, e questo perchè il beneficio di Stato è esteso ai non abbienti solo per le attività che si svolgono nel corso di un procedimento avanti il Giudice.
Oggi vogliamo parlare del procedimento, di cosa si svolge dopo l’avvio del contenzioso e di cosa bisogna sapere per comprendere la rilevanza della prova più importante, la testimonianza, che verrà ad esistere appunto a processo inoltrato.
Non si deve infatti prescindere dallo svolgimento effettivo di ogni specifico iter processuale.
TI TROVI A VIVERE UNA SEPARAZIONE DEI CONIUGI?
Se, purtroppo, Ti trovi a dover gestire la situazione che ne consegue è certo vero che è opportuno avere la migliore consulenza per non commettere errori o fare scelte fuori tempo. Tuttavia, non sempre durante una separazione dei coniugi si è in grado di sopportare i costi di un supporto professionale.
Questo a meno che non si sappia di poter ottenere l’ammissione al gratuito patrocinio per i non abbienti.
Se vuoi saperne di più abbiamo raccolto in queste slide gli elementi fondamentali della disciplina per ricapitolare velocemente quello che più ti serve.
Sfoglia le slide per scoprire i passaggi minimi della separazione con il gratuito patrocinio.
Dopo clicca sul link per scaricare la Guida Breve. Troverai tutto quello che può servirti per preparare la Tua difesa.
LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA E’ LA SOLUZIONE?

La mediazione obbligatoria: entra a regime la riforma
La giustizia non funziona, o quantomeno non funziona con tempi rapidi. I cittadini della Repubblica hanno oramai la percezione che una giustizia che arriva tardi è una giustizia non data.
Appunto con l’intento di deflazionare il carico dei tribunali, dal 20 marzo 2011 sarà introdotto un nuovo passaggio obbligato prima di iniziare il processo.
Da tale data sarà quindi obbligatorio, prima di avviare l’attività processuale vera e propria, tentare la strada della mediazione: lo ha previsto il D.lgs. n.28 del 4/3/2010 (attuato con D.M. N. 180 del 18 ottobre 2010 in G.U. n. 258 del 04/11/2010), che regolamenta anche il percorso di mediazione.
COME DIMENTICARSI DEI DEBITI RESIDUI DEL FALLIMENTO

Esdebitazione del fallito con il gratuito patrocinio
Dopo la chiusura della procedura del fallimento capita sovente che residuino dei debiti verso i creditori fallimentari. Questi, notoriamente insaziabili, sono pronti alla finestra ad aggredire il fallito che torni in bonis successivamente al decreto che chiude il fallimento.
Anzi spesso capita che i creditori siano rimasti silenti fino alla fine della procedura fallimentare perchè zittiti dall’autorità del curatore e poi, dopo pochi mesi dalla chiusura, si scoprano repentinamente desiderosi di ansie vendicative e tentino di ostacolare in ogni modo il ritorno alla vita normale dell’ex fallito che ha appena intravisto uno spiraglio di speranza.
Il legislatore ha però tenuto conto dell’evoluzione della società e delle esigenze del contesto economico ed è intervenuto sul punto. Vediamo assieme cosa è successo.
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MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA CAUSA E NON REVOCABILITA’ DELL’AMMISSIONE

Corte di Cassazione
All’esito della causa, anche quando risulti che la pretesa che fatta valere in giudizio è stata, sin dall’inizio, manifestamente infondata non è permesso al giudice, competente a liquidare gli onorari del difensore, di revocare la suddetta ammissione. La questione non è però in contrasto ai precetti costituzionali perché il procedimento consente ogni verifica necessaria a valutare preventivamente e successivamente l’ammissibilità al patrocinio a spese dello Stato.
Questo perché, contrariamente a quanto affermato dal tribunale di Ascoli Piceno, il legislatore ha previsto:
- sia una valutazione ex ante del requisito della non manifesta infondatezza (da compiersi al momento della presentazione della domanda, con rigetto della stessa nei casi in cui, sin dall’origine, l’istante voglia far valere una pretesa palesemente infondata),
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PRESTITI, DEBITI, DIFFICOLTA ECONOMICHE, DISPERAZIONE, USURA!

Prestiti a usura?
Questo è il crescendo che molto spesso persone di tutt’Italia si trovano a vivere con il propagarsi dei tremendi effetti della crisi finanziaria mondiale.
I media e le istituzioni molto spesso ci raccontano di casi che emergono qua e là con singoli, famiglie e comunità strangolati dai debiti contratti con soggetti malavitosi che prestavano denaro a tassi ben oltre il lecito, magari dopo aver subito per anni l’anatocismo bancario.
La condotta penalmente e civilisticamente illecita consiste, in ogni caso, nel “farsi dare o promettere … in corrispettivo di una prestazione di denaro interessi usurari”, o più semplicemente nell’aver incassato/preteso interessi di entità maggiore al limite di legge o che risultino comunque sproporzionati (rispetto al capitale), quando chi li ha pagati o promessi si trova in condizioni di difficoltà economica o finanziaria.
VI HANNO DETTO CHE LA BUSTA PAGA VE LA DANNO IL MESE PROSSIMO?
E’ SUCCESSO ANCHE IL MESE SCORSO?
Voi, allora, avete un problema!

Busta paga
A fine anno, lo stato di difficoltà delle aziende sta conducendo operai ed impiegati verso un orizzonte di incertezza e di rischio. Si, anche i lavoratori rischiano.
- Cosa succederà se il datore di lavoro non ce la farà e verrà travolto dalla crisi e dai debiti?
- Pagherà i crediti da lavoro prima dei debiti che garantisce personalmente con la propria casa?
- Come farà allora questo dipendente, che non è stato pagato per più retribuzioni mensili e che avanza anche il TFR e le altre competenze di fine rapporto?
SE L’AVVOCATO DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO VUOLE FARSI SOSTITUIRE IN UDIENZA, PUO’ FARSI PAGARE DALL’ERARIO?
Le Sezioni Unite precisano che, anche in materia di gratuito patrocinio, l’avvocato della persona ammessa al beneficio può nominare, a norma dell’articolo 102 Cpp, un sostituto per tutte le attività per le quali la sostituzione è consentita, nell’esercizio del mandato oltre quella di investigazione difensiva, cui fa riferimento l’articolo 101 Dpr 115/02.
Il sostituto non deve essere necessariamente scelto tra gli iscritti negli elenchi dell’articolo 80 dello stesso Dpr ed all’avvocato sostituito compete, in ogni caso, il compenso per l’attività difensiva svolta dal sostituto.
Cassazione – Sezioni Unite penali – sentenza 30 giugno-13 luglio 2004, n. 30433
Presidente Marvulli – Relatore Rotella
Ricorrente Pg in proc. Turrisi
PERCHE’ ALCUNE IDEE NASCONO VINCENTI E ALTRE NO?
Ci sono progetti e messaggi che diventano realtà condivise da tutti ed altri, magari con aspetti comunque interessanti, che scompaiono dalla memoria dopo pochi giorni o settimane.
Per questo motivo “vincente” ed “efficace” sono sempre più spesso abbinati a “che non si dimentica o abbandona facilmente“, questo soprattutto soprattutto con riferimento ai modi di dire, ai messaggi, alle idee.
Quindi si potrebbe dire che una comunicazione è efficace quando resta nella memoria del soggetto che la riceve. Un’idea vince se buca il muro dell’oblio! Questo vale anche nel mondo degli avvocati e dei tribunali: in ogni causa si cerca di trasmettere un messaggio e convincere chi legge (il Giudice) che si tratta del messaggio vincente. Il sistema giusto è quello di NON FAR PIU’ DIMENTICARE al Giudice la propria tesi difensiva; MA COME SI FA??