Archivio tag: civile

LE SPESE LEGALI DI CONTROPARTE NON VENGONO PAGATE DAL GRATUITO PATROCINIO

LA CASSAZIONE PRECISA CHE IL GRATUITO PATROCINIO NON PAGA LE SPESE LEGALI DOVUTE ALL’AVVERSARIO IN CASO DI SOCCOMBENZA

Le spese legali avversarie e il Gratuito Patrocinio

Le spese legali avversarie e il Gratuito Patrocinio

Lo Stato deve pagare solo il difensore per cui vi è stata ammissione al gratuito patrocinio civile mentre, se la parte perde la causa anche con le spese legali, da rifondere a controparte, queste restano a carico del soggetto assistito con il beneficio statale che dovrà sostenerle in proprio.

In particolare, l’ammissione al gratuito patrocinio nel processo civile non comporta che siano a carico dello Stato le spese che l’assistito dal beneficio sia condannato a pagare all’altra parte risultata vittoriosa, perché “gli onorari e le spese” di cui all’art.131 d.P.R. cit. sono solo quelli dovuti al proprio avvocato , che lo Stato, sostituendosi alla stessa parte si impegna ad anticipare in sede di concessione provvisoria del gratuito patrocinio. Non vi è invece alcun obbligo in merito al sostenere le spese di soggetti terzi.

RICORSO PER CASSAZIONE CONTRO RIGETTO DELL’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO

COME IMPUGNARE IN CASSAZIONE IL MANCATO ACCOGLIMENTO DELL’APPELLO CONTRO IL RIGETTO DELL’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO PATROCINIO

Chiedi il gratuito patrocinio.

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L’accesso alla difesa per i non abbienti è garantito in presenza delle condizioni soggettive ed oggettive.

Fra le condizioni soggettive la più sensibile per i cittadini è data dalla necessità di non superare il tetto reddituale determinato per legge (adeguato ogni due anni con riferimento alla variazione dell’indice ISTAT). Purtroppo, non sempre si riesce ad ottenere dagli organi competenti alla verifica della sussistenza dei requisiti reddituali una pronuncia conforme a quelli che si ritengono i diritti riconosciuti dall’ordinamento.

GUIDA BREVE AL GRATUITO PATROCINIO IV EDIZIONE – 2014

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RUOLO PRIMARIO DELL’AVVOCATURA NEL PRESIDIO DELL’EFFETTIVA TUTELA DEI DIRITTI

IL DIRITTO DI DIFESA NON RIGUARDA SOLO GLI AVVOCATI:
MENO ACCESSO ALLA GIUSTIZIA VUOL DIRE MENO LIBERTÀ.

Congresso Forense

Congresso Forense

Torniamo a parlare di ruolo della difesa e di scelte dell’Avvocatura, di proposte per far funzionare la Giustizia e di priorità nella tutela dei diritti di un paese che non vuole abdicare all’essere una democrazia avanzata.

Ogni 2 anni il Congresso Forense diventa la massima assise dell’Avvocatura dove si confrontano le istanze del mondo degli avvocati per fare il punto della situazione: insomma, una verifica della salute del sistema giustizia per come vissuto dai principali protagonisti del rapporto fra cittadini e Stato.

GRATUITO PATROCINIO: IL CONGRESSO FORENSE APPROVA LA RICHIESTA DI INTERVENTI URGENTI

AL CONGRESSO FORENSE A VENEZIA, LA MOZIONE CHE CHIEDE INTERVENTI URGENTI PER IL GRATUITO PATROCINIO E’ STATA LA PIU’ VOTATA; SAI PERCHE’?

Mozione n. 32 sul Gratuito Patrocinio

Mozione n. 32 sul Gratuito Patrocinio

Abbiamo sempre creduto che l’effettiva attuazione dell’art. 24 della Costituzione fosse la chiave di volta per ogni corretto rapporto fra il cittadino e la Giustizia, e con esso, per ogni conseguente corretto rapporto fra il cittadino ed il suo difensore. Per questa ragione, al Congresso degli Avvocati Italiani a Venezia abbiamo chiesto a tutti i delegati di pensare per un istante

  1. alla funzione sociale dell’avvocatura,
  2. alla sua legittimazione morale ed al ruolo politico che ne discende.

Perché senza di essi la classe forense non può esistere declamando i valori costituzionali che la fondano.

IL MINISTRO DI GIUSTIZIA ANDREA ORLANDO SPIEGA LA RIFORMA DEL PROCESSO

ARRIVA LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
Legislatura 17ª – Aula – Ecco il “Resoconto stenografico della seduta” n. 337 del 22/10/2014 in parlamento.

Ministro Andrea Orlando

Ministro Andrea Orlando

Prende la parola Andrea ORLANDO, ministro della giustizia.

Signor Presidente, onorevoli senatori, prima di tutto mi corre l’obbligo di ringraziare quanti, con il dibattito che si è svolto prima in Commissione e poi in Aula, hanno consentito di dare rilievo a questo provvedimento, di migliorarlo e in alcuni casi anche di rafforzarlo.

Vorrei altresì ringraziare tutti coloro che, rinunciando ad istanze assolutamente legittime e talvolta condivisibili, hanno rinunciato, per così dire, a sovraccaricare il provvedimento, il che avrebbe reso poi il suo iter parlamentare più complesso.

IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO DEGLI AVVOCATI

E’ PUBBLICATO IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO DEGLI AVVOCATI

Deontologia Forense

Deontologia Forense

Il testo è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 ottobre- Serie Generale n. 241: a 60 giorni dal 16 ottobre 2014 sarà vigente e sostituirà quello precedente.

Si modifica anche la disciplina del patrocinio a spese dello Stato:

“Art. 3.

(Doveri e deontologia)

1. ……………. L’avvocato ha obbligo, se chiamato, di prestare la difesa d’ufficio, in quanto iscritto nell’apposito elenco, e di assicurare il patrocinio in favore dei non abbienti.  ……………..

Vai al testo del Nuovo Codice deontologico forense

Di seguito il messaggio del Presidente del CNF Prof. Guido Alpa

Cari Colleghi, Cari Amici

DISCORSO SULLO STATO DELLA GIUSTIZIA

GIUSTIZIA = LIBERTA'

GIUSTIZIA = LIBERTA’

SI PARLA DOVUNQUE DI RIFORMA DELLA GIUSTIZIA: DA DOVE PARTIRE PER FARLA?

GIUSTIZIA?

QUALE GIUSTIZIA?

Se aprite un qualunque giornale o blog di attualità avete due certezze: trovare un articolo sul medioriente ed uno sulle condizioni (sempre miserabonde) della Giustizia italiana.

Tutti ne parlano, tutti hanno la certezza che ci sia un aspetto prioritario, quello di cui loro appunto parlano), tutti propongono la soluzione perfetta.

Pure il Premier si è cimentato in questa sfida e ci ha propinato una sarabanda di meccanismi che dovrebbero risolvere tutto. Boh!

Personalmente credo che prima di leggere le singole e fantasiose proposte dei vari stregoni, con formula magica annessa, sia opportuno farsi un’idea complessiva della questione. Ad aiutare una prima comprensione della vicenda può essere utile una ricostruzione di ciò che è la realtà davanti ai nostri occhi.

APPELLO A MATTEO RENZI PER AGGIORNARE IL TETTO REDDITUALE DEL GRATUITO PATROCINIO

APPELLO PER AGGIORNARE IL TETTO REDDITUALE DEL GRATUITO PATROCINIO

PERCHÉ MENO ACCESSO ALLA GIUSTIZIA VUOL DIRE MENO LIBERTÀ

Caro Matteo Renzi...

Caro Matteo…

Carissimo Matteo, il 29 aprile del 2013 avevamo scritto al caro e sereno Enrico chiedendogli di pensare alla Giustizia per i non abbienti. In quell’occasione avevamo ricordato che, nel luglio 2012, l’ultimo aggiornamento del tetto reddituale del gratuito patrocinio aveva recuperato solamente il biennio 2008-2010 e che oramai eravamo giunti al 2013 con un ritardo di oltre 2 anni. A seguito di questi sfasamenti temporali le persone danneggiate dal non poter accedere alla giustizia per problemi reddituali si contavano oramai in centinaia di migliaia di italiani.

Purtroppo, Enrico restava sereno, ma nulla veniva fatto.

GRATUITO PATROCINIO E ENTI NO PROFIT: SI PUO’?

SE HO UN’ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO POSSO AVERE L’ASSISTENZA LEGALE CON IL GRATUITO PATROCINIO?

Il gratuito patrocinio è accessibile solo per le persone o anche per le società e le associazioni?

Se ne parla nella rubrica televisiva “L’avvocato Risponde”: ecco l’intervento dell’avvocato Stefano Ferraro (collaboratore di Art. 24 Cost.) che spiega come e quando è ammissibile l’accesso al beneficio di Stato per gli enti no profit.

La risposta al quesito è positiva solo per il processo civile, ma non per quello penale.

La previsione normativa di cui all’art. 119 del TU sulle spese di giustizia ammette il patrocinio gratuito alle società  e alle associazioni non lucrative solo in materia di processo civile, amministrativo, contabile e tributario: come in effetti recita la norma alla rubrica del titolo IVA del DPR 115/2002.

GRATUITO PATROCINIO: AGGIORNAMENTO 2014 LIMITE DI REDDITO

NEL 2014 AGGIORNATO IL TETTO REDDITUALE PER IL GRATUITO PATROCINIO FINO AL 2012

Reddito imponibile e gratuito patrocinio

Reddito imponibile e gratuito patrocinio

Con il Decreto 1 aprile 2014 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 23 luglio 2014, n. 169) il Ministro della Giustizia ha consentito l’adeguamento del limite di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato all’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo.

Il nuovo riferimento reddituale è stato così elevato da euro  10.766,33 ad euro  11.369,24.

Da oggi, quindi, sarà possibile chiedere l’ammissione al beneficio del patrocinio statale se si ha un reddito imponibilà uguale od inferiore ad euro 11.369,24.

Il tetto reddituale è però stato aggiornato solo fino al biennio 2010/2012, ovvero fino al 30 giugno 2012, anche se oramai è decorso un uteriore biennio, essendo trascorso già il 30 giugno 2014.

AVVOCATO, SANZIONE DISCIPLINARE A PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

COSA ACCADE AL GRATUITO PATROCINIO SE L’AVVOCATO SUBISCE UNA SANZIONE DISCIPLINARE?

FINE DEL GRATUITO PATROCINIO

FINE DEL GRATUITO PATROCINIO

Il CNF risponde al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Oristano, con nota 5 novembre 2013, in merito  al parere richiesto con il quesito: “in caso di conferma di una sanzione disciplinare superiore all’avvertimento, come deve comportarsi il collega se assiste una parte già ammessa al gratuito patrocinio”?

Questo in particolare con riferimento alla cancellazione di diritto dall’elenco dei procuratori abilitati dell’avvocato più afflittivamente sanzionato.

David Del Santo

ART. 24 COST.


Il Consiglio Nazionale Forense risponde, quindi, in merito alla  questione degli effetti della sanzione disciplinare definitiva sulla prosecuzione dell’attività difensiva del professionista che assista una parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato.