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CINQUE REGOLE PER VINCERE UNA CAUSA

Un atto è vincente se segue la traiettoria giusta per colpire il bersaglio.

Ricorda quindi che, anche nel gratuito patrocinio, il tuo avvocato deve essere un buon comunicatore perché deve far preferire il tuo messaggio a quello degli altri!

Non ci sono ricette infallibili ma ricordati che esistono passaggi obbligati per non incorrere in errori irreparabili. E questo vale sempre, in qualunque processo, con o senza patrocinio a spese dello stato.

Questo è un piccolo promemoria di cinque punti fondamentali. Ecco i cinque passaggi necessari ad un atto vincente.

Per poter verificare assieme al Tuo avvocato che gli atti siano ottimizzati alla vittoria della causa, Te li riportiamo qui sotto.

1) Scegli un titolo che attiri l’attenzione su ogni paragrafo!

Non perdere l’occasione. Quando il giudice leggerà il tuo atto deciderà in pochi secondi se leggerti fino in fondo, e crederti, o metterti fra le cose da dimenticare.

Ecco, in quel tempo brevissimo devi riuscire a incuriosirlo e convincerlo a prenderTi sul serio.

I tuoi titoli devono quindi essere capaci di incuriosire, interrogativi, attraenti, insoliti e, soprattutto, interessanti.

2) Metti subito in evidenza il contenuto più interessante!

La maggior parte dei Giudici decide se il paragrafo gli piace dalle prime righe per poi scorrere superficialmente il resto.

Una tecnica possibile consiste nell’inserire il tuo argomento migliore proprio lì, in modo da far sì che i il Giudice venga attirato dalla tesi che sostieni valutando da subito positivamente la tua posizione.

3) Usa un approccio amichevole!

Rivolgiti al Giudice con cortesia, ma con familiarità: prova a fare degli esempi e lì usa il “tu”, non il lei. Evita il tono dell’insegnante sapientone, ne hanno visti tanti e non ci credono mai!

Quando possibile scrivigli con semplicità e chiarezza. Deve suonare come la lettera di un amico, non come uno dei tanti atti che ricevono ogni giorno.

4) Proponi soluzioni!

Non offrire teorie problematiche, ma risposte credibili: insomma, soluzioni. E aggiungici sempre informazioni ed argomenti interessanti.

Così facendo, non solo dimostri la tua autorevolezza ma aggiungi contemporaneamente  valore a quanto sostieni nel tuo atto.

5) Non farla lunga, non annoiare!

I giudici vedono depositare decine di atti ogni giorno! Non fargli perdere tempo: scrivi atti chiari, veloci, di facile lettura.

Gratuito patrocinio a spese dello stato.

www.avvocati.venezia.it



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Alessio Alberti:

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  • Essendo socio in una S.N.C.e avendo sottoscritto un preliminare versando una caparra per acquisire la quota 50% del socio uscente, dal momento che abbiamo contratto dei debiti con le banche garantiti con fidejussione, vorrei sapere se presentando alla banca un nuovo garante, posso obbligare il socio uscente a chiedere tramite raccomandata,il ritiro della sua firma e se per lui non ci sono più rischi.Premetto che nel preliminare mi prendevo l’impegno di estinguere io la sua fidejussione perciò lui ora si rifiuta di inviare la raccomandata alla banca e dice che questo impegno devo assolverlo io!Rischio così di perdere la caparra una volta scaduti i termini?
    Grazie, attendo una Vs. dettagliata e sicura risposta.
    Oscar

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