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GRATUITO PATROCINIO E DISTRAZIONE DELLE SPESE PROCESSUALI

PUOI CHIEDERE LA DISTRAZIONE DELLE SPESE CON IL GRATUITO PATROCINIO?

Patrocinio a spese dello stato e distrazione delle spese

Patrocinio a spese dello stato e distrazione delle spese

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1009 del 20 gennaio 2014, precisa la disciplina della distrazione delle spese processuali con riferimento all’ambito di assistenza con l’assistenza in regime di patrocinio a spese dello stato del regolamento di giurisdizione negandone l’estensibilità.

Vediamo in quali casi.

In primis, si precisa che l’ammissione al beneficio per i non abbienti abilita alla scelta di un difensore iscritto negli elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato (art. 80), con la conseguenza che l’onorario e le spese spettanti al difensore sono liquidati, nella metà dell’ordinario, dall’autorità giudiziaria con decreto di pagamento (art. 82) e che nessun altro compenso può essere percepito dal difensore dal proprio assistito (art. 85).

IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO NELLA GIURISPRUDENZA DEL 2012 DELLA CONSULTA

ESTRATTO DELLA GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE DELL’ANNO 2012 IN MATERIA DI PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

Corte Costituzionale

Corte Costituzionale

Per conoscere lo stato dell’evoluzione giurisprudenziale in Italia non si può che ricondursi all’elaborazione della Consulta ed alla correlata attualizzazione della lettura costituzionale dei singoli istituti.

Per questa ragione, proprio con riferimento alla materia del Patrocinio a spese dello Stato che oggetto della mission di Art. 24 Cost., pare utile pubblicare un estratto della relazione 2013 dell’attività della Corte Costituzionale in materia di gratuito patrocinio.

Il lavoro è in sè già pregevole proprio per la sua fonte autentitca: l’estensore della relazione integrale è infatti il medesimo Centro Studi della Consulta e la sua opera è utile per tutti coloro che vogliono trovare riassunta e sintetizzata la produzione giurisprudenziale del Giudice delle leggi.

GRATUITO PATROCINIO E CEDU (CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO)

FRA I DIRITTI INALIENABILI DELL’UOMO CI STA QUELLO AD UN GIUSTO PROCESSO

IL GIUSTO PROCESSO E’ ANCHE DIRITTO ALLA DIFESA PER I NON ABBIENTI

 

CEDU

CEDU

Lo prevede all’art. 6 la “Convenzione europea dei diritti dell’uomo” – in acronimo CEDU - nell’inclusione del diritto ad un processo equo fra i diritti e libertà fondamentali (diritto alla vita, divieto della tortura, divieto della schiavitù e del lavoro forzato, diritto alla libertà ed alla sicurezza, principio di legalità, diritto al rispetto della vita privata e familiare, libertà di pensiero, di coscienza e di religione, libertà d’espressione, libertà di riunione e d’associazione, diritto al matrimonio, diritto ad un ricorso effettivo, divieto di discriminazione). E non vale solo per Berlusconi.

LITE TEMERARIA E GRATUITO PATROCINIO

NIENTE CONDANNA PER LITE TEMERARIA NEL GRATUITO PATROCINIO QUANDO IL SOCCOMBENTE E’ LO STATO

Lite temeraria e soccombenza

Lite temeraria e soccombenza

In casi di parte patrocinata gratuitamente vittoriosa, l’art. 133 del d.P.R. n. 115 del 2002 prevede che le spese processuali siano liquidate, a carico della parte soccombente, a favore dello Stato.

In tale contesto, la condanna alle spese di lite neutralizza l’intervento dello Stato nell’assicurare il patrocinio gratuito alla parte vittoriosa, e rende tale fattispecie equivalente a quelle in cui le parti assumano direttamente gli oneri della propria difesa.

 Alessio Alberti


SENTENZA N. 204

ANNO 2013

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE COSTITUZIONALE

IL GRATUITO PATROCINIO NEL DPR 115/2002

IL GRATUITO PATROCINIO NEL TESTO UNICO SPESE DI GIUSTIZIA: DPR 115/2002

gratuitopatrocinio_FotorLa disciplina del Patrocinio a spese dello Stato è contenuta nel DPR n. 115 del 30 maggio 2002 che regola le Spese di Giustizia (è infatti il testo Unico in materia).

Gli articoli che vanno dal n. 74 al n. 145 dispongono espressamente solo in riferimento al Patrocinio a spese dello Stato.

Al fine di consentire miglior rapidità di consultazione riportiamo di seguito estratto del DPR 115 citato con tutte le disposizioni di interesse per il gratuito patrocinio.

Chi avesse invece necessità di consultarlo per esteso lo può trovare QUI.

Associazione Art. 24 Cost.

***

(D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115)

Parte III
Patrocinio a spese dello stato

ISTANZA GIUDIZIALE DI AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO PER LEGGE PINTO

COSA FARE SE L’ORDINE DEGLI AVVOCATI NON TI AMMETTE AL GRATUITO PATROCINIO PER IL RICORSO LEGGE PINTO?

VEDIAMO COME OTTENERE IL GRATUITO PATROCINIO NEL RICORSO PER RISARCIMENTO EX LEGGE PINTO.

Appello contro il diniego di Gratuito Patrocinio

Appello contro il diniego di Gratuito Patrocinio

Il DPR 115/2002 prevede che il patrocinio a spese dello Stato civile vada autorizzato in via provvisoria all’Ordine degli Avvocati del Foro dove si radicherà  il contenzioso. A questo va quindi inoltrata la domanda di ammissione al beneficio per la presentazione del ricorso per il risarcimento da eccessiva durata del processo.

L’ammissione avverrà se saranno  ritenuti esistenti i  requisiti reddituali e la fondatezza della domanda o delle ragioni che portano a a svolgere la richiesta risarcitoria ex legge Pinto.

LE NUOVE TABELLE FORENSI

ARRIVANO LE NUOVE TARIFFE FORENSI

Tariffe forensi

Tariffe forensi

Ecco le tabelle forensi approvate dal ministro Cancellieri su proposta del CNF  con i nuovi Parametri modulati secondo il nuovo ordinamento professionale.

Un regolamento ministeriale dovrà infatti adottare entro due anni dall’entrata in vigore della  legge forense 247/2012 le nuove tariffe.

Tale regolamento dovrà infatti essere adottato dal Ministro della giustizia, su proposta del CNF e delle Commissioni parlamentari competenti, ai sensi dell’art. 17 co. 3 L. n. 400/1988 e, pertanto, previo parere del Consiglio di Stato.

Qui trovi infatti la previsione normativa: art. 13, comma 6 e 7, legge 247/2012.


GRATUITO PATROCINIO: ONORARI RIDOTTI ALLA META’

GLI ONORARI DEL GRATUITO PATROCINIO RESTANO RIDOTTI ALLA META’.

Onorari Forensi ridotti alla metà.

Onorari Forensi ridotti alla metà.

Nel patrocinio a spese dello Stato un avvocato è pagato la metà. Sembra difficile da comprendere, ma è così.

Bersani forse aveva pensato a cambiare questa realtà, ma la Cassazione ha detto di NO!

Una norma successiva al TU 115/2002 aveva parlato di onorari senza il dimezzamento.

Il decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito con modificazioni dalla L. 4 agosto 2006, n. 248 (in SO n.183, relativo alla G.U. 11/08/2006, n.186) aveva previsto all’art. 2, comma 2, che gli onorari del gratuito patrocinio fossero liquidati solo sulla base della tariffa professionale.

Appunto, senza essere dimezzati.

Ecco il testo della norma.

Art. 2 – Comma 2

VADEMECUM PER IL TESTIMONE NEL PROCESSO

COSA PUO’ DIRE IL TESTIMONE NEL PROCESSO?

Il testimone nel processo

Il testimone nel processo

Il processo è lo snodo cardine per la fruizione del sistema giustizia.

Attraverso l’esito della vicenda processuale si determina la sentenza che è decisione della vita delle persone coinvolte. I testimoni sono l’ago della bilancia.

Può piacere o meno, ma è così.

La sentenza e, prima di lei, lo svolgimento del processo sono l’oggetto di interesse di tutti coloro che si approcciano alle aule di tribunale. Non si può quindi prescindere da ciò che è fondamentale nel determinare il percorso e la meta da raggiungere, ovvero ciò che crea il convincimento del giudice: parliamo dell’istruttoria e delle prove che ivi  vengono a formarsi o a trovare riconoscimento di inoppugnabilità.

RINUNCIA INCARICO ALL’AVVOCATO E PAGAMENTO PARCELLA

COSA ACCADE SE L’AVVOCATO RINUNCIA ALL’INCARICO CON IL GRATUITO PATROCINIO?

Gratuito Patrocinio

Gratuito Patrocinio

Riportiamo un interessante parere del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Udine che precisa, a seguito di richiesta di un avvocato del medesimo Ordine, cosa accade a seguito di una rinuncia dell’incarico di difesa dopo l’ammissione al patrocino a spese dello Stato.

In particolare, l’avvocato in mandato segnalava l’intenzione rinunciare al mandato professionale conferitogli dall’assistito e chiedeva parere sul fatto se, con riferimento all’attività professionale svolta in tale ultimo procedimento, dovesse chiedere il pagamento delle sue competenze al Giudice o al suo patrocinato. Questo a seguito del fatto che il GIP di Udine, ai sensi dell’art. 112 del DPR 115/02, aveva revocato l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato concessa nel procedimento penale.

GUIDA BREVE ALLA CONVALIDA DI SFRATTO PER MOROSITA’

VUOI SAPERE DI PIU’ SU SFRATTO PER MOROSITA’ E GRATUITO PATROCINIO: ECCO LA GUIDA BREVE ALLA CONVALIDA DI SFRATTO PER MOROSITA’

Scarica GRATIS l’E-BOOK dell’Associazione “ART. 24 Cost.“:

Guida Breve al procedimento di intimazione di convalida di sfratto per morosità anche con il gratuito patrocinio

Guida Breve allo Sfratto per Morosità

Guida Breve allo Sfratto per Morosità

Una giustizia giusta ha lo scopo di garantire l’accesso a strumenti di tutela efficienti. Questo vale anche per la difesa dei diritti che nascono dal rapporto di locazione e per la tutela del credito.

Del resto, mai come in questo momento ve ne è stato bisogno: la situazione economica nazionale erode la liquidità di tutti gli italiani e le famiglie stringono sempre di più i cordoni della borsa. In tali frangenti vengono meno persino le disponibilità per la vita quotidiana e, quindi, si accentuano gli attriti fra locatori ed inquilini.

GRATUITO PATROCINIO: AMMISSIBILITA’ DEDUZIONI AL TETTO REDDITUALE. COME FARE?

AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO: IL TETTO REDDITUALE E’ AL NETTO DEGLI ONERI DEDUCIBILI

Reddito Italiani

Reddito degli Italiani

Torniamo a parlare di ammissione al patrocinio a spese dello Stato e di individuazione dei corretti parametri che garantiscono l’assistenza legale gratuita a fronte di un reddito non bassissimo. Vediamo assieme come fare per affrontare un problema che interessa tantissime famiglie della penisola.

In effetti, la determinazione di quale sia la soglia reddituale che permette di essere ammessi al beneficio è rilevantissima a fronte dei milioni di persone che si vedono, o meno, privati del diritto garantito dall’art. 24 della Costituzione.