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GUIDA BREVE AL GRATUITO PATROCINIO IV EDIZIONE – 2014

COME ACCEDERE ALLA DIFESA CON IL GRATUITO PATROCINIO?

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“Guida per l’Accesso al Gratuito Patrocinio – IV° edizione – 2014″

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    Hai trovato oggi questo blog e vuoi saperne velocemente di più in poco tempo?

  • Una persona cara ha bisogno di organizzare la propria difesa processuale e vuoi esserle utile?
  • Ti serve scoprire come funziona la difesa processuale a spese dello Stato, ma non sai come fare?
  • Necessiti di un avvocato con il gratuito patrocinio, ma non sai da che parte iniziare?
  • Oppure, forse ci leggi da più tempo, e magari hai già scaricato la prima edizione della Guida Breve, ma ora vuoi ritrovare una sintesi di ciò che abbiamo spiegato in oltre 3 anni di articoli e guide dedicati al Patrocinio a spese dello Stato?

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CHE COS’E’ IL GRATUITO PATROCINIO?

ISTRUZIONI MINIME PER IL GRATUITO PATROCINIO

Gratuito patrocinio? Si, grazie.

gratuito patrocinio

Spesso ci vengono arrivano alcune domande per approfondire la conoscenza dei passaggi salienti del Patrocinio a spese dello Stato nel PROCESSO CIVILE.

Per facilitare l’accesso all’istituto riproponiamo una facile videoguida all’istituto ed un sunto con le istruzioni minime per approcciare la materia.

Per poi passare alla fase operativa consigliamo sempre di scaricare la “Guida Breve all’ammissione al Gratuito Patrocinio” – civile tributario amministrativo contabile e penale – scaricabile gratuitamente dai link posti alla fine di ogni paragrafo.

Partiamo dall’inizio.

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COS’E’ IL GRATUITO PATROCINIO?

E’ un istituto che vale nell’ambito di un processo civile ed anche nelle procedure di volontaria giurisdizione (separazioni consensuali, divorzi congiunti, ecc.) e consente alla persona non abbiente di ottenere la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato, purché le sue pretese non risultino manifestamente infondate.

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COME SCRIVERE LA DOMANDA DI AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO?

GRATUITO PATROCINIO: ISTRUZIONI PER L’USO

Gratuito patrocinio

Gratuito patrocinio

Spesso non si sa come attivare un servizio a cui si ha diritto e non si riesce a beneficiarne solo perchè non si trovano le istruzioni minime per evitare che la pubblica amministrazione risponda con incomprensibili divieti o rifiuti privi di ogni buon senso.

A volte può capitare anche con l’ammissione al gratuito patrocinio (o, con la dizione aggiornata, “Patrocinio a spese dello stato”).

Al fine di scongiurare giri a vuoto e riuscire nell’attivazione immediata dell’istituto, vediamo assieme come preparare la domanda di ammissione al gratuito patrocinio, a chi inviarla e come schivare errori che impedirebbero il pagamento delle spese di lite da parte dello stato.

Per facilitare la comprensione del percorso esaminiamo uno ad uno i punti salienti rispondendo alle domande più frequenti (FAQ).

GRATUITO PATROCINIO E PUBBLICITA’ LEGALE

NON BASTA IL GRATUITO PATROCINIO PER LE SPESE LEGALI PER GARANTIRE L’ACCESSO ALLA GIUSTIZIA

Caterina Pes

Caterina Pes

Nel nostro ordinamento,  la difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento, oltre ad essere costituzionalmente riconosciuto è anche costituzionalmente garantito a chi non ha mezzi sufficienti con la concessione del cosiddetto gratuito patrocinio.

Questo in attuazione, anche, del principio di uguaglianza dell’articolo 3 della Costituzione, con il quale la Repubblica si impegna a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che ne minacciano l’attuazione. Tuttavia, vi sono casi in cui l’uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge, richiamata nella nostra Carta fondamentale, in quella Europea e in altre fonti, non trova un’effettiva tutela con il patrocinio dello Stato, a causa di spese non contemplate dal suddetto istituto, come ad esempio nella fattispecie di denuncia per morte presunta, il cui iter, oltre alle spese legali, prevede quelle pubblicitarie più onerose. Per tale ragione è necessario pensare ad un allargamento dell’ambito di applicazione del beneficio di Stato (anche studiando un tavolo tecnico permanente che ne valuti le fattispecie, come chiede nella sua mozione OUA).

OUA INSISTE PER ADEGUAMENTO DEL TETTO REDITTUALE PER IL GRATUITO PATROCINIO

ANCHE OUA CHIEDE AL MINISTERO DI GIUSTIZIA L’ADEGUAMENTO DEL TETTO REDDITUALE  PER L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO

OUA: Mirella Casiello

OUA

Anche l’Organismo Unitario dell’Avvocatura fa propria la mozione deliberata a grandissima maggioranza nello scorso ottobre  al XXXII Congresso Nazionale Forense per l’innalzamento della soglia di reddito che consente l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. L’attuale soglia è purtroppo in arretrato di 34 mesi.

Per questo rivolgiamo un grande segno di apprezzamento per l’attenzione che OUA offre al diritto all’accesso della difesa e dei più deboli.

A completamento della tutela dei meno abbienti viene anche chiesta la precisazione che l’importo indicato sia inteso al netto dei componenti negativi del reddito e degli oneri deducibili ammessi per legge. Invero, il detto tetto reddituale è sovente reso più difficile da raggiungere perchè i soggetti richiedenti l’ammissione incontrano differenti interpretazioni sulla determinazione esatta del proprio reddito al netto degli oneri deducibili, così vedendo a volte escludere l’applicazione delle deduzione di legge e conseguentemente subendo un aumento nominale del proprio reddito che impedisce l’accesso al beneficio;

LA CASSAZIONE CUMULA IL REDDITO DEI FIGLI ANCHE NELLE SEPARAZIONI DEI GENITORI

DIVORZIO: LE COLPE DEI PADRI RICADANO SUI FIGLI, O VICEVERSA?

Separazione e Divorzio

Separazione e Divorzio

Cosa accade se una coppia con figli con reddito vuole separarsi e uno dei genitori è invece privo di reddito, o quasi?

Il massimo Ufficio Giudiziario ci dice che il genitore debole non potrà avere il patrocinio a spese dello Stato se il reddito dei figli cumulato fra loro, ed al suo, supera la soglia di legge per l’ammissione. I redditi si cumulano perchè la norma non prevede l’estensione ai figli della situazione di conflittualità giustificante l’esenzione dal medesimo cumulo.

RILEVAZIONE ACCESSO PATROCINIO A SPESE DELLO STATO 2007/2013

RILEVAZIONE ACCESSO AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

ITALIANA ED EUROPEA

Art. 24 Cost.

Art. 24 Cost.

ART. 24 COST. ha avuto l’occasione di condividere il lavoro sviluppato dal coordinatore della Commissione Patrocinio a spese dello stato dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura in materia di censimento dell’effettivo accesso alla Giustizia per il tramite del gratuito patrocinio.

Il lavoro si è concretizzato in un interessante Paper che raccoglie in tre sezioni lo stato dell’istituto in Italia nell’ultimo settenio rilevato (2007/2013), in Europa nel 2012 e l’ambito di applicazione demografico in ragione della distribuzione dei redditi italiani nel 2013.

Il dato che se ne ricava è l’importanza di un istituto capace di intercettare una fascia consistente della popolazione italiana (oltre 15 milioni) con una tendenza incrementale dei richiedenti pari al 10% annuo.

IL DDL CONCORRENZA E’ UN PERICOLO ANCHE PER IL GRATUITO PATROCINIO

SERVE DAVVERO UN SOCIO DI CAPITALE PER GLI STUDI LEGALI?

NO, NON SERVE, MA SERVONO AVVOCATI LIBERI ED INDIPENDENTI CHE GARANTISCANO L’ACCESSO ALLA DIFESA A PRESCINDERE DAL REDDITO DELL’ASSISTITO

ART. 24 COST.

ART. 24 COST.

Solo attraverso una professione in grado di porsi a difesa dei cittadini senza interferenze di terzi, senza commistione di interessi e senza la schiavitù della necessità dello scopo di lucro si può esplicare pienamente la vocazione forense dandole attuazione estesa e compiuta.

Per questa ragione l’Associazione Art. 24 Cost. ha da sempre fra i suoi valori fondanti la ferma difesa di un’avvocatura libera, autonoma ed indipendente che svolga la sua funzione sociale al di fuori di una logica di mero perseguimento del ritorno economico dell’attività professionale, ma sempre con il faro della responsabilità deontologica.

INTERROGAZIONE PER ESTENSIONE GRATUITO PATROCINIO A AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO

PATROCINIO A SPESE DELLO STATO E AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE!

ADS E GRATUITO PATROCINIO

ADS E GRATUITO PATROCINIO

La gestione delle procedure di Amministrazione di Sostegno per assistere anziani e persone con minor autonomia è purtroppo un impegno che assilla decine di migliaia di famiglie italiane. I costi inerenti riguardano tutti i richiedenti perchè lo Stato chiede per ciascuna domanda di autorizzazione rivolta al Giudice Tutelare il pagamento di marche da bollo e, talvolta, anche di contributo unificato.  A prescindere dal reddito degli interessati.

Tutto questo è divenuto particolarmente pesante per gli italiani, in particolare per le famiglie meno abbienti, dopo che il 1 gennaio 2014 la marca per le ancticipazioni forfettarie è aumentata da € 8 a € 27 con una crescita del 350 % in 24 ore.

ANCHE IL MOVIMENTO 5 STELLE SOSTIENE IL GRATUITO PATROCINIO

ANCHE IL MOVIMENTO 5 STELLE SOSTIENE IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

Movimento 5 stelle e gratuito patrocinio

Movimento 5 stelle e gratuito patrocinio

La difesa dei non abbienti è un problema che riguarda tutti i cittadini: l’accesso alla giustizia è, infatti, un diritto che non può e non deve trovare alcun impedimento in ragione dei diversi mezzi economici in dotazione ai cittadini.

Un diritto di tutti in nome di una  giustizia che deve essere uguale di fronte a tutti.

Proprio per questa ragione anche il Movimento 5 Stelle, noto per la sua attenzione ai diritti degli italiani, non poteva ignorare una presa di posizione sulla necessità di dare piena attuazione al dettato costituzionale dell’Art. 24:

INTERPELLANZA SUL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER LE VITTIME DI REATI SESSUALI

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE SUL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO – CAMERA 12/20/2014

Vittima della violenza sessuale e gratuito patrocinio

Vittima della violenza sessuale e gratuito patrocinio

Riportiamo il testo dell’interrogazione dei deputati del Partito Democratico Verini e Giuliani che chiede conto al ministro di Giustizia circa l’effettivo stanziamento dei fondi previsti con legge n. 119 del 2013, per estendere  l’accesso al patrocinio dello Stato per le vittime di violenza sessuale senza limiti di reddito.

Il 28 gennaio 2015 risponde in aula il Viceministro Enrico Costa che da atto dei fondi stanziati nel 2013 per il patrocinio a spese dello Stato nel solo settore penale, che hanno dato assistenza processuale a 129.354 persone, a fronte delle 150.903 richieste, con un costo complessivo a carico dello Stato di 100,85 milioni di euro per gli onorari ai difensori.

V° RAPPORTO CEPEJ

CONSIGLIO D’EUROPA: V° RAPPORTO SUI SISTEMI GIUDIZIARI EUROPEI

Rapporto sulla Giustizia Europea

Rapporto sulla Giustizia Europea

Arriva il V° rapporto della Commissione europea per l’efficacia della giustizia (CEPEJ), organo del Consiglio d’Europa: è il rapporto di valutazione dei sistemi giudiziari europei, redatto per la Conferenza dei Ministri della Giustizia.

Il rapporto, che trovate in PDF qui sotto, è formato di 545 pagine ed è completo di dati quantitativi e qualitativi riferiti alla situazione del sistema giustizia in 46 Stati membri, e serve a fornire al Consiglio d’Europa un quadro dettagliato del funzionamento quotidiano dei sistemi giudiziari europei. E’ un documento unico nel suo genere, visto il numero di argomenti trattati e di paesi esaminati (ben di più di quelli appartenenti alla Comunità  Europea). Questa quinta e nuova edizione presenta un’analisi approfondita, completa e aggiornata del funzionamento della giustizia in Europa.

INTERVENTO DEL GUARDASIGILLI SULLA STATO DELLA GIUSTIZIA E IL GRATUITO PATROCINIO?

DISCORSO SULLO STATO DELLA GIUSTIZIA 2014

Ministro Andrea Orlando

Ministro Andrea Orlando

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha pronunciato il suo primo discorso sul censimento delle condizioni della Giustizia in Italia dopo un anno di attività.

Di seguito riportiamo il testo in sintesi ed in versione integrale (nel quale è evidenziato in grassetto il passaggio che anticipa una direttiva comunitaria riguardo l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato per indagati e imputati privati della libertà personale, anche nei procedimenti di esecuzione del mandato di arresto europeo).

DAvid Del Santo

lunedì 19 gennaio 2015
Intervento del guardasigilli Andrea Orlando sull’amministrazione della giustizia nel 2014 Camera dei Deputati

Signor Presidente, onorevoli colleghi, per la prima volta ho l’onore di presentare in quest’Aula la relazione annuale sull’amministrazione della giustizia e le linee di intervento che ispirano l’azione del Ministero e del Governo.

INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO: L’OUA INSISTE PER LA TUTELA DELL’ACCESSO AL DIRITTO DI DIFESA

LA PRESIDENTE OUA INTERVIENE ALL’INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO: LE RISORSE DELLA GIUSTIZIA SI INVESTANO NELLA GIUSTIZIA. NON SIAMO IL BANCOMAT DEGLI SPRECHI ALTRUI

OUA: Mirella Casiello

OUA

Nella cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario presso la Corte di Appello di Lecce, è intervenuta il presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura – O.U.A. -, Mirella Casiello. Nel corso del suo intervento, la massima esponente della rappresentanza politica forense ha posto sul tavolo diverse questioni (vedi sotto il testo integrale del Suo intervento) per rilanciare il processo riformatore, parlando anche di patrocinio a spese dello Stato.

MIRELLA CASIELLO, PRESIDENTE OUA: “Risorse adeguate e autogestite, riforma organica di civile e penale. Riduzione dei riti e semplificazione. Riorganizzazione degli uffici, best practices e processo telematico. Quindi potenziamento del ruolo sussidiario degli avvocati per ridurre il contenzioso e l’arretrato. Tra le priorità il rafforzamento del patrocinio a carico dello stato per un’efficace tutela dei ceti più deboli. Soprattutto in un Paese ancora sotto lo scacco di una lunga crisi economica

SENZA DIFESA NON ESISTE GIUSTIZIA

QUANDO VOGLIONO COLPIRE LA GIUSTIZIA, COMINCIANO CON TOGLIERTI IL DIRITTO DI DIFESA

NIENTE DIFESA NIENTE GIUSTIZIA

NIENTE DIFESA NIENTE GIUSTIZIA

Quando la questione giustizia diventa scomoda, parte il mantra: guru, opinionmaker e giornali raccontano ovunque che il passaggio cardine per renderla efficiente é limitare la difesa, ovvero parte l’attacco personale a chi rappresenta la Tua difesa.

Evvai. Gli avvocati sono troppi, sono litigiosi, hanno troppo potere, costano troppo anche se te li paghi tu, non vogliono far funzionare la giustizia, assistono i presunti criminali (non presunti innocenti) e quindi vanno associati eticamente ai loro clienti, hanno sempre qualche pecora nera che prova come siano loro la causa dei disservizi e così via fino al famoso “lo vuole l’Europa”.