SCANDALO A CORTE! AUTOGOL DELLA CONSULTA??
MAFIA 1
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SECONDO LA CONSULTA E’ ILLEGITTIMO IL DIVIETO DI GRATUITO PATROCINIO AI CONDANNATI PER MAFIA
Il governo Berlusconi, ed in primis il ministro Angelino Alfano, affondati dalla Corte in una delle missioni vessillo dell’attacco alla mafia.

Gratuito patrocinio e mafia
Due anni fa, con DL n. 92 del 23 maggio 2008, era stata introdotta una norma del testo unico in materia di spese di giustizia che negava il beneficio del gratuito patrocinio a quanti, con sentenza passata in giudicato, risultino condannati per taluni gravi reati, quali quelli di mafia.
Il legislatore aveva così introdotto una presunzione assoluta di superamento della soglia massima reddituale che consente l’ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato.
COSA DEVE FARE UN AVVOCATO PER ASSISTERE IN GRATUITO PATROCINIO?

Come fare gratuito patrocinio?
La domanda sembra scontata ma, visti i casi che spesso vengono prospettati da molti di Voi che leggete e i relativi commenti, ci pare opportuno spendere un post per fare un pò di chiarezza sui requisiti necessari per l’avvocato, su quando nominarlo, dove e su cosa gli viene pagato.
Vediamo assieme i singoli passaggi.
L’art. 80 del DPR 115/202 stabilisce che il soggetto ammesso al patrocinio a spese dello stato può farsi assistere da un avvocato iscritto in apposito elenco istituito presso i Consigli dell’Ordine del Distretto di Corte d’Appello dove ha sede il Giudice competente a conoscere del merito della causa o il Magistrato davanti al quale pende il processo.
LA GIUSTIZIA DA I NUMERI?
DIAMO I NUMERI DELLA GIUSTIZIA …

La Giustizia in Italia
Un processo in Italia dura mediamente 960 giorni per il solo primo grado ed altri 1.509 per l’appello.
Un divorzio giudiziale richiede 634 giorni, contro i 321 della Germania, i 90 della Danimarca o, addirittura, i 25 dell’Olanda.
Per recuperare un credito commerciale servono 1.210 giorni, contro i 462,7 della media Ocse.
Abbiamo un arretrato nel civile di 5 milioni e mezzo di cause, che aumentano di anno in anno (in venti anni l’arretrato è triplicato) e nel penale il cumulo di processi arretrati è arrivato a 3.262.000.
Falsità e omissioni in dichiarazioni sostitutive ed in altre successive (e non) comunicazioni sul limite di reddito: quali conseguenze penali??

Gratuito patrocinio per la difesa dei non abbienti
Cosa accade quando si è dichiarato un reddito inferiore al massimo consentito per l’ammissione al gratuito patrocinio?
O se si è omesso di comunicare lo sconfinamento oltre la soglia dopo aver ottenuto il patrocinio ed il processo è durato più anni??
La Corte di Cassazione Penale a Sezioni Unite ha statuito che integrano il delitto di cui all’art. 95 d.P.R. n. 115 del 2002 sia le false indicazioni o lche le omissioni anche parziali dei dati di fatto riportati nella dichiarazione sostitutiva di certificazione o in ogni altra dichiarazione prevista per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, indipendentemente dalla effettiva sussistenza delle condizioni di reddito per l’ammissione al beneficio. (Rigetta, App. Palermo, 2 Aprile 2007)
È disponibile solo per le persone o anche per le società e le associazioni?

Patrocinio a spese dello stato
La risposta è, come spesso accade in diritto, “bisogna vedere”, ovvero bisogna distinguere fra processo civile e penale. Il tribunale di Milano è intervenuto sull’argomento precisando che il diritto all’assistenza di una difesa sostenuta dallo stato (il patrocinio a spese dello stato) vale anche per gli enti senza fine di lucro ove questi intendano costituirsi parte civile nei processi penali in cui esercitano l’azione civile a cui sono legittimati.
Diversamente agli stessi enti no profit non è consentito, in quanto manca espressa previsione di legge, accedere al gratuito patrocinio durante la fase delle indagini preliminari: ciò in quanto non è ammessa la costituzione di parte civile fino al momento dell’apertura dell’udienza preliminare.
LIQUIDAZIONE DEGLI ONORARI ALL’AVVOCATO: OGGETTO ED ESTENSIONE DELL’ATTIVITA’ DA LIQUIDARE
All’esito del processo il legale ha diritto alla liquidazione dei suoi onorari in riferimento all’attività svolta ed alla tariffa professionale.
Nel patrocinio a spese dello Stato (patrocinio dei non abbienti), si perde il diritto alla liquidazione del compenso dell’avvocato solo nel caso in cui le impugnazioni coltivate siano dichiarate inammissibili.
Da ciò consegue che anche la stessa domanda di ammissione al patrocinio gratuito è attività propria e tipica dell’avvocato difensore e le inerenti spese per l’assistenza legale per la sua redazione e l’inoltro sono rimborsabili. Ma non solo queste, lo dice la Cassazione.