L’INDIFFERENZA UCCIDE ANCHE TE, DIGLI DI SMETTERE.

Gratuito patrocinio e stato della Giustizia?
I media hanno scoperto che la Giustizia interessa ai cittadini quasi più delle partite di calcio. Ma se ne parla solo fino quando si riesce a vendere notizie scandalistiche o teorie del complotto.
Altrimenti scende il silenzio dell’indifferenza e dell’omertà di Stato.
In fondo a chi gliene frega di centinaia di migliaia di processi eterni, di impossibilità di difendersi, di burocrazie infinite e di un sistema che ha perso il contatto con la ragione per cui era venuto ad esistenza.
Sì, nessuno ricorda più che la pubblica amministrazione – anche quella giudiziaria – è nata con l’idea di dare un servizio al cittadino e non di dare una vita autonoma alle pretese dello Stato sul cittadino.
MA IL GRATUITO PATROCINIO NON ERA UGUALE AL DIFENSORE D’UFFICIO?
NO! SVELIAMO UN ERRORE COMUNE.

Gratuito Patrocinio e difensore d'ufficio
Molto spesso riceviamo mail e commenti che parlano di difesa d’ufficio e del costo inaspettato della stessa. Da lì il passo è breve per trovarsi altrettanto spesso a leggere di delusioni sul funzionamento del patrocinio a spese dello Stato perchè si è stati difesi d’ufficio e si è poi ricevuta una richiesta di pagamento da parte dell’avvocato.
Ebbene, la delusione nasce in un’equivoco, anzi nella confusione incolpevole di due soggetti in uno: il GRATUITO PATROCINIO non ha niente a che fare con il DIFENSORE D’UFFICIO.
E il difensore d’ufficio non necessariamente potrà essere sostenuto con il gratuito patrocinio.
Vediamo assieme le differenze.
SCELTE DISCREZIONALI E TEMPI ABNORMI DELLA GIUSTIZIA. CHI SE LI PUO’ PERMETTERE?

Fascicoli penali in procura
In un’era senza pudori, fatta di scandali giudiziari che coinvolgono mezza Italia, la vita di coloro che si trovano interessati da indagini non trova facile e ancor meno breve soluzione.
Le inchieste importanti partono da eventi nazionali e rubano tempo alle forze dell’ordine che hanno risorse limitate. Il resto del carico giudiziario di commissariati e reparti di polizia giudiziaria si stratifica di anno in anno, dando poche chance agli improbabili inquisiti di vedere chiarita la propria posizione. Come ho già scritto, nel territorio della Repubblica sono attivi ben 5.900.000 procedimenti penali e, visto che le famiglie italiane sono tre volte tante, almeno una su tre ha lo zio od il cugino indagato nel proprio salotto. E non possono essere davvero tutti colpevoli: altrimenti non servirebbero i giudici e basterebbero le procure, oltre a dovre conteggiare un decimo degli italiani nelle patrie galere…..
COSA FARE PER I PROCESSI SENZA FINE?

Chiedi il tuo risarcimento da ingiusto processo?
Oramai tutti sanno che i processi in Italia sono troppo lunghi. Anzi, sono così lunghi che la Comunità Europea ha multato il nostro Stato un’infinità di volte.Nella realtà di tutti i giorni, la lunghezza dei processi è diventata una patologia endemica del nostro paese e impedisce che la giustizia, quando davvero arriva, sia in grado di assicurare una tutela concreta ai diritti di cui si lamentava lesione nel corso del giudizio.
In altre parole, quando arriva la sentenza sono passati così tanti anni che la decisione quasi non serve più, o non è più utile come doveva esserlo al momento dell’avvio del contenzioso. Sembra un po’ la classica battuta che si usava in ambito ospedaliero: l’operazione è riuscita, ma il paziente è morto.
Categorie:Avvocato gratuito, Gratuito patrocinio, Guide, Processo civile, Processo penale Tag: avvocato gratis, Avvocato gratuito, Causa penale, cause, civile, Gratuito patrocinio, ingiusto processo, legge pinto, patrocinio a spese dello stato, processo
COSA RACCONTERANNO I TUOI TESTIMONI?

Cosa dirà quel testimone?
L’oggetto dei nostri articoli è usualmente imperniato sull’assistenza processuale con il gratuito patrocinio. Si parla quindi sempre di processo, civile o penale che sia, e questo perchè il beneficio di Stato è esteso ai non abbienti solo per le attività che si svolgono nel corso di un procedimento avanti il Giudice.
Oggi vogliamo parlare del procedimento, di cosa si svolge dopo l’avvio del contenzioso e di cosa bisogna sapere per comprendere la rilevanza della prova più importante, la testimonianza, che verrà ad esistere appunto a processo inoltrato.
Non si deve infatti prescindere dallo svolgimento effettivo di ogni specifico iter processuale.
DOPO IL FALLIMENTO SI PUO’ TORNARE A VIVERE NORMALMENTE:
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Guida Breve alla Esdebitazione Fallimentare
Nell’ultimo triennio, la crisi economica ha causato un picco delle insolvenze e, purtroppo, anche dei fallimenti (da 9000 nel 2008 ad oltre 11.000 nel 2009: con un + 26%). Il 2010 vede il trend negativo persino in crescita.
Il fallimento della propria impresa è perciò un fenomeno epidemico e dilagante a macchia d’olio: ha colpito tantissimi imprenditori che così si sono trovati a dover gestire i difficili rapporti con curatori, cancellerie, periti e procedure. Ma ora si può tornare ad una vita normale!
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DALL’EUROPA ARRIVA IL VIA LIBERA AL GRATUITO PATROCINIO PER LE SOCIETA’

Corte di Giustizia Europea e Gratuito Patrocinio
ERA ORA! Il gratuito patrocinio è finalmente ammesso anche per le persone giuridiche qualora sia finalizzato a garantire l’effettivo accesso alla giustizia.
Questa è la decisione della Corte di giustizia dell’Unione Europea contenuta nella sentenza del 22 dicembre 2010 (nella causa C-279/09),: è così applicata la direttiva 2003/8/Ce in riferimento alle controversie transfrontaliere ed al rinvio all’utilizzo delle primarie norme comuni per usufruire del gratuito patrocinio (riconosciuto in Italia con Dlgs 116/2005).
Il caso nasce quando una società germanica aveva fatto ricorso alla giustizia per inottemperanza alle norme UE da parte dello Stato tedesco.
UNA GIUSTIZIA IN RITARDO E’ UNA GIUSTIZIA NEGATA
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Guida Breve alla Mediazione
Come sai, la Giustizia in Italia è in affanno. Conseguenza ne è che i tempi necessari ad ottenere un provvedimento che decida una controversia sono sproporzionati rispetto alla normale vita delle persone.
A chi di noi non è già capitato di attendere una sentenza per anni per poi vedere che, quando arriva, è già stata resa superata ed inutile dal tempo trascorso, anche se resta sempre costosissima. Oppure sarà magari accaduto di rinunciare alla ricerca di una soluzione ad una controversia proprio per non trovarsi in balia di giudici e tribunali.
MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA CAUSA E NON REVOCABILITA’ DELL’AMMISSIONE

Corte di Cassazione
All’esito della causa, anche quando risulti che la pretesa che fatta valere in giudizio è stata, sin dall’inizio, manifestamente infondata non è permesso al giudice, competente a liquidare gli onorari del difensore, di revocare la suddetta ammissione. La questione non è però in contrasto ai precetti costituzionali perché il procedimento consente ogni verifica necessaria a valutare preventivamente e successivamente l’ammissibilità al patrocinio a spese dello Stato.
Questo perché, contrariamente a quanto affermato dal tribunale di Ascoli Piceno, il legislatore ha previsto:
- sia una valutazione ex ante del requisito della non manifesta infondatezza (da compiersi al momento della presentazione della domanda, con rigetto della stessa nei casi in cui, sin dall’origine, l’istante voglia far valere una pretesa palesemente infondata),
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RIABILITAZIONE PENALE (*)

Gratuito patrocinio
Artt. 178 – 179 codice penale -
Legge 11/06/2004 n. 145
Tutti coloro sono stati condannati a seguito di sentenza penale passata in giudicato ovvero di decreto penale di condanna non opposto hanno diritto a chiedere ed ottenere, avendone i requisiti, la riabilitazione, ovvero la cancellazione dei reati dal casellario giudiziario e, di conseguenza, l’estinzione degli stessi.
Anche in questo caso vi può essere l’ammissione al gratuito patrocinio (descritta qui) poiché essa vale per ogni grado e per ogni fase e stato del processo ma anche per tutti quei processi, derivati ed incidentali, comunque connessi a quella per cui vi è stata l’ammissione al beneficio del patrocinio (nel penale, salvo che nella fase dell’esecuzione, ciò vale ed anche per quelli di competenza del tribunale di sorveglianza come la procedura di riabilitazione: in questi casi occorre presentare autonoma richiesta di ammissione al beneficio).