ISTANZA AMMISSIONE GRATUITO PATROCINIO

MODULISTICA PER AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

Gratuito patrocinio

A partire dal 1° luglio 2006 è cambiato il modulo per l’istanza di ammissione al “patrocinio a spese dello Stato”, che deve ora essere presentato in duplice copia all’Ufficio Patrocinio (una copia per l’Ufficio e una per’Agenzia delle Entrate).

Qui di seguito è possibile fare copia incolla (ctrl +c, ctrl+v) del modulo vigente che va poi compilato in duplice copia. Non aspettare, trovalo adesso qui sotto.


ISTANZA PER L’AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

PER PROCEDIMENTI CIVILI, AMMINISTRATIVI, CONTABILI


(D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T. U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia – Testo A)

Il sottoscritto ____________________ nato a __________________  Prov. / Stato _____________________ con C.F. ________________ , e residente _____________ in _________________CAP _____ Prov. / Stato ______________ alla Via / Piazza ________________ n. Tel. _____________ .

CHIEDE

di essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato per(1):

INIZIARE / COSTITUIRSI

IL GIUDIZIO / NEL GIUDIZIO

di _________________________

contro __________________________

avanti al __________________________

per le seguenti ragioni:

La presente istanza può essere inviata a mezzo raccomandata o presentata dal richiedente o dal difensore dello stesso

Spettabile

CONSIGLIO DELL’ORDINE

DEGLI AVVOCATI DI _________________

Santa Croce

VENEZIA

SI IMPEGNA

a comunicare, fino a che il processo non sia definitivo, le variazioni rilevanti dei limiti di reddito, verificatesi nell’anno precedente, entro trenta giorni dalla scadenza del termine di un anno, dalla data di presentazione dell’istanza o della eventuale precedente comunicazione di variazione;

DICHIARA,

consapevole delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni mendaci, falsità di atti ed uso di atti falsi, così come stabilito dall’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445,

  • che il proprio reddito(2), ammonta a € _____________,____;
  • che i componenti della propria famiglia sono(3):
  • che pertanto il reddito complessivo(5) ai fini della presente istanza ammonta a € _____________,____ sussistendo, quindi le condizioni di reddito previste per l’ammissione.

N.B.: IL DICHIARANTE DEVE ALLEGARE ALL’ISTANZA COPIA DEL DOCUMENTO D’IDENTITÃ

E DEL CODICE FISCALE, PER I COMPONENTI DEL NUCLEO FAMILIARE

SOLO LA COPIA DEL CODICE FISCALE.

Il sottoscritto, in caso di ammissione, nomina difensore l’Avv. ___________________ con studio in ___________ , 30000 , Venezia, alla via _________- __.

La presente vale come DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE (art. 46 – comma I°, lett. O) DPR 445/2000)

____________________, _______________

luogo data

_______________________________

firma del richiedente (6)

1)

_________________________________ nato a ___________________ Prov. / Stato ___________________ il _______________

C.F. I I I I I I I I I I I I I I I I I parentela/affinità  con il richiedente(4) _______________, reddito  ____________

2)

_________________________________ nato a ___________________ Prov. / Stato ___________________ il _______________

C.F. I I I I I I I I I I I I I I I I I parentela/affinità  con il richiedente(4) _______________, reddito  ____________

3)

_________________________________ nato a ___________________ Prov. / Stato ___________________ il _______________

C.F. I I I I I I I I I I I I I I I I I parentela/affinità  con il richiedente(4) _______________, reddito  ____________

4)

_________________________________ nato a ___________________ Prov. / Stato ___________________ il _______________

C.F. I I I I I I I I I I I I I I I I I parentela/affinità  con il richiedente(4) _______________, reddito  ____________

5)

_________________________________ nato a ___________________ Prov. / Stato ___________________ il _______________

C.F. I I I I I I I I I I I I I I I I I parentela/affinità  con il richiedente(4) _______________, reddito  ____________

Con osservanza.

Venezia, __ __ 2010.

Firma

______________________

NOTE

1. Specificare: il procedimento a cui si riferisce l’istanza (se già  pendente) e le enunciazioni in fatto ed in diritto utili a valutare la non manifesta infondatezza della pretesa che si intende far valere, con la specifica indicazione delle prove di cui si intende chiedere l’ammissione.

2. Dichiarare il reddito imponibile ai fini dell’Imposta personale sul reddito risultante dall’ultima dichiarazione.

Ai fini dell’ammissibilità  della domanda il reddito non deve superare € 10.77,33.

Si deve tenere conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall’IRPEF o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, ovvero ad imposta sostitutiva. Per i redditi prodotti all’estero, il cittadino di Stati non appartenenti all’Unione europea correda l’istanza con una certificazione

dell’autorità  consolare competente, che attesta la veridicità  di quanto in essa indicato.

3. Indicare i componenti risultanti da stato di famiglia richiedibile presso l’Ufficio Anagrafe del Comune. Il reddito è determinato per ciascun familiare secondo le modalità  descritte alla nota 2.

4. Specificare quale vincolo di parentela o affinità  lega il richiedente al familiare convivente.

5. Il reddito complessivo è costituito dal reddito del dichiarante nel caso in cui lo stesso non conviva con alcun familiare.

In caso di convivenza, invece, è dato dalla somma dei redditi conseguiti da ogni componente della famiglia, compreso il richiedente.

Si tiene conto del solo reddito di quest’ultimo quando oggetto della causa risultano essere diritti della personalità, ovvero nei processi nei quali gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.

6. L’istanza deve essere sottoscritta dall’interessato a pena di inammissibilità. La sottoscrizione è autenticata dal difensore, ovvero già apposta in precedenza e accompagnata dalla fotocopia del documento d’identità del richiedente (art. 38, comma 3, DPR 28 dicembre 2000, n. 445).

AVVERTENZE

1. Il Consiglio dell’Ordine competente è quello del luogo in cui ha sede il magistrato davanti al quale pende il processo, ovvero, se il processo non pende, quello del luogo in cui ha sede il magistrato competente a conoscere del merito.

Se procede la Corte di Cassazione, il Consiglio di Stato, ovvero le sezioni riunite o le sezioni giurisdizionali centrali presso la Corte dei Conti, il Consiglio dell’Ordine competente è quello del luogo ove ha sede il magistrato che ha emesso il provvedimento impugnato.

2. Il richiedente, se il giudice procedente o il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati lo richiedono, è tenuto, a pena di inammissibilità dell’istanza, a produrre la documentazione necessaria ad accertare la veridicità  di quanto in essa indicato.

3. Copia dell’atto con il quale il Consiglio dell’Ordine, o il magistrato competente per il giudizio, accoglie l’istanza è trasmessa anche all’Ufficio Finanziario competente per la verifica dell’esattezza dei redditi attestati dal richiedente.

4. Se nel corso del processo sopravvengono modifiche delle condizioni reddituali rilevanti ai fini dell’ammissione al patrocinio, il magistrato che procede revoca il provvedimento di ammissione.

Con decreto il magistrato revoca l’ammissione al patrocinio provvisoriamente disposta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, se risulta l’insussistenza dei presupposti per l’ammissione ovvero se l’interessato ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave.

5. Chiunque, al fine di ottenere o mantenere l’ammissione al patrocinio, formula l’istanza corredata dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione, attestante falsamente la sussistenza o il mantenimento delle condizioni di reddito previste, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da € 309,87 a € 1.549,37. La pena è aumentata se dal fatto consegue l’ottenimento o il mantenimento dell’ammissione al patrocinio; la condanna importa la revoca con efficacia retroattiva e il recupero a carico del responsabile delle somme corrisposte dallo Stato. Sono applicate le medesime sanzioni a chi, al fine di mantenere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, omette di effettuare le comunicazioni relative alle variazioni rilevanti dei limiti di reddito per le quali è stato assunto l’impegno di cui alla presente istanza.


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ASSOCIAZIONE ART. 24 COST. PER LA TUTELA DEL DIRITTO DI DIFESA

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  2. Guida Breve alla Separazione ed al Divorzio con il gratuito patrocinio.

  3. Guida Breve all’Affidamento Condiviso dei figli con il gratuito patrocinio.

  4. Guida Breve al Licenziamento ed all’Impugnativa con il gratuito patrocinio.

  5. Guida Breve al Recupero dei Crediti di Lavoro con il gratuito patrocinio.

  6. Guida Breve all’Amministratore di Sostegno con il gratuito patrocinio

  7. Guida Breve alla Mediazione Civile con il gratuito patrocinio

  8. Guida Breve alla Riabilitazione Penale con il gratuito patrocinio

  9. Guida Breve alla Esdebitazione Fallimentare con il gratuito patrocinio

  10. Guida Breve al Recupero Crediti dei lavoratori dell’appalto con il gratuito patrocinio

  11. Guida Breve alle Dimissioni per Giusta Causa con il gratuito patrocinio

  12. Guida Breve al Risarcimento ex Legge Pinto con il gratuito patrocinio

  13. Guida Breve al Recupero del Credito con Decreto Ingiuntivo anche con il gratuito patrocinio

  14. Guida Breve per l’accesso alla procedura di ristrutturazione della Crisi da Sovraindebitamento anche con il gratuito patrocinio

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Buona lettura.
ART. 24 COST.

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110 pensieri su “ISTANZA AMMISSIONE GRATUITO PATROCINIO

  1. Nene

    salve io e mio fratello dobbiamo fare una causa nei confronti di un mio genitore che non ha mai pagato gli alimenti ma sono precaria e studente e lui è disoccupato. Abbiamo solo mia madre che ha un reddito che da cud supera i 10000 euro richiesti ma in realtà abbiamo anche una piccola sorellina quindi non possiamo permetterci con il suo unico reddito, un avvocato. Secondo lei posso chiedere il gratuito patrocinio? possibile che nonostante abbiamo tante difficoltà non possiamo essere difesi dallo stato? l’avvocato mi ha consigliato nella domanda di dichiarare un domicilio diverso, pensa possa essere utile? in realtà io sono residente da mia madre ma vivo e domicilio altrove… mi faccia sapere

  2. admin

    Salve Debora, non deve fare riferimento all’ISEE ma al suo imponibile di cui all’UNICO o al CUD.

    Per l’ammissione al gratuito patrocinio civile oggi devi avere un un reddito inferiore a € 10.766,33 e può autocertificare il suo reddito (l’ISEE non serve a nulla). Al reddito imponibile vanno detratte le detrazioni di legge ma vi è il cumulo obbligatorio con il reddito di tutti i conviventi.

    Per miglior dettaglio circa l’ammissione al gratuito patrocinio anche veda QUI http://www.avvocatogratis.com/guide-brevi/guida-al-gratuito-patrocinio/ Guida Pratica all’accesso al Gratuito patrocinio” “GUIDA BREVE ALL’ACCESSO AL GRATUITO PATROCINIO”.
    Qui invece trova gli avvocati che hanno dato la loro disponibilitè al sito e che siamo già riusciti a pubblicare: http://www.avvocatogratis.com/avvocato-gratuito-patrocinio/elenco-avvocati-abilitati-al-gratuito-patrocinio/
    Può anche contattare L’ordine degli Avvocati della Sua città per consultare gli avvocati abilitati al gratuito patrocinio che sono ivi presenti.
    Cordialità .
    Alessio
    Staff
    Associazione Art. 24 Cost.

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  3. admin

    Salve Nene, condivido sulla necessità di verificare il cumulo con altri familiari o scegliere di non avere conviventi.

    Per l’ammissione al gratuito patrocinio civile oggi devi avere un un reddito inferiore a € 10.766,33 e può autocertificare il suo reddito (l’ISEE non serve a nulla). Al reddito imponibile vanno detratte le detrazioni di legge ma vi è sempre il cumulo obbligatorio con il reddito di tutti i conviventi (a parte che per la tutela dei diritti della personalità).

    Per miglior dettaglio circa l’ammissione al gratuito patrocinio anche veda QUI http://www.avvocatogratis.com/guide-brevi/guida-al-gratuito-patrocinio/ Guida Pratica all’accesso al Gratuito patrocinio” “GUIDA BREVE ALL’ACCESSO AL GRATUITO PATROCINIO”.
    Qui invece trova gli avvocati che hanno dato la loro disponibilitè al sito e che siamo già riusciti a pubblicare: http://www.avvocatogratis.com/avvocato-gratuito-patrocinio/elenco-avvocati-abilitati-al-gratuito-patrocinio/
    Può anche contattare L’ordine degli Avvocati della Sua città per consultare gli avvocati abilitati al gratuito patrocinio che sono ivi presenti.
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    Alessio
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  4. ilaria

    mi spiego meglio.
    imputato in procedimento penale, mai lavorato, coniugato con una donna che non vive con lui (nello stato di famiglia lei risulta, ma non c’è l’indirizzo di residenza della moglie che non si sa dove vive e che fine abbia fatto, quindi nemmeno se percepisca o meno reddito). non avendo dichiarazione dei redditi è sufficiente l’isee?

  5. admin

    Gentile Ilaria,
    sarebbe necessario avere certezza che non vi siano redditi da cumulare. Si può fare richiesta all’Agenzia delle Entrate e poi far comunque rettificare lo stato anagrafico facendo cancellare il coniuge non più coresidente.

    Per l’ammissione al gratuito patrocinio civile oggi devi avere un un reddito inferiore a € 10.766,33 e può autocertificare il suo reddito (l’ISEE non serve a nulla). Al reddito imponibile vanno detratte le detrazioni di legge ma vi è il cumulo obbligatorio con il reddito di tutti i conviventi.

    Per miglior dettaglio circa l’ammissione al gratuito patrocinio anche veda QUI http://www.avvocatogratis.com/guide-brevi/guida-al-gratuito-patrocinio/ Guida Pratica all’accesso al Gratuito patrocinio” “GUIDA BREVE ALL’ACCESSO AL GRATUITO PATROCINIO”.
    Qui invece trova gli avvocati che hanno dato la loro disponibilitè al sito e che siamo già riusciti a pubblicare: http://www.avvocatogratis.com/avvocato-gratuito-patrocinio/elenco-avvocati-abilitati-al-gratuito-patrocinio/
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  6. admin

    Gentile Ilaria, il reddito va autocertificato. L’importante è dire il vero.

    Per l’ammissione al gratuito patrocinio civile oggi devi avere un un reddito inferiore a € 10.766,33 e può autocertificare il suo reddito (l’ISEE non serve a nulla). Al reddito imponibile vanno detratte le detrazioni di legge ma vi è il cumulo obbligatorio con il reddito di tutti i conviventi.

    Cordialità .
    Alessio
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  7. SERGIO

    SALVE, il mio avvocato ha chiesto il gratuito patrocinio (dicendo che è una procedura per avviare la causa), solo ora ho scoperto cos’è. Nel momento della compilazione ha trasmesso un’indirizzo di residenza sbagliato (quello del mio vecchio nucleo famigliare) e i componenti che lo componevano.
    Nella somma dei redditi si superava il limite massimo.
    Ora mi vedo recapitare a casa un DECRETO PENALE DI CONDANNA con pena pecuniaria di 30.000€.
    premetto che:
    -Il gratuito patrocinio non è stato richiesto da me(essendo la causa iniziale la richiesta di risarcimento danni per un lavoro provato e dimostrato che era stato fatto male, vinto e condannato la parte contraria al pagamento dei danni e alle spese di giudizio e avvocato);
    -L’avvocato non ha autenticato la firma, ma è stato accettato lo stesso;
    -Chiesta copia fascicolo del decreto penale, ho notato da subito che i documenti che lo compongono attestano che io in quel periodo non abitavo più con il vecchio nucleo famigliare( indirizzo carta d’identità allegata , e storico della residenza in calce alla documentazione dell’agenzia delle entrate stampata per la verifica) e che vivevo solo e avevo diritto al gratuito patrocinio.

    Detto ciò voglio chiedere:
    -Posso produrre come motivo di opposizione il fatto che, l’avvocato ha scritto l’indirizzo della mia sede lavorativa dove sopra il magazzino di lavoro è situata l’ ex casa dove abitavo con il mio vecchio nucleo famigliare?
    -il componente che ha prodotto reddito maggiore è sposato da ben 3 anni prima che la causa per il risarcimento danni avesse inizio(come attesta anche lo storico di residenza stampato e contenuto nel fascicolo dato dall’agenzia delle entrate)?
    -come posso sapere se il mio avvocato oltre al contributo risarcito dalla controparte che ha perso, si è intascato il contributo del gratuito patrocinio?
    -come posso difendermi?

    Grazie mille sono disperato e sono al limite…

  8. Alex West

    GentileSergio,
    se vi sono i preusupposti per dimostrare che il suo reddito non era da cumulare con gli ex conviventi è opportuno proporre l’opposizione al decreto penale di condanna. Tale scelta può essere però ponderata solo con l’esame del fascicolo del PM e dei documenti in suo possesso. Si rivolga quindi ad un avvocato affinchè la consigli sul punto.
    Passando alla seguente domanda Le preciso che il suo legale dell’epoca non potrà comunque aver percepito sia il compenso del gratuito patrocinio che la rifusione delle spese avversarie in quanto l’uno esclude l’altro: se lo Stato avesse pagato il compenso per il beneficio di Stato avrebbe provveduto immediatamente a richiedere la rifusione delle spese a favore dell’erario.

    Il decreto di pagamento in favore del difensore come degli altri ausiliari è poi sempre comunicato al beneficiario ed alle parti, compreso il Pubblico Ministero.
    Il magistrato, su istanza di uno qualsiasi dei predetti soggetti, può sospendere l’esecuzione provvisoria del decreto di pagamento.
    Per i giudizi di Cassazione procede il giudice del rinvio o quello che ha pronunziato la sentenza di merito passata in giudicato.
    In ogni caso il giudice competente può provvedere anche per le liquidazioni spettanti nei precedenti gradi o fasi del giudizio, quando l’ammissione al patrocinio sia intervenuta alla definizione del processo (art. 83, secondo comma, del testo unico).
    È da rilevare come il G.I.P. possa procedere alla liquidazione dei compensi a favore del difensore, dell’ausiliario, del consulente di parte e dell’investigatore privato anche se l’azione penale non è esercitata (art. 105 del testo unico)

    Ai sensi della circolare 19 novembre 1990, n. 8/3621/7(90) del Min. G.G., Aff. Civ..
    “è rilevante notare come i pagamenti non possono avvenire se non alla definitività dei procedimenti di liquidazione (che consegue alle comunicazioni e mancata impugnazione). L’impugnazione ha effetto sospensivo del provvedimento di liquidazione.”

    Per l’ammissione al gratuito patrocinio civile deve comunque avere un un reddito inferiore a € 10.766,33 e può autocertificare il suo reddito (l’ISEE non serve a nulla).

    Per miglior dettaglio circa l’ammissione al gratuito patrocinio anche veda QUI http://www.avvocatogratis.com/guide-brevi/guida-al-gratuito-patrocinio/ Guida Pratica all’accesso al Gratuito patrocinio” “GUIDA BREVE ALL’ACCESSO AL GRATUITO PATROCINIO”.
    (Lo può scaricare on line in qualunque formato qui: http://www.smashwords.com/books/view/273075)

    Qui trova i redditi da computare nella determinazione del tettore reddituale per l’ammissione: http://www.avvocatogratis.com/2012/12/tabella-dei-redditi-da-computare-per-il-gratuito-patrocinio/

    Cordialità.
    Alessio
    Staff
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