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IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO DEGLI AVVOCATI

E’ PUBBLICATO IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO DEGLI AVVOCATI

DEONTOLOGIA FORENSE E GRATUITO PATROCINIO

DEONTOLOGIA FORENSE


Il testo è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 ottobre- Serie Generale n. 241: a 60 giorni dal 16 ottobre 2014 sarà vigente e sostituirà quello precedente.

Si modifica anche la disciplina del patrocinio a spese dello Stato:

“Art. 3.

(Doveri e deontologia)

1. ……………. L’avvocato ha obbligo, se chiamato, di prestare la difesa d’ufficio, in quanto iscritto nell’apposito elenco, e di assicurare il patrocinio in favore dei non abbienti.  ……………..

Vai al testo del Nuovo Codice deontologico forense

Di seguito il messaggio del Presidente del CNF Prof. Guido Alpa

Cari Colleghi, Cari Amici

DISCORSO SULLO STATO DELLA GIUSTIZIA

GIUSTIZIA = LIBERTA'

GIUSTIZIA = LIBERTA’

SI PARLA DOVUNQUE DI RIFORMA DELLA GIUSTIZIA: DA DOVE PARTIRE PER FARLA?

GIUSTIZIA?

QUALE GIUSTIZIA?

Se aprite un qualunque giornale o blog di attualità avete due certezze: trovare un articolo sul medioriente ed uno sulle condizioni (sempre miserabonde) della Giustizia italiana.

Tutti ne parlano, tutti hanno la certezza che ci sia un aspetto prioritario, quello di cui loro appunto parlano), tutti propongono la soluzione perfetta.

Pure il Premier si è cimentato in questa sfida e ci ha propinato una sarabanda di meccanismi che dovrebbero risolvere tutto. Boh!

Personalmente credo che prima di leggere le singole e fantasiose proposte dei vari stregoni, con formula magica annessa, sia opportuno farsi un’idea complessiva della questione. Ad aiutare una prima comprensione della vicenda può essere utile una ricostruzione di ciò che è la realtà davanti ai nostri occhi.

APPELLO A MATTEO RENZI PER AGGIORNARE IL TETTO REDDITUALE DEL GRATUITO PATROCINIO

APPELLO PER AGGIORNARE IL TETTO REDDITUALE DEL GRATUITO PATROCINIO

PERCHÉ MENO ACCESSO ALLA GIUSTIZIA VUOL DIRE MENO LIBERTÀ

Caro Matteo Renzi...

Caro Matteo…

Carissimo Matteo, il 29 aprile del 2013 avevamo scritto al caro e sereno Enrico chiedendogli di pensare alla Giustizia per i non abbienti. In quell’occasione avevamo ricordato che, nel luglio 2012, l’ultimo aggiornamento del tetto reddituale del gratuito patrocinio aveva recuperato solamente il biennio 2008-2010 e che oramai eravamo giunti al 2013 con un ritardo di oltre 2 anni. A seguito di questi sfasamenti temporali le persone danneggiate dal non poter accedere alla giustizia per problemi reddituali si contavano oramai in centinaia di migliaia di italiani.

Purtroppo, Enrico restava sereno, ma nulla veniva fatto.

GRATUITO PATROCINIO E ENTI NO PROFIT: SI PUO’?

SE HO UN’ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO POSSO AVERE L’ASSISTENZA LEGALE CON IL GRATUITO PATROCINIO?

Il gratuito patrocinio è accessibile solo per le persone o anche per le società e le associazioni?

Se ne parla nella rubrica televisiva “L’avvocato Risponde”: ecco l’intervento dell’avvocato Stefano Ferraro (collaboratore di Art. 24 Cost.) che spiega come e quando è ammissibile l’accesso al beneficio di Stato per gli enti no profit.

La risposta al quesito è positiva solo per il processo civile, ma non per quello penale.

La previsione normativa di cui all’art. 119 del TU sulle spese di giustizia ammette il patrocinio gratuito alle società  e alle associazioni non lucrative solo in materia di processo civile, amministrativo, contabile e tributario: come in effetti recita la norma alla rubrica del titolo IVA del DPR 115/2002.

GRATUITO PATROCINIO: AGGIORNAMENTO 2014 LIMITE DI REDDITO

NEL 2014 AGGIORNATO IL TETTO REDDITUALE PER IL GRATUITO PATROCINIO FINO AL 2012

Reddito imponibile e gratuito patrocinio

Reddito imponibile e gratuito patrocinio

Con il Decreto 1 aprile 2014 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 23 luglio 2014, n. 169) il Ministro della Giustizia ha consentito l’adeguamento del limite di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato all’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo.

Il nuovo riferimento reddituale è stato così elevato da euro  10.766,33 ad euro  11.369,24.

Da oggi, quindi, sarà possibile chiedere l’ammissione al beneficio del patrocinio statale se si ha un reddito imponibilà uguale od inferiore ad euro 11.369,24.

Il tetto reddituale è però stato aggiornato solo fino al biennio 2010/2012, ovvero fino al 30 giugno 2012, anche se oramai è decorso un uteriore biennio, essendo trascorso già il 30 giugno 2014.

AVVOCATO, SANZIONE DISCIPLINARE A PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

COSA ACCADE AL GRATUITO PATROCINIO SE L’AVVOCATO SUBISCE UNA SANZIONE DISCIPLINARE?

FINE DEL GRATUITO PATROCINIO

FINE DEL GRATUITO PATROCINIO

Il CNF risponde al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Oristano, con nota 5 novembre 2013, in merito  al parere richiesto con il quesito: “in caso di conferma di una sanzione disciplinare superiore all’avvertimento, come deve comportarsi il collega se assiste una parte già ammessa al gratuito patrocinio”?

Questo in particolare con riferimento alla cancellazione di diritto dall’elenco dei procuratori abilitati dell’avvocato più afflittivamente sanzionato.

David Del Santo

ART. 24 COST.


Il Consiglio Nazionale Forense risponde, quindi, in merito alla  questione degli effetti della sanzione disciplinare definitiva sulla prosecuzione dell’attività difensiva del professionista che assista una parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato.

GRATUITO PATROCINIO E DISTRAZIONE DELLE SPESE PROCESSUALI

PUOI CHIEDERE LA DISTRAZIONE DELLE SPESE CON IL GRATUITO PATROCINIO?

Patrocinio a spese dello stato e distrazione delle spese

Patrocinio a spese dello stato e distrazione delle spese

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1009 del 20 gennaio 2014, precisa la disciplina della distrazione delle spese processuali con riferimento all’ambito di assistenza con l’assistenza in regime di patrocinio a spese dello stato del regolamento di giurisdizione negandone l’estensibilità.

Vediamo in quali casi.

In primis, si precisa che l’ammissione al beneficio per i non abbienti abilita alla scelta di un difensore iscritto negli elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato (art. 80), con la conseguenza che l’onorario e le spese spettanti al difensore sono liquidati, nella metà dell’ordinario, dall’autorità giudiziaria con decreto di pagamento (art. 82) e che nessun altro compenso può essere percepito dal difensore dal proprio assistito (art. 85).

IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO NELLA GIURISPRUDENZA DEL 2012 DELLA CONSULTA

ESTRATTO DELLA GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE DELL’ANNO 2012 IN MATERIA DI PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

Corte Costituzionale

Corte Costituzionale

Per conoscere lo stato dell’evoluzione giurisprudenziale in Italia non si può che ricondursi all’elaborazione della Consulta ed alla correlata attualizzazione della lettura costituzionale dei singoli istituti.

Per questa ragione, proprio con riferimento alla materia del Patrocinio a spese dello Stato che oggetto della mission di Art. 24 Cost., pare utile pubblicare un estratto della relazione 2013 dell’attività della Corte Costituzionale in materia di gratuito patrocinio.

Il lavoro è in sè già pregevole proprio per la sua fonte autentitca: l’estensore della relazione integrale è infatti il medesimo Centro Studi della Consulta e la sua opera è utile per tutti coloro che vogliono trovare riassunta e sintetizzata la produzione giurisprudenziale del Giudice delle leggi.

GRATUITO PATROCINIO E CEDU (CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO)

FRA I DIRITTI INALIENABILI DELL’UOMO CI STA QUELLO AD UN GIUSTO PROCESSO

IL GIUSTO PROCESSO E’ ANCHE DIRITTO ALLA DIFESA PER I NON ABBIENTI

 

CEDU

CEDU

Lo prevede all’art. 6 la “Convenzione europea dei diritti dell’uomo” – in acronimo CEDU - nell’inclusione del diritto ad un processo equo fra i diritti e libertà fondamentali (diritto alla vita, divieto della tortura, divieto della schiavitù e del lavoro forzato, diritto alla libertà ed alla sicurezza, principio di legalità, diritto al rispetto della vita privata e familiare, libertà di pensiero, di coscienza e di religione, libertà d’espressione, libertà di riunione e d’associazione, diritto al matrimonio, diritto ad un ricorso effettivo, divieto di discriminazione). E non vale solo per Berlusconi.

LITE TEMERARIA E GRATUITO PATROCINIO

NIENTE CONDANNA PER LITE TEMERARIA NEL GRATUITO PATROCINIO QUANDO IL SOCCOMBENTE E’ LO STATO

Lite temeraria e soccombenza

Lite temeraria e soccombenza

In casi di parte patrocinata gratuitamente vittoriosa, l’art. 133 del d.P.R. n. 115 del 2002 prevede che le spese processuali siano liquidate, a carico della parte soccombente, a favore dello Stato.

In tale contesto, la condanna alle spese di lite neutralizza l’intervento dello Stato nell’assicurare il patrocinio gratuito alla parte vittoriosa, e rende tale fattispecie equivalente a quelle in cui le parti assumano direttamente gli oneri della propria difesa.

 Alessio Alberti


SENTENZA N. 204

ANNO 2013

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE COSTITUZIONALE

IL GRATUITO PATROCINIO NEL DPR 115/2002

IL GRATUITO PATROCINIO NEL TESTO UNICO SPESE DI GIUSTIZIA: DPR 115/2002

gratuitopatrocinio_FotorLa disciplina del Patrocinio a spese dello Stato è contenuta nel DPR n. 115 del 30 maggio 2002 che regola le Spese di Giustizia (è infatti il testo Unico in materia).

Gli articoli che vanno dal n. 74 al n. 145 dispongono espressamente solo in riferimento al Patrocinio a spese dello Stato.

Al fine di consentire miglior rapidità di consultazione riportiamo di seguito estratto del DPR 115 citato con tutte le disposizioni di interesse per il gratuito patrocinio.

Chi avesse invece necessità di consultarlo per esteso lo può trovare QUI.

Associazione Art. 24 Cost.

***

(D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115)

Parte III
Patrocinio a spese dello stato

ISTANZA GIUDIZIALE DI AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO PER LEGGE PINTO

COSA FARE SE L’ORDINE DEGLI AVVOCATI NON TI AMMETTE AL GRATUITO PATROCINIO PER IL RICORSO LEGGE PINTO?

VEDIAMO COME OTTENERE IL GRATUITO PATROCINIO NEL RICORSO PER RISARCIMENTO EX LEGGE PINTO.

Appello contro il diniego di Gratuito Patrocinio

Appello contro il diniego di Gratuito Patrocinio

Il DPR 115/2002 prevede che il patrocinio a spese dello Stato civile vada autorizzato in via provvisoria all’Ordine degli Avvocati del Foro dove si radicherà  il contenzioso. A questo va quindi inoltrata la domanda di ammissione al beneficio per la presentazione del ricorso per il risarcimento da eccessiva durata del processo.

L’ammissione avverrà se saranno  ritenuti esistenti i  requisiti reddituali e la fondatezza della domanda o delle ragioni che portano a a svolgere la richiesta risarcitoria ex legge Pinto.