ARRIVA AL SENATO LA TUTELA DELL’AVVOCATO MADRE

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TUTELA DELL’AVVOCATO MADRE NEL GRATUITO PATROCINIO E DIFESA D’UFFICIO

LEGITTIMO IMPEDIMENTO NEL GRATUITO PATROCINIO

LEGITTIMO IMPEDIMENTO NEL GRATUITO PATROCINIO

In Italia oltre il 50 per cento degli iscritti agli ordini forensi è rappresentato da avvocati donna. Il loro numero appare anche destinato a crescere, come desumibile dai dati relativi al numero di praticanti avvocato di genere femminile.  Manca però ogni tutela dell’avvocato madre nell’esercizio della professione.

Per questa ragione appare improrogabile l’affrontarsi la problematica dell’incidenza della donna avvocato nel processo: il contemporaneo ruolo di madre e difensore rileva un grave deficit nella tutela della maternità a causa del mancato riconoscimento del legittimo impedimento a comparire in udienza in stato di gravidanza e, in particolar modo, nelle assistenze vincolate delle difese d’uffico ed in regime di patrocinio a spese dello Stato.

DDL 2520: COME ELIMINARE LE DIFFERENZE FRA CIVILE E PENALE NEL GRATUITO PATROCINIO

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BASTA RIDUZIONI ESAGERATE NEL GRATUITO PATROCINIO CIVILE

BASTA DIFFERENZE NEL GRATUITO PATROCINIO

BASTA DIFFERENZE NEL GRATUITO PATROCINIO

Arriva la proposta di legge, frutto di un’elaborazione dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura,  che chiede la parificazione del gratuito patrocinio civile a quello penale. Basta riduzioni al 50% dei compensi per l’uno ed al 30% per l’altro.

Dopo il recente inserimento della riduzione delle liquidazioni nella disciplina del patrocinio a spese dello stato nel processo penale è da ritenersi riaperta la questione di disparità di trattamento delle due norme riguardanti le liquidazioni civili e penali — articolo 106-bis e articolo 130 del dpr 115/2002 — , con l’ovvia alterazione di quell’equilibrio di interessi di natura pubblicistica invocato dalla Consulta nel 2012 (ordinanza n. 270) per giustificare la riduzione in allora prevista per le sole liquidazioni civili.

ANCHE AL SENATO IL DDL X ESTENSIONE DEL GRATUITO PATROCINIO A MINORI E DISABILI

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ANCHE AL SENATO LA PROPOSTA OUA DI ESTENSIONE DEL GRATUITO PATROCINIO A MINORI E DISABILI

Al Senato il DDL x minori e disabili con gratuito patrocinio

Al Senato il DDL x minori e disabili con gratuito patrocinio

Dopo l’esordio alla Camera dei Deputati con il DDL 3720, la proposta dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura sbarca anche nell’altra Camera: il senatore Enrico Buemi ha depositato lo scorso 3 maggio un pari DDL (S. 2367) qui sottoscritto da ben 26 senatori, quasi il 10 % del Senato, che chiede di estendere a figli minori e disabili l’accesso al patrocinio dello Stato senza limite di reddito per la costituzione di parte civile nel reato di mancato versamento degli alimenti nei loro confronti.

Si tratta di una manifestazione di rilevanza della proposta dell’Avvocatura italiana che chiede di dare migliore tutela ai più deboli ed indifesi.

GRATUITO PATROCINIO: LEGITTIMA L’ISTANZA UNITA ALLA QUERELA

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VALE ALLEGARE ALLA QUERELA LA DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO?

Gratuito patrocinio e querela

Gratuito patrocinio e querela

Si. Nel gratuito patrocinio, deve essere accolta l’istanza di ammissione specie allegata alla denuncia querela presentata alla Procura della Repubblica senza deposito nella cancelleria del magistrato presso il quale pendeva il processo, e a questi indirizzata.

In effetti, nonostante l’istanza sia stata depositata senza il rispetto delle formalità di legge, con un percorso irrituale, non vi può essere alcuna sanzione d’inammissibilità poiché si tratta di una irregolarità priva di significanza che causa solo l’obbligo della sua trasmissione all’ufficio preposto alla ricezione della istanza.

Questo principio discende dalla recente sentenza n. 47027/2015 della cassazione: la Suprema Corte ha statuito illegittimità della declaratoria di inammissibilità della domanda di ammissione presentata al di fuori della cancelleria o degli uffici preposti ma in allegazione alla denuncia querela.
Di seguito il testo integrale del provvedimento.

EMENDAMENTO PER LO SBLOCCO DEI CREDITI DA PATROCINIO

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ACCELERA LO SBLOCCO DEGLI INCASSI DEL GRATUITO PATROCINIO

EMENDAMENTO OUA GRATUITO PATROCINIO

EMENDAMENTO OUA GRATUITO PATROCINIO

Dopo il DDL 3109, proposto con il sostegno di OUA, arriva un emendamento per dare più velocemente supporto agli avvocati del gratuito patrocinio accorciando i tempi per l’incasso delle somme dovute dall’erario: mercoledì 25 novembre 2015, la commissione Giustizia della camera, d’intesa con il ministero, ha approvato un emendamento alla legge di Stabilità (ddl 3444) per dare la facoltà all’avvocato con una parcella del gratuito patrocinio già liquidata dal Giudice, di compensare il suo credito,  a partire dal 1° gennaio 2016, con ogni imposta e tassa, compresa l’Iva, e a titolo previdenziale verso dipendenti.  L’importo da imputare in compensazione sarò quello dell’imponibile maggiorato da IVA e Cassa di previdenza. La proposta legislativa stanza per il momento un budget  di spesa di 10 milioni di euro all’anno ed attende ora il vaglio della commissione Bilancio.

GRATUITO PATROCINIO: NO AD AUMENTO COMPENSO PER CAUSA COMPLESSA

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GRATUITO PATROCINIO: NIENTE AUMENTO ALL’AVVOCATO PER LA PARTICOLARE COMPLESSITÀ DELLA CAUSA

Non esiste Giustizia senza accesso alla Difesa

Non esiste Giustizia senza accesso alla Difesa

Anche la Corte di Cassazione, con sentenza n. 21461 del 21 ottobre 2015, afferma l’esistenza di una difesa a 2 livelli: ce né una meno riconosciuta ed è quella del gratuito patrocinio.

Purtroppo, la suprema Corte conferma nuovamente che non ritene di parificare  l’avvocato che difende un soggetto ammesso al gratuito patrocinio ad una difesa di fiducia ordinaria, addebitando al primo l’onere  di svolgere la difesa del non abbiente di fatto pro bono.

GRATUITO PATROCINIO: ATTENZIONE AI REDDITI AUTOCERTIFICATI

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LA AUTOCERTIFICAZIONE FALSA E’ REATO ANCHE SE IL RICHIEDENTE HA LO STESSO DIRITTO AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

GRATUITO PATROCINIO & FALSE DICHIARAZIONI

GRATUITO PATROCINIO & FALSE DICHIARAZIONI

La Cassazione Penale interviene con la sentenza n. 40943 del 12 ottobre 2015 per affermare  che, nei casi nei quali il cittadino falsifica l’autocertificazione per ottenere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, il dichiarante il falso è assoggettabile a procedimento penale, anche se, con il diverso reddito effettivamente percepito, avrebbe avuto comunque diritto al beneficio di Stato

La pronuncia palesa quindi come sia il mero “falso” a costituire il fatto reato, indifferentemente dall’aver procurato un beneficio a cui non si aveva diritto.

INTERPELLANZA SUL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER LE VITTIME DI REATI SESSUALI

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE SUL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO – CAMERA 12/20/2014

Vittima della violenza sessuale e gratuito patrocinio

Vittima della violenza sessuale e gratuito patrocinio

Riportiamo il testo dell’interrogazione dei deputati del Partito Democratico Verini e Giuliani che chiede conto al ministro di Giustizia circa l’effettivo stanziamento dei fondi previsti con legge n. 119 del 2013, per estendere  l’accesso al patrocinio dello Stato per le vittime di violenza sessuale senza limiti di reddito.

Il 28 gennaio 2015 risponde in aula il Viceministro Enrico Costa che da atto dei fondi stanziati nel 2013 per il patrocinio a spese dello Stato nel solo settore penale, che hanno dato assistenza processuale a 129.354 persone, a fronte delle 150.903 richieste, con un costo complessivo a carico dello Stato di 100,85 milioni di euro per gli onorari ai difensori.

IL MINISTRO DI GIUSTIZIA ANDREA ORLANDO SPIEGA LA RIFORMA DEL PROCESSO

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ARRIVA LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
Legislatura 17ª – Aula – Ecco il “Resoconto stenografico della seduta” n. 337 del 22/10/2014 in parlamento.

Ministro Andrea Orlando

Ministro Andrea Orlando

Prende la parola Andrea ORLANDO, ministro della giustizia.

Signor Presidente, onorevoli senatori, prima di tutto mi corre l’obbligo di ringraziare quanti, con il dibattito che si è svolto prima in Commissione e poi in Aula, hanno consentito di dare rilievo a questo provvedimento, di migliorarlo e in alcuni casi anche di rafforzarlo.

Vorrei altresì ringraziare tutti coloro che, rinunciando ad istanze assolutamente legittime e talvolta condivisibili, hanno rinunciato, per così dire, a sovraccaricare il provvedimento, il che avrebbe reso poi il suo iter parlamentare più complesso.

DISCORSO SULLO STATO DELLA GIUSTIZIA

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GIUSTIZIA = LIBERTA'

GIUSTIZIA = LIBERTA’

SI PARLA DOVUNQUE DI RIFORMA DELLA GIUSTIZIA: DA DOVE PARTIRE PER FARLA?

GIUSTIZIA?

QUALE GIUSTIZIA?

Se aprite un qualunque giornale o blog di attualità avete due certezze: trovare un articolo sul medioriente ed uno sulle condizioni (sempre miserabonde) della Giustizia italiana.

Tutti ne parlano, tutti hanno la certezza che ci sia un aspetto prioritario, quello di cui loro appunto parlano), tutti propongono la soluzione perfetta.

Pure il Premier si è cimentato in questa sfida e ci ha propinato una sarabanda di meccanismi che dovrebbero risolvere tutto. Boh!

Personalmente credo che prima di leggere le singole e fantasiose proposte dei vari stregoni, con formula magica annessa, sia opportuno farsi un’idea complessiva della questione. Ad aiutare una prima comprensione della vicenda può essere utile una ricostruzione di ciò che è la realtà davanti ai nostri occhi.

GRATUITO PATROCINIO PENALE: PERCHE’ SI LIQUIDA A RIBASSO IL COMPENSO?

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Il Giudice non ha criteri vincolanti per la liquidazione del compenso al difensore con il Patrocinio a spese dello stato: vediamo perchè.

Parcelle penali in trappola

Parcelle penali in trappola

Seguendo la recente lettura del magistrato di sorveglianza, per la  liquidazione del compenso spettante all’avvocato che assiste con il  patrocinio a spese dello Stato, il giudice non è tenuto ad uniformarsi inderogabilmente ai parametri introdotti dal D.M. 55/2014, dovendosi considerare ancora vigente l’art. 1, comma 7, D.M. 140/2012, mai abrogato dal più recente decreto, secondo cui i valori minimi di cui alla tabella ministeriale non sono vincolanti per la liquidazione stessa. Ciò in quanto, in mancanza di un’espressa abrogazione dell’intero D.M. 140/2012), restano in vigore le “disposizioni generali” contenute nel Capo I del medesimo D.M. 140/2012 e, in particolare, quella dell’art. 1, comma 7, secondo cui le soglie numeriche tabellarmente indicate “in nessun caso … sono vincolanti per la liquidazione.

LEGITTIMA DIFESA: PROPOSTA SHOCK DELLA LEGA PER IL GRATUITO PATROCINIO A 70MILA EURO

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LA LEGA PRESENTA IL PROGETTO DI AMMISSIONE AL GRATUITO PAROCINIO PER LA LEGITTIMA DIFESA

LEGA NORD – GRATUITO PATROCINIO E LEGITTIMA DIFESA

LEGA NORD – GRATUITO PATROCINIO E LEGITTIMA DIFESA

I Leghisti spiazzano tutti diventando i paladini delle garanzie dei cittadini. I partiti tradizionali restano al palo e nemmeno replicano.

In Lombardia, infatti, la LEGA NORD ha presentato alla Regione un progetto di legge sulla legittima difesa con l’innalzamento del tetto reddituale per l’ammissione al patrocinio a spese pubbliche.

Il primo firmatario della proposta di legge regionale è proprio il vicecapogruppo del Carroccio, Fabio Rolfi.