Archivio tag: patrocinio a spese dello stato

RICORSO PER CASSAZIONE CONTRO RIGETTO DELL’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO

COME IMPUGNARE IN CASSAZIONE IL MANCATO ACCOGLIMENTO DELL’APPELLO CONTRO IL RIGETTO DELL’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO PATROCINIO

Chiedi il gratuito patrocinio.

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L’accesso alla difesa per i non abbienti è garantito in presenza delle condizioni soggettive ed oggettive.

Fra le condizioni soggettive la più sensibile per i cittadini è data dalla necessità di non superare il tetto reddituale determinato per legge (adeguato ogni due anni con riferimento alla variazione dell’indice ISTAT). Purtroppo, non sempre si riesce ad ottenere dagli organi competenti alla verifica della sussistenza dei requisiti reddituali una pronuncia conforme a quelli che si ritengono i diritti riconosciuti dall’ordinamento.

GUIDA BREVE AL GRATUITO PATROCINIO IV EDIZIONE – 2014

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RUOLO PRIMARIO DELL’AVVOCATURA NEL PRESIDIO DELL’EFFETTIVA TUTELA DEI DIRITTI

IL DIRITTO DI DIFESA NON RIGUARDA SOLO GLI AVVOCATI:
MENO ACCESSO ALLA GIUSTIZIA VUOL DIRE MENO LIBERTÀ.

Congresso Forense

Congresso Forense

Torniamo a parlare di ruolo della difesa e di scelte dell’Avvocatura, di proposte per far funzionare la Giustizia e di priorità nella tutela dei diritti di un paese che non vuole abdicare all’essere una democrazia avanzata.

Ogni 2 anni il Congresso Forense diventa la massima assise dell’Avvocatura dove si confrontano le istanze del mondo degli avvocati per fare il punto della situazione: insomma, una verifica della salute del sistema giustizia per come vissuto dai principali protagonisti del rapporto fra cittadini e Stato.

GRATUITO PATROCINIO: IL CONGRESSO FORENSE APPROVA LA RICHIESTA DI INTERVENTI URGENTI

AL CONGRESSO FORENSE A VENEZIA, LA MOZIONE CHE CHIEDE INTERVENTI URGENTI PER IL GRATUITO PATROCINIO E’ STATA LA PIU’ VOTATA; SAI PERCHE’?

Mozione n. 32 sul Gratuito Patrocinio

Mozione n. 32 sul Gratuito Patrocinio

Abbiamo sempre creduto che l’effettiva attuazione dell’art. 24 della Costituzione fosse la chiave di volta per ogni corretto rapporto fra il cittadino e la Giustizia, e con esso, per ogni conseguente corretto rapporto fra il cittadino ed il suo difensore. Per questa ragione, al Congresso degli Avvocati Italiani a Venezia abbiamo chiesto a tutti i delegati di pensare per un istante

  1. alla funzione sociale dell’avvocatura,
  2. alla sua legittimazione morale ed al ruolo politico che ne discende.

Perché senza di essi la classe forense non può esistere declamando i valori costituzionali che la fondano.

IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO DEGLI AVVOCATI

E’ PUBBLICATO IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO DEGLI AVVOCATI

Deontologia Forense

Deontologia Forense

Il testo è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 ottobre- Serie Generale n. 241: a 60 giorni dal 16 ottobre 2014 sarà vigente e sostituirà quello precedente.

Si modifica anche la disciplina del patrocinio a spese dello Stato:

“Art. 3.

(Doveri e deontologia)

1. ……………. L’avvocato ha obbligo, se chiamato, di prestare la difesa d’ufficio, in quanto iscritto nell’apposito elenco, e di assicurare il patrocinio in favore dei non abbienti.  ……………..

Vai al testo del Nuovo Codice deontologico forense

Di seguito il messaggio del Presidente del CNF Prof. Guido Alpa

Cari Colleghi, Cari Amici

GRATUITO PATROCINIO E ENTI NO PROFIT: SI PUO’?

SE HO UN’ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO POSSO AVERE L’ASSISTENZA LEGALE CON IL GRATUITO PATROCINIO?

Il gratuito patrocinio è accessibile solo per le persone o anche per le società e le associazioni?

Se ne parla nella rubrica televisiva “L’avvocato Risponde”: ecco l’intervento dell’avvocato Stefano Ferraro (collaboratore di Art. 24 Cost.) che spiega come e quando è ammissibile l’accesso al beneficio di Stato per gli enti no profit.

La risposta al quesito è positiva solo per il processo civile, ma non per quello penale.

La previsione normativa di cui all’art. 119 del TU sulle spese di giustizia ammette il patrocinio gratuito alle società  e alle associazioni non lucrative solo in materia di processo civile, amministrativo, contabile e tributario: come in effetti recita la norma alla rubrica del titolo IVA del DPR 115/2002.

GRATUITO PATROCINIO: AGGIORNAMENTO 2014 LIMITE DI REDDITO

NEL 2014 AGGIORNATO IL TETTO REDDITUALE PER IL GRATUITO PATROCINIO FINO AL 2012

Reddito imponibile e gratuito patrocinio

Reddito imponibile e gratuito patrocinio

Con il Decreto 1 aprile 2014 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 23 luglio 2014, n. 169) il Ministro della Giustizia ha consentito l’adeguamento del limite di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato all’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo.

Il nuovo riferimento reddituale è stato così elevato da euro  10.766,33 ad euro  11.369,24.

Da oggi, quindi, sarà possibile chiedere l’ammissione al beneficio del patrocinio statale se si ha un reddito imponibilà uguale od inferiore ad euro 11.369,24.

Il tetto reddituale è però stato aggiornato solo fino al biennio 2010/2012, ovvero fino al 30 giugno 2012, anche se oramai è decorso un uteriore biennio, essendo trascorso già il 30 giugno 2014.

GRATUITO PATROCINIO? SI PUO’.

PATROCINIO LEGALE A SPESE DELLO STATO? SI PUO’!

Riportiamo l’intervista rilasciata a IL CANTIERE MAGAZINE.

Il CANTIERE MAGAZINE: GRATUITO PATROCINIO? SI PUO'

Il CANTIERE MAGAZINE: GRATUITO PATROCINIO? SI PUO’

«La legge è uguale per tutti” è una bella frase che rincuora il povero, quando la vede scritta sopra le teste dei giudici, sulla parete di fondo delle aule giudiziarie; ma quando si accorge che, per invocar la uguaglianza della legge a sua difesa, è indispensabile l’aiuto di quella ricchezza che egli non ha, allora quella frase gli sembra una beffa alla sua miseri». Questa frase, del celebre giurista Calamandrei, racchiude perfettamente il senso dell’istituto giuridico che per tutti i cittadini è davvero utile conoscere: il patrocinio legale a spese dello Stato.

AVVOCATO, SANZIONE DISCIPLINARE A PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

COSA ACCADE AL GRATUITO PATROCINIO SE L’AVVOCATO SUBISCE UNA SANZIONE DISCIPLINARE?

FINE DEL GRATUITO PATROCINIO

FINE DEL GRATUITO PATROCINIO

Il CNF risponde al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Oristano, con nota 5 novembre 2013, in merito  al parere richiesto con il quesito: “in caso di conferma di una sanzione disciplinare superiore all’avvertimento, come deve comportarsi il collega se assiste una parte già ammessa al gratuito patrocinio”?

Questo in particolare con riferimento alla cancellazione di diritto dall’elenco dei procuratori abilitati dell’avvocato più afflittivamente sanzionato.

David Del Santo

ART. 24 COST.


Il Consiglio Nazionale Forense risponde, quindi, in merito alla  questione degli effetti della sanzione disciplinare definitiva sulla prosecuzione dell’attività difensiva del professionista che assista una parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato.

GRATUITO PATROCINIO PENALE: PERCHE’ SI LIQUIDA A RIBASSO IL COMPENSO?

Il Giudice non ha criteri vincolanti per la liquidazione del compenso al difensore con il Patrocinio a spese dello stato: vediamo perchè.

Parcelle penali in trappola

Parcelle penali in trappola

Seguendo la recente lettura del magistrato di sorveglianza, per la  liquidazione del compenso spettante all’avvocato che assiste con il  patrocinio a spese dello Stato, il giudice non è tenuto ad uniformarsi inderogabilmente ai parametri introdotti dal D.M. 55/2014, dovendosi considerare ancora vigente l’art. 1, comma 7, D.M. 140/2012, mai abrogato dal più recente decreto, secondo cui i valori minimi di cui alla tabella ministeriale non sono vincolanti per la liquidazione stessa. Ciò in quanto, in mancanza di un’espressa abrogazione dell’intero D.M. 140/2012), restano in vigore le “disposizioni generali” contenute nel Capo I del medesimo D.M. 140/2012 e, in particolare, quella dell’art. 1, comma 7, secondo cui le soglie numeriche tabellarmente indicate “in nessun caso … sono vincolanti per la liquidazione.

UN PAESE CHE HA PERSO LA GIUSTIZIA

NON PUOI FARNE A MENO

GIUSTIZIA?

PUOI VIVERE SENZA GIUSTIZIA?

“La giustizia è come l’aria.
Ti accorgi di quanto è importante quando comincia a mancare.
Io già non mi sento molto bene.”

L’esordio sarebbe stato una fantastica battuta di Groucho Marx, se non fosse così simile a quello che tutti gli italiani cominciano davvero a pensare.

Perché oramai tutti noi – e dico davvero tutti – ne abbiamo la consapevolezza.

Nell’immaginario collettivo degli italiani, l’idea condivisa è che ormai il “sistema giustizia” si chiami così solo di nome, mentre il frutto del suo operato non suona come dovrebbe. Non porta sollievo a chi ha patito un torto, non rimuove i cattivi dalla circolazione, non aiuta a far funzionare le cose, anzi, pare proprio il contrario.

NUOVO CODICE DEONTOLOGICO FORENSE

Codice Deontologico Forense, versione aggiornata del  31.01.2014

DEONTOLOGIA FORENSE E GRATUITO PATROCINIO

DEONTOLOGIA FORENSE

Le regole etiche dell’avvocatura connotano una figura professionale che deve essere corerente ai principi costituzionali.

Per consentire la miglior comprensione della funzione e dell’importanza dell’avvocato riportiamo il nuovo testo del Codice deontologico forense deliberato dal Consiglio Nazionale Forense lo scorso 31 gennaio 2014 in conseguenza alla riforma forense  di cui alla legge n. 247/2013.

Si modifica anche la disciplina del patrocinio a spese dello Stato:

“Art. 3.

(Doveri e deontologia)

1. ……………. L’avvocato ha obbligo, se chiamato, di prestare la difesa d’ufficio, in quanto iscritto nell’apposito elenco, e di assicurare il patrocinio in favore dei non abbienti.  ……………..

Il codice deontologico entra in vigore decorsi sessanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.