Archivio tag: Opposizione

GRATUITO PATROCINIO: AMMISSIBILITA’ DEDUZIONI AL TETTO REDDITUALE. COME FARE?

AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO: IL TETTO REDDITUALE E’ AL NETTO DEGLI ONERI DEDUCIBILI

Reddito Italiani

Reddito degli Italiani

Torniamo a parlare di ammissione al patrocinio a spese dello Stato e di individuazione dei corretti parametri che garantiscono l’assistenza legale gratuita a fronte di un reddito non bassissimo. Vediamo assieme come fare per affrontare un problema che interessa tantissime famiglie della penisola.

In effetti, la determinazione di quale sia la soglia reddituale che permette di essere ammessi al beneficio è rilevantissima a fronte dei milioni di persone che si vedono, o meno, privati del diritto garantito dall’art. 24 della Costituzione.

NELL’OPPOSIZIONE ALLA LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO SI DEVE CITARE IN GIUDIZIO IL MINISTERO

GRATUITO PATROCINIO: IL SOGGETTO LEGITTIMATO PASSIVO NEL PROCESSO E’ IL MINISTERO DI GIUSTIZIA

Corte di Cassazione

Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione a Sezioni unite interviene per eliminare il contrasto sorto per la determinazione dell’amministrazione che deve essere chiamata in giudizio qualora l’avvocato voglia radicare una lite in riferimento all’adeguatezza o meno del pagamento dei compensi liquidate con il gratuito patrocinio con un’opposizione ex art. 170 “avverso il decreto di pagamento del compenso al difensore, all’ausiliario del magistrato e al consulente tecnico di parte”.

La Suprema Corte, con la sentenza 8516/2012, afferma che la legittimazione passiva non va individuata nell’Agenzia delle entrate perchè il soggetto passivo corretto è il ministero della Giustizia. Questo anche in ragione del fatto che il costo dell’eventuale soccombenza graverà sul ministero di Giustizia.

CODICE FISCALE E DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO

LA DOMANDA DI AMMISSIONE VA BENE ANCHE SE MANCA IL CODICE FISCALE DI UN FAMILIARE?

Omesso codice fiscale e ammissione

Omesso codice fiscale e ammissione

NO! L’errore formale o la mancata indicazione di un codice fiscale, comportando violazione della espressa previsione di cui alla lettera B. dell’art. 79 del Testo Unico sulla Spese di Giustizia (DPR 115/2002), sono causa di rigetto della domanda.

Basta perciò l’omissione di uno solo dei requisiti di legge per non consentire l’accoglimento dell’istanza di ammissione al gratuito patrocinio. Il tribunale veneziano ne ha dato buona conferma anche respingendo il ricorso in avversione al provvedimento di diniego, e ciò seppur il codice fiscale mancante fosse inerente un familiare non più convivente e quindi ulteriore ai requisiti richiesti dalla legge..

Vediamo assieme il caso.

CORTE COSTITUZIONALE: IMPUGNI? NIENTE SPESE.

RIFUSIONE DELLE SPESE E IMPUGNAZIONE INAMISSIBILE

Scontro fra i più alti Uffici giudiziari.

Corte Costituzionale

Corte Costituzionale

La Corte d’Appello di Catania ha inviato alla Corte Costituzionale la decisione sulla possibile incostituzionalità dell’art. 131 del DPR 115/2002 sostenendo che la norma in questione obbliga il giudice alla liquidazione dell’onorario al difensore di persona ammessa al patrocinio a spese dello Stato anche quando viene proposta una impugnazione inammissibile.

Questo in quanto è ivi prevista l’anticipazione a carico dell’erario degli onorari e delle spese dovuti al difensore anche nel caso in cui l’impugnazione proposta dalla parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato sia stata dichiarata inammissibile.

Ovviamente ciò quando vi è istanza di liquidazione dell’onorario e delle spese presentata dal difensore in costanza di impugnazione civile.

RICORSO DELL’AVVOCATO CONTRO LA LIQUIDAZIONE DEGLI ONORARI

L’orientamento della Corte di cassazione è nel senso che solo legittimato al reclamo ex articolo 99 Dpr 115/02 è l’interessato ma a condizione che egli sia l’indagato o l’imputato.

Ciò secondo la testuale indicazione della norma, in base alla quale il provvedimento in tema di ammissione al gratuito patrocinio e la decisione sull’eventuale reclamo avanzato avverso il decreto del giudice procedente vengono comunicati o notificati al solo interessato, il quale può anche proporre – egli solo, se è l’indagato o l’imputato – ricorso per cassazione per violazione di legge contro l’ordinanza decisoria del reclamo. In questo unico caso, in alternativa, lo può proporre il suo difensore senza procura speciale. E negli altri?

GRATUITO PATROCINIO: OPPOSIZIONE AL DECRETO DI LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO ALL’AVVOCATO

INDICAZIONE DEI CRITERI DI LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI NEL GRATUITO PATROCINIO

Ogni qual volta provvede alla liquidazione dei compensi professionali ai difensori, il giudice di merito ha l’obbligo di indicare il criterio seguito nella liquidazione; in particolare, in riferimento alla partecipazione alle udienze, il Giudice non può indiscriminatamente applicare i parametri di cui alla tabella n. 5 senza diversificazione tra le attività di patrocinio svolte concretamente.

(Corte di Cassazione, sez. IV penale, sentenza 4 gennaio 2008, n 36)

OPPOSIZIONE DEL DIFENSORE – APPLICABILITÀ DELL’ART. 75 D.P.R. N.115 DEL 2002 -

All’esito del procedimento per cui la persona interessata è stata ammessa al gratuito patrocinio, o al cessare dell’attività prestata dall’avvocato prima della fine del procedimento, vi può essere la liquidazione del compenso dell’avvocato in misura difforme da quanto richiesto.