Ogni atto giudiziario deve indurre chi legge ad accettare per vera la realtà raccontata dal tuo avvocato. Ora questo vale in qualunque processo, anche in quello con il gratuito patrocinio.
Poiché ogni realtà può essere narrata accentuandone alcuni aspetti, occultandone degli altri o descrivendola sotto profili del tutto interpretativi, è necessario capire che il Tuo avvocato deve saper far uso di "Tecniche Di Disinformazione".
Ecco una Guida ai metodi più utilizzati per ingannare, confondere e spargere notizie strumentalmente organizzate negli atti del processo.
Con questa guida potrai capire quali sono gli intenti perseguiti dal Tuo avvocato, o da quello avversario, e come il primo dei due dovrebbe gestire la missione della tua difesa.
GESTIRE DA SOLI UNA SEPARAZIONE PUO’ ESSERE PERICOLOSO. MA COME FARE QUANDO SI E’ SENZA SOLDI??
Una separazione dei coniugi può essere raggiunta con l’accordo dei coniugi oppure anche quando i due non sono d’accordo. In questo secondo caso si dice giudiziale ed è necessario l’avvocato.
COSA COSTA LA SEPARAZIONE?
Innanzitutto dobbiamo fare un distinguo: mentre la separazione consensuale si risolve in un ricorso congiunto al tribunale con la firma di entrambi, la separazione consensuale vede i coniugi su pozioni contrastanti ed assistite entrami da un avvocato. Una separazione giudiziale è perciò una vera e propria causa.
La separazione consensuale termina entro 6/9 settimane dal deposito della richiesta e richiede un attività che può essere prevista con buona certezza.
Un atto è vincente se segue la traiettoria giusta per colpire il bersaglio.
Ricorda quindi che, anche nel gratuito patrocinio, il tuo avvocato deve essere un buon comunicatore perché deve far preferire il tuo messaggio a quello degli altri!
Non ci sono ricette infallibili ma ricordati che esistono passaggi obbligati per non incorrere in errori irreparabili. E questo vale sempre, in qualunque processo, con o senza patrocinio a spese dello stato.
Questo è un piccolo promemoria di cinque punti fondamentali. Ecco i cinque passaggi necessari ad un atto vincente.
Per poter verificare assieme al Tuo avvocato che gli atti siano ottimizzati alla vittoria della causa, Te li riportiamo qui sotto.
1) Scegli un titolo che attiri l’attenzione su ogni paragrafo!
Falsa dichiarazione per ottenere l’ammissione al gratuito patrocinio. Cosa succede?
La Corte di Cassazione penale (con la sentenza a Sezione Unite n. 6591/2009) ha deciso nel senso più sanzionatorio attestando la responsabilità penale di chi dichiara falsamente la mancanza di reddito, ciò vale anche se il reddito realmente percepito consente di restare all’interno della soglia stabilita per legge ai fini dell’ammissione all’istituto.
La Suprema Corte, risolvendo un contrasto fra le Sezioni Penali sul punto, ha statuito che “la specifica falsità nella dichiarazione sostitutiva (artt. 95 – 79 lettc. C) è connessa all’ammissibilità dell’istanza non a quella del beneficio (art. 96/1° co.), perché solo l’istanza ammissibile genera l’obbligo del magistrato di decidere nel merito, allo stato.
Segnatamente, si sottolinea che la verifica rispetto dei requisiti per l’ammissibilità dell’istanza è pregiudiziale alla valutazione del successivo merito dell’istanza medesima.
DOPO IL MATRIMONIO ARRIVA LA SEPARAZIONE DEI CONIUGI:
L’UTILITA’ DEL GRATUITO PATROCINIO
Tribunale che vai, usanze che trovi. Sembra una battuta, ma è la verità.
La certezza del diritto ed il valore generale ed astratto della norma giuridica si fermano quando incontrano le prassi dei Tribunali in materia di separazione consensuale o divorzio dei coniugi.
Si passa da Castiglione delle Stiviere a Montichiari, o magari da Monzambano a Pozzolengo e, cambiato il circondario del tribunale, da Mantova a Brescia – ed ecco che il diritto di famiglia trova nuova veste.
Ciò vale in particolare per la separazione consensuale che, in ragione del tribunale di comptenza, assume connotati ben distinti, con percorsi ed costi più o meno onerosi.
A volte si parla di regia occulta, altre di semplice indifferenza ai più deboli.
L’istituto del gratuito patrocinio è stato sinora scarsamente promosso dallo Stato, che lo ha reso di difficile attuazione e divulgazione, tanto da essere utilizzato da una percentuale inverosimilmente bassa di quei cittadini possedevena i requisiti di ammissibilità.
Eppure il richiamo nelle carte costituzionali italiana ed europea sono la prova che il gratuito patrocinio costituisce, invero, il primo strumento processuale attraverso cui una società che voglia definirsi “civile”, può davvero garantire il controllo di legalità e il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
Solo fruendo del patrocinio a spese dello stato (avvocato gratis per i bisognosi), appunto garantito dall’art. 24 della Costituzione, anche chi non ha mezzi reddituali può agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.