SOSTEGNO DDL PER TUTELA AVVOCATO MADRE IN PATROCINIO A SPESE DELLO STATO E DIFESA D’UFFICIO

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IL CONGRESSO NAZIONALE FORENSE SOSTIENE LA RICHIESTA DI TUTELA DELL’AVVOCATO MADRE NEL GRATUITO PATROCINIO E NELLA DIFESA D’UFFICIO

AVVOCATO MADRE E LEGITTIMO IMPEDIMENTO NEL GRATUITO PATROCINIO

AVVOCATO MADRE E LEGITTIMO IMPEDIMENTO NEL GRATUITO PATROCINIO

Anche il Congresso Nazionale Forense sostiene, accogliendola come raccomandazione, la proposta di sostenere il disegno di legge C. 4000 per tutela delle avvocate madri con il riconoscimento del legittimo impedimento in regime di gratuito patrocinio e difesa d’ufficio.

A questo DDL è poi seguito pari proposta di legge al Senato (S. 2601) così rafforzando il valore di quanto richiesto per la tutela dell’avvocato madre.  La richiesta di tutela era già stata proposta dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura la scorsa estate.

Riportiamo quindi il testo integrale della mozione che contiene anche la traccia del disegno di legge.

ARRIVA AL SENATO LA TUTELA DELL’AVVOCATO MADRE

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TUTELA DELL’AVVOCATO MADRE NEL GRATUITO PATROCINIO E DIFESA D’UFFICIO

LEGITTIMO IMPEDIMENTO NEL GRATUITO PATROCINIO

LEGITTIMO IMPEDIMENTO NEL GRATUITO PATROCINIO

In Italia oltre il 50 per cento degli iscritti agli ordini forensi è rappresentato da avvocati donna. Il loro numero appare anche destinato a crescere, come desumibile dai dati relativi al numero di praticanti avvocato di genere femminile.  Manca però ogni tutela dell’avvocato madre nell’esercizio della professione.

Per questa ragione appare improrogabile l’affrontarsi la problematica dell’incidenza della donna avvocato nel processo: il contemporaneo ruolo di madre e difensore rileva un grave deficit nella tutela della maternità a causa del mancato riconoscimento del legittimo impedimento a comparire in udienza in stato di gravidanza e, in particolar modo, nelle assistenze vincolate delle difese d’uffico ed in regime di patrocinio a spese dello Stato.

GRATUITO PATROCINIO: MOZIONE CONGRESSUALE PER LA PRECISAZIONE REDDITO PER AMMISSIONE

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IL CONGRESSO CHIEDE DI DEFINIRE IL REDDITO DEL GRATUITO PATROCINIO

il-congresso-chiede-di-definire-il-reddito-del-gratuito-patrocinio

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Anche il Congresso Nazionale Forense ha approvato e sostiene la richiesta al Ministero dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura: è oramai improrogabile dare una definizione standard del reddito da utilizzare per la determinare la soglia di ammissione al patrocinio a spese dello stato.

Infatti, appare necessario intervenire per risolvere la disomogeneità con la quale viene interpretata la norma che identifica i requisiti reddituali per garantire la difesa processuale  gratuita per i meno abbienti.

Appare in particolare importante sottolineare la necessità precisata dal congresso, da interrogazioni parlamentari, dalle richieste dei consigli dell’ordine e da intese con le associazioni e ministero perchè vi sia un intervento per chiarire a tutti i soggetti che ammettono i non abbienti al patrocinio a spese dello stato l’utilizzo di un criterio uniforme capace di garantire equità e giustizia nelle pronunce inerenti.

ANCHE LA CAMERA DICE BASTA ALLE DIFFERENZE NEL GRATUITO PATROCINIO

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BASTA LIQUIDAZIONI AL RIBASSO NEL GRATUITO PATROCINIO

BASTA DIFFERENZE NEL GRATUITO PATROCINIO

BASTA DIFFERENZE NEL GRATUITO PATROCINIO

Arriva anche alla Camera dei Deputati – in DDL 4089 – la proposta OUA di dare la miglior liquidazione al patrocinio a spese dello Stato. In particolare si dispone che il compenso e le spese spettanti al difensore sono liquidati dall’autorità giudiziaria con decreto di pagamento, osservando la tariffa professionale vigente e tenendo conto

  • delle caratteristiche dell’attività prestata,
  • dell’urgenza dell’attività prestata
  • del pregio dell’attività prestata,
  • dell’importanza dell’affare,
  • della natura dell’affare,
  • della difficoltà dell’affare,
  • e del valore dell’affare,
  • delle condizioni soggettive del cliente,
  • dei risultati conseguiti,
  • del numero e della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate.

DDL 2520: COME ELIMINARE LE DIFFERENZE FRA CIVILE E PENALE NEL GRATUITO PATROCINIO

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BASTA RIDUZIONI ESAGERATE NEL GRATUITO PATROCINIO CIVILE

BASTA DIFFERENZE NEL GRATUITO PATROCINIO

BASTA DIFFERENZE NEL GRATUITO PATROCINIO

Arriva la proposta di legge, frutto di un’elaborazione dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura,  che chiede la parificazione del gratuito patrocinio civile a quello penale. Basta riduzioni al 50% dei compensi per l’uno ed al 30% per l’altro.

Dopo il recente inserimento della riduzione delle liquidazioni nella disciplina del patrocinio a spese dello stato nel processo penale è da ritenersi riaperta la questione di disparità di trattamento delle due norme riguardanti le liquidazioni civili e penali — articolo 106-bis e articolo 130 del dpr 115/2002 — , con l’ovvia alterazione di quell’equilibrio di interessi di natura pubblicistica invocato dalla Consulta nel 2012 (ordinanza n. 270) per giustificare la riduzione in allora prevista per le sole liquidazioni civili.

AGENZIA DELLE ENTRATE BLOCCA COMPENSAZIONE GRATUITO PATROCINIO

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SI COMPENSANO I DECRETI DI PAGAMENTO O I MANDATI DI PAGAMENTO?

SI COMPENSANO I DECRETI DI PAGAMENTO O I MANDATI DI PAGAMENTO?

SI COMPENSANO I DECRETI DI PAGAMENTO O I MANDATI DI PAGAMENTO?

L’art. 3 comma II del DM 15.07.2016 per la compensazione dei crediti del gratuito patrocinio prevede che possono essere compensati i compensi liquidati dall’autorità giudiziaria con decreto di pagamento a norma dell’art. 82 del testo unico.

Orbene, per quanto l’espressione “decreto di pagamento” sia magari somigliante al mandato di pagamento necessario per l’incasso delle somme liquidate, si capisce che essa non lo può essere quando ci si riferisce nella norma dell’art. 3 a quanto liquidato ex art. 82 del DPR 115/2002.

In effetti, il disposto dell’art. 82 prevede al comma I che:

ECCO LA CIRCOLARE MINISTERIALE PER LA COMPENSAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

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COMPENSAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO: ARRIVA LA CIRCOLARE DEL MINISTERO

Compensazione dei debiti fiscali con i crediti

Compensazione dei debiti fiscali con i crediti per spese, diritti e onorari spettanti agli avvocati del patrocinio a spese dello Stato

Dopo il decreto ministeriale del 15 luglio 2016 emanato in attuazione della prevista compensazione dei crediti da gratuito patrocinio di cui alla legge di stabilità 2016, arriva la circolare esplicativa del ministero di Giustizia. Si chiarisce come “compensare detti crediti con quanto da essi dovuto per ogni imposta e tassa, compresa l’imposta sul valore aggiunto (IVA), nonché procedere al pagamento dei contributi previdenziali per i dipendenti mediante cessione, anche parziale, dei crediti stessi”.

GRATUITO PATROCINIO: RICONOSCIMENTO DEL LEGITTIMO IMPEDIMENTO PER L’AVVOCATO MADRE

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TUTELA DELL’AVVOCATO MADRE NEL GRATUITO PATROCINIO: DDL PER RICONOSCIMENTO DEL LEGITTIMO IMPEDIMENTO

Legittimo impedimento nel gratuito patrocinio e difesa d'ufficio

Legittimo impedimento nel gratuito patrocinio e difesa d’ufficio

Dopo il Congresso di Venezia, il deliberato della massima assise dell’Avvocatura italiana ha rafforzato la consapevolezza che, anche nel modo dei professionisti, la tutela del diritto alla maternità è espressione della tutela del diritto del bambino e deve essere meritevole della miglior attenzione delle istituzioni.

L’attuale disciplina della professione forense richiede infatti che il legislatore debba intervenire per assicurare un’effettiva tutela “ genitoriale” che, nell’ottica di una realtà paritaria tra uomini e donne nell’esercizio dell’avvocatura, risponda anche ad una concreta politica del tema della conciliazione tra vita professionale e vita familiare. Risulta quindi necessario il prevedere, quale causa di legittimo impedimento dell’avvocata, il periodo di maternità (almeno per i due mesi antecedenti la data del parto e per i tre mesi successivi).

ANCHE AL SENATO IL DDL X ESTENSIONE DEL GRATUITO PATROCINIO A MINORI E DISABILI

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ANCHE AL SENATO LA PROPOSTA OUA DI ESTENSIONE DEL GRATUITO PATROCINIO A MINORI E DISABILI

Al Senato il DDL x minori e disabili con gratuito patrocinio

Al Senato il DDL x minori e disabili con gratuito patrocinio

Dopo l’esordio alla Camera dei Deputati con il DDL 3720, la proposta dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura sbarca anche nell’altra Camera: il senatore Enrico Buemi ha depositato lo scorso 3 maggio un pari DDL (S. 2367) qui sottoscritto da ben 26 senatori, quasi il 10 % del Senato, che chiede di estendere a figli minori e disabili l’accesso al patrocinio dello Stato senza limite di reddito per la costituzione di parte civile nel reato di mancato versamento degli alimenti nei loro confronti.

Si tratta di una manifestazione di rilevanza della proposta dell’Avvocatura italiana che chiede di dare migliore tutela ai più deboli ed indifesi.

IN GAZZETTA IL DM 15.07.2016 PER LA COMPENSAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

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ECCO IL DM 15.07.2016 PER LA COMPENSAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

compensazione gratuito patrocinio

compensazione gratuito patrocinio

Arriva in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale per consentire la compensazione dei debiti fiscali dell’avvocato con i crediti per spese, diritti e onorari,  spettanti ai medesimi avvocati che hanno assistito clienti in regime di patrocinio a spese dello Stato.

Ricordiamo che il DM segue a quanto approvato in legge di Stabilità 2016 a seguito di un lavoro dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura iniziato con il Congresso Nazionale Forense di Venezia l’11.10.2014 ove venne approvata una mozione scritta da un avvocato che lavora anche per l’associazione Art. 24 Cost.: Alberto Vigani.

Per consentire a tutti gli interessati interessati di poterne fruire, riportiamo di seguito il testo integrale del Dm pubblicato in Gazzetta il 27 luglio 2016.

COMPENSAZIONE DEI CREDITI DA GRATUITO PATROCINIO? ORA SI PUO’!

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OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI CREDITI DA GRATUITO PATROCINIO CON LE TASSE DELL’AVVOCATO

COMPENSAZIONE GRATUITO PATROCINIO

COMPENSAZIONE GRATUITO PATROCINIO

Ogni Avvocato sa che per garantire una difesa servono le risorse per sostenerla.
Per quasi 15 anni, dalla promulgazione del DPR 115/2002 che ha ridisciplinato la difesa dei non abbienti prevista dall’art. 24 della Costituzione, l’avvocatura ha faticato a garantire assistenza dei più deboli perchè i pagamenti dei processi sostenuti arrivavano ad anni di distanza dalla loro fine.

AMMISSIONE GRATUITO PATROCINIO: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

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MA AI PARLAMENTARI IMPORTA DEL GRATUITO PATROCINIO NEGATO?

Gratuito patrocinio in Senato

Gratuito patrocinio in Senato

In Senato si parla di diritto al legal Aid? Pare di sì.

Riportiamo una interessante interrogazione del senatore Luigi Manconi che interviene in aula con una interrogazione al Ministero di Giustizia per avere contezza di un provvedimento del Giudice che rigetta una richiesta di ammissione al gratuito patrocinio: ciò sarebbe stato motivato con il dubbio che l’interessato “sopravviva esclusivamente mercè il reddito indicato (…) palesemente insufficiente, se non altro al fine di effettuare le spese primarie, per vivande, abitazione o locomozione“.