PATROCINIO A SPESE DELLO STATO: “E’ SINDACABILE DAL GIUDICE LA SCELTA DEL DIFENSORE”

Patrocinio a spese dello Stato
La cassazione muta il proprio orientamento giurisprudenziale non lasciando più precluso al magistrato procedente il sindacare la nomina del difensore scelto dal soggetto richiedente l’ammissione.
L’Organo Giurisdizionale che concede l’ammissione al patrocinio a spese dello stato può perciò verificare
- sia la sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi del richiedendo l’ammissione
- sia anche quelli del procuratore nominando, ovvero il suo possesso della necessaria iscrizione nell’elenco degli avvocati abilitati.
Si va così superare quella zona franca dove il fine tutelato era il consentire avanti tutto la certezza della difesa più vicina alle scelte e necessità – anche nel senso del rapporto fiduciario – dell’imputato.
IL LICENZIAMENTO NON CONFORME ALLA LEGGE E’ ILLEGITTIMO
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Guida al licenziamento
- Sei un lavoratore dipendente, in azienda tira aria di licenziamento e non sai cosa fare?
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PERCHE’ A VOLTE NON PUOI AVERE IL GRATUITO PATROCINIO?

Gratuito patrocinio non approvato
Talvolta, nonostante l’esistenza dei prescritti requisiti reddituali (imponibie inferiore a euro 10.628,16), non riesci ad avere l’ammissione al gratuito patrocinio? A volte vi è la commissione di un errore da parte dell’Autorità competente mentre altre vi sono degli ostacoli insormontabili. Ovvero l’esistenza di fattispecie normative che sono di impedimento all’immissione.
E’ perciò importante conoscere le legittime ipotesi di esclusione che non sono ricorribili (ovvero che non si possono impugnare). Vediamole assieme.
Esaminiamo quindi i legittimi casi di esclusione dal patrocinio a spese dello Stato (sia previsti espressamente dalla legge che ricorrenti nella prassi).
Innazitutto precisiamo che il patrocinio a spese dello Stato non può essere richiesto in casi in cui mancano alcune delle richieste condizioni oggettive o soggettive, ovvero CONDIZIONI RELATIVE:
TI STAI SEPARANDO, O LO HAI GIA’ FATTO, MA NON TI VIENE PAGATO L’ASSEGNO?
Vediamo assieme cosa fare!

Assegno mensile
Se Ti hanno riconosciuto l’assegno di mantenimento o l’assegno per gli alimenti, ma il coniuge non te li paga, allora è il momento di leggere questo articolo.
Qui troverai cosa devi fare, sia per ottenere gli arretrati e, più importante ancora, per far sì che questo NON SI RIPETA ANCORA.
Se il tuo reddito personale è inferiore a € 10.628,16, e non convivi con altre persone con proprio reddito che sommato al tuo superi la soglia predetta, puoi avere l’ammissione al patrocinio a spese dello stato e obbligare l’ex coniuge a pagarti imemdiatamente. Come fare?
Rivolgiti subito ad un avvocato abilitato e
COSA DEVE FARE UN AVVOCATO PER ASSISTERE IN GRATUITO PATROCINIO?

Come fare gratuito patrocinio?
La domanda sembra scontata ma, visti i casi che spesso vengono prospettati da molti di Voi che leggete e i relativi commenti, ci pare opportuno spendere un post per fare un pò di chiarezza sui requisiti necessari per l’avvocato, su quando nominarlo, dove e su cosa gli viene pagato.
Vediamo assieme i singoli passaggi.
L’art. 80 del DPR 115/202 stabilisce che il soggetto ammesso al patrocinio a spese dello stato può farsi assistere da un avvocato iscritto in apposito elenco istituito presso i Consigli dell’Ordine del Distretto di Corte d’Appello dove ha sede il Giudice competente a conoscere del merito della causa o il Magistrato davanti al quale pende il processo.
TUTTI HANNO DIRITTO ALLA DIFESA
ECCO LA GUIDA BREVE

Guida E - Book al gratuito patrocinio
Nei momenti più critici si ha la necessità di munirsi di una difesa processuale e ci si trova a chiedersi come fare quando non si hanno redditi sufficienti a reggerne il peso. Per questo motivo, i clienti vogliono sapere dal loro avvocato cosa possono fare.
In tali momenti è importante sapere che c’è il gratuito patrocinio, ovvero il patrocinio a spese dello Stato, di quali siano i requisiti richiesti dalla legge per poterne beneficiare e le modalità per ottenerlo.
Per questa ragione ho voluto offrire gratis, “in pillole”, quello che si deve sapere riportando le risposte alle domande più ricorrenti dei clienti.
BUSTE PAGA, TFR, TREDICESIMA …. VE LE PAGANO??

Crisi economica
Tutti parlano della crisi economica e la crisi se ne frega, peggiorando senza fermarsi. Ogni giorno che passa sempre più lavoratori vedono i loro datori sentire l’affanno e ritardare i pagamenti di retribuzioni e tredicesime.
- Anzi, gli insoluti nelle buste paga risultano in aumento proprio con l’approssimarsi delle festività.
Per chi ha un reddito da lavoro dipendente non si può però scherzare. La capacità di spesa di una famiglia è infatti limitata e non si riesce ad attendere mesi prima di incassare i propri soldi come, del resto, non si hanno le risorse per avvalersi di avvocati, magari molto bravi ma costosi, per recuperare subito il frutto del proprio lavoro.
L’ammissione al gratuito patrocinio ha come presupposto il rispetto dei requisiti reddituali con cui si riserva il beneficio solamente ai non abbienti.
La Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate di Roma precisa la definizione di reddito imponibileda utilizzare per determinare il rispetto dei limiti di legge (aggiornati a € 10.628,16) che consentono l’accesso al patrocinio a spese dello stato.
Vediamola assieme.
RISOLUZIONE N. 15/E
AGENZIA DELE ENTRATE
Roma, 21 gennaio 2008
Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
OGGETTO: Gratuito patrocinio – definizione di reddito imponibile ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. n. 115 del 2002.
ESPOSIZIONE DEL QUESITO

Reddito imponibile e gratuito patrocinio
Un atto è vincente se segue la traiettoria giusta per colpire il bersaglio.
Ricorda quindi che, anche nel gratuito patrocinio, il tuo avvocato deve essere un buon comunicatore perché deve far preferire il tuo messaggio a quello degli altri!
Non ci sono ricette infallibili ma ricordati che esistono passaggi obbligati per non incorrere in errori irreparabili. E questo vale sempre, in qualunque processo, con o senza patrocinio a spese dello stato.
Questo è un piccolo promemoria di cinque punti fondamentali. Ecco i cinque passaggi necessari ad un atto vincente.
Per poter verificare assieme al Tuo avvocato che gli atti siano ottimizzati alla vittoria della causa, Te li riportiamo qui sotto.
1) Scegli un titolo che attiri l’attenzione su ogni paragrafo!