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VIOLENZA SESSUALE: LA DIFESA DELLA VITTIMA NON E’ PIU’ UNA QUESTIONE DI REDDITO!

GRATUITO PATROCINIO GARANTITO A TUTTE LE VITTIME DI VIOLENZA SESSUALE

DAL 2009 LE VITTIME DEL REATO SONO DIFESE GRATIS DALLO STATO.

VEDIAMO COME.

Vittima della violenza sessuale e gratuito patrocinio

Vittima della violenza sessuale e gratuito patrocinio

La recente riforma (cd. Decreto Antistupro) ha previsto per le vittime il patrocinio a spese dello stato indipendentemente dai limiti di reddito: il decreto legge del 20 febbraio 2009 n. 11 (convertito con la Legge 23 aprile 2009, n. 38) consente quindi di andare oltre i limiti soggettivi previsti finora dal Testo Unico spese di Giustizia (DPR 115/2002).

La recente norma ha così sancito l’ammissione al gratuito patrocinio per le vittime dei reati di violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e violenza sessuale di gruppo (artt. 609-bis, 609-quater e 609-octies del codice penale) a prescindere dalla presenza di condizioni reddituali di non abbiente (€ 11.528,41). La protezione è stata poi estesa alle vittime del reato di “Stalking” ed a quello di “Maltrattamenti in famiglia” come abbiamo spiegato qui.

DIRITTO ALLA LIQUIDAZIONE DEGLI ONORARI DEL SOSTITUTO

SE L’AVVOCATO DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO VUOLE FARSI SOSTITUIRE IN UDIENZA, PUO’ FARSI PAGARE DALL’ERARIO?

Le Sezioni Unite precisano che, anche in materia di gratuito patrocinio, l’avvocato della persona ammessa al beneficio può nominare, a norma dell’articolo 102 Cpp, un sostituto per tutte le attività per le quali la sostituzione è consentita, nell’esercizio del mandato oltre quella di investigazione difensiva, cui fa riferimento l’articolo 101 Dpr 115/02.

Il sostituto non deve essere necessariamente scelto tra gli iscritti negli elenchi dell’articolo 80 dello stesso Dpr ed all’avvocato sostituito compete, in ogni caso, il compenso per l’attività difensiva svolta dal sostituto.

Cassazione – Sezioni Unite penali – sentenza 30 giugno-13 luglio 2004, n. 30433
Presidente Marvulli – Relatore Rotella
Ricorrente Pg in proc. Turrisi

GRATUITO PATROCINIO: DEFINIZIONE DI REDDITO IMPONIBILE

QUAL E’ IL REDDITO PER VERIFICARE SE SUSSISTONO I REQUISITI DEL GRATUITO PATROCINIO?

L’ammissione al  gratuito patrocinio ha come presupposto il rispetto dei requisiti reddituali con cui si riserva il beneficio solamente ai non abbienti.

La Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate di Roma precisa la definizione di reddito imponibile da utilizzare per determinare il rispetto dei limiti di legge  che consentono l’accesso al patrocinio a spese dello stato.

Vediamola assieme.

RISOLUZIONE N. 15/E

AGENZIA DELE ENTRATE

Roma, 21 gennaio 2008

Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

OGGETTO: Gratuito patrocinio – definizione di reddito imponibile ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. n. 115 del 2002.

ESPOSIZIONE DEL QUESITO

Reddito imponibile e gratuito patrocinio

Reddito imponibile e gratuito patrocinio

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA SUI REQUISITI REDDITUALI PER IL GRATUITO PATROCINIO

Patrocinio a spese dello Stato: facsimile di dichiarazione sostitutiva da presentare fino a che il processo non sia definito ed ogni qual volta si abbiano variazioni rilevanti dei limiti di  reddito, verificatesi nell’anno precedente; la comunicazione della dichiarazione sostitutiva deve essere depositata entro trenta giorni dalla scadenza del termine di un anno, dalla data di presentazione dell’istanza o della eventuale precedente comunicazione di variazione.

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELLE CERTIFICAZIONI RICHIESTE

DAL D.P.R. N. 115/02 SUL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO.

(art. 46 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445)

Il/la sottoscritto/a ………………………………………………….., nato a …………………………
il ………………………, prov. ………. Cod. fisc…………………………………………, attualmente residente a…………………………….prov. (…….), Via ………………………….n. …,
avvalendosi della facoltà prevista dall’art. 46 del D.P.R. 28.12.2000 n.445 e nella piena consapevolezza della responsabilità penale a carico di chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso o esibisce un atto contenente dati non più veritieri, ai sensi dell’ art. 76 del D.P.R 28.12.2000 n. 445, del codice penale e delle leggi speciali in materia,

PATROCINIO A SPESE DELLO STATO: MODULO ISTANZA DI AMMISSIONE

Facsimile aggiornato di istanza da depositare presso l’Ordine competente.

AVANTI IL CONSIGLIO DELL’ORDINE

DEGLI AVVOCATI DI VENEZIA


ISTANZA PER L’AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

NEI GIUDIZI CIVILI ED AMMINISTRATIVI

E NEGLI AFFARI DI VOLONTARIA GIURISDIZIONE

(artt. 74 e segg. D.P.R. 30.5.2002, n.115)

+

Lo/la scrivente __________________________

nato/a ______________________Prov. (Venezia) il ____________________.

residente _____________________ CAP, ¦Prov. ______________________.

Via ______________________ .tel. ____________________ cell. __________

C.F. _____________________ di nazionalità _________________________

premesso

1) che i componenti della propria famiglia, con i relativi codici fiscali, sono:

___________________________, nato a_________________ .C.F. _______________________

___________________________, nato a_________________ .C.F. _______________________

___________________________, nato a_________________ .C.F. _______________________

___________________________, nato a_________________ .C.F. _______________________

GRATUITO PATROCINIO: OPPOSIZIONE AL DECRETO DI LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO ALL’AVVOCATO

INDICAZIONE DEI CRITERI DI LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI NEL GRATUITO PATROCINIO

Ogni qual volta provvede alla liquidazione dei compensi professionali ai difensori, il giudice di merito ha l’obbligo di indicare il criterio seguito nella liquidazione; in particolare, in riferimento alla partecipazione alle udienze, il Giudice non può indiscriminatamente applicare i parametri di cui alla tabella n. 5 senza diversificazione tra le attività di patrocinio svolte concretamente.

(Corte di Cassazione, sez. IV penale, sentenza 4 gennaio 2008, n 36)

OPPOSIZIONE DEL DIFENSORE – APPLICABILITÀ DELL’ART. 75 D.P.R. N.115 DEL 2002 –

All’esito del procedimento per cui la persona interessata è stata ammessa al gratuito patrocinio, o al cessare dell’attività prestata dall’avvocato prima della fine del procedimento, vi può essere la liquidazione del compenso dell’avvocato in misura difforme da quanto richiesto.

GRATUITO PATROCINIO: LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO ALL’AVVOCATO

LIQUIDAZIONE DEGLI ONORARI ALL’AVVOCATO: OGGETTO ED ESTENSIONE DELL’ATTIVITA’ DA LIQUIDARE

All’esito del processo il legale ha diritto alla liquidazione dei suoi onorari in riferimento all’attività svolta ed alla tariffa professionale.

Nel patrocinio a spese dello Stato (patrocinio dei non abbienti), si perde il diritto alla liquidazione del compenso dell’avvocato solo nel caso in cui le impugnazioni coltivate siano dichiarate inammissibili.

Da ciò consegue che anche la stessa domanda di ammissione al patrocinio gratuito è attività propria e tipica dell’avvocato difensore e le inerenti spese per l’assistenza legale per la sua redazione e l’inoltro sono rimborsabili. Ma non solo queste, lo dice la Cassazione.

FACSIMILE DI DELIBERA DI AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO

Esempio di delibera di ammissione al gratuito patrocinio nel processo civile da parte dell’Organo forense competente.

CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VENEZIA

San Marco, 4041- 30124 Venezia

ALLEGATO A VERBALE DEL 00 OTTOBRE 2009

DELIBERA IN ORDINE ALL’ISTANZA DI AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATOAI SENSI DELL’ART. 126 DPR 30/05/2002 N. 115

Il Consiglio,

nella seduta del 00 ottobre 2009;

  • vista l’istanza, avente ad oggetto ricorso ex art. 700 c.p.c. (o altra causa in corso di introduzione o già introdotta), presentata il giorno 00 settembre 2009 prot. n. 0000 da PAOLO ROSSI nato a __________ , il 00/00/1950 (CF. ___________);

  • ritenuta la competenza di questo Consiglio, ai sensi dell’art. 124 DPR 115/2002;

GRATUITO PATROCINIO E GIUSTIZIA ITALIANA

LA GIUSTIZIA ITALIANA E’ AL SUO MINIMO STORICO

Il cittadino medio non si fida del suo percorso e più scende il reddito della persona interessata più cresce la sensazione di incertezza ed inaffidabilità, e vale anche nei procedimenti assistiti con il patrocinio a spese dello stato.

Questo purtroppo accade nonostante l’impegno dell’avvocatura e di grande parte del personale del Ministero di Giustizia.

Gli appelli ad avere più fiducia nella giustizia proposti da parte delle istituzioni e dell’avvocatura  trovano purtroppo solo un preoccupato silenzio nell’utenza. Questa preoccupazione non è però relativa all’esito  delle vicende giudiziarie ma soprattutto in riferimento ai tempi che saranno necessari per avere una qualche decisione.

GRATUITO PATROCINIO: COME FARE CON LE SPESE VIVE DEL PROCESSO?

Come fare con le spese vive del processo nel gratuito patrocinio?

Come accennato le spese del processo (ovvero i costi ulteriori agli onorari del procuratore) devono essere sopportate dalla parte richiedente.
In alternativa al materiale pagamento esse possono essere prenotate a debito nei casi previsti dalla legge.

L’art. 131 del Testo Unico in materia di spese di giustizia (DPR 115/02) prevede che, nel caso di ammissione al gratuito patrocinio, il soggetto beneficiato (il richiedente) possa prenotare a debito le spese vive indicate tassativamente al secondo comma e quindi anche veder nominare un CTU, tecnico ausiliario del Giudice per valutare questioni che richiedono peculiari competenze, da imputare con il medesimo criterio.

Il pagamento effettivo delle somme imputate a debito (compresi gli onorari liquidati al CTU) sarà liquidato a favore dell’ausiliario o verso L’amministrazione Finanziaria dello Stato in sentenza vittoriosa e portate in esecuzione secondo quanto indicato in dispositivo.

ACCORDI DI SEPARAZIONE DEI CONIUGI: COME MODIFICARLI E COSA COSTA?

OGNI MESE PAGHI L’ASSEGNO ALL’EX CONIUGE.

E’ QUELLO CHE VUOI?

Assegno mensile

Assegno mensile

Dopo la separazione dei coniugi può capitare che gli accordi che hai firmato Ti lascino insoddisfatto. Nasce così la necessità di capire cosa fare e come farlo.

Ora, può capitare che le condizioni che ti hanno fatto accettare siano cambiate o magari di scoprire che ti è stato nascosto qualcosa di importante che ti avrebbe fatto decidere diversamente. Gli accordi di separazione ti sembrano allora ingiusti, magari anche dopo che l’ex coniuge ha trovato un buon lavoro e e non ha davvero più bisogno del mantenimento!

Beh, se desideri cambiare gli accordi di separazione è proprio il caso che continui a leggere per scoprire quali sono i passi obbligati e come gestirne il costo!

SE SONO FALLITO COME POSSO AVERE UN AVVOCATO?

GRATUITO PATROCINIO E FALLIMENTO

Gratuito patrocinio: save me!

Gratuito patrocinio: save me!

Il fallimento è un trauma che molti si trovano a dover sopportare senza averne colpa e senza avere i mezzi, anche tecnico – giuridici, per interrompere la spirale negativa: in quel frangente è perciò molto difficile riuscire a programmare il rientro nella dinamica economica della vita.

Le difficoltà  nel fallimento talvolta soppraggiungono anche perchè manca quel supporto legale (un avvocato) che invece hanno coloro che, per vendetta o semplice egoismo, vogliono approfittare dell’assogettamento alla procedura fallimentare.

La soluzione è però alla portata di tutti e non viene utilizzata solo perchè sovente è proprio lo stato a non informare coloro che ne hanno diritto. Si, perchè il fallito ha diritto al gratuito patrocinio per difendere, con l’assistenza di un avvocato, tutte le posizioni soggettive per le quali vi può essere un danno a seguito delle iniziative dei creditori.