GRATUITO PATROCINIO, ATTIVITA’ STRAGIUDIZIALE ED ILLECITO DISCIPLINARE

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GRATUITO PATROCINIO, COMPENSO DELL’AVVOCATO PER L’ATTIVITA’ STRAGIUDIZIALE E ILLECITO DISCIPLINARE

 

Liquidazione gratuito patrocinio per attività stragiudiziale dell'avvocato

Liquidazione gratuito patrocinio

Arriva la Cassazione civile, SS.UU., con la sentenza 19.04.2013 n° 9529 a precisare qualcosa che tutti conoscevamo già nel vecchio ed abrogato tariffario forense del 2004.

L’attività stragiudiziale che è preliminare all’inizio di un contenzioso processuale, che poi effettivamente ha inizio ed è assistito con il gratuito patrocinio, non può avere autonomia di parcellazione e deve essere considerata parte di quello che poi verrà liquidato in sede di compensi del gratuito patrocinio.
Detta attività verrà quindi ricompresa in quella complessivamente appartenente all’azione stessa ai fini della liquidazione del patrocinio a spese dello Stato; per l’effetto, l’avvocato non potrà chiederne il compenso direttamente al cliente ammesso al patrocinio gratuito, perchè sennò porrebbe in essere una condotta valutabile in sede disciplinare.

Questo in deroga al fatto che l’attività professionale extra-stragiudiziale svolta dall’avvocato non è ammessa, di regola, al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell’art. 85 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115.

LA CASSAZIONE SPIEGA QUALE REDDITO UTILIZZARE PER L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO

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COME DETERMINARE IL REDDITO IMPONIBILE PER L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO?

Reddito imponibile e gratuito patrocinio

Reddito imponibile e gratuito patrocinio

Secondo la Suprema Corte Penale, il reddito imponibile di riferimento è quello al netto della deduzione dal reddito complessivo degli oneri deducibili previsti dalla disciplina fiscale (non si fa quindi riferimento all’ISEE).

Ai fini dell’ammissione al gratuito patrocinio, l’art. 76, comma 1 del t.u. n.115/02 sulle spese di giustizia, prende in considerazione il “reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito risultante dall’ultima dichiarazione”; per questa ragione si deve appunto ritenere che la norma sia chiarissima nel far riferimento al solo reddito imponibile per come determinato secondo le norme tributaria che disciplinano la redazione della dichiarazione dei redditi.