LEGITTIMA DIFESA: PROPOSTA SHOCK DELLA LEGA PER IL GRATUITO PATROCINIO A 70MILA EURO

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LA LEGA PRESENTA IL PROGETTO DI AMMISSIONE AL GRATUITO PAROCINIO PER LA LEGITTIMA DIFESA

LEGA NORD – GRATUITO PATROCINIO E LEGITTIMA DIFESA

LEGA NORD – GRATUITO PATROCINIO E LEGITTIMA DIFESA

I Leghisti spiazzano tutti diventando i paladini delle garanzie dei cittadini. I partiti tradizionali restano al palo e nemmeno replicano.

In Lombardia, infatti, la LEGA NORD ha presentato alla Regione un progetto di legge sulla legittima difesa con l’innalzamento del tetto reddituale per l’ammissione al patrocinio a spese pubbliche.

Il primo firmatario della proposta di legge regionale è proprio il vicecapogruppo del Carroccio, Fabio Rolfi.

GRATUITO PATROCINIO E FALSA AUTOCERTIFICAZIONE: DELITTO ANCHE SE REDDITO INFERIORE!

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CASSAZIONE: LA FALSA AUTOCERTIFICAZIONE PORTA AL DELITTO ANCHE SE  CI SONO I REQUISITI PER IL GRATUITO PATROCINIO!

Corte di Cassazione

Corte di Cassazione

Nonostante i tempi infausti, la Suprema Corte torna a pronunciarsi in merito al percorso necessario a rappresentare ai soggetti valutanti la sussistenza dei requisiti per ottenere il gratuito patrocinio: la Cassazione torna a statuire in merito alle autocertificazioni con cui il richiedente l’ammissione al gratuito patrocinio può ottenere l’accesso al beneficio salva la verifica da parte degli uffici finanziari dello Stato dell’effettiva sussistenza dei requisiti reddituali richiesti dalla norma.

Il riferimento normativo è l’art. 95 del DPR 115/2002 – Testo Unico sulle Spese di Giustizia.

GUIDA BREVE ALLA RIABILITAZIONE PENALE CON IL GRATUITO PATROCINIO

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Guida Breve alla Riabilitazione Penale

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A volte le vicende personali, e soprattutto quelle del lavoro, “regalano” qualche problema con la giustizia, anche penalmente rilevante, di cui purtroppo rimane traccia nella cosiddetta “fedina penale”.

Purtroppo le conseguenze non sono mai leggere sia sotto il profilo giuridico che sotto quello psicologico.

E’ quindi opportuno, quando vi siano le condizioni, eliminare nei limiti del possibile ogni traccia delle trascorse vicende penali. A questo serve la Riabilitazione Penale: una sorta di seconda possibilità che la legge offre a coloro che la stessa ritenga meritevoli.

FALSE DICHIARAZIONI E COMUNICAZIONI SUL REDDITO: E’ REATO?

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Falsità e omissioni in dichiarazioni sostitutive ed in altre successive (e non) comunicazioni sul limite di reddito: quali conseguenze penali??

Gratuito patrocinio per la difesa dei non abbienti

Gratuito patrocinio per la difesa dei non abbienti

Cosa accade quando si è dichiarato un reddito inferiore al massimo consentito per l’ammissione al gratuito patrocinio?

O se si è omesso di comunicare lo sconfinamento oltre la soglia dopo aver ottenuto il patrocinio ed il processo è durato più anni??

La Corte di Cassazione Penale a Sezioni Unite ha statuito che integrano il delitto di cui all’art. 95 d.P.R. n. 115 del 2002 sia le false indicazioni o lche le omissioni anche parziali dei dati di fatto riportati nella dichiarazione sostitutiva di certificazione o in ogni altra dichiarazione prevista per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, indipendentemente dalla effettiva sussistenza delle condizioni di reddito per l’ammissione al beneficio. (Rigetta, App. Palermo, 2 Aprile 2007)

GLI ENTI NO PROFIT POSSONO AVERE IL GRATUITO PATROCINIO?

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Chi può accedere al gratuito patrocinio nel processo?

E’ disponibile solo per le persone o anche per le società e le associazioni?

Patrocinio a spese dello stato

Patrocinio a spese dello stato

La risposta è, come spesso accade in diritto, “bisogna vedere”, ovvero bisogna distinguere fra processo civile e penale. Il tribunale di Milano è intervenuto sull’argomento precisando che il diritto all’assistenza di una difesa sostenuta dallo stato (il patrocinio a spese dello stato) vale anche per gli enti senza fine di lucro ove questi intendano costituirsi parte civile nei processi penali in cui esercitano l’azione civile a cui sono legittimati.

Diversamente agli stessi enti no profit non è consentito, in quanto manca espressa previsione di legge, accedere al gratuito patrocinio durante la fase delle indagini preliminari: ciò in quanto non è ammessa la costituzione di parte civile fino al momento dell’apertura dell’udienza preliminare.

VIOLENZA SESSUALE: LA DIFESA DELLA VITTIMA NON E’ PIU’ UNA QUESTIONE DI REDDITO!

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GRATUITO PATROCINIO GARANTITO A TUTTE LE VITTIME DI VIOLENZA SESSUALE

DAL 2009 LE VITTIME DEL REATO SONO DIFESE GRATIS DALLO STATO.

VEDIAMO COME.

Vittima della violenza sessuale e gratuito patrocinio

Vittima della violenza sessuale e gratuito patrocinio

La recente riforma (cd. Decreto Antistupro) ha previsto per le vittime il patrocinio a spese dello stato indipendentemente dai limiti di reddito: il decreto legge del 20 febbraio 2009 n. 11 (convertito con la Legge 23 aprile 2009, n. 38) consente quindi di andare oltre i limiti soggettivi previsti finora dal Testo Unico spese di Giustizia (DPR 115/2002).

La recente norma ha così sancito l’ammissione al gratuito patrocinio per le vittime dei reati di violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e violenza sessuale di gruppo (artt. 609-bis, 609-quater e 609-octies del codice penale) a prescindere dalla presenza di condizioni reddituali di non abbiente (€ 10.776,33).

DICHIARAZIONE FALSA SUL REDDITO PER L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO

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Falsa dichiarazione per ottenere l’ammissione al gratuito patrocinio. Cosa succede?

La Corte di Cassazione penale (con la sentenza a Sezione Unite n. 6591/2009) ha deciso nel senso più sanzionatorio attestando la responsabilità penale di chi dichiara falsamente la mancanza di reddito, ciò vale anche se il reddito realmente percepito consente di restare all’interno della soglia stabilita per legge ai fini dell’ammissione all’istituto.

La Suprema Corte, risolvendo un contrasto fra le Sezioni Penali sul punto, ha statuito che “la specifica falsità nella dichiarazione sostitutiva (artt. 95 – 79 lettc. C) è connessa all’ammissibilità dell’istanza non a quella del beneficio (art. 96/1° co.), perché solo l’istanza ammissibile genera l’obbligo del magistrato di decidere nel merito, allo stato.