GRATUITO PATROCINIO: ISTANZA PER LA PRECISAZIONE DEL REDDITO IMPONIBILE

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ISTANZA AL MINISTERO DI GIUSTIZIA PER LA PRECISAZIONE DEL REDDITO IMPONIBILE PER L’AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO AI SENSI DELL’ART. 76 DEL DPR 115/2002

OUA: gratuito patrocinio

OUA

Si garantisca in tutta Italia uniformità nell’ammissione al patrocinio a spese dello stato

L’Assemblea dell’Oua riunita a Roma il 26 febbraio ha approvato una mozione in cui chiede al ministro Orlando un incontro urgente affinché si garantisca ai cittadini meno abbienti nell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato un criterio unico in tutto il Paese per l’interpretazione dei parametri che identificano il tetto reddituale.

Dopo le recenti novità legislative che hanno risolto alcuni problemi in sede di liquidazione delle spese appare improrogabile intervenire per risolvere la disomogeneità con la quale viene interpretata la norma che identifica i requisiti reddituali per garantire la difesa processuale  gratuita per i meno abbienti.

GRATUITO PATROCINIO: MODELLO ISTANZA AMMISSIONE DELL’ORDINE AVVOCATI DI SIRACUSA

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PATROCINIO A SPESE DELLO STATO: COME SCRIVERE LA DOMANDA?

Domanda ammissione al gratuito patrocinio

Domanda ammissione al gratuito patrocinio

I requisiti per l’ammissione al gratuito patrocinio (ovvero il “patrocinio a spese dello Stato”) sono previsti dal DPR 115/220.

A volte però le cose si complicano da sole. In difetto di una domanda di ammissione standard approvata dal ministero e dovendo rimettersi soltanto alla previsione di legge resta da ogni ufficio dell Stato la possibilità di precisare la propria prassi.

Per questa ragione, ogni circondario di tribunale tende a personalizzare la domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato al fine di consentire la standardizzazione delle richieste che vengono presentate agli uffici giudiziari ivi competenti (tribunale o consiglio dell’Ordine degli Avvocati che siano).

COME CALCOLARE IL REDDITO PER L’AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO?

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REDDITO ISEE O IRPEF AGGIORNATO?

Di quale dei redditi si tiene conto per l’ammissione al gratuito patrocinio?

Reddito massimo per il gratuito patrocinio?

Reddito Irpef o Isee?

Ai soli fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, deve essere considerato il SOLO reddito delle persone fisiche (IRPEF).

Ai sensi dell’articolo 76 del DPR 30 maggio 2002 n. 115 – ovvero il testo Unico sulle Spese di Giustizia – l’accesso al beneficio della difesa processuale gratuita è consentito solo a coloro il cui reddito non supera la soglia di reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi, di € 11.528,41 a seguito dell’ultimo aggiornamento con decreto ministeriale del 12 agosto 2015.

GRATUITO PATROCINIO: AGGIORNAMENTO 2012 DEL LIMITE DI REDDITO

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NEL 2012 AGGIORNATO IL TETTO REDDITUALE PER IL GRATUITO PATROCINIO FINO AL 2010

Reddito imponibile e gratuito patrocinio

Reddito imponibile e gratuito patrocinio

Con il Decreto 2 luglio 2012 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 2 agosto 2012, n. 250)  il Ministro della Giustizia ha consentito l’adeguamento del limite di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato all’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo.

Il nuovo riferimento reddituale è stato così elevato da euro euro 10.628,16 ad euro 10.766,33.

Da oggi, quindi, sarà  possibile chiedere l’ammissione al beneficio del patrocinio statale se si ha un reddito imponibilà  uguale od inferiore ad euro 10.766,33.

Il tetto reddituale è però stato aggiornato solo fino al biennio 2008/2010, ovvero fino al 30 giugno 2010,  anche se oramai è decorso un uteriore biennio, essendo trascorso già  il 30 giugno 2012.

GRATUITO PATROCINIO E FALSA AUTOCERTIFICAZIONE: DELITTO ANCHE SE REDDITO INFERIORE!

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CASSAZIONE: LA FALSA AUTOCERTIFICAZIONE PORTA AL DELITTO ANCHE SE  CI SONO I REQUISITI PER IL GRATUITO PATROCINIO!

Corte di Cassazione

Corte di Cassazione

Nonostante i tempi infausti, la Suprema Corte torna a pronunciarsi in merito al percorso necessario a rappresentare ai soggetti valutanti la sussistenza dei requisiti per ottenere il gratuito patrocinio: la Cassazione torna a statuire in merito alle autocertificazioni con cui il richiedente l’ammissione al gratuito patrocinio può ottenere l’accesso al beneficio salva la verifica da parte degli uffici finanziari dello Stato dell’effettiva sussistenza dei requisiti reddituali richiesti dalla norma.

Il riferimento normativo è l’art. 95 del DPR 115/2002 – Testo Unico sulle Spese di Giustizia.

GRATUITO PATROCINIO E MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

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LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA E’ LA SOLUZIONE?

La mediazione obbligatoria

La mediazione obbligatoria: entra a regime la riforma

La giustizia non funziona, o quantomeno non funziona con tempi rapidi. I cittadini della Repubblica hanno oramai la percezione che una giustizia che arriva tardi è una giustizia non data.

Appunto con l’intento di deflazionare il carico dei tribunali, dal 20 marzo 2011 sarà introdotto un nuovo passaggio obbligato prima di iniziare il processo.

Da tale data sarà quindi obbligatorio, prima di avviare l’attività processuale vera e propria, tentare la strada della mediazione: lo ha previsto il D.lgs. n.28 del 4/3/2010 (attuato con D.M. N. 180 del 18 ottobre 2010 in G.U. n. 258 del 04/11/2010), che regolamenta anche il percorso di mediazione.

GRATUITO PATROCINIO: LA CASSAZIONE RESTRINGE L’ACCESSO

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COME SI FA AD ESSERE NON ABBIENTI, ORA?

Reddito minimo per il gratuito patrocinio?

Reddito minimo?

La Cassazione ha deciso che sempre meno persone avranno diritto all’assistenza legale pagata dalla Repubblica Italiana.

Il 2010 finisce con una chiusura dei cordoni della borsa a seguito della sentenza 36362 pronunciata dalla quarta sezione penale della Corte di Cassazione: viene ridefinita la soglia di ammissione al Patrocinio a Spese dello Stato ampliando la concezione di reddito di riferimento fino ad includervi le somme comunque acquisite dal richiedente.

Più chiaramente: la Suprema Corte ha affermato che bisogna quantificare anche le somme ricevute a titolo di liberalità nel quantificare i propri redditi al momento della presentazione della domanda di ammissione al beneficio.

MANCATA CERTIFICAZIONE DEL REDDITO DELL’IMPUTATO STRANIERO

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COME FARE PER LA CERTIFICAZIONE DEL REDDITO SE NON SI E’ ITALIANI?

Certificazione del reddito per l'ammissione al gratuito patrocinio

Certificazione del reddito per l'ammissione al gratuito patrocinio

Abbiamo già parlato di reddito, e di certificazione dello stesso, più volte. Quando si compila l’istanza all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato si individuano anche i familiari conviventi e si autodichiara il reddito di ciascuno, come si vede nell’esempio di istanza di ammissione che trovi QUI.

Questo consente poi alla competente Agenzia delle Entrate di svolgere ogni verifica di legge in merito alla corretta dichiarazione e l’ammissione al beneficio dei soli aventi diritto. Chiaramente, se si è dichiarato il falso, dalla verifica dell’Ufficio Finanziario consegue l’avvio di un procedimento penale e il rigetto dell’ammissione eventualmente sopraggiunta: ne abbiamo parlato QUI.