41 risposte

  1. Victor Rampazzo
    31 dicembre 2009

    Ottimo articolo, un vero supporto per tutti quelli che, in difficoltà con la busta paga a credito, non sanno più che pesci pigliare per scegliere che fare del loro rapporto di lavoro.
    Vic

  2. paola
    11 febbraio 2010

    Buon giorno ho letto il vostro articolo però devo dare la mia testimonianza: da ottobre 2008 devo prendere ancora n. 4 stipendi più il TFR. Dopo due pignoramenti, il terzo fatto al conto corrente bancario copre una piccola parte dell'ammontare. Il mio ex datore di lavoro si é anche irritato! Il mio avvocato sta inoltrando il quarto, l'azienda non è fallita anzi continua la sua attività in una nuova sede. CHE VERGOGNA.  Non mi sento tutelata da nessuna Legge, il mio avvocato mi dice sempre che prima o poi li prenderò, ma io lavoro per vivere. Se avete dei consigli in merito alla mia situazione sono i benvenuti. Grazie e scusate lo sfogo, Paola.

  3. Cristina
    13 maggio 2010

    Buongiorno! Anch'io ho dei crediti da recuperare dal mio ex datore di lavoro che a quanto pare è un professionista in queste cose. Ho saputo che ha come abitudine quella di acquisire società in crisi per rivenderne solo gli assett in attivo e lasciare poi i dipendenti/collaboratori con un pugno di mosche.
    In particolare, avevo un contratto di collaborazione a progetto. Il contratto è stato interrotto senza preavviso da parte del datore. Devo ancora percepire il compenso di febbraio, marzo e sytando al contratto anche l'indennità di mancato preavviso. Ho mandato per due volte un sollecito di pagamento che però ritorna sempre a me in quanto destinatario sconosciuto (si stanno rendendo irreperibili!).
    Cosa posso fare a questo punto?
    La ringrazio
    Cordiali saluti
    Cristina

  4. ALESSANDRA
    24 ottobre 2010

    Salve mi chiamo Alessandra, da gennaio 2010 sono stata licenziata e non mi sono state retribuite le paghe di dicembre, gennaio, tredicesima e liquidazione il tutto per un ammontare di circa 8000 euro.
    Mi sono rivolta ad un sindacato e dopo avere più volte tentato la conciliazione pacifica senza alcun successo, abbiamo assistita da un avvocato del lavoro presentato decreto ingiuntivo. Il titolare dell’azienda è stato condannato a pagare a settembre 2010 e tuttoggi non è arrivata alcuna opposizione. Pertanto stiamo provvedendo al pignoramento dei c/c bancari, ma io so già benissimo che la faccenda non si risolverà facilmente in quanto tutti i c/c intestati alla società hanno un saldo negativo e di parecchie migliaia di euro in totale circa sui 300.000,00. La mia domanda è questa: avrò mai il mio credito? E come si potrà risolvere?
    E, soprattutto, le banche oltre il loro scoperto che vorranno rientrato magari con istanze di fallimenti, terrano anche in conto il del mio saldo creditore? Grazie anticipatamente.
    Ale.

  5. Giorgio
    25 ottobre 2010

    Salve,
    ho lavorato come docente di un corso di formazione con un contratto a progetto presso una societa’ cooperativa e non mi hanno ancora pagato nonostante i continui solleciti.
    Dal momento che era un contratto a progetto ho solo una copia del contratto firmato e non ho nessun cedolino comprovante il credito, posso comunque dimostrare che ho svolto completamente e in maniera professionale il mio lavoro.
    Quali sono gli strumenti piu’ efficaci e veloci per recuperare questo credito (5700 € lordi), mi sono rivolto per ora alla Direzione Provinciale del Lavoro per richiedere una diffida accertativa ma mi hanno detto che non trattandosi di lavoro subordinato non ci possono fare un granche’.
    Grazie anticipatamente pe qualsiasi consiglio
    Giorgio

  6. Tosi Giorgio
    6 dicembre 2010

    Buongiorno a tutti,

    Sono un lavoratore a tempo indeterminato
    Vi scrivo perchè ho necessità di informare la seguente situazione lavorativa del sottoscritto, in merito alla quale avrei alcuni quesiti da sottoporvi:
    Facevo parte di un’azienda la quale era costituita da 2 soci titolari, questi si sono separati ed hanno costituito altre attività individuali.
    l’attività di questa azienda della quale ero alle dipendente dal 1997 è cessata nel giugno 2009, e sono stato riassunto da uno dei 2 soci, presso una nuova azienda. Attualmente, (DICEMBRE 2010), mi trovo ad affrontare una COMPLICATA situazione, poichè
    anche nell’attuale Azienda, dove presto servizio, la crisi si è fatta sentire, e si è prossimi ad una chiusura per mancanza di lavoro e debiti da risanare.
    Quindi, la mia situazione è questa: dalla veccia azienda chiusa ma non ancora in fallimento, attendo ancora: la LIQUIDAZIONE TOTALE, PIù 13ma MENSILITA’ 2008, STIPENDI DI APRILE 2009, MAGGIO 2009 che non ANCORA RICEVUTO.

    Dall’attuale attendo: STIPENDI DI SETTEMBRE 2010, OTTOBRE 2010, NOVEMBRE 2010 DICEMBRE 2010, 13ma MENSILITA’ 2010 ED EVENTUALE LIQUIDAZIONE DAL 06/2009 FINO A CHISURA DITTA.

    Faccio presente che il socio titolare della VECCHIA AZIENDA ha più di un’attività aperta attualmente,intestate a moglie e figlio o altri, ciò nonostante non mi ha corrisposto ancora nulla. nonostante i continui solleciti da parte mia ad entrambe i soci.
    I debiti , riguardano banche e fornitori, oltre al sottoscritto ed a un mio ex collega licenziato nel 06/2009, il quale ha fatto causa e percepisce ogni mese o quasi la propria liquidazione.
    Per quanto riguarda la nuova azienda , la totale mancanza di lavoro ha cominciato a ripercuotersi
    creando difficoltà economiche da affrontare, tanto e vero che i debiti a fornitori e unico dipendente (io) cominciano ad accumularsi in maniera consistente.
    Attualmente mi sono rivolto al sindacato di competenza ed attendo incontro con l’avvocato
    Detto ciò,la domanda che vi pongo è:
    Riuscirò a recuperare ciò che mi spetta dalle 2 aziende, o almeno da quella vecchia?

    grazie infinite per l’attenzione,
    Attendo gentile riscontro.
    Giorgio.

  7. Alberto
    27 dicembre 2010

    Salve…
    vengo subito al sodo per non di lungarmi troppo: il mio ex datore di lavoro non mi ha versato il tfr e mi sono rivolto ad un legale il quale, prima ha inviato una lettera per un accordo (al quale non abbiamo avuto nessuna risposta), e poi ha provveduto a “confezionare il titolo” (sue testuali parole) presso il tribunale con relativa comunicazione all’interessato. Ad oggi (e sono diversi mesi) nessuno si e’ fatto vivo, e alle mie richieste (all’avvocato) di accedere ai conti correnti (visto che non possiede nient’altro che l’attivita’) questo mi dice che non e’ possibile “a meno che non conosca qualcuno che indichi il nr. di conto”(?!).
    Onestamente sono esterrrefatto da tutto questo e mi chiedo: e’ sbagliata la legge o sta sbagliando l’avvocato (o entrambi???)
    Aspetto con ansia una Vostra gentile risposta.
    Alberto

  8. MICHELE
    17 marzo 2011

    Buonasera! Carissimo avvocato questo è un robin hood dei siti, grazie per i vs consigli.io mi trovo in una situazione particolare: la mattina dopo una pesante giornata di lavoro sono rimasto bloccato nel letto e lecitamente ho chiamato il mio medico curante.Sono enrato in stato di malattia .Alla scadenza della prima settimana il mio datore mi chiama offendendomi con parole pesanti e reclamando le mie dimissioni; come se io avessi montato apposta la cosa. Da ulteriori indagini mediche è venuto fuori un bel problema alla colonna vertebrale che lui(datore di lavoro) dice e sostiene che io già avessi.La morale è che ad oggi non mi ha pagato febbraio 2011 e so che non vuole pagarmi anche se ufficialmente al telefono ha detto di stare senza soldi e di aspettare.Io da parte mia per analisi.risonanze,raggix,medicine ecc. ho già speso 600 euro e chissà quanti ne spenderò ancora. Ero intenzionato ad andare da un sindacato, ma un cugino avvocato mi dice che è meglio procedere personalmente.Oggi metà Marzo gli ho mandato una lettera di sollecito alla quale sò già che non risponderà.Successivamente mio cugino suggerisce di attaccare subito. Io adesso vi chiedo qual’è la strada migliore considerato che l’azienda ha appena cominciato un grosso cantiere pubblico al quale partecipavo ed ero dichiarato, che sono in malattia, e che lui forse ha già compensato con i contributi ,la parte che l’inps deve liquidarmi . L’azienda gode di ottimo stato di salute ma il titolare giovane ed arrogante si sente forte dei suoi soldi. Dire anche che assunto come autista di camion e pagato come autista ho quasi sempre svolto lavoro manuale pesante perchè a loro serve una figura tuttofare alquanto introvabile e che non a caso io sarei il terzo in tre anni che si alterna in questa azienda. Cosa fare? grazie per il consulto che vorrà accordarmi.

  9. FERRUCCIO LUSARDI
    1 giugno 2011

    Con accordo stragiudiziale ho ottenuto dalla mia azienda il
    riconoscimento
    dei contributi non versati e il TFR relativo. Ora l’azienda è in fase
    di fallimento posso fare richiesta di insinuazione al passivo degli
    importi versati all’Ufficio Vertenze del Sindacato e al legale che ha
    gestito l’azione di recupero (si tratta di alcune migliaia di euro)?
    Grazie per l’attenzione
    Ferruccio

  10. lorenza
    11 luglio 2011

    buon giorno avvocato,le scrivo x sapere alcune delucidazioni sul mio caso: il 6 maggio dello scorso anno ho mandato una raccomandata di licenziamento x giusta causa al mio datore di lavoro(ero commessa in un negozio di profumeria)e fin li tutto bene ,mi ha pagato cio ke doveva pagarmi dicendo ke x il mio tfr ci sarebbe voluto piu tempo,tenga conto ke i rapporti lavorativi sono andati avanti per 13 anni su per giu, il negozio nn stava andando piu bene risentendo della crisi avuta,dunque avvertendo tutti in tempo ho avvisato ke avrei cercato altro,e ke mi sarei trasferita a fuerteventura(tutt,ora dove io risiedo)lui mi ha chiesto un num di conto dove avrebbe potuto versarmi il totale del mio tfr,ma,a distanza di un anno e piu non ho piu ne sentito ne visto nulla…..ho preso contatti con un avvocato della mia citta (biella) mah tra tante parole fatte il tempo è passato ed io non ho ancora risolto niente???!!!!!sicuramente forte del fatto che risiedo alle canarie lui (il mio datore di lavoro)non si è piu fatto sentire e nn rispondendo neppure al telefono,ho saputo ke il negozio ha chiuso non so se dichirando fallimento o altro,so che aveva parecchi debiti e che non pagava i fornitori da parecchio tempo…..tra le altre cose a me manca l.ultima busta paga quella rigurdante il mio conteggio del tfr….le chiedo un consiglio perche non so piu cosa fare e a chi rivolgermi, aspetto una sua cortese risposta le porgo distinti saluti lorenza.

    • admin
      11 luglio 2011

      Gentile Lorenza salve,
      In presenza dei requisiti reddituali potrà accedere al patrocinio a spese dello Stato per chiedere tutela dei suoi diritti ed ottenre un titolo esecutivo nei confronti del’ex datore di lavoro.
      Potrà quindi rivolgersi al competente Consiglio dell’Ordine Forense della sua città per conoscere gli elenchi degli avvocati abilitati al gratuito patrocinio della tua città.
      Per miglior dettaglio circa l’ammissione al gratuito patrocinio anche veda “Guida Pratica all’accesso al Gratuito patrocinio“.
      Spero di esserle stato utile. Se così fosse clicchi su “mi piace” sul link alla pagina Facebook di avvocatogratis.com.
      Cordialità.

      Alessio Alberti
      Staff Associazione Art. 24 Cost.

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  11. Letizia
    3 ottobre 2011

    Egregio avvocato, sto attendendo da oltre 7 mesi la corresponsione del tfr e del residuo ferie/permessi non goduti, il tutto successivamente ad un licenziamento. Malgrado il decreto ingiuntivo (in fase esecutiva da circa un mese) e la risposta, peraltro negativa, di solo una delle tre banche segnalate per il pignoramento presso terzi, ancora non ho visto un centesimo, con l’aggravante che ancora non ho trovato lavoro. La societa’ è in li quidazione e potrebbero esserci gli estremi per il fallimento. Tanto nell’uno quanto nell’altro caso, ci sono altre modalita’ con le quali potrei rientrare del mio credito? La ringrazio per la sua cortese risposta.

  12. Mirco
    12 ottobre 2011

    Buongiorno, a dicembre 2010 la ditta per cui lavoravo ha chiuso a seguito di un’ ingiunzione da parte di Equitalia per debiti non pagati.
    Non mi sono stati pagati la 13à mensilità, l’indennità di mancato preavviso e il TFR.
    Con i colleghi ci siamo rivolti al sindacato che dopo averci fatto perdere mesi in attesa, ci ha finalmente messo in contatto con un avvocato. E’ stata fatta la vertenza e si è arrivati ad un accordo temporaneo. Abbiamo ottenuto un’ipoteca su un immobile di loro proprietà e concesso loro 2 mesi di tempo per recuperare il denaro necessario a liquidarci.
    Allo scadere dei 2 mesi, all’udienza a cui ha presieduto solo il ns.avvocato, sono stati concessi altri 2 mesi. L’avvocato dice che è meglio tenere la richiesta di fallimento come ultima possibilità, ma intanto il tempo passa.
    Mi è stato detto che se vendono qualche loro proprietà e alla data del fallimento sono passati 6 mesi da tale vendita, non abbiamo più nessun diritto su quel ricavato. E’ vero?
    Qualcuno ha recuperato il proprio credito facendo alla ditta un decreto ingiuntivo.
    Mi sapete spiegare cosa è meglio fare ?
    Grazie
    Mirco

  13. David Bogani
    24 ottobre 2011

    Buongiorno avvocato, io ho lavorato tutto il 2010 in una casa editrice con un contratto a progetto di un anno a 800 euro al mese, pagamento ogni 20 del mese.
    A ottobre 2010, dopo 10 mesi di lavoro mi erano stati pagate solo le prime 2 mensilità e, come ho scoperto poi, il primo mese di contributi.
    Nella stessa situazione un mio collega, io grafico, lui responsabile commerciale.
    Dopo l’ennesima nostra lamentela e richiesta degli stipendi arretrati o almento di dell’ultimo, ci siamo sentiti rispondere “chi non crede nel progetto se ne può andare”.
    Ce ne siamo andati.
    Ci siamo rivolti subito all’spettorato del lavoro che ha rilevato l’invalidità del nostro contratto e ha aperto una pratica contro la casa editrice.
    L’ispettorato ha prima tentato un incontro ma la casa editrice non si è presentata, poi ha inviato un ispettore in sede, dove il mio ex datore di lavoro non ha mostrato alcun documento dicendo che gli avrebbe portati dopo le ferie d’agosto 2011, ma ancora non si è presentato all’ispettore.
    L’ispettore ci ha detto che non presentandosi la casa editrice verrà punita penalmente, e che la pratica passava ora a un’altra procura.
    Si.. Ma io e il mio ex collega cosa dobbiamo fare?
    Mi son dimenticato di dire che siamo seguiti dalla CGIL che ci ha detto ad aprile 2011 di aspettare le azioni dell’ispettorato del lavoro e poi non abbiamo più sentito nessuno.
    Il sindacato ci aveva detto che dovevamo provare a dimostrare che il nostro era un contratto da dipendente a tutti gli effetti, (e l’abbiamo fatto all’ispettorato del lavoro) e poi fare causa o chiedere il tfr all’inps. Ma la causa dato che la casa editrice ha cambiato ragione sociale e tutti i beni del titolare hanno cambiato beneficiario ci è stata sconsigliata.
    Lei ha qualche consiglio da darci avvocato?
    La ringrazio e mi scuso per essere molto confusionario.

  14. Salvo
    16 febbraio 2012

    Buongiorno,

    sono stato licenziato dall’azienda per cui lavoravo, per grave deficit finanziario (tutti i dipendenti dell’azienda sono stali licenziati). Con l’ex datore di lavoro siamo in buoni rapporti, e non vorrei intraprendere un’azione legale, per repurerare lo stipendio di Dicembre, la tredicesima ed il TFR. Se l’azienda dovesse dichiarare fallimento (come presto farà), cosa dovrei fare per recuperare il credito da me spettante?

    Restando in attesa di un Vs gentile riscontro

    Cordiali Saluti
    Salvo

  15. Salvo
    17 maggio 2012

    Non ho ben compreso, per farla breve… devo mettere un avvocato o aspetto che mi contatti il curatore fallimenare?

  16. edit kovács
    19 giugno 2012

    e le ringrazio in anticipo..

    cordiali saluti Edit Kovács

  17. ANTONICA LEONARDO
    2 novembre 2012

    buongioro,vorrei sapere se per avere diritto al patrocinio gratuito , si considera la situazione

    economica ISE oppure la situazione economica equivalente ISEE.

    MOLTE GRAZIE.

  18. massi
    14 febbraio 2013

    Buonasera, io ho lavorato 34 anni per la mia azienda che mi ha licenziato senza preavviso di 3 mesi, ora ad un anno dal licenziamento non è successo ancora nulla, dopo aver fatto domande a ispett. lavoro e varie, il datore di lavoro non si è mai espresso in nulla nemmeno a presentarsi ad incontri ufficiali. Mi hanno consigliato di rivolgermi ai legali di un famoso sindacato e comunque ci vorranno molti anni per avere qualcosa mi hanno detto. E’ mai possibile che devo aspettare anni per avere soldi che mi sono sudato?

  19. stefania rebecchi
    17 maggio 2013

    Salve, mi permetto di disturbarla perche’ mi sono trovata in una situazione molto complicata. Nel marzo 2012 mi sono licenziata da una srl per la quale lavoravo da 13 anni per giusta causa, non mi pagavano piu’ gli stipendi. Mio nipote è avvocato ha fatto regolare ingiunzione ma ad oggi nulla.
    ho 20,000 euro tra stipendi e contributi. Ad oggi sono disoccupata con una figlia a carico e per pagare l’affitto ho dovuto fare dei debiti che ovviamente non sono in grado di pagare. Cosa posso fare
    mi uccido o ho qualche probabilita’ di salvarmi.
    Grazie per l’attenzione

  20. marco
    18 maggio 2013

    Come faccio a recuperare la liquidazione dopo 8 mesi?
    mi hanno dato solo un anticipo del 30% qualche mese fa.

  21. sirio
    9 novembre 2013

    Buonasera, avrei bisogno di un’informazione: mio padre ha lavorato per oltre 40 anni sempre per la stessa ditta, a tutt’oggi che sono passati 14 anni non ha ancora percepito il TFR più tutti i rimborsi maturati per spostamenti in vari cantieri..
    dopo infinite richieste non si è giunti a niente e come se non bastasse, mio padre, la parte interessata, non fa alcunchè per adire a vie legali contro questa ditta per cui nutre una riverenza più della sua famiglia. Noi figli cosa possiamo fare per agire al posto di nostro padre, che non vuole fare assolutamente niente perchè aspetta fiducioso.
    Tenga presente che mio padre ha 77 anni.
    Sono state effettuate numerose telefonate, inviati numerosi messaggi ma sempre con esito negativo
    per di più le risposte sono state: MI FACCIA CHIAMARE DA SUO PADRE (si perchè così lo raggirano dall’alto dei loro titoli DR.INGEGNERE)
    LA PREGO MI RISPONDA PERCHE’ COME SI DICE DALLE MIE PARTI NON VORREI CHE PERDESSE TERZO E CAPITALE.
    ATTUALMENTE LA DITTA NON STA ATTRAVERSANDO UN BEL PERIODO, PERO’ SO CHE ALTRI SONO STATI PAGATI.
    NON LE SEMBRA ASSURDO CHE NON VENGA DATA PRIORITA’ AD UNA PERSONA CHE ASPETTA DA 14 ANNI

  22. raffaele
    27 novembre 2013

    Salve avrei bisogno di aiuto per la mia situazione,io lavoro con una cooperativa che tra un po si mette in liquidità per aprire con un altro nome e sono 3 mesi che non ci paga e sicuramente perderò anche il tfr,questa e la terza volta che cambia nome in quella precedente aspetto ancora di riscuotere la busta settembre 2011 compresa di modello 730,come devo muovermi per sbrogliare questa situazione con queste persone?

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