DOPO IL DIVORZIO, O LA SEPARAZIONE DEI CONIUGI , COME CALCOLO IL MIO REDDITO?

Quale reddito?
Ogni qual volta parliamo di gratuito patrocinio ci troviamo anche ad affrontare la questione della determinazione del reddito. Questo perché, come abbiamo già detto qui, il requisito fondamentale è il rispetto dei parametri reddituali.
Perciò, anche se è un aspetto che pochi considerano da subito, bisogna sempre capire cosa si deve computare nella quantificazione del proprio reddito: Tu allora mi chiederai: ma …
- l’assegno che incasso o pago a seguito del divorzio o della separazione, lo devo tenere in conto?
Hai ragione; è la domanda giusta! E’ infatti davvero importante capire cosa fare dell’assegno perché in questa materia fiscale ogni errore porta a commettere una violazione anche di carattere penale.
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Forse ci leggi da più tempo ma vuoi ritrovare tutto ciò che abbiamo descritto sin dai primi (e più importanti) articoli dedicati al Patrocinio a spese dello Stato?
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COSA SUCCEDE SE NOMINO UN AVVOCATO DI UN’ALTRA CORTE D’APPELLO?

Avvocato fuori distretto
La domanda è importante sopratutto se ci si chiede
quanto può essere rifuso delle spese del legale con il gratuito patrocinio. Questo perchè l’art. 82, comma 2, del D.P.R. 115/2002, a differenza di quanto previsto dall’abrogato art. 9 della legge 217/1990,
non comporta la decadenza dal beneficio dell’ammissione al gratuito patrocinio nel caso di nomina di un avvocato non iscritto ad albo del distretto giudiziario, ove ha sede il giudice competente: per tale evenienza il legislatore ha invece inteso introdurre solo talune restrizioni in tema di liquidazione dei compensi e delle spese in favore del difensore.
Tale distinzione è anche effetto della Legge 24 febbraio 2005, n. 25, che ha aggiunto il comma terzo all’articolo 80 del Testo Unico con il quale viene ora espressamente prevista la possibilità di nominare un difensore anche se iscritto negli elenchi di un Ordine extra distretto di Corte d’Appello.
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TI STAI SEPARANDO, O LO HAI GIA’ FATTO, MA NON TI VIENE PAGATO L’ASSEGNO?
Vediamo assieme cosa fare!

Assegno mensile
Se Ti hanno riconosciuto l’assegno di mantenimento o l’assegno per gli alimenti, ma il coniuge non te li paga, allora è il momento di leggere questo articolo.
Qui troverai cosa devi fare, sia per ottenere gli arretrati e, più importante ancora, per far sì che questo NON SI RIPETA ANCORA.
Se il tuo reddito personale è inferiore a € 10.628,16, e non convivi con altre persone con proprio reddito che sommato al tuo superi la soglia predetta, puoi avere l’ammissione al patrocinio a spese dello stato e obbligare l’ex coniuge a pagarti imemdiatamente. Come fare?
Rivolgiti subito ad un avvocato abilitato e
COSA DEVE FARE UN AVVOCATO PER ASSISTERE IN GRATUITO PATROCINIO?

Come fare gratuito patrocinio?
La domanda sembra scontata ma, visti i casi che spesso vengono prospettati da molti di Voi che leggete e i relativi commenti, ci pare opportuno spendere un post per fare un pò di chiarezza sui requisiti necessari per l’avvocato, su quando nominarlo, dove e su cosa gli viene pagato.
Vediamo assieme i singoli passaggi.
L’art. 80 del DPR 115/202 stabilisce che il soggetto ammesso al patrocinio a spese dello stato può farsi assistere da un avvocato iscritto in apposito elenco istituito presso i Consigli dell’Ordine del Distretto di Corte d’Appello dove ha sede il Giudice competente a conoscere del merito della causa o il Magistrato davanti al quale pende il processo.
LA MOTO NON E’ OSTACOLO AI REQUISITI DI REDDITO

Moto e gratuito patrocinio
La Suprema Corte torna sull’individuazione dei parametri per la determinazione della condizione di non abbienza e, quindi, sui requisiti di ammissibilità al “Patrocinio a Spese dello Stato”: è necessario il rispetto dei soli “limiti di reddito“.
La Cassazione precisa che il Giudice può rigettare l’istanza solo se vi sono fondati motivi per ritenere che l’interessato non versi nelle condizioni previste dalla legge, tenuto conto del tenore di vita, delle condizioni personali e familiari e delle attività economiche eventualmente svolte.
Una domanda che interessa tutti coloro che abbisognano, e che hanno diritto, al gratuito patrocinio, è: cosa potrò fare dopo l’ammissione al gratuito patrocinio?
O meglio: nel gratuito patrocinio, chi sceglierà il mio avvocato?

Scelta Avvocato
A chi è avezzo alla materia, la risposta potrà sembrare scontata, ma non è così per chi ne ha davvero bisogno e non ha familiarità con il procedimento.
E’ perciò giusto spiegare a chiare lettere che chi è ammesso al patrocinio in effetti ha il diritto di nominare un difensore scelto tra gli iscritti negli elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato, istituiti presso i consigli dell’ordine del distretto di Corte d’appello nel quale ha sede il magistrato competente a conoscere del merito della causa o il magistrato dinanzi al quale pende il processo.