APPELLO AL CAPO DEL GOVERNO PER AGGIORNARE IL TETTO REDDITUALE DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

Appello al Prof. Mario Monti e al governo
Egregio Prof. Monti,
come sa l’art. 24 della Costituzione Italiana, coerente anche con la previsione dell’Articolo II-107 della Costituzione Europea (Diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale), prevede che, a coloro che non dispongono di mezzi sufficienti è concesso il patrocinio a spese dello Stato, qualora ciò sia necessario per assicurare un accesso effettivo alla giustizia.
La disciplina attuativa di tale normativa costituzionale è prevista nel “Testo Unico Spese di Giustizia” (DPR 115/2002) negli art. 76 e seguenti.
I PRECEDENTI REATI TRIBUTARI NON IMPEDISCONO PIU’ L’AMMISSIONE AL PATROCINIO

Corte Costituzionale
Il limite di cui all’art. 91 del Testo Unico Spese di Giustizia (DPR 115/2202), in ragione del quale l’imputato e il condannato che abbiamo già subito procedimenti o condanne per i reati tributari, non impedisce l’ammissione al Patrocinio a Spese dello Stato per procedimenti diversi da quello per cui era violazione della norma tributaria penale.
Questa è la pronuncia della Corte Costituzionale che precisato come la norma ponga un limite all’ammissione al patrocinio solo nel caso di procedimenti aventi oggetto i reati per cui essa è richiesta, ma non quando l’accusato o il condannato abbiano in precedenza subito procedimenti o condanne per le medesime tipologie di reati.
L’INDIFFERENZA UCCIDE ANCHE TE, DIGLI DI SMETTERE.

Gratuito patrocinio e stato della Giustizia?
I media hanno scoperto che la Giustizia interessa ai cittadini quasi più delle partite di calcio. Ma se ne parla solo fino quando si riesce a vendere notizie scandalistiche o teorie del complotto.
Altrimenti scende il silenzio dell’indifferenza e dell’omertà di Stato.
In fondo a chi gliene frega di centinaia di migliaia di processi eterni, di impossibilità di difendersi, di burocrazie infinite e di un sistema che ha perso il contatto con la ragione per cui era venuto ad esistenza.
Sì, nessuno ricorda più che la pubblica amministrazione – anche quella giudiziaria – è nata con l’idea di dare un servizio al cittadino e non di dare una vita autonoma alle pretese dello Stato sul cittadino.
CI SI PUO’ DIFENDERE SOLO CON I MEZZI CHE SI CONOSCE

Gratuito patrocinio
Sono passati oramai più di 2 anni da quando abbiamo lanciato un grido di allarme sull’indifferenza che accompagna lo svuotamento di funzione ed efficacia di un istituto di rango costituzionale come il gratuito patrocinio (ART. 24 COST.).
Purtroppo nulla è cambiato in meglio. Anzi, si può dire che la discesa agli inferi non ha fine per i più bisognosi di aiuto.
Già nel 2009 raccontavamo che l’inefficienza del patrocinio a spese dello Stato trovava la sua prima causa nella scarsa diffusione delle informazioni necessarie per accedere all’istituto; e in effetti fu proprio questo problema ad essere la leva che portò la nostra associazione a scendere in campo nell’adoperarsi per colmare questo gap promuovendo un’attività divulgativa attraverso quel blog che è oggi www.avvocatogratis.com.
MA IL GRATUITO PATROCINIO NON ERA UGUALE AL DIFENSORE D’UFFICIO?
NO! SVELIAMO UN ERRORE COMUNE.

Gratuito Patrocinio e difensore d'ufficio
Molto spesso riceviamo mail e commenti che parlano di difesa d’ufficio e del costo inaspettato della stessa. Da lì il passo è breve per trovarsi altrettanto spesso a leggere di delusioni sul funzionamento del patrocinio a spese dello Stato perchè si è stati difesi d’ufficio e si è poi ricevuta una richiesta di pagamento da parte dell’avvocato.
Ebbene, la delusione nasce in un’equivoco, anzi nella confusione incolpevole di due soggetti in uno: il GRATUITO PATROCINIO non ha niente a che fare con il DIFENSORE D’UFFICIO.
E il difensore d’ufficio non necessariamente potrà essere sostenuto con il gratuito patrocinio.
Vediamo assieme le differenze.
IL PM PADALINO CHIEDE CHE LO STATO NON PAGHI IL GRATUITO PATROCINIO E CHE GLI AVVOCATI LAVORINO GRATIS

PM e Gratuito patrocinio
Il Pubblico Ministero Andrea Padalino. della procura di Torino. esce con una provocazione che forse è reazione al collasso del sistema Giustizia: “Gratuito patrocinio? Paghino gli avvocati“ e poi “Tutti hanno il diritto ad essere difesi. Ma in questi tempi di crisi non trovo giusto che sia la collettività a farsi carico del “gratuito patrocinio“. Secondo il PM sarebbe meglio se fosse l’ordine degli avvocati ad assumersi l’onere di questi costi istituendo dei turni.
La proposta provocatoria del pm Padalino arriva in successione all’attività di un Giudice per la liquidazione di una parcella per la difesa di un imputato accusato di tentato omicidio.
MONTI HA DIMENTICATO LA LIQUIDAZIONE DEL GRATUITO PATROCINIO

Tariffario Forense abrogato!
Il Governo Monti ha abrogato il tariffario Forense. Non ci sono norme di collegamento con il Testo Unico lasciando così il patrocinio a spese dello Stato completamente congelato.
Infatti l’art 130
(rubricato: Compensi del difensore, dell’ausiliario del magistrato e del consulente tecnico di parte) prevede che: “Gli importi spettanti al difensore, all’ausiliario del magistrato e al consulente tecnico di parte sono ridotti della metà“. Il riferimento è ai compensi previsti a favore di ciascun professionista secondo le sue tariffe di categoria. La scomparsa improvvisa, senza alcuna previsione transitoria, impedisce perciò, dal giorno dell’abrogazione con decreto legge di tutti i tariffari ordinistici, la liquidazione di ogni compenso ai soggetti professionali che operano nell’ambito del patrocinio a spese dello Stato.
CASSAZIONE: LA FALSA AUTOCERTIFICAZIONE PORTA AL DELITTO ANCHE SE CI SONO I REQUISITI PER IL GRATUITO PATROCINIO!

Corte di Cassazione
Nonostante i tempi infausti, la Suprema Corte torna a pronunciarsi in merito al percorso necessario a rappresentare ai soggetti valutanti la sussistenza dei requisiti per ottenere il gratuito patrocinio: la Cassazione torna a statuire in merito alle autocertificazioni con cui il richiedente l’ammissione al gratuito patrocinio può ottenere l’accesso al beneficio salva la verifica da parte degli uffici finanziari dello Stato dell’effettiva sussistenza dei requisiti reddituali richiesti dalla norma.
Il riferimento normativo è l’art. 95 del DPR 115/2002 – Testo Unico sulle Spese di Giustizia.
QUALI ATTIVITA’ POSSONO BENEFICIARE DEL GRATUITO PATROCINIO? NOVITA IN ARRIVO’.
Cassazione: anche le attività precedenti alla delibera di ammissione a gratuito patrocinio possono essere riconosciute dal beneficio.

Corte di Cassazione
La Suprema Corte statuisce di nuovo in materia di Patrocinio a Spese dello Stato con la sentenza n. 24729 del 23 novembre 2011 e rovescia il regime delle spese che possono essere rifuse con il beneficio dell’istituto (gratuito patrocinio ).
La Cassazione ha infatti affermato che non possono più essere escluse le spese legali inerenti attività antecedenti all’atto introduttivo del giudizio anche se queste sono state svolte prima della delibera di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
RISARCIMENTO LEGGE PINTO: per farmi risarcire dallo Stato per le cause troppo lunghe mi tocca anche pagarmi l’avvocato? Forse, NO!

I tempi della giustizia: la risposta è patto di quota lite o gratuito patrocinio?
Tutti, ma proprio tutti, ormai sanno che in Italia i processi durano ere geologiche. E, siccome quasi tutti ci sono passati, anche i sassi hanno capito che non dipende dalle scelte delle parti processuali o dagli avvocati, ma dal sistema! La macchina ha smesso di funzionare già decenni fa, schiacciata dal peso dei troppi procedimenti e da regole che in passato erano ancor più farraginose di oggi. Non devi però credere che ora il meccanismo processuale sia stato snellito e si viva solo del peso delle colpe di ieri. Il codice processuale italiano è targato anni 40’ ed era stato concepito per una gestione processuale con tempi da carta carbone e 30.000 avvocati in tutta Italia.