I PRECEDENTI REATI TRIBUTARI NON IMPEDISCONO PIU’ L’AMMISSIONE AL PATROCINIO

Corte Costituzionale
Il limite di cui all’art. 91 del Testo Unico Spese di Giustizia (DPR 115/2202), in ragione del quale l’imputato e il condannato che abbiamo già subito procedimenti o condanne per i reati tributari, non impedisce l’ammissione al Patrocinio a Spese dello Stato per procedimenti diversi da quello per cui era violazione della norma tributaria penale.
Questa è la pronuncia della Corte Costituzionale che precisato come la norma ponga un limite all’ammissione al patrocinio solo nel caso di procedimenti aventi oggetto i reati per cui essa è richiesta, ma non quando l’accusato o il condannato abbiano in precedenza subito procedimenti o condanne per le medesime tipologie di reati.
MONTI HA DIMENTICATO LA LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

Tariffario Forense abrogato!
Il Governo Monti ha abrogato il tariffario Forense. Non ci sono norme di collegamento con il Testo Unico lasciando così il patrocinio a spese dello Stato completamente congelato.
Infatti l’art 130
(rubricato: Compensi del difensore, dell’ausiliario del magistrato e del consulente tecnico di parte) prevede che: “Gli importi spettanti al difensore, all’ausiliario del magistrato e al consulente tecnico di parte sono ridotti della metà“. Il riferimento è ai compensi previsti a favore di ciascun professionista secondo le sue tariffe di categoria. La scomparsa improvvisa, senza alcuna previsione transitoria, impedisce perciò, dal giorno dell’abrogazione con decreto legge di tutti i tariffari ordinistici, la liquidazione di ogni compenso ai soggetti professionali che operano nell’ambito del patrocinio a spese dello Stato.
LA CASSAZIONE NEGA IL GRATUITO PATROCINIO PER LE SPESE STRAGIUDIZIALI DOPO AVERLE AMMESSE SE NECESSARIE AL PROCESSO

Corte di Cassazione
La Suprema Corte ammette e nega la rifusione delle spese legali ante processo con due sentenze emesse lo stesso giorno, escludendole per la fase conciliativa e consentendone la liquidazione solo se erano necessarie alla successiva fase processuale.
Il 23 novembre la Cassazione (con la sentenza n. 24723) nega la contemporanea sentenza n. 24729 ed afferma che il gratuito patrocinio non copre anche l’attività stragiudiziale: il passaggio oscuro si svolge al momento della liquidazione del compenso spettante al legale da parte del magistrato.
QUALI ATTIVITA’ POSSONO BENEFICIARE DEL GRATUITO PATROCINIO? NOVITA IN ARRIVO’.
Cassazione: anche le attività precedenti alla delibera di ammissione a gratuito patrocinio possono essere riconosciute dal beneficio.

Corte di Cassazione
La Suprema Corte statuisce di nuovo in materia di Patrocinio a Spese dello Stato con la sentenza n. 24729 del 23 novembre 2011 e rovescia il regime delle spese che possono essere rifuse con il beneficio dell’istituto (gratuito patrocinio ).
La Cassazione ha infatti affermato che non possono più essere escluse le spese legali inerenti attività antecedenti all’atto introduttivo del giudizio anche se queste sono state svolte prima della delibera di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO APPLICANDO IL “FAVOR ERARI”
Le tariffe scendono persino sotto i minimi per il patrocinio a spese dello Stato

Tariffario Forense dimezzato?
Con l’ordinanza del 21 giugno 2011, riportata in calce, il Tribunale Verbania si fa precursore di una nuova tendenza dell’amministrazione della giustizia: dopo aver consentito che per anni i compensi agli avvocati che assistono i non abbienti ex art. 24 della Costituzione vengano pagati l’anno del poi ed il mese del mai, cerca di arrivare anche alla nullificazione delle parcelle da liquidare.
Si passi il termine provocatorio, ma non se ne può più.
Dei 167 circondari di tribunale italiani non ce ne sta che una manciata di virtuosi (Rimini e Venezia in testa), per la restante grande maggioranza si può solo dire che il pagamento del gratuito patrocinio non è una priorità.
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Guida Breve alla Riabilitazione Penale
A volte le vicende personali, e soprattutto quelle del lavoro, “regalano” qualche problema con la giustizia, anche penalmente rilevante, di cui purtroppo rimane traccia nella cosiddetta “fedina penale”.
Purtroppo le conseguenze non sono mai leggere sia sotto il profilo giuridico che sotto quello psicologico.
E’ quindi opportuno, quando vi siano le condizioni, eliminare nei limiti del possibile ogni traccia delle trascorse vicende penali. A questo serve la Riabilitazione Penale: una sorta di seconda possibilità che la legge offre a coloro che la stessa ritenga meritevoli.
DALL’EUROPA ARRIVA IL VIA LIBERA AL GRATUITO PATROCINIO PER LE SOCIETA’

Corte di Giustizia Europea e Gratuito Patrocinio
ERA ORA! Il gratuito patrocinio è finalmente ammesso anche per le persone giuridiche qualora sia finalizzato a garantire l’effettivo accesso alla giustizia.
Questa è la decisione della Corte di giustizia dell’Unione Europea contenuta nella sentenza del 22 dicembre 2010 (nella causa C-279/09),: è così applicata la direttiva 2003/8/Ce in riferimento alle controversie transfrontaliere ed al rinvio all’utilizzo delle primarie norme comuni per usufruire del gratuito patrocinio (riconosciuto in Italia con Dlgs 116/2005).
Il caso nasce quando una società germanica aveva fatto ricorso alla giustizia per inottemperanza alle norme UE da parte dello Stato tedesco.
COME SI FA AD ESSERE NON ABBIENTI, ORA?

Reddito minimo?
La Cassazione ha deciso che sempre meno persone avranno diritto all’assistenza legale pagata dalla Repubblica Italiana.
Il 2010 finisce con una chiusura dei cordoni della borsa a seguito della sentenza 36362 pronunciata dalla quarta sezione penale della Corte di Cassazione: viene ridefinita la soglia di ammissione al Patrocinio a Spese dello Stato ampliando la concezione di reddito di riferimento fino ad includervi le somme comunque acquisite dal richiedente.
Più chiaramente: la Suprema Corte ha affermato che bisogna quantificare anche le somme ricevute a titolo di liberalità nel quantificare i propri redditi al momento della presentazione della domanda di ammissione al beneficio.
COME FARE PER LA CERTIFICAZIONE DEL REDDITO SE NON SI E’ ITALIANI?

Certificazione del reddito per l'ammissione al gratuito patrocinio
Abbiamo già parlato di reddito, e di certificazione dello stesso, più volte. Quando si compila l’istanza all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato si individuano anche i familiari conviventi e si autodichiara il reddito di ciascuno, come si vede nell’esempio di istanza di ammissione che trovi QUI.
Questo consente poi alla competente Agenzia delle Entrate di svolgere ogni verifica di legge in merito alla corretta dichiarazione e l’ammissione al beneficio dei soli aventi diritto. Chiaramente, se si è dichiarato il falso, dalla verifica dell’Ufficio Finanziario consegue l’avvio di un procedimento penale e il rigetto dell’ammissione eventualmente sopraggiunta: ne abbiamo parlato QUI.