ANCHE LA CAMERA DICE BASTA ALLE DIFFERENZE NEL GRATUITO PATROCINIO

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BASTA LIQUIDAZIONI AL RIBASSO NEL GRATUITO PATROCINIO

BASTA DIFFERENZE NEL GRATUITO PATROCINIO

BASTA DIFFERENZE NEL GRATUITO PATROCINIO

Arriva anche alla Camera dei Deputati – in DDL 4089 – la proposta OUA di dare la miglior liquidazione al patrocinio a spese dello Stato. In particolare si dispone che il compenso e le spese spettanti al difensore sono liquidati dall’autorità giudiziaria con decreto di pagamento, osservando la tariffa professionale vigente e tenendo conto

  • delle caratteristiche dell’attività prestata,
  • dell’urgenza dell’attività prestata
  • del pregio dell’attività prestata,
  • dell’importanza dell’affare,
  • della natura dell’affare,
  • della difficoltà dell’affare,
  • e del valore dell’affare,
  • delle condizioni soggettive del cliente,
  • dei risultati conseguiti,
  • del numero e della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate.

IN GAZZETTA IL DM 15.07.2016 PER LA COMPENSAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

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ECCO IL DM 15.07.2016 PER LA COMPENSAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

compensazione gratuito patrocinio

compensazione gratuito patrocinio

Arriva in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale per consentire la compensazione dei debiti fiscali dell’avvocato con i crediti per spese, diritti e onorari,  spettanti ai medesimi avvocati che hanno assistito clienti in regime di patrocinio a spese dello Stato.

Ricordiamo che il DM segue a quanto approvato in legge di Stabilità 2016 a seguito di un lavoro dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura iniziato con il Congresso Nazionale Forense di Venezia l’11.10.2014 ove venne approvata una mozione scritta da un avvocato che lavora anche per l’associazione Art. 24 Cost.: Alberto Vigani.

Per consentire a tutti gli interessati interessati di poterne fruire, riportiamo di seguito il testo integrale del Dm pubblicato in Gazzetta il 27 luglio 2016.

DOCUMENTO FOCUS SUL GRATUITO PATROCINIO CNA 2015

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CONFERENZA NAZIONALE DELL’AVVOCATURA 2015

COMMISSIONE OUA: FOCUS GIUSTIZIA PER TUTTI

 OUA GRATUITO PATROCINIO

COMMISSIONE OUA GRATUITO PATROCINIO

IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO: UN IMPEGNO DELL’AVVOCATURA

Ecco la sintesi del focus sul patrocinio a spese dello Stato che si è tenuto alla Conferenza Nazionale dell’Avvocatura del 26 novembre 2015 a Torino.

Gli ospiti sono stati l’onorevole Anna Rossomando, il presidente Aiga Michele Vaira, il prof. Dimitri Girotto, il vicepresidente della Cassaforense Valter Militi, il coordinatore OUA Alberto Vigani.

Hanno poi partecipato oltre 90 avvocati, fra quali Massimiliano Cesali, Cosimo matteucci, Valentina Restaino, Mariella Sottile, Andrea Loi, Vincenzo Caprioli, Pino Gallo ed Elisabetta Mantovani.

Di seguito il testo integrale.

Victor Rampazzo




GRATUITO PATROCINIO: INTERROGAZIONE X AUMENTARE I COMPENSI

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PER DARE VOCE ALLA GIUSTIZIA SI DEVONO ASSICURARE RISORSE ALLA DIFESA

INTERROGAZIONE CAMERA DEI DEPUTATIDEI DEPUTATI

INTERROGAZIONE CAMERA DEI DEPUTATI

Il patrocinio a spese dello stato è la garanzia di un effettivo diritto all’accesso alla difesa e quindi alla giustizia. Questo è un fato fondamentale che sempre più viene all’attenzioni delle istituzioni per far si che il nostro sistema giudiziario non sia a misura di ricco ed a danno di chi non ha mezzi.

Invero, la struttura stessa del processo non può che fare paura. Lo Stato contro un uomo solo aiutato da un solo altro uomo, il suo avvocato. Chiunque si soffermi a pensarci (giurista o profano) si rende conto che è una enormità.
Togliere garanzie a chi attende giustizia è come togliere la fionda a David.
Come ha scritto una nota opinion leader (by Valentina Restaino): “Comunque vada, è spacciato”.

TROPPI AVVOCATI? MA E’ DAVVERO UN PROBLEMA?

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TROPPI AVVOCATI O TROPPE CAUSE?

TROPPI AVVOCATI?

TROPPI AVVOCATI?

Sono le cause a chiamare gli avvocati o gli avvocati a generare le cause?

La domanda non é banale come si può pensare, visto che per vent’anni tutte le critiche al mondo forense sono partite dalla seconda tesi.
A dirla tutta dovremmo prima ricordare che in questi vent’anni abbiamo visto la parabola del partito delle manette, prima ascendente e poi all’opposto.
A partire da tangentopoli i fans di Dipietro hanno monopolizzato ogni ermeneutica della Giustizia italiana diventando prima i monopolisti della sinistra e poi i supporters veterotestamentari dell’antiberlusconismo. Tutto é aumentato in un crescendo parossistico e turbinante per spegnersi infine nel ridicolo della corte intimista del Vate di Arcore.

NELLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA NON FUNZIONA IL GRATUITO PATROCINIO

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HA RAGIONE IL MOVIMENTO 5 STELLE: LA NEGOZIAZIONE ASSISTITA NON PUO’ FUNZIONARE CON IL GRATUITO PATROCINIO SE NON SI PREVEDE UN QUALCHE COMPENSO PER l’AVVOCATO

Movimento 5 stelle e gratuito patrocinio

Movimento 5 stelle e gratuito patrocinio

Con il “decreto giustizia” (d.l. n. 132/2014, convertito nella l. n. 162/2014), è stato introdotto l’istituto della  negoziazione assistita, ispirato all’analogo modello francese, finalizzato a dettare “misure urgenti di degiurisdizionalizzazione e altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile”. Il fine della norma è fermare i contenziosi prima delle aule dei tribunali, e ciò attraverso un’alternativa stragiudiziale all’ordinaria risoluzione dei conflitti.

In realtà la riforma nasce zoppa perchè lascia completamente privi di tutela i meno abbienti che in giudizio hanno diritto al’accesso al patrocinioe qui si vogliono affidare ad una difesa non pagata.

IL DDL CONCORRENZA E’ UN PERICOLO ANCHE PER IL GRATUITO PATROCINIO

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SERVE DAVVERO UN SOCIO DI CAPITALE PER GLI STUDI LEGALI?

NO, NON SERVE, MA SERVONO AVVOCATI LIBERI ED INDIPENDENTI CHE GARANTISCANO L’ACCESSO ALLA DIFESA A PRESCINDERE DAL REDDITO DELL’ASSISTITO

ART. 24 COST.

ART. 24 COST.

Solo attraverso una professione in grado di porsi a difesa dei cittadini senza interferenze di terzi, senza commistione di interessi e senza la schiavitù della necessità dello scopo di lucro si può esplicare pienamente la vocazione forense dandole attuazione estesa e compiuta.

Per questa ragione l’Associazione Art. 24 Cost. ha da sempre fra i suoi valori fondanti la ferma difesa di un’avvocatura libera, autonoma ed indipendente che svolga la sua funzione sociale al di fuori di una logica di mero perseguimento del ritorno economico dell’attività professionale, ma sempre con il faro della responsabilità deontologica.

V° RAPPORTO CEPEJ

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CONSIGLIO D’EUROPA: V° RAPPORTO SUI SISTEMI GIUDIZIARI EUROPEI

Rapporto sulla Giustizia Europea

Rapporto sulla Giustizia Europea

Arriva il V° rapporto della Commissione europea per l’efficacia della giustizia (CEPEJ), organo del Consiglio d’Europa: è il rapporto di valutazione dei sistemi giudiziari europei, redatto per la Conferenza dei Ministri della Giustizia.

Il rapporto, che trovate in PDF qui sotto, è formato di 545 pagine ed è completo di dati quantitativi e qualitativi riferiti alla situazione del sistema giustizia in 46 Stati membri, e serve a fornire al Consiglio d’Europa un quadro dettagliato del funzionamento quotidiano dei sistemi giudiziari europei. E’ un documento unico nel suo genere, visto il numero di argomenti trattati e di paesi esaminati (ben di più di quelli appartenenti alla Comunità  Europea). Questa quinta e nuova edizione presenta un’analisi approfondita, completa e aggiornata del funzionamento della giustizia in Europa.

GRATUITO PATROCINIO E FUNZIONE SOCIALE DELL’AVVOCATURA

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SENZA DIFESA NON VI PUO’ ESSERE GIUSTIZIA

Non esiste Giustizia senza accesso alla Difesa

No Difesa No Giustizia

Dove mi rivolgo per accedere alla giustizia?

Questa è la domanda che ogni cittadino, in qualche momento della sua vita, si pone.
Questa è la domanda che fonda la stessa esistenza dell’avvocatura, estrinsecazione naturale del diritto alla difesa.
Questa è la domanda che sempre più spesso lascia più che un dubbio all’uomo qualunque.

La storia di ciascuno di noi dice che quando ci siamo avvicinati al mondo della giustizia siamo rimasti scioccati di fronte al tasso di incertezza e all’alea che lo caratterizzano.
Lí le leggi della fisica e della logica vengono adattate a coesistere con la salvaguardia di autonomie e poteri che, all’uomo comune, non sono mai chiari.

ISTANZA DIRETTA AL GIUDICE PER AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO CIVILE

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COME FARE LA DOMANDA DI AMMISSIONE AL GIUDICE COMPETENTE DOPO IL DINIEGO DELL’ORDINE FORENSE?

Ecco un esempio del percorso corretto

Domanda di gratuito patrocinio

Domanda di gratuito patrocinio

Nelle procedure di ammissione al patrocinio a spese dello Stato per i processi civili è competente l’Ordine degli Avvocati del Foro dove si radicherà  il contenzioso.

Questi dovrà  valutare la sussistenza dei requisiti reddituali e la fondatezza della domanda o delle ragioni che portano a costituirsi nel giudizio.

Talvolta la domanda non viene accolta perchè l’organo che decide non ritiene sussistenti uno o più requisiti di legge. In tale frangente l’interessato può proporre la richiesta di ammissione al Giudice competente per il giudizio, che decide con decreto (salvo che per le magistrature superiori, dove si può anche fare riferimento per depositare l’istanza al Giudice che ha emesso il provvedimento).

CODICE ETICO DELL’AVVOCATURA

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MA GLI AVVOCATI HANNO UN’ANIMA?

Gli avvocati sotto hanno un'anima?

Gli avvocati sotto hanno un’anima?

Sovente troviamo scritto nelle mail e nei commenti dei lettori che il rapporto con il legale li ha lasciati con qualche dubbio e che, a loro dire, non sempre vi è stata un’intesa etica.

Per questa ragione, e per fugare molte delle incomprensioni che nascono dal non conoscersi, pubblichiamo quella che riteniamo la coscienza collettiva del mondo dell’avvocatura: ecco il testo integrale del Codice deontologico forense così come modificato dal Consiglio Nazionale Forense con la delibera 16 dicembre 2011.

Il codice deontologico è per l’avvocatura l’equivalente dei 10 comandamenti per la religione cristiana. Quallo che contrasta i 60 canoni etici qui riportati è sbagliato. Le condotte che invece sono ad essi conformi vanno ritenute lecite.

PATROCINIO A SPESE DELLO STATO E SCELTA VINCOLATA DELL’AVVOCATO

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PATROCINIO A SPESE DELLO STATO: “E’ SINDACABILE DAL GIUDICE LA SCELTA DEL DIFENSORE”

Patrocinio a spese dello Stato

Patrocinio a spese dello Stato

La cassazione muta il proprio orientamento giurisprudenziale non lasciando più precluso al magistrato procedente il sindacare la nomina del difensore scelto dal soggetto richiedente l’ammissione.