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GUIDA AL GRATUITO PATROCINIO III° EDIZIONE

COME ACCEDERE ALLA DIFESA CON IL GRATUITO PATROCINIO?

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“Guida per l’Accesso al Gratuito Patrocinio – III° edizione”

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  • Ti serve scoprire come funziona la difesa processuale a spese dello Stato, ma non sai come fare?
  • Necessiti di un avvocato con il gratuito patrocinio, ma non sai da che parte iniziare?
  • Oppure, forse ci leggi da più tempo, e magari hai già  scaricato la prima edizione della Guida Breve, ma ora vuoi ritrovare una sintesi di ciò che abbiamo spiegato in oltre 3 anni di articoli e guide dedicati al Patrocinio a spese dello Stato?

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COME SCRIVERE LA DOMANDA DI AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO?

GRATUITO PATROCINIO: ISTRUZIONI PER L’USO

Gratuito patrocinio

Gratuito patrocinio

Spesso non si sa come attivare un servizio a cui si ha diritto e non si riesce a beneficiarne solo perchè non si trovano le istruzioni minime per evitare che la pubblica amministrazione risponda con incomprensibili divieti o rifiuti privi di ogni buon senso.

A volte può capitare anche con l’ammissione al gratuito patrocinio (o, con la dizione aggiornata, “Patrocinio a spese dello stato”).

Al fine di scongiurare giri a vuoto e riuscire nell’attivazione immediata dell’istituto, vediamo assieme come preparare la domanda di ammissione al gratuito patrocinio, a chi inviarla e come schivare errori che impedirebbero il pagamento delle spese di lite da parte dello stato.

Per facilitare la comprensione del percorso esaminiamo uno ad uno i punti salienti rispondendo alle domande più frequenti (FAQ).

APPELLO A MATTEO RENZI PER AGGIORNARE IL TETTO REDDITUALE DEL GRATUITO PATROCINIO

APPELLO PER AGGIORNARE IL TETTO REDDITUALE DEL GRATUITO PATROCINIO

PERCHÉ MENO ACCESSO ALLA GIUSTIZIA VUOL DIRE MENO LIBERTÀ

Caro Matteo Renzi...

Caro Matteo…

Carissimo Matteo, il 29 aprile del 2013 avevamo scritto al caro e sereno Enrico chiedendogli di pensare alla Giustizia per i non abbienti. In quell’occasione avevamo ricordato che, nel luglio 2012, l’ultimo aggiornamento del tetto reddituale del gratuito patrocinio aveva recuperato solamente il biennio 2008-2010 e che oramai eravamo giunti al 2013 con un ritardo di oltre 2 anni. A seguito di questi sfasamenti temporali le persone danneggiate dal non poter accedere alla giustizia per problemi reddituali si contavano oramai in centinaia di migliaia di italiani.

Purtroppo, Enrico restava sereno, ma nulla veniva fatto.

GRATUITO PATROCINIO E ENTI NO PROFIT: SI PUO’?

SE HO UN’ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO POSSO AVERE L’ASSISTENZA LEGALE CON IL GRATUITO PATROCINIO?

Il gratuito patrocinio è accessibile solo per le persone o anche per le società e le associazioni?

Se ne parla nella rubrica televisiva “L’avvocato Risponde”: ecco l’intervento dell’avvocato Stefano Ferraro (collaboratore di Art. 24 Cost.) che spiega come e quando è ammissibile l’accesso al beneficio di Stato per gli enti no profit.

La risposta al quesito è positiva solo per il processo civile, ma non per quello penale.

La previsione normativa di cui all’art. 119 del TU sulle spese di giustizia ammette il patrocinio gratuito alle società  e alle associazioni non lucrative solo in materia di processo civile, amministrativo, contabile e tributario: come in effetti recita la norma alla rubrica del titolo IVA del DPR 115/2002.

GRATUITO PATROCINIO: AGGIORNAMENTO 2014 LIMITE DI REDDITO

NEL 2014 AGGIORNATO IL TETTO REDDITUALE PER IL GRATUITO PATROCINIO FINO AL 2012

Reddito imponibile e gratuito patrocinio

Reddito imponibile e gratuito patrocinio

Con il Decreto 1 aprile 2014 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 23 luglio 2014, n. 169) il Ministro della Giustizia ha consentito l’adeguamento del limite di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato all’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo.

Il nuovo riferimento reddituale è stato così elevato da euro  10.766,33 ad euro  11.369,24.

Da oggi, quindi, sarà possibile chiedere l’ammissione al beneficio del patrocinio statale se si ha un reddito imponibilà uguale od inferiore ad euro 11.369,24.

Il tetto reddituale è però stato aggiornato solo fino al biennio 2010/2012, ovvero fino al 30 giugno 2012, anche se oramai è decorso un uteriore biennio, essendo trascorso già il 30 giugno 2014.

GRATUITO PATROCINIO? SI PUO’.

PATROCINIO LEGALE A SPESE DELLO STATO? SI PUO’!

Riportiamo l’intervista rilasciata a IL CANTIERE MAGAZINE.

Il CANTIERE MAGAZINE: GRATUITO PATROCINIO? SI PUO'

Il CANTIERE MAGAZINE: GRATUITO PATROCINIO? SI PUO’

«La legge è uguale per tutti” è una bella frase che rincuora il povero, quando la vede scritta sopra le teste dei giudici, sulla parete di fondo delle aule giudiziarie; ma quando si accorge che, per invocar la uguaglianza della legge a sua difesa, è indispensabile l’aiuto di quella ricchezza che egli non ha, allora quella frase gli sembra una beffa alla sua miseri». Questa frase, del celebre giurista Calamandrei, racchiude perfettamente il senso dell’istituto giuridico che per tutti i cittadini è davvero utile conoscere: il patrocinio legale a spese dello Stato.

AVVOCATO, SANZIONE DISCIPLINARE A PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

COSA ACCADE AL GRATUITO PATROCINIO SE L’AVVOCATO SUBISCE UNA SANZIONE DISCIPLINARE?

FINE DEL GRATUITO PATROCINIO

FINE DEL GRATUITO PATROCINIO

Il CNF risponde al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Oristano, con nota 5 novembre 2013, in merito  al parere richiesto con il quesito: “in caso di conferma di una sanzione disciplinare superiore all’avvertimento, come deve comportarsi il collega se assiste una parte già ammessa al gratuito patrocinio”?

Questo in particolare con riferimento alla cancellazione di diritto dall’elenco dei procuratori abilitati dell’avvocato più afflittivamente sanzionato.

David Del Santo

ART. 24 COST.


Il Consiglio Nazionale Forense risponde, quindi, in merito alla  questione degli effetti della sanzione disciplinare definitiva sulla prosecuzione dell’attività difensiva del professionista che assista una parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato.

GRATUITO PATROCINIO PENALE: PERCHE’ SI LIQUIDA A RIBASSO IL COMPENSO?

Il Giudice non ha criteri vincolanti per la liquidazione del compenso al difensore con il Patrocinio a spese dello stato: vediamo perchè.

Parcelle penali in trappola

Parcelle penali in trappola

Seguendo la recente lettura del magistrato di sorveglianza, per la  liquidazione del compenso spettante all’avvocato che assiste con il  patrocinio a spese dello Stato, il giudice non è tenuto ad uniformarsi inderogabilmente ai parametri introdotti dal D.M. 55/2014, dovendosi considerare ancora vigente l’art. 1, comma 7, D.M. 140/2012, mai abrogato dal più recente decreto, secondo cui i valori minimi di cui alla tabella ministeriale non sono vincolanti per la liquidazione stessa. Ciò in quanto, in mancanza di un’espressa abrogazione dell’intero D.M. 140/2012), restano in vigore le “disposizioni generali” contenute nel Capo I del medesimo D.M. 140/2012 e, in particolare, quella dell’art. 1, comma 7, secondo cui le soglie numeriche tabellarmente indicate “in nessun caso … sono vincolanti per la liquidazione.

UN PAESE CHE HA PERSO LA GIUSTIZIA

NON PUOI FARNE A MENO

GIUSTIZIA?

PUOI VIVERE SENZA GIUSTIZIA?

“La giustizia è come l’aria.
Ti accorgi di quanto è importante quando comincia a mancare.
Io già non mi sento molto bene.”

L’esordio sarebbe stato una fantastica battuta di Groucho Marx, se non fosse così simile a quello che tutti gli italiani cominciano davvero a pensare.

Perché oramai tutti noi – e dico davvero tutti – ne abbiamo la consapevolezza.

Nell’immaginario collettivo degli italiani, l’idea condivisa è che ormai il “sistema giustizia” si chiami così solo di nome, mentre il frutto del suo operato non suona come dovrebbe. Non porta sollievo a chi ha patito un torto, non rimuove i cattivi dalla circolazione, non aiuta a far funzionare le cose, anzi, pare proprio il contrario.

IL PATTEGGIAMENTO E IL GRATUITO PATROCINIO

IL PATTEGGIAMENTO NEL PROCESSO PENALE: CONVIENE DAVVERO?

Il patteggiamento conviene?

Il patteggiamento conviene?

Il patteggiamento sulla pena è tecnicamente definito l’applicazione della pena su richiesta delle parti ed è un istituto del diritto processuale penale disciplinato dall’art. 444 codice di procedura penale italiano.

La norma predetta prevede che:

« 1. L’imputato e il pubblico ministero possono chiedere al giudice l’applicazione, nella specie e nella misura indicata, di una sanzione sostitutiva o di una pena pecuniaria, diminuita fino a un terzo, ovvero di una pena detentiva quando questa, tenuto conto delle circostanze e diminuita fino a un terzo, non supera cinque anni soli o congiunti a pena pecuniaria.
1-bis. Sono esclusi dall’applicazione del comma 1 i procedimenti per i delitti di cui all’articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, nonché quelli contro coloro che siano stati dichiarati delinquenti abituali, professionali e per tendenza, o recidivi ai sensi dell’articolo 99, quarto comma, del codice penale, qualora la pena superi due anni soli o congiunti a pena pecuniaria. »
(Art. 444 c.p.p. commi 1 e 1-bis – Applicazione della pena su richiesta)

NUOVO CODICE DEONTOLOGICO FORENSE

Codice Deontologico Forense, versione aggiornata del  31.01.2014

DEONTOLOGIA FORENSE E GRATUITO PATROCINIO

DEONTOLOGIA FORENSE

Le regole etiche dell’avvocatura connotano una figura professionale che deve essere corerente ai principi costituzionali.

Per consentire la miglior comprensione della funzione e dell’importanza dell’avvocato riportiamo il nuovo testo del Codice deontologico forense deliberato dal Consiglio Nazionale Forense lo scorso 31 gennaio 2014 in conseguenza alla riforma forense  di cui alla legge n. 247/2013.

Si modifica anche la disciplina del patrocinio a spese dello Stato:

“Art. 3.

(Doveri e deontologia)

1. ……………. L’avvocato ha obbligo, se chiamato, di prestare la difesa d’ufficio, in quanto iscritto nell’apposito elenco, e di assicurare il patrocinio in favore dei non abbienti.  ……………..

Il codice deontologico entra in vigore decorsi sessanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

GRATUITO PATROCINIO E ADS SPIEGATO IN TV

IL GRATUITO PATROCINIO E L’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO IN VENTI MINUTI

A volte le istituzioni di cui abbiamo più bisogno, come la giustizia, sembrano lontane e difficili da comprendere. Il linguaggio del diritto non è fatto per chi vuole risposte semplici alle questioni della vita reale.

Per aiutare a capire a volte non servono i libri per addetti ai lavori, ma bastano alcuni minuti di chiacchierata con chi ha già conoscenza della materia. gli esempi e le risposte alle domande più comuni aiutano a superare l’ostacolo del primo apprendimento. La televisione ha anche questo compito divulgativo.

Ecco perciò la spiegazione dell’Amministratore di Sostegno, con le informazioni per accedere al gratuito patrocinio,  a Piave TV in una puntata della trasmissione 20 MINUTI VENETI – dalla parte del Cittadino.

LEGITTIMA DIFESA: PROPOSTA SHOCK DELLA LEGA PER IL GRATUITO PATROCINIO A 70MILA EURO

LA LEGA PRESENTA IL PROGETTO DI AMMISSIONE AL GRATUITO PAROCINIO PER LA LEGITTIMA DIFESA

LEGA NORD – GRATUITO PATROCINIO E LEGITTIMA DIFESA

LEGA NORD – GRATUITO PATROCINIO E LEGITTIMA DIFESA

I Leghisti spiazzano tutti diventando i paladini delle garanzie dei cittadini. I partiti tradizionali restano al palo e nemmeno replicano.

In Lombardia, infatti, la LEGA NORD ha presentato alla Regione un progetto di legge sulla legittima difesa con l’innalzamento del tetto reddituale per l’ammissione al patrocinio a spese pubbliche.

Il primo firmatario della proposta di legge regionale è proprio il vicecapogruppo del Carroccio, Fabio Rolfi.

GRATUITO PATROCINIO E DISTRAZIONE DELLE SPESE PROCESSUALI

PUOI CHIEDERE LA DISTRAZIONE DELLE SPESE CON IL GRATUITO PATROCINIO?

Patrocinio a spese dello stato e distrazione delle spese

Patrocinio a spese dello stato e distrazione delle spese

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1009 del 20 gennaio 2014, precisa la disciplina della distrazione delle spese processuali con riferimento all’ambito di assistenza con l’assistenza in regime di patrocinio a spese dello stato del regolamento di giurisdizione negandone l’estensibilità.

Vediamo in quali casi.

In primis, si precisa che l’ammissione al beneficio per i non abbienti abilita alla scelta di un difensore iscritto negli elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato (art. 80), con la conseguenza che l’onorario e le spese spettanti al difensore sono liquidati, nella metà dell’ordinario, dall’autorità giudiziaria con decreto di pagamento (art. 82) e che nessun altro compenso può essere percepito dal difensore dal proprio assistito (art. 85).